Se sono garante di un altro mutuo posso ancora ottenere il mio?

Sì, in linea di principio puoi ottenere un mutuo tuo anche se sei già garante (fideiussore) di un altro finanziamento, ma la banca non ignora quell'impegno: nella valutazione del merito creditizio prevista dall'art. 120-undecies TUB considera la fideiussione come un potenziale impegno futuro e, a seconda delle policy interne dell'istituto, può pesarla — in tutto o in parte — nel calcolo del rapporto rata/reddito con cui misura quanto puoi permetterti di indebitarti. La fideiussione in sé (art. 1936 c.c.) non genera una segnalazione negativa nei Sistemi di Informazioni Creditizie finché il debitore principale paga regolarmente: diventa un problema concreto solo se quel mutuo va in default, perché a quel punto la banca può escutere te come garante solidale.

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Illustrazione editoriale astratta in tonalità beige e verde con due documenti contrattuali affiancati, senza testo

Sì, puoi ottenere un mutuo tuo anche se sei già garante di un altro finanziamento. La fideiussione (art. 1936 c.c.) ti rende garante, non debitore principale: giuridicamente non è un tuo mutuo. Ma la banca a cui chiedi il finanziamento non può ignorarla. Nella valutazione del merito creditizio prevista dall'art. 120-undecies TUB, l'istituto deve considerare la tua situazione debitoria complessiva, e una fideiussione attiva è un impegno potenziale che può — a seconda delle policy interne, non uniformate da una regola pubblica unica — pesare sul calcolo del rapporto rata/reddito con cui si misura quanto puoi permetterti di indebitarti.

La differenza che conta davvero è tra rischio potenziale e rischio realizzato: finché il mutuo che hai garantito viene pagato regolarmente, la fideiussione resta un'eventualità. Se invece il debitore principale smette di pagare, la banca può rivolgersi direttamente a te come garante solidale, e a quel punto l'impatto sulla tua situazione creditizia diventa concreto.

Cosa sei davvero: garante, non debitore

L'art. 1936 del Codice civile definisce la fideiussione come il contratto con cui una persona garantisce l'adempimento di un'obbligazione altrui, obbligandosi personalmente verso il creditore. Gli artt. 1936-1957 c.c. disegnano una figura precisa: il fideiussore non entra nel contratto di mutuo come parte finanziata, non diventa proprietario di nulla e non ha diritto alla detrazione degli interessi. Si obbliga solo a pagare al posto del debitore, se il debitore non paga.

Questo è il motivo per cui, sul piano formale, non esiste alcun divieto a chiedere un mutuo mentre sei già garante di un altro. Se ti interessa la meccanica completa della fideiussione — chi può farla, quali requisiti servono, cosa rischia chi firma — la trovi nella guida su come funziona il mutuo con garante. Se invece la fideiussione che hai firmato è quella di un genitore o di un figlio, alcune clausole standard possono essere nulle: l'approfondimento è nella guida su nullità della fideiussione e schema ABI.

Fideiussione e Sistemi di Informazioni Creditizie

Le banche alimentano e consultano i SIC (i "database" di CRIF, Experian, CRIB) nell'ambito di un impianto regolato dall'art. 125 del Testo Unico Bancario, che disciplina l'accesso dei finanziatori alle banche dati creditizie, e dal Codice di condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati, adottato in attuazione della normativa privacy e vigilato dal Garante per la protezione dei dati personali. Questo codice stabilisce, tra l'altro, tempi di conservazione differenziati per tipo di dato: ad esempio i dati relativi alle sole richieste di credito comunicate dai partecipanti restano nel sistema per il tempo dell'istruttoria e comunque non oltre 180 giorni dalla presentazione della richiesta.

La fideiussione, in sé, non è un "prestito a tuo nome": è una garanzia collegata al finanziamento di un altro soggetto. Finché quel finanziamento è pagato regolarmente, non genera una segnalazione di insolvenza a tuo carico. Il quadro cambia se il debitore principale accumula ritardi o va in sofferenza: in quel caso la tua posizione di garante può risultare associata all'esposizione, con conseguenze dirette sulla tua storia creditizia. Su questo aspetto pesano anche gli orientamenti dell'Arbitro Bancario Finanziario relativi alle fideiussioni omnibus, che negli anni hanno più volte richiamato le banche al rispetto di regole precise su trasparenza e correttezza della segnalazione nei confronti del garante.

