Con 1.800 euro al mese quanto mutuo posso chiedere?

Consulente GoMutuoAggiornato il 10 min di lettura

In breve

Con 1.800 € netti al mese puoi chiedere indicativamente 116.643 € in 25 anni (131.137 € in 30), con una rata di circa 594 €: è quanto si ottiene con la prassi del rapporto rata/reddito (33% del netto) e i tassi fissi rilevati il 25 ottobre 2026. Restando al 30% la rata scende a 540 € e il mutuo a 106.039 €. È una stima: cambia con l'età, che decide la durata possibile, con gli altri finanziamenti in corso (una rata da 300 € ti toglie circa 58.911 € di mutuo) e con l'anticipo che hai da parte. Per il tuo caso la simulazione di GoMutuo ti dice in 6 minuti, gratis, quanto puoi chiedere e con che rata.

Uomo sul divano che consulta su tablet una simulazione di mutuo per capire quanto può chiedere con 1.800 euro netti al mese
Indice della guida · 7 sezioni

Risposta rapida

Con 1.800 € netti al mese puoi chiedere circa 116.643 € di mutuo in 25 anni, con una rata di 594 €, un terzo dello stipendio. In 20 anni sono 100.188 €, in 30 anni 131.137 €. Il conto usa i tassi fissi di oggi e vale per un dipendente a tempo indeterminato senza altri finanziamenti.

Con 1.800 € di stipendio puoi anche scegliere di chiedere meno del massimo. La guida della Banca d'Italia sul mutuo invita a «determinare la propria disponibilità mensile una volta sottratte le spese ordinarie» e aggiunge che «È ragionevole che la rata non superi un terzo del proprio reddito disponibile». Se le spese fisse della famiglia sono alte, un terzo dello stipendio netto può essere troppo: con una rata al 30% (540 €) il mutuo in 25 anni è di 106.039 €. Come le banche applicano la soglia è spiegato nella guida al rapporto rata/reddito.

Il calcolo, passo per passo

Il conto dietro la cifra di 116.643 € (1.800 € netti, tasso fisso, 25 anni) ha quattro passaggi.

  1. Rata: 1.800 € × 33% = 594 € al mese, la quota che nella prassi si considera sostenibile.
  2. Tasso: l'IRS a 25 anni (3,364%) più lo spread medio stimato (0,30%) fa un TAN fisso di 3,66%, arrotondato, sui tassi rilevati il 25 ottobre 2026.
  3. Mutuo: con l'ammortamento alla francese, cioè con rate tutte uguali, 594 € per 300 mesi ripagano 116.643 €. La formula è mutuo = rata × (1 − (1 + i)−n) ÷ i, con i = 0,3050% al mese e n = 300.
  4. Casa: se il mutuo copre l'80% del valore, la casa può costare 145.804 €; servono 29.161 € di anticipo, e le spese d'acquisto restano a tuo carico.

Sono medie di mercato, non l'offerta di una banca: il metodo, con le fonti e i limiti, è spiegato in come facciamo i calcoli.

Strumento

Quanto puoi chiedere alla banca?

Una stima in dieci secondi con la regola che usano le banche: la rata non supera il 33% dello stipendio netto.

€ 1.800

Puoi chiedere circa

€ 116.000

con una rata di € 594 al mese per 25 anni, al TAN fisso stimato di oggi (3,66%).

Vedi le offerte vere per te

Stima indicativa. La simulazione GoMutuo usa il tuo profilo e le banche partner.

Quanto mutuo con 1.800 € al mese, dai 10 ai 30 anni

Stessa rata di 594 €, cinque durate. Il TAN fisso è l'IRS di ogni durata più lo spread medio stimato; il variabile è l'Euribor a 3 mesi (2,666%) più uno spread stimato di 0,50%. Tassi del 25 ottobre 2026.

DurataTAN fisso stimatoMutuo a tasso fissoMutuo a tasso variabile (3,17%)
10 anni3,76%59.336 €61.019 €
15 anni3,80%81.403 €85.004 €
20 anni3,75%100.188 €105.479 €
25 anni3,66%116.643 €122.956 €
30 anni3,57%131.137 €137.874 €

Il variabile ripaga la cifra della sua colonna solo se l'Euribor resta dov'è: la rata si ricalcola a ogni aggiornamento dell'indice.

