ISC mutuo: cos'è, come si legge e differenza con TAEG (2026)

L'ISC (Indicatore Sintetico di Costo) per i mutui immobiliari coincide con il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale): entrambi esprimono in percentuale annua il costo complessivo del finanziamento. Dal recepimento della Direttiva MCD (D.Lgs. 72/2016) la nomenclatura ufficiale per i mutui ai consumatori è TAEG; ISC resta obbligatorio solo per i conti correnti (Disposizioni Trasparenza Banca d'Italia, Sezione VI-bis, aggiornate a febbraio 2025). Il TAEG include TAN, istruttoria, perizia, incasso rata, assicurazione incendio se obbligatoria e imposta sostitutiva; esclude spese notarili, polizze facoltative e interessi di mora. Si trova nel PIES, nel foglio informativo e nel contratto.

GoMutuo9 min di lettura
Lente d'ingrandimento su contratto mutuo con percentuali evidenziate — ISC e TAEG mutuo

In sintesi: ISC = TAEG per i mutui

Per i mutui immobiliari, l'ISC (Indicatore Sintetico di Costo) e il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) sono lo stesso indicatore. Entrambi esprimono in percentuale annua il costo totale effettivo del finanziamento, includendo il TAN più i costi accessori obbligatori.

Dopo il recepimento della Direttiva Mutui Ipotecari (MCD 2014/17/UE) con il D.Lgs. 72/2016, la nomenclatura ufficiale per i mutui al consumatore è diventata TAEG. Il termine ISC resta però obbligatorio per i conti correnti e viene ancora usato colloquialmente. Se stai confrontando mutui, guarda sempre il TAEG del PIES: è l'unico dato normato e confrontabile.

Cos'è l'ISC e da dove viene

L'ISC nasce con il Provvedimento Banca d'Italia del 29 luglio 2009, nell'ambito delle Disposizioni sulla trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. L'obiettivo era rendere confrontabili prodotti bancari eterogenei (mutui, credito al consumo, conti correnti) attraverso un indicatore unico che includesse tutti i costi — non solo gli interessi nominali.

La formula finanziaria è la stessa del TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), disciplinato dalla direttiva europea sul credito ai consumatori e, per i mutui, dall'Allegato I della Direttiva 2014/17/UE: si tratta del tasso che rende uguali, in valore attualizzato, il capitale erogato e i flussi di rimborso comprensivi dei costi.

ISC o TAEG: quale termine è corretto oggi

Con il D.Lgs. 72/2016 (recepimento MCD), l'ordinamento italiano ha adottato il TAEG come indicatore ufficiale per il credito immobiliare al consumatore. Le Disposizioni sulla trasparenza della Banca d'Italia (Sezione VI-bis, aggiornate a febbraio 2025) confermano che per i mutui va indicato il TAEG in tutti i documenti pre-contrattuali e contrattuali.

ProdottoIndicatore obbligatorioBase normativa
Mutuo immobiliareTAEGD.Lgs. 72/2016 (art. 120-quinquies e ss. TUB)
Credito al consumoTAEGD.Lgs. 141/2010
Conto correnteISCProvv. BdI 29/07/2009, Sez. II

In pratica: se leggi "ISC" in un preventivo mutuo, non è un errore grave — la formula è identica al TAEG — ma è nomenclatura obsoleta. Chiedi che il documento riporti la dicitura corretta: aiuta anche il confronto tra banche.

Cosa include e cosa esclude il calcolo

Secondo le Disposizioni sulla trasparenza (Sez. VI-bis, par. 4.1) e l'Allegato I della Direttiva MCD, nel TAEG entrano tutti i costi necessari per ottenere il credito o per ottenerlo alle condizioni pubblicizzate, verificabili durante l'istruttoria del mutuo.