Come pesa sul rapporto rata/reddito del tuo mutuo

Qui si gioca la partita più concreta. L'art. 120-undecies TUB impone al finanziatore, prima di concludere un contratto di credito immobiliare, una valutazione approfondita del merito creditizio del consumatore, tenendo conto dei fattori pertinenti a verificare le prospettive di rispetto degli obblighi contrattuali. Una fideiussione attiva su un altro mutuo rientra tra le informazioni che compongono questo quadro, perché rappresenta un impegno potenziale che potrebbe materializzarsi in una spesa aggiuntiva.

Non esiste però una regola pubblica uniforme su come le banche traducano questo elemento in numeri. In pratica, tre approcci convivono sul mercato, e quale venga applicato dipende dalle policy interne del singolo istituto:

  • Ponderazione parziale: la banca considera una quota della rata garantita come se fosse un impegno tuo, riducendo lo spazio disponibile per il nuovo mutuo.
  • Valutazione contestuale: la fideiussione entra nella lettura complessiva del profilo (insieme a redditi, altri debiti, patrimonio) senza un peso numerico automatico predefinito.
  • Nessun impatto diretto se il mutuo garantito risulta regolarmente pagato da tempo sufficiente e documentato, e l'importo residuo garantito è contenuto rispetto al tuo reddito.

Per questo motivo, prima ancora di presentare domanda, ha senso capire quanto margine di rata resta davvero disponibile per te: una simulazione su GoMutuo aiuta a stimare la sostenibilità del nuovo mutuo tenendo conto della tua intera situazione debitoria, garanzie comprese.

Cosa guarda in concreto l'istruttoria

Per limitare l'incertezza, porta in istruttoria documentazione che renda "leggibile" la fideiussione, invece di lasciare che sia l'istituto a doverla ricostruire da solo:

  • Copia dell'atto di fideiussione, con importo massimo garantito (l'art. 1938 c.c. impone che sia indicato, pena la nullità) e condizioni del mutuo garantito.
  • Piano di ammortamento aggiornato e debito residuo del mutuo garantito, per dimostrare quanto capitale resta effettivamente esposto.
  • Storico dei pagamenti del debitore principale: un mutuo pagato puntualmente da anni riduce il peso percepito della garanzia.
  • La tua situazione reddituale e debitoria autonoma: più margine hai tra reddito netto e impegni già assunti, meno incide l'eventualità legata alla fideiussione.

Chi valuta di comprare casa mentre è già coinvolto in altre situazioni di garanzia familiare — penso soprattutto a chi ha fatto da garante per un genitore o un figlio — trova un quadro più ampio sui vincoli di età, reddito e rischio successorio nella guida su genitore pensionato garante o cointestatario.

Se il mutuo che hai garantito va in default

Lo scenario da non sottovalutare è cosa succede se, dopo aver ottenuto il tuo mutuo, il debitore che hai garantito smette di pagare. La fideiussione bancaria è quasi sempre solidale: la banca può rivolgersi a te senza dover prima escutere il debitore principale, salvo che tu abbia espressamente pattuito il beneficio di escussione previsto dall'art. 1944 c.c. In pratica, un decreto ingiuntivo può colpirti direttamente, con possibile pignoramento di stipendio, conto corrente e altri beni, secondo le regole generali sull'esecuzione forzata.

Se questo accade mentre hai già un mutuo tuo in corso, ti trovi a dover sostenere due impegni contemporaneamente: la tua rata e l'eventuale escussione della garanzia. È uno scenario da affrontare subito con la tua banca, senza aspettare: prima emergono le difficoltà, più margine di trattativa resta. Se il problema riguarda invece il mutuo che tu stesso stai pagando, la via da conoscere è quella della sospensione del pignoramento in caso di mutuo non pagato.

