Sismabonus Acquisti 2026 e mutuo prima casa: detrazione

GoMutuoAggiornato il 12 min di lettura

In breve

Il Sismabonus Acquisti permette di detrarre una quota del prezzo di acquisto (base massima 96.000 €) se compri da un'impresa che ha demolito e ricostruito riducendo il rischio sismico. Per le spese sostenute nel 2026 la detrazione è del 50% per l'unità adibita ad abitazione principale e del 36% per gli altri immobili: la legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) ha esteso al 2026 le misure del 2025, e per le spese del 2027 la legge prevede il 36% e il 30%. La detrazione è ripartita in 10 quote annuali. Attenzione: per redditi superiori a 75.000 € si applica il tetto alle detrazioni, e cessione del credito e sconto in fattura non sono più disponibili. Il rimborso fiscale annuo (fino a 4.800 € sul massimale) può coprire una parte della rata del mutuo prima casa.

Edificio residenziale antisismico in ricostruzione con ponteggi — Sismabonus Acquisti 2026 mutuo
Indice della guida · 8 sezioni

In sintesi

Il Sismabonus Acquisti consente di detrarre una quota del prezzo di acquisto, calcolata su una base massima di 96.000 €, per gli immobili demoliti e ricostruiti da un'impresa con riduzione del rischio sismico. Sulle spese sostenute nel 2026 la misura è del 50% per l'unità adibita ad abitazione principale e del 36% per gli altri immobili: la legge di bilancio 2026 ha esteso al 2026 le percentuali del 2025. Sulle spese del 2027 la legge prevede il 36% e il 30%. La detrazione è ripartita in 10 quote annuali.

Cos'è il Sismabonus Acquisti

L'agevolazione nasce con l'art. 16, comma 1-septies del D.L. 63/2013 e premia chi acquista case antisismiche da imprese di costruzione o ristrutturazione. A differenza dei bonus edilizi diretti, qui il beneficio spetta all'acquirente sul prezzo di compravendita, a patto che l'intervento sia stato realizzato in zone sismiche 1, 2 o 3. Dal 1° gennaio 2027 quei commi sono abrogati dal D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117, il nuovo testo unico delle imposte sui redditi, che riprende le stesse regole nell'art. 371: fino al 31 dicembre 2026 la norma è il D.L. 63/2013.

Aliquote 2026 e tetto alle detrazioni

La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) ha riscritto le misure per il triennio 2025-2027, e la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, comma 22) ha esteso al 2026 quelle del 2025. Nel testo oggi in vigore del comma 1-septies.1 dell'art. 16 del D.L. 63/2013 la detrazione è pari «al 36 per cento delle spese sostenute negli anni 2025 e 2026 e al 30 per cento delle spese sostenute nell'anno 2027», ed è elevata «al 50 per cento delle spese sostenute per gli anni 2025 e 2026 e al 36 per cento delle spese sostenute per l'anno 2027» quando le spese sono sostenute dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento «per interventi sull'unità immobiliare adibita ad abitazione principale». Per la percentuale più alta la casa comprata deve diventare la tua abitazione principale entro il termine della dichiarazione dei redditi dell'anno in cui usi la detrazione per la prima volta, come spiega la guida dell'Agenzia delle Entrate sulle ristrutturazioni (febbraio 2026). Tradotto in tabella, per il 2026:

Tipo ImmobileAliquota 2026Ripartizione
Abitazione principale50%10 anni
Altri immobili (seconde case)36%10 anni

Il limite per redditi elevati

Attenzione: per le spese sostenute dal 2025 vige il tetto alle detrazioni basato sul reddito. Le istruzioni del modello 730/2026 dell'Agenzia delle Entrate lo riassumono così: «dall'anno 2025, per i soggetti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro, gli oneri e le spese, considerati complessivamente, per i quali è prevista una detrazione dall'imposta lorda, sia dal TUIR sia da altre disposizioni normative, sono ammessi in detrazione fino a un determinato ammontare». Questo tetto è più generoso per chi ha più figli a carico, ma può penalizzare chi ha già altre detrazioni (es. gli interessi di un mutuo stipulato dal 2025). Le spese sanitarie restano fuori dal conto (art. 16-ter, comma 4, TUIR).