Soglia prudente o soglia limite: quanto cambia davvero

Con 1.800 € netti la quota dello stipendio che decidi di dare alla rata pesa più del tasso. In 25 anni, con il TAN fisso stimato di oggi (3,66%):

Quota del nettoRataMutuo in 25 anniResta al mese
30%540 €106.039 €1.260 €
33%594 €116.643 €1.206 €
35%630 €123.712 €1.170 €

Fra il 30% e il 35% ci sono circa 17.673 € di mutuo: più di quanto valga mezzo punto di tasso in meno, che fa guadagnare circa 6.447 €. Ma i 90 € di rata in più ogni mese sono anche il margine che resta per i mesi difficili.

Il tetto oltre il quale la banca chiede garanzie o rifiuta cambia da banca a banca: di solito fra un terzo e il 35-40% del reddito netto, per alcune di più con redditi alti. Sotto il 33%, quanto chiedere lo decidi tu. Scendere al 30% ha senso se le spese fisse della famiglia sono alte o se lo stipendio potrebbe calare, cioè nelle situazioni per cui la Banca d'Italia consiglia di tenere la rata entro un terzo del reddito disponibile.

I soldi che il mutuo non copre

Con 116.643 € di mutuo la casa può costare fino a 145.804 €, e la differenza, 29.161 €, va pagata con i tuoi risparmi. La guida della Banca d'Italia spiega che l'intermediario concede un importo «che non supera l'80% del valore dell'immobile stabilito in base alla perizia», e che oltre quella soglia le banche «richiedono maggiori garanzie e spesso applicano condizioni meno favorevoli per il cliente». Il rapporto fra mutuo e valore della casa si chiama LTV: come si calcola è spiegato nella guida all'LTV del mutuo.

All'anticipo si aggiungono le spese d'acquisto: imposte, notaio, perizia e istruttoria. Il conto preciso dipende dal tipo di acquisto e dalla zona. Come ordine di grandezza, ipotizziamo il 5-6% del prezzo: su una casa da 145.804 € sono fra 7.290 e 8.748 €, quindi prima del rogito servono da parte circa 36.451-37.909 € in tutto. Se compri tramite agenzia, la provvigione va aggiunta a queste cifre. Quanto costa l'istruttoria, e quando si può trattare, è spiegato nella guida alle spese di istruttoria.

Cosa cambia la cifra

La cifra di 116.643 € presuppone un dipendente a tempo indeterminato, senza altri debiti, che sceglie 25 anni a tasso fisso e una rata di un terzo dello stipendio. Se cambia una di queste condizioni, cambia anche la cifra.

  • Un finanziamento in corso. La banca somma le rate: con 300 € già impegnati ogni mese, per il mutuo restano 294 € e la cifra in 25 anni scende a 57.732 €, quasi la metà: 58.911 € in meno. Come si valuta un prestito in corso, e quando conviene chiuderlo, è spiegato in mutuo con un prestito personale in corso.
  • L'età e la durata. Con la stessa rata, 20 anni danno 100.188 € e 30 anni 131.137 €: 30.950 € di differenza. Ma la durata dipende anche dall'età, perché la banca vuole che il mutuo finisca entro un'età massima che cambia da banca a banca: chi comincia più tardi può avere solo 20 anni, o meno, e una cifra più bassa.
  • Fisso o variabile. Al variabile di oggi (3,17%) la stessa rata di 594 € ripaga 122.956 € in 25 anni, contro 116.643 € al fisso. Con il variabile la rata si ricalcola quando l'Euribor si muove, quindi la cifra di oggi non resta bloccata.
  • L'anticipo. Con il 20% di anticipo (29.161 €, più imposte e notaio) la casa arriva a 145.804 €; se i risparmi sono meno, il mutuo resta quello e deve scendere il prezzo della casa.
  • Contratto e coppia. Con un contratto a termine la banca di solito vuole che tu abbia lavorato gran parte degli ultimi 2 o 3 anni, e spesso chiede un cointestatario o un garante (mutuo con contratto a tempo determinato). Con la partita IVA si guarda il reddito dichiarato, di solito la media degli ultimi due anni (mutuo con partita IVA). In due con 1.800 € a testa il mutuo in 25 anni arriva a 233.286 €: le combinazioni di due stipendi sono nella guida al mutuo con due stipendi.
  • Under 36 e Fondo Consap. Il Fondo prima casa gestito da Consap è riservato a categorie precise. La pagina del Fondo prima casa scrive che «l'accesso al Fondo è riservato ai soggetti appartenenti alle seguenti categorie»: under 36 al momento della domanda, giovani coppie, genitori soli con figli minori e conduttori di alloggi IACP. Si aggiungono le famiglie con tre o più figli sotto i 21 anni, entro certi limiti ISEE, e dal 3 agosto 2026 le persone con disabilità grave e alcune famiglie che vivono con loro. In tutti i casi, alla domanda non devi possedere altre abitazioni, nemmeno all'estero, salvo alcune case ereditate. Per le categorie principali la garanzia copre il 50% della quota capitale e sale all'80% con ISEE fino a 40.000 € se il mutuo supera l'80% del prezzo (per le persone con disabilità grave e i familiari ammessi basta l'ISEE: D.L. 66/2026, art. 4-bis); vale per mutui fino a 250.000 €. Il mutuo resta di 116.643 €, ma la banca può finanziare fino al 100% del prezzo: con quel mutuo compri senza anticipo una casa da circa 116.643 €, invece di una da 145.804 € con 29.161 € da parte. Imposte e notaio si pagano comunque. La domanda si fa in banca, come spiega la guida al Fondo di garanzia Consap.
  • Separati e pensionati. Se paghi un assegno di mantenimento, la banca di solito lo tratta come la rata di un prestito: riduce la rata che resta per il mutuo. Con la pensione il conto parte dal netto come per uno stipendio, ma l'età accorcia la durata: in 15 anni la stessa rata vale 81.403 € di mutuo.