Come uscire dalla fideiussione prima di chiedere il tuo mutuo

Se vuoi ridurre l'incertezza prima ancora di presentare domanda, puoi provare a liberarti (in tutto o in parte) dalla fideiussione esistente. La banca creditrice non è mai obbligata a farlo prima della scadenza naturale del mutuo garantito, ma alcune strade sono percorribili:

  1. Sostituzione del garante: si propone alla banca un nuovo fideiussore con profilo reddituale adeguato; se l'istituto approva, ti libera con atto formale.
  2. Attesa della riduzione del debito residuo: con il capitale garantito sceso in modo significativo e una storia di pagamenti regolare, alcune banche valutano la liberazione su richiesta motivata.
  3. Surroga del mutuo garantito: se è il debitore principale a trasferire il mutuo verso un'altra banca senza richiedere più un garante, la tua fideiussione sul vecchio contratto si estingue con l'estinzione del debito che garantiva.
  4. Verifica di eventuali clausole nulle: se la fideiussione ricalca lo schema ABI dichiarato anticoncorrenziale, potresti avere margini per contestarne parti — vale la pena una verifica legale mirata prima di dare per scontato l'impegno nella sua interezza.

In ogni caso, la scelta più prudente resta portare tutta questa documentazione in istruttoria fin dal primo colloquio, invece di scoprirla a metà pratica. Un confronto con un consulente aiuta a impostare la domanda di mutuo con il quadro debitorio completo e a capire in anticipo quale importo puoi realisticamente chiedere.

Domande frequenti

Di seguito le risposte rapide ai dubbi più comuni su fideiussione prestata e nuovo mutuo. Il punto fermo da portare via: la fideiussione non ti trasforma in debitore, ma la banca deve comunque leggerla come parte della tua situazione debitoria complessiva.

Domande frequenti

Essere garante di un mutuo mi impedisce di chiederne uno mio?

No, non c'è un divieto: la fideiussione (art. 1936 c.c.) fa di te un garante, non il debitore principale. La banca a cui chiedi il tuo mutuo valuterà comunque quell'impegno nell'ambito della verifica del merito creditizio prevista dall'art. 120-undecies TUB, perché rappresenta un potenziale esborso futuro se il debitore garantito smettesse di pagare.

Essere fideiussore compare nella mia visura CRIF?

La tua posizione di garante può risultare associata al finanziamento che hai garantito nei Sistemi di Informazioni Creditizie. Finché il mutuatario principale paga regolarmente non si genera una segnalazione di insolvenza a tuo carico: il rischio concreto sorge se il debitore diventa moroso e la banca ti coinvolge come garante solidale.

La banca considera la rata del mutuo che ho garantito nel calcolo del mio rapporto rata/reddito?

Le prassi variano da istituto a istituto e non sono uniformate da una regola pubblica unica: alcune banche ponderano una quota della rata garantita come impegno potenziale, altre la considerano solo se il debitore principale mostra segnali di difficoltà. È un elemento che l'istruttoria valuta caso per caso: parlarne apertamente con l'intermediario prima della domanda evita sorprese.

Se il debitore che ho garantito è sempre puntuale, la mia pratica di mutuo ne risente comunque?

L'impatto tende a essere minore quando la regolarità dei pagamenti è documentabile, ma resta una variabile che la banca può includere nella lettura complessiva della tua esposizione debitoria potenziale. Portare in istruttoria l'estratto conto del mutuo garantito, con le rate pagate a regolarità dimostrata, aiuta a inquadrare correttamente la situazione.

Posso farmi liberare dalla fideiussione prima di chiedere il mio mutuo?

Puoi provarci, ma la banca creditrice del mutuo garantito non è mai obbligata a liberarti prima della scadenza naturale. Le strade percorribili sono la sostituzione con un altro garante, l'attesa che il debito residuo scenda a un livello che riduca il rischio, oppure — se è il debitore garantito ad avere interesse a farlo — la surroga del suo mutuo verso una banca che non richieda più una fideiussione.

Cosa succede se il mutuo che ho garantito va in sofferenza mentre ho il mio mutuo in corso?

La banca creditrice può escutere te come garante solidale, spesso senza dover prima rivolgersi al debitore principale (fideiussione con rinuncia al beneficio di escussione, art. 1944 c.c.). Se ciò accade dopo che hai già acceso il tuo mutuo, la tua capacità di far fronte a entrambi gli impegni va verificata subito con la tua banca: prima intervieni, più opzioni di gestione restano aperte.

Scritto da
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Redazione GoMutuo

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