La provvigione dell'agenzia immobiliare si può detrarre?

GoMutuoAggiornato il 6 min di lettura

In breve

Sì, ma entro un limite preciso: il TUIR ammette la detrazione IRPEF del 19% sui compensi pagati a intermediari immobiliari per l'acquisto dell'unità immobiliare da destinare ad abitazione principale, su un importo non superiore a 1.000 euro complessivi. Il beneficio massimo è quindi 190 euro, una sola volta per l'acquisto; se la casa è comprata da più persone, per l'Agenzia delle Entrate va ripartito tra i comproprietari in base alle quote di proprietà, anche se la fattura è intestata a uno solo.

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Indice della guida · 6 sezioni

Risposta rapida

Sì, al 19% su massimo 1.000 euro. La provvigione pagata all'agenzia per l'acquisto della casa da destinare ad abitazione principale è detraibile: il risparmio massimo è di circa 190 euro, una sola volta per l'acquisto. Il tetto non è una prassi: la lettera b-bis dell'art. 15 del TUIR ammette «i compensi comunque denominati pagati a soggetti di intermediazione immobiliare in dipendenza dell'acquisto dell'unità immobiliare da adibire ad abitazione principale per un importo non superiore ad euro 1.000».

Requisiti

  • Acquisto di immobile destinato ad abitazione principale: è la condizione scritta nella norma, quindi una seconda casa o un investimento restano fuori.
  • Fattura del mediatore intestata all'acquirente: se è intestata a chi non è proprietario (per esempio un genitore che paga per il figlio) la detrazione non spetta, e non spetta per le spese sostenute nell'interesse di familiari a carico.
  • Importo della provvigione indicato nell'atto di acquisto.
  • Pagamento con mezzi tracciabili.
  • Detrazione fruita una sola volta in relazione all'acquisto.

Quanto si recupera

Provvigione pagataSpesa detraibileRisparmio (19%)
600 €600 €114 €
1.000 €1.000 €190 €
4.000 €1.000 € (tetto)190 €

Per capire quanto pesa la provvigione nel budget complessivo, vedi quanto prende l'agenzia immobiliare.

Come indicarla in dichiarazione

  1. Conserva fattura e prova del pagamento tracciabile.
  2. Indica la spesa tra gli oneri detraibili al 19% nel modello 730 o Redditi.
  3. Se avete comprato in più persone, ripartite l'importo secondo le quote di proprietà, non secondo l'intestazione della fattura. Nella guida dell'Agenzia delle Entrate alle altre detrazioni della dichiarazione 2026 (p. 12) la detrazione «deve essere ripartita tra i comproprietari in ragione delle percentuali di proprietà», «anche se la fattura è intestata ad un solo comproprietario». Se nella fattura manca un comproprietario, va integrata con i suoi dati (p. 13).
  4. Verifica che l'immobile sia effettivamente abitazione principale.

Altre spese dell'acquisto

La provvigione non è l'unica voce detraibile legata alla casa: gli interessi passivi del mutuo per l'abitazione principale si detraggono al 19% entro il limite annuo previsto dalla lettera b) dello stesso articolo, spiegata nella guida dell'Agenzia delle Entrate sugli interessi passivi dei mutui (vedi detrazione interessi mutuo nel 730). Le imposte d'atto e l'onorario notarile, invece, non sono detraibili: il dettaglio è in costo del notaio per la prima casa.

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Contenuto informativo di carattere generale, non consulenza fiscale. Verifica limiti e condizioni aggiornati nelle istruzioni ufficiali della dichiarazione dei redditi.

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Le domande che ci fanno tutti

Quanto si detrae della provvigione dell'agenzia?

Il 19% su un importo massimo di 1.000 euro, quindi fino a 190 euro di imposta risparmiata, una sola volta in relazione all'acquisto dell'abitazione principale.

Vale anche se compro una seconda casa?

No: la detrazione è riconosciuta per l'acquisto dell'unità immobiliare da destinare ad abitazione principale. Per una seconda casa non spetta.

E se la provvigione è di 3.000 euro?

Puoi portare in detrazione solo 1.000 euro: la parte eccedente non dà diritto ad alcun beneficio, anche se regolarmente fatturata.

Come si divide tra due acquirenti?

Il limite di 1.000 euro è riferito all'acquisto, non a ciascun acquirente: non sono 1.000 euro a testa. Per l'Agenzia delle Entrate la detrazione si divide fra i comproprietari in base alle quote di proprietà, anche se la fattura è intestata a uno solo; in quel caso, per far detrarre la sua quota anche all'altro, la fattura va integrata con i suoi dati.

Serve il pagamento tracciabile?

Sì: per le detrazioni al 19% è richiesto il pagamento con mezzi tracciabili come bonifico, carta o assegno. Conserva fattura e ricevuta del pagamento.

Si può detrarre la provvigione se poi non compro?

No: la detrazione è collegata all'acquisto effettivo dell'immobile destinato ad abitazione principale.

GoMutuo · Redazione GoMutuo

Contenuti informativi redatti dalla redazione di GoMutuo sulla base di informazioni pubbliche reperibili online, normativa vigente e fonti ufficiali. Le informazioni hanno carattere generale e divulgativo e non costituiscono consulenza personalizzata.

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