Cosa succede se perdo il lavoro dopo la delibera del mutuo?

GoMutuo10 min di lettura

In breve

Dipende dal momento in cui accade. Se perdi il lavoro prima del rogito, la banca può revocare la delibera perché è venuto meno il merito creditizio su cui era basata la valutazione: la delibera non è un contratto e l'offerta vincolante ex art. 120-novies TUB impegna la banca solo per il periodo indicato. Hai l'obbligo di comunicare tempestivamente la variazione, per correttezza precontrattuale (artt. 1337 e 1375 c.c.). Se invece la perdita avviene dopo l'erogazione, il contratto è già perfezionato e nessuno può revocarlo: puoi attivare il Fondo Gasparrini (sospensione rate fino a 18 mesi per mutui prima casa fino a 250.000 €, con ISEE non superiore a 30.000 € dal 1° gennaio 2024), un'eventuale polizza CPI con copertura perdita impiego, la rinegoziazione con allungamento della durata e la NASpI come sostegno al reddito.

Mani su un tavolo con badge aziendale vuoto, blocco note e chiavi di casa — perdita del lavoro dopo la delibera del mutuo
Indice della guida · 8 sezioni

Cosa succede: risposta rapida

Tutto dipende da quando perdi il lavoro.

  • Prima del rogito: la banca può revocare la delibera, perché è venuto meno il reddito su cui aveva valutato il merito creditizio. La delibera non è un contratto e l'offerta vincolante (art. 120-novies TUB) impegna la banca solo per il periodo indicato nel documento.
  • Dopo l'erogazione: il contratto è perfezionato e nessuno può revocarlo. Si passa agli strumenti di sostegno: Fondo Gasparrini, polizza CPI con copertura perdita impiego, rinegoziazione, NASpI.

In entrambi i casi la prima mossa è la stessa: comunicarlo alla banca per iscritto, subito. Se invece il lavoro non lo perdi ma lo cambi mentre la pratica è aperta, vedi cambio di lavoro durante l'istruttoria.

Delibera, offerta vincolante ed erogazione

Tre passaggi diversi, con effetti giuridici diversi:

  1. Delibera: esito positivo dell'istruttoria interna, dopo verifica reddituale e perizia. È un atto interno della banca, non un impegno contrattuale verso di te (tempi della delibera).
  2. Offerta vincolante: documento con le condizioni definitive, che la banca è tenuta a mantenere per il periodo indicato. L'art. 120-novies del TUB riconosce al consumatore «un periodo di riflessione di almeno sette giorni per confrontare le diverse offerte di credito sul mercato» e precisa che «durante il periodo di riflessione, l'offerta è vincolante per il finanziatore». Vedi cos'è l'offerta vincolante.
  3. Erogazione: somme versate, di norma contestualmente al rogito. Da questo momento il rapporto è contrattuale a tutti gli effetti (dalla delibera al rogito).

Prima del rogito: la banca può revocare?

Sì. La perdita del posto di lavoro è una modifica sostanziale e oggettiva del profilo di rischio: la banca, che deve valutare il merito creditizio anche nel tuo interesse, può legittimamente non procedere. Il recesso deve però essere motivato e comunicato, in coerenza con i doveri di buona fede che governano le trattative (artt. 1337 e 1375 c.c.).

Cosa puoi tentare, concretamente:

  • Aggiungere un garante o un cointestatario con reddito stabile.
  • Ridurre l'importo richiesto aumentando l'anticipo, o allungare la durata per abbassare la rata.
  • Spostare la data del rogito concordandola con il venditore, se hai una nuova occupazione in vista.
  • Verificare la clausola sospensiva nel preliminare: senza di essa il rischio economico più grande è la perdita della caparra.

Tabella: prima e dopo l'erogazione

AspettoPrima del rogitoDopo l'erogazione
Rischio principaleRevoca della delibera o dell'offertaDifficoltà a pagare le rate
RiferimentiArt. 120-novies TUB, artt. 1337 e 1375 c.c.Contratto di mutuo già efficace
Cosa devi fareComunicare subito la variazione di redditoComunicare la difficoltà e attivare le tutele
Strumenti disponibiliGarante, importo ridotto, rinvio del rogitoFondo Gasparrini, CPI, rinegoziazione, NASpI
Rischio economicoCaparra e spese già sostenute (perizia, istruttoria)Interessi e allungamento durata dopo la sospensione

Dopo l'erogazione: gli strumenti di tutela

  • Fondo Gasparrini (Fondo di solidarietà mutui prima casa, gestito da Consap): sospensione delle rate fino a 18 mesi.
  • Polizza CPI con garanzia perdita impiego: copre un numero massimo di rate, con carenza e franchigia (come funziona la CPI).
  • Rinegoziazione con la stessa banca: allungamento della durata per ridurre la rata, senza costi notarili.
  • NASpI: indennità di disoccupazione INPS, da richiedere entro i termini previsti, utile a coprire parte della rata.
  • Agevolazioni per chi è senza impiego in fase di nuovo acquisto: mutuo prima casa da disoccupato con NASpI.

