Con la sola NASpI è quasi impossibile ottenere un mutuo prima casa nel 2026. Le banche non considerano l'indennità di disoccupazione un reddito stabile perché è temporanea (massimo 24 mesi) e non garantisce continuità oltre la scadenza. Esistono però strade concrete: richiedere il mutuo con un garante, cointestarlo con un partner che lavora, accedere al Fondo Consap se si è under 36, o pianificare la richiesta dopo il nuovo contratto.
Perché la NASpI non vale come reddito stabile per il mutuo
Quando una banca valuta una richiesta di mutuo, il primo parametro è la stabilità e continuità del reddito. Secondo la guida Banca d'Italia «Il mutuo ipotecario in parole semplici» (edizione febbraio 2026), la banca verifica che il richiedente abbia una capacità di rimborso sufficiente e duratura per tutta la vita del mutuo — che dura tipicamente 20-30 anni.
La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego), istituita dal D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 22, è per definizione una prestazione temporanea: dura al massimo 24 mesi nel 2026 e si riduce progressivamente con il décalage mensile (−3% al mese dal 6° mese per gli under 55, dall'8° mese per gli over 55, ex L. 234/2021). Tre ragioni principali spiegano perché le banche la escludono o la scontano pesantemente:
- Temporaneità strutturale: la NASpI si esaurisce entro 24 mesi, rendendo impossibile garantire il rimborso per l'intera durata del mutuo.
- Décalage progressivo: dal 6° mese (151° giorno) l'importo mensile si riduce del 3% ogni mese per gli under 55; per gli over 55 la riduzione parte dall'8° mese (211° giorno). Un'indennità di €1.200 al mese diventa €876 dopo un anno, e zero alla scadenza.
- Assenza di rapporto di lavoro: l'art. 120-undecies del Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993) obbliga le banche a valutare il merito creditizio con criteri prudenti. Un richiedente senza contratto di lavoro attivo non soddisfa i parametri standard.
In pratica: anche se la tua NASpI è alta, la banca ti dirà no — o rimanda l'istruttoria a quando avrai un nuovo lavoro. Questo non è discriminazione: è l'applicazione delle regole di sana e prudente gestione del credito (Circolare Banca d'Italia n. 285/2013).
Quanto vale la NASpI nel 2026 (dati INPS verificati)
Con la Circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026, l'istituto ha aggiornato i parametri economici della NASpI. Ecco i valori ufficiali:
| Parametro | Valore 2026 | Fonte |
|---|---|---|
| Soglia base di calcolo | € 1.456,72/mese (retribuzione media) | INPS Circ. 4/2026 |
| Importo massimo lordo | € 1.584,70/mese | INPS Circ. 4/2026 |
| Calcolo se reddito ≤ soglia | 75% della retribuzione media mensile | D.Lgs. 22/2015 |
| Calcolo se reddito > soglia | 75% × €1.456,72 + 25% × (eccedenza) | D.Lgs. 22/2015 |
| Durata NASpI | Pari alla metà delle settimane contributive negli ultimi 4 anni (max 24 mesi) | D.Lgs. 22/2015, art. 5 |
| Décalage under 55 | −3% al mese dal 6° mese (151° giorno) | L. 234/2021; Circ. INPS 4/2026 |
| Décalage over 55 | −3% al mese dall'8° mese (211° giorno) | L. 234/2021; Circ. INPS 4/2026 |
Per il rapporto rata/reddito (soglia prudenziale 30-35% secondo Banca d'Italia), anche con il massimale di €1.584,70 lordi la rata mensile sostenibile sarebbe di circa €400-450 netti — sufficiente per un mutuo di appena €60.000-80.000 a 20 anni con tassi attuali, ammesso che la banca considerasse la NASpI nel computo. Ma come illustrato sopra, quasi nessuna banca lo fa.
Fondo Consap 2026: chi può accedere (e chi no)
Il Fondo di Garanzia Prima Casa gestito da Consap (aggiornato al 08/05/2026 su consap.it) offre una garanzia pubblica del 50% su mutui fino a €250.000 per l'acquisto della prima abitazione principale (categorie non di lusso: escluse A/1, A/8, A/9).
⚠ Attenzione: dal 1° gennaio 2025 (art. 1 commi 113-115, Legge 30 dicembre 2024, n. 207 — Legge di Bilancio 2025, prorogata fino al 31 dicembre 2027), il Fondo è accessibile esclusivamente alle seguenti categorie prioritarie:
| Categoria prioritaria | Requisito principale |
|---|---|
| Giovani under 36 | Non aver ancora compiuto 36 anni alla presentazione della domanda |
| Giovani coppie | Coniugate o conviventi da ≥ 2 anni; almeno uno dei due under 36 |
| Nuclei monogenitoriali | Con figli minori a carico |
| Conduttori IACP | Inquilini di alloggi di proprietà di istituti case popolari |
| Famiglie numerose (3 figli) | 3 figli under 21 + ISEE ≤ €40.000 |
| Famiglie numerose (4 figli) | 4 figli under 21 + ISEE ≤ €45.000 |
| Famiglie numerose (5+ figli) | 5+ figli under 21 + ISEE ≤ €50.000 |
Un disoccupato che percepisce la NASpI non rientra automaticamente in nessuna delle categorie sopra. Tuttavia, se sei under 36, puoi accedere al Fondo Consap come giovane acquirente, indipendentemente dal fatto di essere disoccupato — ma la banca dovrà comunque valutare il tuo merito creditizio e potrebbe richiedere un garante.
