La polizza CPI (Credit Protection Insurance) è un'assicurazione facoltativa che copre il pagamento delle rate del mutuo in caso di eventi gravi: morte, invalidità permanente, perdita del lavoro o inabilità temporanea. Non è obbligatoria per legge, ma viene spesso proposta dalla banca al momento della firma. Puoi sceglierne una diversa sul mercato: la banca deve accettarla se offre coperture equivalenti (D.L. 1/2012, art. 28).
Cos'è la polizza CPI
CPI è l'acronimo di Credit Protection Insurance, in italiano "assicurazione a protezione del credito". È una polizza che, al verificarsi di determinati eventi, interviene per pagare al posto tuo le rate del mutuo o per estinguere il debito residuo, evitando che tu o la tua famiglia restiate senza reddito ma con il mutuo ancora da pagare.
Viene proposta soprattutto al momento della firma del mutuo, spesso insieme alla polizza scoppio e incendio (quella sì obbligatoria) e alla polizza vita. La CPI, a differenza della sola polizza vita, può includere più rischi in un unico pacchetto.
Cosa copre: le 4 garanzie principali
| Garanzia | Evento coperto | Cosa paga |
|---|---|---|
| Decesso | Morte dell'assicurato | Debito residuo |
| Invalidità Totale Permanente (ITP) | Invalidità grave (soglia tipica ≥60-66%) | Debito residuo |
| Perdita Involontaria dell'Impiego (PII) | Licenziamento non per giusta causa (dipendenti privati) | Rate per un periodo limitato (es. 6-12 mesi) |
| Inabilità Temporanea Totale (ITT) | Malattia o infortunio che impedisce di lavorare | Rate per il periodo di inabilità (con franchigia) |
Non tutte le polizze CPI includono tutte e quattro le garanzie: alcune coprono solo morte e invalidità, altre aggiungono la disoccupazione come opzione. Verifica sempre il Fascicolo Informativo per capire quali eventi sono effettivamente coperti.
È obbligatoria? Cosa dice la legge
No, la polizza CPI non è mai obbligatoria per legge. L'unica assicurazione richiesta dalla normativa sui mutui ipotecari è la polizza scoppio e incendio a tutela dell'immobile dato in garanzia.
Molte banche però la propongono in fase di istruttoria. In questi casi valgono le tutele previste dal D.L. 1/2012, art. 28 (Decreto Liberalizzazioni):
- La banca non può condizionare l'erogazione del mutuo alla sottoscrizione della sua polizza CPI.
- Hai il diritto di proporre una polizza di un'altra compagnia: la banca deve accettarla se le coperture sono equivalenti, senza modificare le condizioni economiche del mutuo.
- Se la banca offre la propria polizza deve presentarne il costo separatamente dal TAEG.
Le linee guida IVASS 2025-2026 sul cosiddetto "Value for Money" hanno inoltre rafforzato i controlli, imponendo a banche e compagnie di dimostrare che il costo del prodotto sia proporzionato al beneficio effettivo per il cliente, contrastando polizze con premi elevati e coperture marginali.
Quanto costa nel 2026: esempi indicativi
| Profilo | Mutuo | CPI mercato (annuo) | CPI banca (premio unico) |
|---|---|---|---|
| Dipendente 35 anni | 150k, 25 anni | ~300-450 €/anno | 4.000-6.000 € |
| Dipendente 40 anni + PII | 180k, 20 anni | ~450-700 €/anno | 6.000-9.000 € |
| Autonomo 45 anni (senza PII) | 120k, 15 anni | ~350-550 €/anno | 4.500-7.000 € |
Valori indicativi 2026, variabili per età, professione, capitale e garanzie scelte.
CPI della banca vs CPI di mercato
Le polizze CPI proposte in banca sono spesso collettive a premio unico, finanziato dentro il mutuo: significa che paghi interessi anche su quel premio per tutta la durata. Una CPI di mercato con premio annuo ricorrente costa in genere molto meno e permette di disdire o modificare la copertura più liberamente. Confronta sempre il TAEG complessivo — vedi differenza tra TAN e TAEG.
Esclusioni tipiche
- Patologie o infortuni preesistenti non dichiarati nel questionario sanitario.
- Dimissioni volontarie o licenziamento per giusta causa (garanzia PII).
- Lavoratori autonomi e partite IVA: spesso esclusi dalla garanzia perdita del lavoro.
- Malattie psichiatriche, sport estremi, guerra o terrorismo, salvo diversa previsione contrattuale.
- Periodi di carenza: molte garanzie non sono attive nei primi mesi dalla stipula.
Approfondimento su esclusioni della polizza CPI.
Come recedere e chiedere il rimborso
Hai 30 giorni dalla stipula per il diritto di ripensamento sulle polizze vita (art. 177 Codice delle Assicurazioni Private), con rimborso integrale del premio.
In caso di recesso successivo — ad esempio per estinzione anticipata o surroga del mutuo — hai diritto al rimborso della quota di premio non goduta, calcolata secondo il criterio del pro-rata temporis. Vedi la guida su rimborso polizza dopo estinzione o surroga.
Detraibilità al 19%: morte e invalidità ≥5%
- Cosa è detraibile: la quota di premio riferita alle garanzie caso morte e invalidità permanente non inferiore al 5% (art. 15 TUIR).
- Massimale: 530 € l'anno per contribuente, risparmio fiscale max ~100,70 €.
- Non detraibili: garanzie perdita del lavoro (PII) e inabilità temporanea (ITT).
- Richiedi alla compagnia la certificazione che separa la quota detraibile da usare nel 730.
Vedi anche detrazione interessi mutuo nel 730.
Disclaimer: guida informativa, non consulenza assicurativa o fiscale. I valori di costo sono indicativi. Verifica sempre il Fascicolo Informativo IVASS prima di sottoscrivere.