Fondo Gasparrini: come funziona

È lo strumento più rilevante in caso di perdita del lavoro su un mutuo già in essere. In sintesi, secondo le informazioni pubblicate da Consap:

  • riguarda mutui su prima casa di importo fino a 250.000 €, e dal 1° gennaio 2024 chiede anche un ISEE non superiore a 30.000 €: è il requisito che più spesso taglia fuori le domande, ed è scritto nella scheda del Fondo di sospensione mutui per l'acquisto della prima casa;
  • tra gli eventi ammessi: cessazione del rapporto di lavoro subordinato, riduzione dell'orario, morte o handicap grave;
  • consente la sospensione fino a 18 mesi complessivi, anche in più tranche;
  • la domanda si presenta alla banca, che la trasmette al gestore del Fondo, allegando la documentazione sull'evento;
  • durante la sospensione gli interessi continuano a maturare: Consap rimborsa «gli interessi compensativi nella misura pari al 50% degli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo di sospensione», l'altra metà resta a tuo carico e la durata del mutuo si allunga del periodo sospeso. Non è un condono: verifica le condizioni aggiornate sul sito Consap prima di presentare domanda.

Procedura passo per passo nella guida sulla sospensione della rata con il Fondo Gasparrini.

Checklist: cosa fare subito

  1. Comunica per iscritto alla banca la cessazione del rapporto di lavoro.
  2. Verifica se hai un'offerta vincolante attiva e fino a quando.
  3. Rileggi il preliminare: c'è la clausola sospensiva sul mutuo?
  4. Se il rogito non è avvenuto, proponi garante, importo minore o rinvio.
  5. Se il mutuo è erogato, controlla i requisiti del Fondo Gasparrini.
  6. Controlla la polizza: hai la garanzia perdita impiego? Sei fuori carenza?
  7. Presenta domanda di NASpI all'INPS nei termini.
  8. Chiedi alla banca una rinegoziazione prima di accumulare ritardi.

Se stai ricostruendo il budget su un reddito diverso, rifai i conti prima di impegnarti: una simulazione mutuo su GoMutuo ti mostra quale rata è sostenibile con la nuova situazione.

La regola d'oro è muoversi prima del primo ritardo: le soluzioni negoziali esistono quasi solo finché il mutuo è regolare. Parla con la banca e, se serve, confronta alternative con un consulente GoMutuo.

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Le domande che ci fanno tutti

Cosa succede se perdo il lavoro dopo la delibera del mutuo?

Se non hai ancora firmato l'atto, la banca può revocare la delibera: la valutazione era basata su un reddito che non esiste più. Se invece il mutuo è già stato erogato, il contratto resta valido e non può essere revocato: si passa agli strumenti di sostegno, come il Fondo Gasparrini, l'eventuale polizza CPI, la rinegoziazione e la NASpI.

Devo dire alla banca che ho perso il lavoro?

Sì, ed è nel tuo interesse farlo subito e per iscritto. Le trattative precontrattuali sono governate dal dovere di buona fede e correttezza (artt. 1337 e 1375 c.c.); nascondere una variazione rilevante di reddito può portare a contestazioni sulla documentazione fornita e ti toglie la possibilità di negoziare soluzioni alternative in tempo utile.

Posso perdere la caparra se il mutuo salta per il licenziamento?

Sì, se il preliminare non contiene una clausola sospensiva legata all'ottenimento del mutuo. Con la clausola, il contratto perde efficacia e la caparra ti viene restituita; senza clausola, il venditore può trattenerla a titolo di caparra confirmatoria.

Come funziona il Fondo Gasparrini in caso di perdita del lavoro?

Il Fondo di solidarietà mutui prima casa gestito da Consap consente di sospendere il pagamento delle rate fino a 18 mesi complessivi, per mutui su prima casa di importo fino a 250.000 € e con ISEE non superiore a 30.000 € (requisito in vigore dal 1° gennaio 2024), in caso di perdita del rapporto di lavoro, riduzione dell'orario, morte o handicap grave. La domanda si presenta alla banca; durante la sospensione gli interessi continuano a maturare e il Fondo rimborsa gli interessi compensativi nella misura pari al 50% di quelli maturati sul debito residuo nel periodo di sospensione.

La polizza CPI copre davvero la perdita del lavoro?

Solo se hai sottoscritto la garanzia perdita impiego, che è opzionale e in genere riservata ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato. Le condizioni prevedono di regola un periodo di carenza dalla stipula e una franchigia di 60-90 giorni dalla cessazione, con indennizzo limitato a un numero massimo di rate. Le dimissioni volontarie sono quasi sempre escluse.

Se perdo il lavoro posso ancora ottenere il mutuo con un garante?

È la strada più concreta: un garante con reddito solido, oppure la riduzione dell'importo richiesto o l'allungamento della durata, possono riportare la pratica in equilibrio. La banca rifarà però la valutazione del merito creditizio e, in molti casi, chiederà documentazione aggiornata su entrambi i soggetti.

GoMutuo · Redazione GoMutuo

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