Questi numeri valgono per un caso medio. Per sapere quanto puoi chiedere tu, con la tua età e i finanziamenti che hai già, fai una simulazione del mutuo su GoMutuo: è gratuita, dura circa 6 minuti e ti dice quanto puoi chiedere e con che rata. Così vedi subito se ti conviene restare sotto il massimo.

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Le domande che ci fanno tutti

Qual è la rata massima con uno stipendio di 1.800 euro?

Fra 540 € (30% del netto) e 630 € (35%); il valore più usato è 594 €, un terzo dello stipendio. Una richiesta al 30% lascia più margine per le spese e gli imprevisti. Il tetto oltre il quale la banca chiede garanzie o rifiuta cambia da banca a banca: di solito fra un terzo e il 35-40% del netto.

Conviene chiedere il massimo possibile?

Non sempre. Restare al 30% invece che al 33% costa circa 10.604 € di mutuo in 25 anni, ma lascia 54 € al mese in più per vivere. È il margine che la Banca d'Italia chiede di considerare quando consiglia una rata entro un terzo del reddito disponibile, cioè di quello che resta dopo le spese ordinarie.

Con 1.800 euro posso comprare casa da solo?

Sì, se il prezzo è in linea con il mutuo: con 116.643 € in 25 anni e il 20% di anticipo arrivi a una casa da circa 145.804 €, e con 30 anni a circa 163.921 €. Per una casa più cara servono più risparmi o un secondo reddito.

Quanto incide l'età sulla durata del mutuo?

Molto, perché la banca vuole che il mutuo finisca entro un'età massima, diversa da banca a banca: più tardi cominci, meno anni hai a disposizione. Con 1.800 € la differenza fra 30 e 20 anni vale circa 30.950 € di mutuo, quella fra 25 e 20 anni circa 16.456 €.

Le spese condominiali entrano nel calcolo della rata?

Nel rapporto rata/reddito no: la banca confronta le rate con lo stipendio netto. Pesano però su quanto ti resta per vivere, che alcune banche guardano in base ai componenti della famiglia. Per una casa con spese di gestione alte conviene tenere la rata sotto il 33% del netto.

Quanto mutuo con 1.800 euro e un prestito in corso?

Dipende dalla rata del prestito, che si toglie da quella del mutuo. Con 1.800 € netti e una rata da 200 € restano 394 € per il mutuo, circa 77.369 € in 25 anni; con 100 € di rata, circa 97.006 €. Chiudere un prestito con poche rate prima della domanda spesso conviene.

Consulente GoMutuo · Consulente del credito

Articolo di un consulente del credito di GoMutuo. Le cifre sono calcolate sui tassi di mercato aggiornati ogni giorno, con il metodo spiegato nella pagina «Come facciamo i calcoli». Sono stime di carattere generale: per il tuo caso serve una simulazione o una consulenza.

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