Posso cambiare banca dopo la delibera del mutuo?

Sì, puoi cambiare banca anche dopo la delibera: nessuna norma ti obbliga ad accettare l'offerta ricevuta, e il contratto di mutuo nasce solo con la firma dal notaio. L'offerta vincolante, per legge (art. 120-novies TUB), resta ferma per la banca almeno 7 giorni, dandoti un periodo di riflessione per confrontarla. Il costo del cambio è concreto: perizia (150-350 €) ed eventuale istruttoria già pagate non si recuperano, e la nuova banca riparte da zero con 20-40 giorni di lavoro in più, con il rischio di arrivare fuori tempo massimo per il rogito.

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Cliente confronta due offerte di mutuo dopo aver ricevuto la delibera da una banca

Risposta rapida

Sì: puoi cambiare banca anche dopo aver ricevuto la delibera. Nessuna norma ti obbliga ad accettare l'offerta ricevuta, e il contratto di mutuo nasce solo con la firma dell'atto dal notaio. L'offerta vincolante (art. 120-novies TUB) resta ferma per la banca almeno 7 giorni, un periodo di riflessione a tuo favore. Il prezzo del cambio è concreto: perizia e istruttoria già pagate non si recuperano e la nuova banca riparte da zero, con 20-40 giorni in più e il rischio di arrivare fuori tempo massimo per il rogito.

Cosa dice la legge: nessun obbligo per il cliente

La delibera è la decisione interna della banca di concedere il mutuo; l'offerta vincolante (ESIS - European Standardised Information Sheet) è il documento formale che ne traduce le condizioni economiche in una proposta contrattuale. Nessuna delle due fasi genera un vincolo per il cliente. La normativa sul credito immobiliare ai consumatori (art. 120-novies TUB, che recepisce la direttiva 2014/17/UE tramite il D.Lgs. 72/2016) tutela proprio il diritto del consumatore a confrontare più offerte prima di decidere, senza alcun automatismo di accettazione. Puoi quindi legittimamente richiedere un mutuo a più banche in parallelo, ottenere più delibere e scegliere quella più conveniente, anche a ridosso della firma.

Approfondisci come funziona l'iter completo nella guida delibera del mutuo: tempi e cosa aspettarsi e la differenza tra le fasi nella guida pre-delibera e delibera definitiva.

Offerta vincolante e periodo di riflessione (7 giorni)

L'art. 120-novies, comma 3, del Testo Unico Bancario stabilisce che, prima della conclusione del contratto, il consumatore ha diritto a un periodo di riflessione di almeno 7 giorni per confrontare le offerte di credito sul mercato. Durante questo periodo l'offerta è vincolante per la banca (che non può modificarla né ritirarla), mentre il consumatore resta libero di accettarla, in qualunque momento, oppure di non dare seguito e rivolgersi altrove. Non è raro che alcune banche indichino nella propria offerta anche una data di scadenza oltre la quale le condizioni proposte (spread, tasso) potrebbero non essere più garantite: superato quel termine, se vuoi ancora quella banca, potrebbe servire un aggiornamento delle condizioni, non una nuova istruttoria completa.

Tutti i dettagli sul contenuto e la validità del documento nella guida dedicata all' offerta vincolante mutuo.

Cosa perdi economicamente se cambi

Non ci sono penali di recesso verso la banca che ti ha rilasciato la delibera, ma alcune spese remunerano un servizio già erogato e restano dovute: Prima di decidere, vale la pena confrontare le offerte disponibili su GoMutuo con i tuoi dati reali di reddito e importo.

  • Perizia immobiliare: 150-350 € pagati al perito incaricato. Il sopralluogo e la relazione sono già stati prodotti: non si rimborsano, anche se il mutuo non va a buon fine. Approfondimento nella guida alla perizia mutuo.
  • Spese di istruttoria: 200-900 € a seconda della banca, spesso addebitate all'avvio della pratica o alla delibera. Consulta la guida sulle spese di istruttoria del mutuo.
  • Eventuale imposta sostitutiva anticipata: nella maggior parte dei casi si paga solo alla firma dell'atto, quindi se cambi prima non è un costo da considerare.

La nuova banca, quasi sempre, richiede una nuova perizia sull'immobile (non può basarsi su quella prodotta per un'altra banca) e una propria istruttoria del rischio di credito, con i relativi costi.

Le richieste restano censite nei SIC?

Sì, ma per un tempo limitato. Le richieste di credito vengono registrate nei Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC, es. CRIF, Experian, CTC) secondo il Codice di condotta approvato dal Garante Privacy. I dati relativi a una richiesta possono restare in banca dati fino a 180 giorni dalla presentazione, durante l'istruttoria; se la richiesta non è accolta oppure viene ritirata dal cliente, i dati possono restare visibili ancora fino a 90 giorni dalla data di aggiornamento con l'esito, prima di essere cancellati. Presentare richiesta a una seconda banca dopo aver ottenuto (o rifiutato) una delibera dalla prima non è di per sé un problema: il sistema registra le richieste, non un giudizio negativo. Un numero elevato di richieste ravvicinate in poco tempo, però, può essere letto dagli algoritmi di scoring come segnale di difficoltà di accesso al credito, quindi conviene evitare di moltiplicare le domande senza reale intenzione di procedere.