Requisiti e Termine 30 mesi

Per ottenere il bonus, devono essere soddisfatte queste condizioni:

  • Fine lavori: L'impresa deve aver ultimato i lavori strutturali, attestati dal direttore dei lavori e, quando è previsto, dal collaudatore statico. Le finiture possono mancare, e al rogito la casa può essere ancora accatastata come «unità in corso di costruzione». Per la detrazione non conta: può pesare solo sulla compravendita, per regole non fiscali (risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 14/E del 2024).
  • Termine vendita: Il rogito deve essere stipulato entro 30 mesi dalla conclusione dei lavori da parte dell'impresa (termine esteso dal D.L. 77/2021).
  • Asseverazione: È obbligatorio l'Allegato B del DM 58/2017, che attesta la riduzione della classe di rischio sismico, depositato prima dell'inizio dei lavori.
  • Pagamento: Non è richiesto il bonifico parlante per il saldo al rogito (basta l'atto notarile), ma è consigliato per eventuali acconti.

Impatto sul mutuo e potere d'acquisto

Poiché per le spese dal 2025 cessione del credito e sconto in fattura non sono più possibili (art. 121, comma 1, D.L. 34/2020), il Sismabonus si recupera solo come detrazione IRPEF. Finanziariamente, questo significa che devi pagare il prezzo pieno all'impresa (eventualmente tramite mutuo) e riceverai un rimborso tasse ogni anno per 10 anni.

Il vantaggio è che questo rimborso, sul massimale e con la casa adibita ad abitazione principale, vale fino a circa 400 € al mese equivalenti e alleggerisce il peso della rata negli anni in cui il mutuo costa di più. Prima di firmare, verifica i requisiti per il mutuo prima casa e le altre agevolazioni prima casa 2026 cumulabili con il Sismabonus. Sul fronte bancario, invece, conta come la banca valuta l'immobile: vedi cosa cambia per perizia, LTV e polizza quando compri casa in zona sismica.

Simulazione: recupero di 48.000 €

Esempio su un acquisto di un appartamento antisismico da 250.000 € come abitazione principale, con spese sostenute nel 2026:

  • Prezzo: 250.000 €
  • Base calcolo bonus (massimale): 96.000 €
  • Detrazione totale (50%): 48.000 €
  • Rata annuale IRPEF: 4.800 € per 10 anni

Sono circa 400 € al mese di imposta in meno per dieci anni, se la tua IRPEF è abbastanza alta da assorbirli: su un mutuo da 200.000 € coprono una parte della rata, non la rata intera. Se la casa non diventa la tua abitazione principale la percentuale è il 36%: 34.560 € in tutto, 3.456 € l'anno.

Bonus mobili 2026

L'acquisto con Sismabonus dà diritto al bonus mobili, che per il 2026 resta scritto nel comma 2 dello stesso art. 16 del D.L. 63/2013: detrazione del 50% su un ammontare complessivo non superiore a 5.000 euro, in dieci quote annuali.

  • Detrazione: 50%.
  • Tetto di spesa: 5.000 €.
  • Requisito: mobili e grandi elettrodomestici destinati all'unità agevolata.

Ricorda inoltre che anche l'imposta sostitutiva sul mutuo e gli interessi passivi sono in parte recuperabili: consulta la guida alla detrazione interessi mutuo nel 730.

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Le domande che ci fanno tutti

Il Sismabonus Acquisti si applica anche alle seconde case nel 2026?

Sì, ma con aliquota ridotta: sulle spese del 2026 è il 36%, contro il 50% riconosciuto a chi destina l'immobile ad abitazione principale (sulle spese del 2027 il 30% contro il 36%). La distinzione l'ha introdotta la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024); la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha esteso al 2026 le percentuali del 2025.

Cosa succede se ho un reddito superiore a 75.000 euro?

Sopra i 75.000 € di reddito complessivo, le spese detraibili hanno un tetto: 14.000 € fino a 100.000 € e 8.000 € oltre, per un coefficiente da 0,50 a 1 secondo i figli a carico (art. 16-ter TUIR). Ogni anno conta un decimo del prezzo su cui calcoli il bonus; restano fuori spese sanitarie e interessi dei mutui stipulati fino al 2024. Con un reddito alto e pochi figli a carico, già quel decimo può superare il tetto.

Devo andare a vivere subito nella casa per avere il 50%?

Non al rogito. Per l'Agenzia delle Entrate la casa comprata con il Sismabonus Acquisti deve diventare la tua abitazione principale entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi dell'anno in cui usi la detrazione per la prima volta (guida «Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali», febbraio 2026). Se non ci vai a vivere, la detrazione sulle spese del 2026 è del 36%.

Il mutuo può coprire l'intero prezzo di acquisto?

Solo in alcuni casi. Di solito la banca finanzia fino all'80% del valore della casa. Il 100% è possibile con la garanzia del Fondo Consap, per mutui fino a 250.000 €, se rientri nelle categorie di legge e se la banca lo concede. Il Sismabonus non abbassa il prezzo: taglia l'IRPEF per dieci anni, se ne paghi abbastanza da assorbire la detrazione.

GoMutuo · Redazione GoMutuo

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