Come si legge un preventivo di mutuo (PIES)?

Un preventivo di mutuo serio si legge sul PIES (Prospetto Informativo Europeo Standardizzato), il documento che la banca consegna con le condizioni personalizzate. Le voci decisive sono sette: importo e durata, tipo di tasso con parametro e spread, TAN, TAEG/ISC, rata, costi una tantum e ricorrenti, condizioni di rimborso anticipato. Confronta sempre due preventivi sullo stesso importo e sulla stessa durata: cambiando uno dei due parametri il confronto perde significato.

GoMutuo9 min di lettura
Mani che sfogliano un documento di più pagine su una scrivania in filiale, con penna e occhiali, mentre si legge un preventivo di mutuo

Il preventivo di un mutuo si legge sul PIES (Prospetto Informativo Europeo Standardizzato), il documento con le condizioni calcolate sul tuo caso. Le voci che decidono se un'offerta è buona sono sette: importo e durata, tipo di tasso con parametro e spread, TAN, TAEG/ISC, rata, costi una tantum e ricorrenti, condizioni di rimborso anticipato.

La regola d'oro: due preventivi si confrontano solo a pari importo e pari durata. È l'errore più comune, e basta a far sembrare conveniente l'offerta più costosa.

Quale documento è davvero il preventivo

DocumentoCosa contieneQuando serve
Foglio informativoCondizioni standard del prodottoPrima scrematura tra banche
Simulazione onlineRata stimata su parametri inseriti da teOrientamento iniziale
PIESCondizioni personalizzate, TAEG, piano, costiConfronto vero tra offerte
DeliberaApprovazione con condizioni definitiveDopo l'istruttoria

Il PIES è disciplinato dall'art. 120-novies TUB e dall'Allegato 4E delle Disposizioni di trasparenza di Banca d'Italia: la consegna è un obbligo precontrattuale del finanziatore, non una cortesia, e da quel momento decorre un periodo di riflessione di almeno 7 giorni in cui l'offerta resta vincolante per la banca. Se in filiale ti mostrano solo una rata su un foglio senza TAEG, non hai un preventivo: hai una stima. Il passaggio successivo è la pre-delibera, poi la delibera.

Le 7 voci da leggere, in ordine

  1. Importo e durata. Verifica che siano quelli che hai chiesto: una durata più lunga abbassa la rata e alza gli interessi totali.
  2. Tipo di tasso. Fisso, variabile o variabile con cap. Per il variabile devono essere indicati parametro di indicizzazione (di norma un Euribor), periodicità di revisione e spread; per il fisso il riferimento è la curva IRS.
  3. TAN. È il tasso nominale: utile per capire la composizione, insufficiente per confrontare.
  4. TAEG/ISC. Include gli oneri obbligatori. È il numero da mettere in colonna: differenza tra ISC e TAEG.
  5. Rata e piano di ammortamento. Controlla la prima rata effettiva e, nel variabile, gli scenari di aumento riportati.
  6. Costi. Istruttoria, perizia, incasso rata, gestione, imposta sostitutiva: spese di istruttoria e costo totale.
  7. Rimborso anticipato e portabilità. Per i mutui immobiliari stipulati da persone fisiche per acquisto o ristrutturazione di un'abitazione (non solo la "prima casa" in senso fiscale) l'art. 120-ter TUB, che ha recepito la L. 40/2007, esclude le penali di estinzione anticipata; verifica comunque cosa dichiara il documento.

Come confrontare due preventivi in 5 minuti

Metti le offerte in una tabella con le stesse righe e non spostare importo e durata:

VoceBanca ABanca B
Importo / durataugualeuguale
Tipo di tasso e spread
TAN
TAEG / ISC→ criterio principale→ criterio principale
Rata
Costi iniziali
Costi ricorrenti

A parità di TAEG, decide tutto il resto: tempi di lavorazione, flessibilità (salto rata, allungamento), qualità del servizio. Su questo aspetto vedi come richiedere un mutuo.

Gli errori tipici nella lettura

  • Confrontare un fisso a 20 anni con un variabile a 30: la rata più bassa non è un'offerta migliore.
  • Guardare solo la rata iniziale di un variabile, senza gli scenari di rialzo.
  • Ignorare le spese di gestione mensili: pochi euro moltiplicati per 300 rate contano.
  • Dimenticare che parte dei costi d'acquisto (imposte, notaio) resta fuori dal finanziamento.
  • Non verificare la scadenza di validità delle condizioni: vedi quando si blocca il tasso.

Cosa chiedere in filiale (o al broker)

  • Il PIES completo in formato digitale, non solo la rata a voce.
  • Lo spread applicato e a quali condizioni può cambiare.
  • Quali polizze sono obbligatorie e quali facoltative.
  • Se lo spread è legato a prodotti aggiuntivi (conto, accredito stipendio, carte).
  • Quanto resta valida l'offerta e cosa serve per la delibera.

Se preferisci farti affiancare, i due canali sono confrontati in broker mutuo e consulente a parcella. Per un primo numero da portare in filiale parti da una simulazione su GoMutuo.

Domande frequenti

Fonti pubbliche: Banca d'Italia - Trasparenza delle operazioni bancarie.

Disclaimer: guida informativa, non consulenza finanziaria personalizzata. Le voci e la denominazione dei documenti possono variare tra istituti: fa fede sempre la documentazione consegnata dalla banca.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra foglio informativo e PIES?

Il foglio informativo descrive il prodotto in generale con condizioni standard; il PIES riporta le condizioni calcolate sul tuo importo, sulla tua durata e sul tuo profilo. Solo il secondo è un preventivo vero e proprio.

Devo guardare il TAN o il TAEG?

Il TAEG (in Italia indicato anche come ISC per i mutui). Include gli oneri obbligatori collegati al finanziamento, quindi rende comparabili offerte con spese diverse: un TAN più basso con costi accessori alti può risultare più caro.

Il preventivo mi vincola alla banca?

No. Un preventivo o un PIES non è un obbligo a contrarre né per te né, di norma, per la banca fino alla delibera; si può richiedere a più istituti e confrontare.

Chiedere più preventivi peggiora la mia posizione?

Chiedere informazioni e preventivi non incide sul profilo creditizio. Diverso è presentare più domande formali di finanziamento, che generano registrazioni nei sistemi di informazione creditizia consultati dagli istituti.

Quali costi non compaiono nel TAEG?

Tipicamente le voci non obbligatorie o non determinabili in anticipo: imposte legate all'acquisto, onorario notarile per la compravendita, assicurazioni facoltative, eventuali penali future.

Quanto resta valido un preventivo di mutuo?

Dalla consegna del PIES il finanziatore deve rispettare un periodo di riflessione di almeno 7 giorni, durante il quale l'offerta resta valida e vincolante per la banca (art. 120-novies TUB). Scaduta la validità indicata nel documento, tasso e spese vanno riconfermati perché gli indici di mercato si muovono.

Scritto da
GoMutuo
Redazione GoMutuo

Contenuti informativi redatti dalla redazione di GoMutuo sulla base di informazioni pubbliche, normativa vigente e fonti ufficiali. Le informazioni hanno carattere generale e divulgativo e non costituiscono consulenza personalizzata.

Continua a leggere