Pro e contro: tabella riassuntiva

AspettoVantaggioSvantaggio / costo
Condizioni economichePuoi ottenere spread o tasso migliori altroveNessuna garanzia che la nuova banca deliberi allo stesso importo
Costi già sostenuti-Perizia 150-350 € e istruttoria 200-900 € non rimborsabili
Tempi-+20/40 giorni lavorativi per nuova istruttoria e perizia
Vincolo legaleNessun obbligo di accettare l'offerta ricevuta-
Rapporto con il venditore-Rischio di superare il termine della clausola sospensiva e perdere la caparra
Segnalazione SICNon è una segnalazione negativa in séRichieste multiple ravvicinate possono influire sullo scoring

Il rischio reale: i tempi del rogito

Il vero costo di cambiare banca dopo la delibera non è verso l'istituto di credito, ma verso il venditore. Se hai firmato un compromesso o una proposta d'acquisto con una clausola sospensiva legata all'ottenimento del mutuo entro una data precisa, cambiare banca a delibera già ottenuta può farti arrivare a quella scadenza senza una nuova delibera pronta. In quel caso rischi di dover chiedere una proroga al venditore (non dovuta per legge) o, in assenza di accordo, di perdere la caparra confirmatoria versata. Prima di rifiutare un'offerta e ripartire con un'altra banca, verifica sempre quanti giorni restano prima della data limite fissata nel compromesso e valuta se c'è margine reale per completare una nuova istruttoria in tempo. Trovi il quadro completo nella guida delibera e rogito: tempi e documenti.

Come cambiare banca senza rischi

  • Confronta prima di firmare la proposta d'acquisto: se possibile, ottieni più preventivi o pre-delibere in parallelo prima di vincolarti con un compromesso a termine fisso.
  • Controlla la data limite della clausola sospensiva prima di rifiutare un'offerta: se mancano meno di 3-4 settimane, valuta se davvero c'è tempo per una nuova istruttoria.
  • Chiedi alla nuova banca una stima realistica dei tempi prima di comunicare il rifiuto alla prima, così eviti di restare senza nessuna offerta valida per qualche settimana.
  • Tieni pronta tutta la documentazione reddituale aggiornata: riduce sensibilmente i tempi della nuova istruttoria.
  • Comunica per iscritto alla prima banca la decisione di non proseguire, per chiarezza e per chiudere formalmente la pratica.

Puoi anche affidarti a un confronto tra più offerte di mutuo prima ancora di arrivare alla delibera, per ridurre il rischio di dover cambiare banca a pratica avanzata.

Domande frequenti

Posso rifiutare la delibera di una banca e chiederne un'altra?

Sì, sempre. La delibera e la successiva offerta vincolante non ti obbligano a firmare: sono una proposta della banca che tu sei libero di accettare o rifiutare, in qualsiasi momento prima della firma dell'atto di mutuo dal notaio. Non serve nessuna motivazione formale, basta comunicarlo alla banca o semplicemente non dare seguito.

L'offerta vincolante mi obbliga a decidere entro un termine preciso?

L'art. 120-novies del TUB stabilisce un periodo minimo di 7 giorni durante il quale l'offerta resta vincolante per la banca (che non può modificarla né ritirarla), utile a te per confrontare altre proposte. Non è un termine massimo entro cui devi decidere: puoi accettare anche dopo, salvo la banca comunichi una scadenza specifica nell'offerta stessa.

Se cambio banca dopo la delibera, perdo i soldi della perizia?

Sì. La perizia (150-350 € in media) remunera un servizio già erogato dal perito incaricato dalla prima banca e non viene restituita. Lo stesso vale per eventuali spese di istruttoria già addebitate. La nuova banca farà eseguire una nuova perizia sul medesimo immobile, con un costo aggiuntivo.

Quanto tempo perdo cambiando banca dopo aver ricevuto la delibera?

In media 20-40 giorni lavorativi: la nuova banca deve rivalutare da zero il tuo profilo di rischio, incaricare una nuova perizia e produrre una propria delibera. Se hai già tutta la documentazione reddituale pronta e aggiornata, l'iter può essere più rapido rispetto alla prima richiesta.

Le richieste di mutuo fatte a più banche restano segnalate come 'multiple richieste'?

Le richieste di credito vengono registrate nei Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC) come CRIF, ma per un tempo limitato: durante l'istruttoria fino a un massimo di 180 giorni, e se la richiesta non viene accolta o viene ritirata, il dato resta visibile ancora fino a 90 giorni dall'aggiornamento dell'esito, poi viene cancellato. Una richiesta in più non compromette di per sé la valutazione, ma richieste numerose e ravvicinate possono essere lette come segnale di difficoltà di accesso al credito.

Rischio di perdere la caparra se cambio banca a delibera già ottenuta?

Il rischio non riguarda la banca ma il compromesso firmato con il venditore. Se hai inserito una clausola sospensiva legata all'ottenimento del mutuo con un termine fisso, e il cambio di banca ti fa arrivare oltre quella data senza una nuova delibera, puoi trovarti fuori dai termini contrattuali con il rischio di perdere la caparra confirmatoria. Prima di cambiare banca, verifica sempre la data limite del compromesso.

Scritto da
GoMutuo
Redazione GoMutuo

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