Il Fondo riduce il rischio per la banca (garantisce il 50% del mutuo) ma non sostituisce la valutazione del reddito: la banca eroga il mutuo solo se ritiene che tu possa rimborsarlo. Per approfondire: come funziona il Fondo Consap prima casa.
Le 4 strade percorribili per il mutuo da disoccupato
1. Garante con reddito stabile (fideiussore)
Il garante (tipicamente un genitore o un familiare con reddito fisso da lavoro dipendente o pensione) si impegna a subentrare nel pagamento se il mutuatario non paga. La banca valuta il reddito del garante per calcolare la capienza. Vantaggi: accessibile anche durante la NASpI. Svantaggi: espone il garante a rischio patrimoniale; non tutte le banche accettano questa struttura per richiedenti senza reddito proprio.
2. Mutuo cointestato con convivente/coniuge lavoratore
Se hai un partner con reddito da lavoro stabile, cointestare il mutuo è spesso la soluzione più efficace. La banca calcola il rapporto rata/reddito sulla base del reddito combinato. Il disoccupato NASpI entra come co-intestatario con il 50% della proprietà. La NASpI non entra nel computo del reddito, ma non genera neanche un debito aggiuntivo.
3. Fondo Consap (solo se under 36 o categoria prioritaria)
Come spiegato sopra, se hai meno di 36 anni puoi richiedere il Fondo Consap con garanzia statale al 50%. La banca valuterà comunque il tuo profilo: spesso chiede un garante aggiuntivo o un cointestatario che lavori. La garanzia Consap riduce il rischio bancario, ma non elimina la necessità di dimostrare capacità di rimborso.
4. Aspettare il nuovo contratto di lavoro
In molti casi la strada più razionale è pianificare la richiesta di mutuo dopo aver trovato un nuovo impiego. Le banche per i neoassunti a tempo indeterminato chiedono in genere 3-6 mesi di buste paga consecutive. Con un contratto a tempo determinato i tempi si allungano (12-24 mesi). Nel frattempo puoi sfruttare il periodo NASpI per migliorare il tuo profilo creditizio: pagare puntualmente le bollette, ridurre debiti esistenti, costruire un risparmio per l'acconto (mediamente le banche finanziano fino all'80% del valore dell'immobile).
Quando conviene aspettare il nuovo lavoro
Aspettare non è rinunciare: è strategia. Considera questi fattori:
- LTV (Loan-to-Value): con un acconto del 20% (LTV 80%) ottieni condizioni migliori e banche più disponibili rispetto a un LTV 90-95%.
- Storico creditizio: usa il periodo NASpI per verificare di non avere segnalazioni in CRIF e per consolidare un profilo pulito.
- Risparmio acconto: ogni mese in più di risparmio riduce l'importo del mutuo e la rata futura.
- Tassi: un'attesa di 6-12 mesi può coincidere con un momento di tassi più favorevoli (o meno favorevoli — impossibile prevederlo con certezza).
Se invece hai fretta (contratto preliminare firmato, caparra versata, scadenza rogito imminente) la soluzione del garante o del cointestatario diventa urgente. In quel caso consulta un broker mutui prima di perdere la caparra: vedi cosa fare se il mutuo viene rifiutato. Può essere utile anche un mutuo con garante.
Esempio concreto: Luca, 32 anni, ex impiegato
Situazione: Luca, 32 anni, ha perso il lavoro 3 mesi fa dopo 4 anni come impiegato con stipendio netto di €1.600/mese. Percepisce NASpI di circa €1.100 lordi/mese (75% di €1.467 di retribuzione media). Vuole comprare un bilocale da €170.000 a Milano.
| Scenario | Fattibilità | Note |
|---|---|---|
| Mutuo da solo con NASpI | ❌ Molto difficile | Reddito temporaneo, rata stimata ~€650/mese non sostenibile da €1.100 lordi |
| Mutuo con garante (padre, pensionato €1.800/mese) | ⚠ Possibile con banche selezionate | Il padre garantisce; Luca è intestatario. LTV 80% (acconto €34.000) |
| Mutuo cointestato (partner, dipendente €2.100 netti) | ✅ Probabile | Reddito combinato €2.100; rata/reddito ~31% — nella soglia Banca d'Italia |
| Fondo Consap (Luca è under 36) | ⚠ Solo come supporto alla garanzia | Riduce rischio banca ma non sostituisce il reddito. Da abbinare a garante o cointestatario |
| Aspetta 6 mesi (nuovo contratto T.I.) | ✅ Ottimale | Con 3-6 buste paga da €1.700 netti il mutuo da €136.000 (LTV 80%) è facilmente fattibile |
⚠ I numeri sopra sono illustrativi e calcolati con tassi indicativi di mercato (es. 3,2% fisso a 25 anni). La rata effettiva dipende dal TAN offerto dalla banca, dalla durata e dal profilo del richiedente. GoMutuo non garantisce alcun esito: ogni banca valuta in autonomia.
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