Risposta rapida
Sì, l'onorario del notaio si può trattare: dal 2006 le tariffe minime obbligatorie sono state abrogate dal D.L. 223/2006 (convertito con L. 248/2006) e il compenso professionale è liberamente determinato. Non sono invece negoziabili imposte, tributi e diritti che il notaio riscuote per conto dello Stato: sono identici presso qualsiasi studio. La leva reale, quindi, è chiedere due o tre preventivi scritti e confrontarli a parità di prestazioni incluse.
Perché l'onorario è negoziabile dal 2006
Fino al 2006 il notaio era vincolato a una tariffa professionale con minimi inderogabili. Il decreto legge 4 luglio 2006 n. 223, nell'ambito delle misure di liberalizzazione dei servizi professionali, ha abrogato l'obbligatorietà delle tariffe fisse e minime. Da quel momento il compenso è concordato tra professionista e cliente, restando soggetto ai principi deontologici di dignità e decoro della professione: il notaio resta un pubblico ufficiale e non può ridurre gli adempimenti obbligatori dell'atto per abbassare il prezzo. Prima di decidere, vale la pena confrontare le offerte disponibili su GoMutuo con i tuoi dati reali di reddito e importo.
Cosa si può trattare e cosa no
| Voce | Negoziabile? | Note |
|---|---|---|
| Onorario professionale | Sì | Libero dal 2006; varia da studio a studio |
| Imposta sostitutiva sul mutuo | No | 0,25% prima casa, 2% altri casi sul capitale erogato |
| Imposte di registro, ipotecaria, catastale | No | Fissate per legge sulla compravendita |
| Tassa d'archivio e diritti | No | Importi tabellari, uguali per tutti i notai |
| Spese anticipate (visure, copie, bolli) | Parzialmente | Sono rimborsi a costo: verificane il dettaglio |
Il funzionamento dell'imposta sostitutiva è spiegato nella guida dedicata all' imposta sostitutiva sul mutuo, mentre il quadro completo delle voci di spesa è nella guida al costo del notaio per l'acquisto della prima casa.
Come chiedere e leggere il preventivo
- Chiedilo per iscritto (anche via e-mail) indicando prezzo dell'immobile, importo del mutuo, se si tratta di prima casa e se il venditore è un privato o un'impresa: sono i dati che determinano imposte e onorario.
- Pretendi tre blocchi separati: onorario, imposte e tributi, spese anticipate. Solo così i preventivi sono confrontabili.
- Verifica cosa è incluso: visure ipotecarie e catastali, controllo di conformità urbanistica e catastale, relazione preliminare, copie autentiche, registrazione e trascrizione telematica.
- Chiedi se l'IVA è compresa sull'onorario (22%): è una differenza che da sola cambia il confronto.
Se la banca richiede la relazione notarile preliminare, chiarisci subito se il suo costo è già dentro il preventivo: trovi i dettagli in RNP: quanto costa e chi la paga e relazione notarile preliminare.
Atto di mutuo e compravendita: due voci distinte
Nella stessa seduta il notaio stipula normalmente due atti: la compravendita e il contratto di mutuo con iscrizione dell'ipoteca. Ognuno ha un proprio onorario e un proprio carico fiscale. Un preventivo che indica un unico importo complessivo, senza distinguere i due atti, rende impossibile capire dove ci sia margine di trattativa: chiedi sempre la separazione delle voci.
Quanto pesa l'onorario sul totale
Nella maggior parte delle operazioni di acquisto con mutuo, la parte fiscale (imposte sulla compravendita e imposta sostitutiva sul finanziamento) rappresenta la componente più rilevante del totale pagato al notaio, mentre l'onorario professionale ne è una quota minore. È il motivo per cui negoziare produce risparmi apprezzabili ma non trasformativi: parliamo tipicamente di alcune centinaia di euro, non di migliaia. Il beneficio più grande della richiesta di più preventivi, in realtà, è la trasparenza: capire esattamente quali attività sono comprese.
Il notaio "della banca" costa meno?
Non c'è una regola. Il notaio convenzionato con l'istituto può essere più efficiente sull'atto di mutuo, perché lavora su modelli già condivisi con la banca, ma nulla lo obbliga a praticare condizioni migliori sull'atto di compravendita. Il punto giuridico è un altro e va ricordato: la scelta del notaio spetta all'acquirente, che ne sostiene le spese ai sensi dell'art. 1475 c.c. La banca può indicare un nominativo, non imporlo. Il tema è approfondito in chi scegli il notaio per il rogito.
Errori da evitare nella trattativa
- Confrontare totali non omogenei: se un preventivo include imposte stimate e l'altro no, il confronto non ha senso.
- Trattare all'ultimo momento: chiedi i preventivi appena hai la delibera del mutuo, non a pochi giorni dal rogito.
- Scegliere solo sul prezzo: tempi di risposta, disponibilità a chiarire i dubbi e cura dei controlli urbanistico-catastali valgono più di 200 € di differenza.
- Non chiedere la data del rogito in fase di preventivo: la disponibilità dello studio deve essere compatibile con la scadenza del compromesso.
Prima di arrivare al notaio, verifica quanto puoi effettivamente chiedere alla banca con una simulazione del mutuo su GoMutuo: conoscere l'importo esatto del finanziamento è il dato che serve al notaio per calcolare l'imposta sostitutiva.
Contenuto informativo di carattere generale. Gli importi delle imposte dipendono dalla specifica operazione: fai sempre riferimento al preventivo del notaio incaricato e alle indicazioni dell'Agenzia delle Entrate.



