Chi sceglie il notaio per il rogito, io o la banca?

Il notaio lo scegli tu, l'acquirente, perché sei tu a pagarne la prestazione: l'art. 1475 del codice civile pone le spese dell'atto di vendita a carico del compratore, salvo patto contrario, e chi sostiene il costo ha diritto di scegliere il professionista. La banca può indicare notai convenzionati per velocizzare l'iscrizione dell'ipoteca, ma non può imporli: se preferisci un altro notaio non ci sono penalizzazioni sull'istruttoria. Nella prassi lo stesso notaio stipula sia la compravendita sia l'atto di mutuo, per coordinare trascrizione e iscrizione ipotecaria.

GoMutuo8 min di lettura
Stretta di mano sopra atti notarili in uno studio notarile — chi sceglie il notaio per il rogito

Risposta rapida

Il notaio lo scegli tu, cioè l'acquirente. La ragione è semplice ed è economica prima che giuridica: le spese dell'atto di vendita sono a carico del compratore, salvo diverso accordo tra le parti (art. 1475 c.c.), e chi paga la prestazione ha diritto di scegliere il professionista.

La banca può suggerire un notaio convenzionato — spesso per velocizzare l'iscrizione dell'ipoteca — ma non può imporlo come condizione per concedere il mutuo.

La banca può imporre il suo notaio?

No. Il notaio "di fiducia" della banca è una segnalazione, non un obbligo. Gli istituti la propongono perché con i propri notai convenzionati hanno procedure rodate per la bozza dell'atto di mutuo e per l'iscrizione ipotecaria, ma:

  • puoi rifiutare la proposta e indicare il tuo notaio;
  • non ci sono penalizzazioni sull'istruttoria né sul tasso per questa scelta;
  • la banca resta libera di chiedere che l'atto contenga le clausole di garanzia che le servono — cosa diversa dall'imporre il professionista.

Perché lo stesso notaio per rogito e mutuo

Nella prassi un unico notaio stipula sia la compravendita sia l'atto di mutuo, in genere lo stesso giorno e a pochi minuti di distanza. Il motivo è la sicurezza giuridica: la trascrizione dell'acquisto e l'iscrizione dell'ipoteca devono succedersi nell'ordine corretto, e affidarle a due professionisti diversi moltiplica tempi e rischi di errore. Su come si svolge la giornata vedi il giorno del rogito: cosa succede.

Chi paga cosa

VoceCompravenditaAtto di mutuo
Onorario del notaioAcquirente (art. 1475 c.c., salvo patto)Mutuatario
Imposta di registro o IVAAcquirente
Imposte ipotecaria e catastaleAcquirente (in misura fissa con prima casa)
Imposta sostitutiva sul mutuoMutuatario (0,25% prima casa, 2% altri casi)
Visure e certificazioniAcquirenteIncluse nell'atto di mutuo
Diritto di scelta del notaioAcquirenteDi norma lo stesso notaio

Per gli importi indicativi voce per voce vedi quanto costa il notaio per l'acquisto della prima casa.

Tariffe libere e preventivo

Dal D.L. 1/2012 (decreto liberalizzazioni, convertito nella L. 27/2012) le tariffe minime e massime delle professioni regolamentate — notariato incluso — sono abolite. Conseguenze pratiche:

  1. due studi possono chiedere onorari diversi per lo stesso atto: chiedi due o tre preventivi;
  2. il professionista deve renderti noto in anticipo il livello di complessità dell'incarico e gli oneri ipotizzabili;
  3. nel preventivo distingui sempre onorario, imposte (che il notaio anticipa per te) e spese accessorie: sulle imposte non c'è margine di trattativa, sull'onorario sì.

Se venditore e acquirente ne vogliono due

L'atto è uno, quindi il notaio è uno. Se le preferenze divergono, nella prassi prevale l'indicazione dell'acquirente perché sostiene i costi; nulla vieta però un accordo diverso, magari con una ripartizione delle spese messa nero su bianco già nel preliminare. Sulla struttura dell'atto vedi il rogito notarile: come funziona, costi e tempi.

Conviene cambiare notaio rispetto a quello della banca?

Dipende da preventivo e fiducia. Se il notaio convenzionato ti offre un onorario in linea con il mercato e conosce già le procedure della banca, tenerlo semplifica; se il preventivo è più alto o preferisci un professionista che ti segua anche nelle verifiche pre-rogito, cambialo senza timori. In entrambi i casi comunica la scelta appena parte l'istruttoria, così da allineare i tempi (vedi delibera e rogito: tempi e documenti e le verifiche del notaio sull'atto di provenienza).

Domande frequenti

Prima di fissare la data dal notaio verifica che il mutuo sia sostenibile e che l'offerta sia la migliore disponibile: parti da una simulazione mutuo su GoMutuo.

Domande frequenti

È obbligatorio usare il notaio proposto dalla banca?

No. La banca può consigliare un notaio della propria rete di convenzioni, tipicamente per velocizzare l'iscrizione dell'ipoteca, ma non può imporlo come condizione per erogare il mutuo: la scelta resta dell'acquirente, che ne paga la prestazione.

Chi paga il notaio, acquirente o venditore?

Di regola l'acquirente. L'art. 1475 del codice civile stabilisce che le spese del contratto di vendita sono a carico del compratore, se non è stato pattuito diversamente. L'onorario per l'atto di mutuo è invece sempre a carico del mutuatario.

Posso usare due notai diversi per rogito e mutuo?

È tecnicamente possibile, ma sconsigliato: la prassi prevede un unico notaio che stipula i due atti contestualmente, così da coordinare la trascrizione della compravendita e l'iscrizione dell'ipoteca senza sfasature tra i due adempimenti.

Le tariffe notarili sono uguali in tutta Italia?

No. Il D.L. 1/2012 (decreto liberalizzazioni, convertito nella L. 27/2012) ha abolito le tariffe minime e massime per le professioni regolamentate: ogni notaio determina il proprio onorario, quindi confrontare due o tre preventivi può fare una differenza concreta.

Devo chiedere il preventivo per iscritto?

Il notaio deve informarti in via preventiva sul grado di complessità dell'incarico e sugli oneri ipotizzabili. Se chiedi espressamente il preventivo per iscritto, deve fornirtelo: è il modo migliore per distinguere onorario, imposte e spese accessorie.

Cambiare notaio rallenta la pratica di mutuo?

Non necessariamente. Conviene però comunicare la scelta alla banca appena la pratica entra in istruttoria, così che l'ufficio mutui possa inviare al notaio la bozza dell'atto e coordinare la data del rogito con l'erogazione.

Scritto da
GoMutuo
Redazione GoMutuo

Contenuti informativi redatti dalla redazione di GoMutuo sulla base di informazioni pubbliche reperibili online, normativa vigente e fonti ufficiali. Le informazioni hanno carattere generale e divulgativo e non costituiscono consulenza personalizzata.

Continua a leggere