La banca può cambiare le condizioni della surroga dopo la delibera?

In linea di principio no: se la banca subentrante ha comunicato condizioni definitive — TAN, spread, piano di ammortamento — non può peggiorarle unilateralmente senza un motivo oggettivo sopravvenuto, perché scatta la responsabilità precontrattuale prevista dagli artt. 1337 e 1338 del codice civile. Diverso è il caso della delibera condizionata: se perizia, istruttoria documentale o verifiche antiriciclaggio non sono ancora concluse, alcune condizioni possono legittimamente variare fino alla firma dell'atto di surroga. In ogni caso l'operazione resta gratuita per il cliente ai sensi dell'art. 120-quater, comma 2, del TUB.

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Scrivania di un ufficio bancario con cartella chiusa, penna e calcolatrice in luce naturale

La risposta in breve

In linea di principio no. Se la banca subentrante ti ha comunicato condizioni definitive — TAN e TAEG, spread, durata, piano di ammortamento — non può peggiorarle unilateralmente senza un giustificato motivo oggettivo sopravvenuto: la condotta rileva sul piano della responsabilità precontrattuale (artt. 1337 e 1338 c.c.).

Il caso opposto, però, è molto più frequente di quanto si pensi: la delibera condizionata. Se perizia, verifica documentale o controlli antiriciclaggio non sono ancora conclusi, le condizioni non sono definitive e possono muoversi fino alla firma dell'atto. La distinzione tra i due scenari è tutto: prima di protestare, va letto cosa c'era scritto nella comunicazione ricevuta.

Cosa è davvero la delibera

Nel linguaggio bancario la delibera è un atto interno: la decisione dell'organo competente di concedere il credito a determinate condizioni. Non è un contratto e, di per sé, non è una proposta irrevocabile. Ciò che genera un affidamento giuridicamente rilevante è la comunicazione formale al cliente, in particolare la consegna del PIES, il Prospetto Informativo Europeo Standardizzato previsto per il credito immobiliare ai consumatori.

Da qui la conseguenza pratica: fino alla sottoscrizione dell'atto di surroga si è nella fase delle trattative, retta dal dovere di buona fede. Non è una zona franca — chi disattende senza ragione ciò che ha comunicato può essere chiamato a risarcire il danno — ma non è nemmeno equivalente a un contratto già concluso. Il tema parallelo del blocco del tasso è trattato in quando si blocca il tasso fisso e, per il mutuo di acquisto, in la banca può cambiare il tasso dopo la delibera.

La cornice normativa

  • Art. 120-quater TUB. Riconosce il diritto alla surrogazione, rende nulle le clausole che la ostacolano e stabilisce che l'operazione non comporti oneri, spese o penali per il cliente. Prevede inoltre termini di collaborazione tra le banche, con indennizzo automatico in caso di ritardo.
  • Art. 120-novies TUB. Disciplina gli obblighi precontrattuali e il PIES, che vincola il finanziatore per il periodo di validità dell'offerta, salvo i casi di indicizzazione a parametri di mercato.
  • Art. 117 TUB. Impone la forma scritta e rende nulle le clausole più sfavorevoli al cliente rispetto a quanto pubblicizzato: una modifica peggiorativa richiede un nuovo accordo, non un atto unilaterale.
  • Art. 118 TUB. Regola lo ius variandi per i contratti a tempo indeterminato; secondo l'ABF (Collegio di Milano, decisione n. 934/2010) non è applicabile al contratto di mutuo.

Cosa può ancora cambiare

  • Esito della perizia. Se il valore stimato è inferiore o emergono difformità, cambia il rapporto tra debito residuo e garanzia, e con esso le condizioni accessorie. Vedi perizia più bassa del prezzo.
  • Verifiche documentali e reddituali. Se emergono elementi nuovi o difformi rispetto alle dichiarazioni iniziali, l'istruttoria si riapre legittimamente.
  • Parametro non ancora fissato. Nel variabile il tasso si determina alla rilevazione contrattualmente prevista: l'oscillazione dell'indice non è una modifica unilaterale.

