La banca può cambiare il tasso dopo la delibera?

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In breve

Dipende da quale documento hai in mano. La delibera ha una validità temporale limitata, nella prassi 60-90 giorni, e le condizioni indicate restano ferme entro quel termine; l'offerta vincolante consegnata prima della stipula vincola la banca nei termini dichiarati. Durante il periodo di riflessione di almeno sette giorni previsto dall'art. 120-novies TUB l'offerta è vincolante per il finanziatore, quindi ritoccare il tasso in quei giorni ha una base di contestazione precisa. Dopo la firma, invece, il tasso si modifica solo nei limiti dell'art. 118 TUB, che per il tasso fisso non consente variazioni.

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Risposta rapida

Dipende dal documento che hai in mano. La delibera ha una validità limitata — nella prassi 60-90 giorni — ed entro quel termine le condizioni approvate restano ferme; l'offerta vincolante, invece, impegna la banca per legge: l'art. 120-novies TUB dice che «durante il periodo di riflessione, l'offerta è vincolante per il finanziatore». Dopo la firma, le modifiche unilaterali seguono l'art. 118 TUB, che per i contratti di durata esclude proprio i tassi di interesse.

Tre momenti, tre regole

FaseIl tasso può muoversi?
Preventivo inizialeSì: è indicativo, non impegna nessuno
DeliberaNo entro la validità dichiarata; sì se scade o cambia la pratica
Offerta vincolanteNo, per la durata indicata nel documento
Dopo la stipulaSolo nei limiti dell'art. 118 TUB; il fisso resta fisso

Il contenuto del documento che blocca le condizioni è descritto in offerta vincolante: cos'è e cosa contiene.

Quanto vale la delibera

Nessuna norma fissa un termine unico: la validità della delibera è indicata dalla banca e nella prassi si colloca tra i 60 e i 90 giorni. È un dato operativo importante, perché una compravendita che slitta può far scadere la delibera e riaprire la discussione sulle condizioni. Tempi e passaggi sono in tempi della delibera e in dalla delibera al rogito; il caso della delibera subordinata a integrazioni è in delibera condizionata.

Il documento che blocca davvero le condizioni

La delibera è un atto interno della banca; l'offerta vincolante no. L'art. 120-novies TUB riconosce al consumatore «un periodo di riflessione di almeno sette giorni» e aggiunge che in quei giorni «l'offerta è vincolante per il finanziatore e il consumatore può accettare l'offerta in qualunque momento». Se la banca ritocca il tasso dopo averti consegnato l'offerta vincolante e dentro quel periodo, la contestazione ha una base normativa precisa da citare nel reclamo.

Se il reclamo non basta, la via successiva è l'Arbitro Bancario Finanziario, ma nell'ordine giusto: l'ABF ricorda che «il cliente può ricorrere all'ABF solo dopo aver cercato di risolvere la controversia inviando un reclamo scritto all'intermediario». Come si procede è spiegato in come si fa reclamo alla banca e all'ABF.

Dopo la firma: art. 118 TUB

L'art. 118 del TUB consente modifiche unilaterali solo se previste in contratto, per giustificato motivo e con un preavviso minimo di due mesi che lascia al cliente il diritto di recedere senza spese. Sul tasso, però, il mutuo è protetto in partenza: «negli altri contratti di durata la facoltà di modifica unilaterale può essere convenuta esclusivamente per le clausole non aventi ad oggetto i tassi di interesse». In un mutuo a tasso variabile ciò che cambia è l'indice, per come funziona il contratto e non per una decisione discrezionale della banca. Vedi anche fisso o variabile.

Cosa fare se te lo cambiano

  1. Recupera offerta e delibera e verifica la data di scadenza indicata.
  2. Chiedi per iscritto la motivazione della modifica.
  3. Presenta reclamo formale all'ufficio reclami della banca.
  4. In assenza di risposta soddisfacente, valuta il ricorso all'ABF.
  5. Se il rogito è imminente, concorda una proroga: vedi ritardo nella delibera. Se intanto pensi a un'altra banca, con la simulazione gratuita di GoMutuo sai in 6 minuti se il mutuo è fattibile e con che rata.
  6. Se la modifica riguarda il tipo di tasso e non solo lo spread, fai il conto prima di accettare: se conviene passare dal fisso al variabile.

Contenuto informativo di carattere generale, non consulenza legale. I termini di validità delle delibere sono prassi bancarie e variano per istituto; le decisioni dell'ABF valgono per i casi concreti esaminati. Per la tua situazione verifica i documenti ricevuti e valuta con un professionista.

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Le domande che ci fanno tutti

Quanto vale nel tempo una delibera di mutuo?

La legge non fissa un termine unico: nella prassi bancaria la delibera resta valida per un periodo compreso tra 60 e 90 giorni, indicato nel documento stesso. Entro quel termine le condizioni approvate restano ferme; scaduto, la banca rivaluta la pratica sulla base delle condizioni di mercato e dei dati aggiornati del cliente.

L'offerta vincolante blocca il tasso?

Sì, nei termini e per la durata indicati nel documento: è la sua funzione, consentire al consumatore di decidere su condizioni certe. Per questo è il documento da chiedere e conservare, verificando esplicitamente la data di scadenza indicata.

La banca può ritoccare il tasso poco prima del rogito?

L'art. 120-novies del Testo Unico Bancario riconosce al consumatore un periodo di riflessione di almeno sette giorni durante il quale l'offerta è vincolante per il finanziatore. Se la banca ritocca il tasso dopo aver consegnato l'offerta vincolante e dentro quel periodo, la contestazione ha una base normativa precisa da citare nel reclamo; il caso va comunque valutato sui documenti.

Dopo la firma il tasso può cambiare?

Le modifiche unilaterali dopo la stipula sono regolate dall'art. 118 del TUB, che le ammette solo se previste in contratto, per giustificato motivo e con comunicazione preventiva al cliente, che può recedere. Il tasso di un mutuo a tasso fisso non è modificabile per questa via: ciò che varia in un mutuo variabile è invece l'indice di riferimento, per contratto, non per decisione della banca.

Quando la banca può legittimamente rifare l'offerta?

Quando cambiano elementi rilevanti della pratica: importo richiesto, durata, immobile, esito della perizia, oppure la situazione reddituale del richiedente. In quei casi non si tratta di una modifica unilaterale delle condizioni, ma di una nuova valutazione su una pratica diversa da quella deliberata.

Cosa faccio se il tasso aumenta all'ultimo momento?

Chiedi per iscritto la motivazione e il confronto con l'offerta ricevuta, presenta reclamo formale all'ufficio reclami della banca e, in assenza di risposta soddisfacente entro i termini previsti, valuta il ricorso all'ABF. Se il rogito è imminente, valuta anche una proroga concordata con il venditore per non firmare sotto pressione.

GoMutuo · Redazione GoMutuo

Contenuti informativi redatti dalla redazione di GoMutuo sulla base di informazioni pubbliche reperibili online, normativa vigente e fonti ufficiali. Le informazioni hanno carattere generale e divulgativo e non costituiscono consulenza personalizzata.

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