✅ Inclusi nel TAEG❌ Esclusi dal TAEG
TAN (interessi nominali)Onorario e spese notarili di compravendita
Spese di istruttoriaPolizze assicurative facoltative (vita, CPI)
Spese di perizia tecnicaInteressi di mora e penali
Spese di incasso rata (se previste)Spese per servizi accessori non obbligatori
Assicurazione incendio-scoppio se obbligatoriaImposte di registro / ipotecaria / catastale sulla compravendita
Imposta sostitutiva (0,25% prima casa; 2% altri)Eventuali oneri di trascrizione ipoteca a carico del cliente
Costi di mediazione se il mediatore è imposto dalla bancaCosti di apertura conto se effettivamente facoltativo

Dove trovi il TAEG: PIES, foglio, contratto

Il TAEG deve essere indicato in modo evidente in tre documenti, utili anche per confrontare tasso fisso e tasso variabile:

  1. PIES (Prospetto Informativo Europeo Standardizzato): documento personalizzato sulla tua richiesta, consegnato prima della firma. Contiene il TAEG effettivo dell'offerta e ti dà 7 giorni di riflessione prima di accettare (art. 120-novies c. 3 TUB).
  2. Foglio informativo: condizioni standard offerte dalla banca a tutta la clientela per quel prodotto (indica un TAEG "rappresentativo").
  3. Contratto di mutuo: riporta il TAEG effettivo calcolato sulla tua specifica operazione.

Esempio numerico: TAN 3,50% → TAEG 3,70%

Simulazione su mutuo standard (parametri di riferimento verificabili su GoMutuo in tempo reale):

VoceImporto
Capitale erogato150.000 €
Durata25 anni (300 rate)
TAN3,50%
Istruttoria1.000 €
Perizia300 €
Imposta sostitutiva (prima casa)375 €
Incasso rata3 € × 300 = 900 €
Rata mensile (capitale + interessi)750,94 €
TAEG risultante~3,70%

Il TAEG supera il TAN di circa 20 punti base: significa che i costi accessori pesano quanto un aumento di 0,20% dei tassi, un dettaglio che dipende molto anche dallo spread applicato dalla banca. In banche con istruttoria alta (2.000 €+) e assicurazione incendio obbligatoria interna, il gap può salire a 40-50 bp.

Come confrontare due mutui davvero

  1. Metti a confronto il TAEG, non il TAN. Chi ti mostra solo il TAN sta nascondendo qualcosa.
  2. Chiedi il PIES di entrambe le offerte: solo così i calcoli sono personalizzati sul tuo caso concreto.
  3. Verifica cosa è obbligatorio: se una banca impone l'apertura di un conto o una polizza specifica, il costo va sommato.
  4. Guarda anche il costo totale del credito (Total Cost of Credit, indicato nel PIES): è la somma di tutti i costi in euro per l'intera durata.
  5. Sfrutta i 7 giorni di riflessione: è tempo per confrontare, non pressione della banca.

Errori frequenti nella lettura del TAEG

  • Fissarsi sul TAN più basso: due mutui con TAN 3,30% e 3,40% ma TAEG 3,80% e 3,60% → il secondo conviene.
  • Ignorare le polizze imposte: se la banca subordina lo sconto sul TAN alla sottoscrizione di una polizza vita, quel costo va nel TAEG.
  • Confondere TAEG del foglio informativo e TAEG del PIES: il primo è generico, il secondo è calcolato sulla tua pratica reale.
  • Non confrontare stessa durata: TAEG di 25 e 30 anni non sono direttamente confrontabili senza guardare rata e capitale totale rimborsato.

Domande frequenti

Vuoi mettere a confronto TAEG reali di più banche sulla tua situazione? Simula il mutuo su GoMutuo e ricevi in pochi minuti le offerte confrontabili di più istituti, senza dover andare in filiale.

Domande frequenti

ISC e TAEG sono davvero la stessa cosa?