Cosa non può cambiare

  • le condizioni economiche già fissate e vincolanti per il periodo di validità dell'offerta documentata dal PIES;
  • l'addebito al cliente di oneri o spese per l'operazione di surroga, vietato dall'art. 120-quater, comma 2;
  • un peggioramento unilaterale dopo la sottoscrizione, che richiederebbe comunque un nuovo accordo scritto.

Sul piano dei precedenti, l'ABF ha affrontato casi di offerte disattese in fase di erogazione riconoscendo il risarcimento del danno da responsabilità precontrattuale quando l'affidamento del cliente era stato ingenerato e poi tradito senza giustificazione (Collegio di Coordinamento, decisione n. 8049 del 21 marzo 2019). Non risulta invece un orientamento consolidato riferito specificamente alla surroga: i principi si applicano per analogia.

Cosa fare se le condizioni peggiorano

  1. Metti tutto per iscritto. PEC o raccomandata con cui chiedi le motivazioni della modifica e la conferma o la smentita delle condizioni comunicate, allegando PIES e corrispondenza.
  2. Presenta reclamo formale all'ufficio reclami dell'intermediario: il termine di risposta è di 60 giorni.
  3. Ricorri all'ABF se il reclamo non viene accolto o resta senza risposta nel termine. I limiti di competenza per valore vanno verificati sul sito dell'Arbitro.
  4. Valuta l'azione civile per responsabilità precontrattuale se hai subito un danno concreto e quantificabile.

Nel frattempo, non firmare per accettare le nuove condizioni "per non perdere l'operazione": la firma consolida ciò che stai contestando. Ricorda che la surroga non ti costa nulla, quindi puoi anche interromperla e ripartire con un altro istituto — vedi cosa succede se la banca non risponde.

Come prevenire il problema

Tre accortezze riducono quasi a zero il rischio. La prima: farsi consegnare il PIES e verificare la data di validità dell'offerta. La seconda: chiedere esplicitamente se la delibera è definitiva o condizionata, e a quali verifiche. La terza: confrontare più preventivi prima di avviare la pratica, così un ripensamento della banca non ti lascia senza alternative — su questo aiutano quando conviene surrogare e quanto tempo ci vuole per la surroga. Puoi partire da un confronto con un consulente per capire quali condizioni sono realistiche sul tuo profilo.

Domande frequenti

In sintesi: la delibera non è un contratto, ma le condizioni comunicate non sono nemmeno una bozza modificabile a piacere. La differenza la fanno i documenti che hai in mano.

Domande frequenti

La delibera di surroga è vincolante come un contratto?

Non in senso stretto: la delibera è l'atto con cui l'organo competente della banca decide internamente. Diventa fonte di affidamento tutelabile quando le condizioni vengono comunicate formalmente al cliente, tipicamente con la consegna del PIES.

La banca può alzare lo spread dopo aver comunicato l'offerta?

Solo se l'offerta non era ancora definitiva o se era espressamente subordinata a verifiche non concluse, oppure se il parametro di indicizzazione non era ancora fissato. Altrimenti si applica la tutela della buona fede precontrattuale.

La banca di partenza può bloccare la surroga?

No. L'art. 120-quater del TUB rende nulle le clausole che ostacolano la portabilità e prevede termini di collaborazione tra intermediari, con indennizzo a carico della banca che ritarda.

Devo pagare qualcosa se la surroga si complica?

No: l'operazione di surrogazione non può comportare oneri, spese o penali per il cliente, ai sensi dell'art. 120-quater, comma 2, del TUB. Le spese notarili restano a carico del finanziatore subentrante.

Cosa faccio se ricevo condizioni diverse da quelle comunicate?

Chiedi per iscritto, preferibilmente via PEC, le motivazioni e la conferma delle condizioni originarie, conservando PIES e comunicazioni. Se non ottieni riscontro, presenta reclamo formale: l'intermediario ha 60 giorni per rispondere, poi puoi rivolgerti all'ABF.

L'ABF si è già pronunciato su casi simili?

Esistono decisioni su condizioni disattese in fase di erogazione del mutuo, come la n. 8049/2019 del Collegio di Coordinamento, e sull'inapplicabilità dell'art. 118 TUB al mutuo, come la n. 934/2010 del Collegio di Milano. Non risulta invece un orientamento consolidato specifico sulla modifica delle condizioni dopo la delibera di surroga.

Scritto da
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Redazione GoMutuo

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