In sintesi
La spesa di incasso rata è una commissione che la banca applica a ogni rata del mutuo per la gestione dell'addebito. L'importo per ogni rata lo decide la banca e lo trovi nel foglio informativo. L'Agenzia delle Entrate (guida 730/2026) la esclude dagli oneri accessori detraibili al 19%: quindi non entra nel calcolo della detrazione interessi.
Cos'è la spesa di incasso rata
In contratto compare con nomi diversi: spesa di incasso rata, commissione di incasso, spesa di gestione pagamento. È una voce ricorrente — addebitata a ogni scadenza — che remunera la banca per l'operazione di incasso del pagamento mensile. Non è prevista da alcuna norma di legge: è una scelta libera dell'istituto, che deve però dichiararla in modo trasparente.
Quanto costa e quanto pesa in 25 anni
Non c'è una tariffa di legge né una media ufficiale: l'importo per ogni rata lo decide la banca, che lo scrive nel foglio informativo insieme alle altre spese. Conta più di quanto sembra, perché si paga a ogni scadenza. Ecco quanto fa su un mutuo di 25 anni a rata mensile, cioè 300 rate, con alcuni importi di esempio:
| Spesa per ogni rata (ipotesi) | Totale in 25 anni (300 rate) |
|---|---|
| 0 € | 0 € |
| 1 € | 300 € |
| 2 € | 600 € |
| 3 € | 900 € |
| 5 € | 1.500 € |
Questa voce si affianca ad altri costi accessori come le spese di istruttoria e la perizia del mutuo: vale sempre la pena confrontarli tutti insieme prima di firmare.
È obbligatoria per legge? No: le regole di trasparenza
Nessuna norma impone questa commissione, e infatti la guida della Banca d'Italia sul mutuo ipotecario la elenca fra i costi da controllare prima di firmare, insieme a «la commissione annua di gestione della pratica, le spese per l'incasso della rata (l'elenco completo delle spese è nel Foglio contenente le Informazioni generali)». Le Disposizioni sulla Trasparenza delle Operazioni Bancarie impongono alla banca di indicare ogni voce di costo nel Foglio Informativo pre-contrattuale, nel PIES e nel documento di sintesi. Una voce non pattuita non può essere addebitata.
Perché NON è detraibile al 19%
La prassi dell'Agenzia delle Entrate esclude le spese per l'incasso delle rate dagli oneri accessori del mutuo. La ratio è di sistema: sono detraibili solo gli oneri strettamente accessori alla concessione del mutuo, non quelli legati alla sua gestione ricorrente. Il perimetro lo fissa l'art. 15, comma 1, lett. b) del TUIR, che parla di interessi passivi «e relativi oneri accessori» pagati «in dipendenza di mutui garantiti da ipoteca su immobili contratti per l'acquisto dell'unità immobiliare da adibire ad abitazione principale»: la commissione che la banca incassa ogni mese per l'addebito non dipende dalla concessione del mutuo, ma dal servizio di pagamento.
Spese del mutuo: cosa si detrae e cosa no
| Voce | Detraibile 19%? |
|---|---|
| Interessi passivi | ✅ Sì (max 4.000 €/anno prima casa) |
| Spese di istruttoria | ✅ Sì |
| Spese di perizia | ✅ Sì |
| Imposta sostitutiva (0,25% o 2%) | ✅ Sì |
| Onorario notarile del mutuo | ✅ Sì |
| Penale per estinzione anticipata (mutui ante 2007) | ✅ Sì |
| Spesa di incasso rata | ❌ No |
| Polizza scoppio/incendio | ❌ No (detraibile solo la polizza vita a specifiche condizioni) |
| Onorario notarile della compravendita | ❌ No |
Dove trovare l'importo nel tuo contratto
- Foglio Informativo — sezione "Spese ricorrenti" (obbligatorio ex Trasparenza BdI).
- PIES — sezione 4 "Frequenza e numero di pagamenti" e sezione 5 "Importo di ogni rata".
- Documento di sintesi allegato al contratto di mutuo, tra le voci di costo periodiche.
Come negoziarla o eliminarla
- Confronta più preventivi: la spesa di incasso è una delle voci più facilmente comprimibili tra le banche online.
- Chiedi esplicitamente l'azzeramento se apri conto corrente presso la stessa banca (leva molto usata).
- Domiciliazione SEPA DD sullo stesso istituto: chiedi alla banca se la voce scende o si azzera.
- Surroga (art. 120-quater TUB): se hai un mutuo in essere con spesa di incasso alta, la surroga verso una banca che la azzera è a costo zero.
- Non sai se conviene? Leggi quando conviene surrogare il mutuo e le eventuali spese notarili detraibili collegate.
Se la voce è addebitata senza contratto: reclamo e ABF
Se in estratto conto vedi una spesa di incasso non prevista nel Foglio Informativo o nel contratto, o se l'importo è superiore a quello dichiarato:
- Reclamo scritto all'ufficio reclami della banca (PEC o raccomandata A/R) senza ritardo.
- Attendi 60 giorni per la risposta (Disposizioni Trasparenza BdI).
- Se insoddisfacente, ricorri all'Arbitro Bancario Finanziario entro 12 mesi. La guida «ABF in parole semplici» indica 20 euro di contributo spese e precisa che «se il tuo ricorso è accolto, anche solo in parte, l'intermediario è tenuto a rimborsarti i 20 euro».
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