Per i mutui immobiliari sì: entrambi esprimono in percentuale annua il costo effettivo complessivo. Storicamente l'ISC (Indicatore Sintetico di Costo) è stato introdotto dal Provvedimento Banca d'Italia del 29/07/2009 per rendere confrontabili i prodotti bancari. Con il D.Lgs. 72/2016, che ha recepito la Direttiva MCD, per il credito immobiliare al consumatore è stato adottato il TAEG come nomenclatura ufficiale. L'ISC resta obbligatorio per i conti correnti (Sezione VI-bis Disposizioni Trasparenza BdI).

Le spese del notaio entrano nel TAEG?

No. Le spese notarili (onorario e imposte connesse all'atto di compravendita) sono escluse dal calcolo del TAEG, perché non sono necessarie per ottenere il credito ma per l'atto di compravendita. È uno dei motivi per cui il costo totale reale di un mutuo è sempre superiore al TAEG comunicato. Anche le polizze facoltative (es. vita, CPI) e gli interessi di mora sono esclusi.

Cos'è il PIES e in cosa differisce dal foglio informativo?

Il PIES (Prospetto Informativo Europeo Standardizzato) è il documento personalizzato che la banca consegna prima di firmare, contenente le condizioni della singola offerta (importo, durata, TAN, TAEG, piano di ammortamento). Il foglio informativo, invece, è il documento generico con le condizioni standard applicate dalla banca a tutta la clientela. Il PIES ti dà 7 giorni per confrontare le offerte prima di accettare (art. 120-novies c. 3 TUB, recepimento art. 14 §6 Direttiva 2014/17/UE).

Perché due mutui con lo stesso TAN hanno TAEG diverso?

Perché il TAEG include costi accessori che variano da banca a banca: istruttoria (in genere 0-1.500 €), perizia (150-400 €), incasso rata (0-4 € al mese), assicurazione incendio se obbligatoria, imposta sostitutiva (0,25% prima casa, 2% altri casi). Su un mutuo da 150.000 € a 25 anni, un TAN identico del 3,50% può tradursi in TAEG che varia dal 3,60% al 3,95% a seconda di questi costi. Guarda sempre il TAEG, non solo il TAN.

Il TAEG include l'assicurazione vita?

Solo se la polizza è obbligatoria per l'erogazione del mutuo. Se la banca la impone come condizione, il costo entra nel TAEG. Se è facoltativa (anche se "consigliata"), è esclusa. Attenzione: alcune banche presentano come "facoltative" polizze di fatto necessarie per ottenere lo sconto sul TAN. In quel caso hai diritto a rivolgerti a un intermediario esterno (art. 28 D.L. 1/2012) e la banca non può negarti il mutuo per questo motivo.

Posso confrontare mutuo a tasso fisso e variabile con il TAEG?

Sì, ma con cautela. Nel mutuo variabile, il TAEG comunicato è calcolato con lo scenario di Euribor iniziale: se i tassi salgono, il TAEG effettivo sarà più alto. La Banca d'Italia impone alle banche di simulare anche uno scenario avverso nel PIES. Per un confronto rigoroso fisso/variabile guarda sia il TAEG iniziale sia l'esposizione al rischio (durata, incidenza rata su reddito, presenza di clausole cap).

Se il TAEG dichiarato è sbagliato, posso contestare?

Sì. Un TAEG errato o non correttamente calcolato viola le Disposizioni sulla trasparenza della Banca d'Italia e può integrare una nullità della clausola sui costi non indicati (art. 117 TUB), con applicazione dei tassi sostitutivi minimi. Puoi presentare reclamo alla banca (risposta entro 60 giorni) e, se insoddisfatto, ricorrere all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) o al giudice ordinario.

Scritto da
GoMutuo
Redazione GoMutuo

Contenuti informativi redatti dalla redazione di GoMutuo sulla base di informazioni pubbliche reperibili online, normativa vigente e fonti ufficiali. Le informazioni hanno carattere generale e divulgativo e non costituiscono consulenza personalizzata.

Continua a leggere