Si può usare il fondo pensione per comprare casa?

GoMutuoAggiornato il 7 min di lettura

In breve

Sì: la previdenza complementare consente un'anticipazione fino al 75% del montante accumulato per l'acquisto della prima casa di abitazione, per sé o per i figli, ma solo dopo almeno otto anni di iscrizione alla previdenza complementare. Sull'importo erogato, al netto dei redditi già tassati, il fondo applica una ritenuta a titolo d'imposta del 23%: l'aliquota del 15% che scende fino al 9% vale per le anticipazioni per spese sanitarie e per la pensione complementare, non per la casa. La somma può essere usata come anticipo per ridurre l'importo del mutuo o coprire le spese d'atto.

Barattolo di vetro con monete accanto a un modellino di casa su superficie beige
Indice della guida · 6 sezioni

Risposta rapida

Sì, entro certi limiti. La previdenza complementare prevede un'anticipazione fino al 75% del montante accumulato per l'acquisto della prima casa (tua o dei figli), a condizione di avere almeno otto anni di partecipazione: l'art. 11 del D.Lgs. 252/2005 concede l'anticipazione «decorsi otto anni di iscrizione, per un importo non superiore al 75 per cento, per l'acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, documentato con atto notarile». È una delle poche fonti di liquidità che la banca accetta senza domande, perché perfettamente tracciabile.

Requisiti e limiti

ElementoRegola
Importo massimo75% del montante maturato
Anzianità richiestaAlmeno 8 anni di partecipazione
Finalità ammessePrima casa propria o dei figli; oppure gli interventi edilizi sulla prima casa elencati alle lettere a)-d) dell'art. 3 del DPR 380/2001 (manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia)
ReintegroPossibile «in qualsiasi momento», anche con contribuzioni annuali oltre il limite di 5.300 euro

Il funzionamento è simile all'altra leva classica, l'anticipo del trattamento di fine rapporto: vedi anticipo TFR per la prima casa.

Come viene tassata

Sull'anticipazione per la prima casa il fondo trattiene il 23%. Lo stesso art. 11 del D.Lgs. 252/2005, al comma 7, lettera b), dice che «sull'importo erogato, al netto dei redditi già assoggettati ad imposta, si applica una ritenuta a titolo di imposta del 23 per cento»: è la stessa aliquota delle anticipazioni per «ulteriori esigenze» (lettera c). Attenzione a non confonderla con l'aliquota del 15% che scende di 0,30 punti per ogni anno oltre il quindicesimo, fino al 9%: quella vale per le anticipazioni per spese sanitarie (lettera a) e per la pensione complementare (comma 6), non per la casa. Lo conferma la COVIP nelle domande frequenti sul trattamento fiscale: «Per le anticipazioni richieste per acquisto o ristrutturazione della prima casa di abitazione per sé e per i figli o per motivi diversi, l'aliquota è pari al 23%». Sono le regole in vigore dal 2007: per chi era già iscritto, sulla parte accumulata fino al 31 dicembre 2006 continuano ad applicarsi quelle precedenti (art. 23, comma 5). Per i fondi pensione destinati ai dipendenti pubblici le regole sulle anticipazioni sono in parte diverse (art. 23, comma 6): vanno chieste al fondo. Il punto pratico: l'importo che ti arriva sul conto è netto d'imposta, quindi va stimato prima di impostare l'anticipo sull'acquisto.

Un secondo tetto, spesso ignorato, è cumulativo: le somme percepite a titolo di anticipazione «non possono mai eccedere, complessivamente, il 75 per cento del totale dei versamenti» fatti al fondo dal primo giorno di iscrizione. E le finalità edilizie ammesse sono quelle definite dall'art. 3 del DPR 380/2001, che comprende anche la manutenzione straordinaria, cioè «le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici».

Come la legge la banca

  • È liquidità propria: abbassa il rapporto tra mutuo e valore.
  • Un LTV più basso apre a spread migliori.
  • L'accredito è documentabile con la comunicazione del fondo.
  • Non genera nuovo debito, a differenza di un prestito personale.

Se ti manca poco per scendere sotto l'80%, l'effetto sulle condizioni può essere significativo: vedi quanto anticipo serve davvero.

Quando conviene

  1. Quando l'alternativa sarebbe un mutuo al 90-100% con spread più alto.
  2. Quando serve coprire imposte, notaio e spese accessorie: le voci sono quelle elencate nella guida su come calcolare la fattibilità del mutuo.
  3. Quando puoi reintegrare le somme negli anni successivi.
  4. Meno conveniente se il montante è piccolo o se sei vicino alla pensione, perché intacchi la rendita futura.

Con l'anticipo che riesci a mettere, verifica rata e importo con la simulazione mutuo GoMutuo.

Contenuto informativo di carattere generale, non consulenza fiscale o previdenziale. Limiti, aliquote e procedure vanno verificati nel regolamento del tuo fondo pensione e nella normativa vigente.

Ti è stata utile?

Le domande che ci fanno tutti

Quanto posso prelevare dal fondo pensione per la casa?

Fino al 75% del montante accumulato, se hai almeno otto anni di partecipazione al sistema di previdenza complementare. Il regolamento del singolo fondo può prevedere procedure e tempi specifici.

Vale solo per la mia prima casa?

L'anticipazione è ammessa per l'acquisto della prima casa di abitazione per te o per i tuoi figli, e per gli interventi edilizi sulla stessa previsti dalle lettere a)-d) dell'art. 3 del DPR 380/2001: manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia.

Come è tassata l'anticipazione?

Con una ritenuta a titolo d'imposta del 23% sull'importo erogato, al netto dei redditi già tassati (art. 11, comma 7, lettera b, del D.Lgs. 252/2005). L'aliquota del 15% che scende fino al 9% vale per le anticipazioni per spese sanitarie, non per la casa. Il netto che incassi è quindi più basso dell'importo lordo richiesto.

Posso rimettere i soldi nel fondo?

Sì, le somme percepite come anticipazione possono essere reintegrate anche in più versamenti, recuperando la posizione previdenziale e i relativi benefici fiscali.

Serve dimostrare l'acquisto al fondo?

Sì: il fondo chiede documentazione come preliminare, atto notarile o fatture dei lavori. Le regole di rendicontazione sono indicate nel regolamento del fondo.

La banca considera questi soldi come anticipo valido?

Sì, purché tracciabili: l'accredito dal fondo pensione è documentabile e viene accettato senza problemi come mezzo proprio, a differenza dei versamenti in contanti.

GoMutuo · Redazione GoMutuo

Contenuti informativi redatti dalla redazione di GoMutuo sulla base di informazioni pubbliche reperibili online, normativa vigente e fonti ufficiali. Le informazioni hanno carattere generale e divulgativo e non costituiscono consulenza personalizzata.

Coppia sorridente con le chiavi di casa

Scopri in 6 minuti se il tuo mutuo si può fare.

Gratis, senza impegno e senza lasciare il numero a un call center.

Inizia la simulazione
Simula il tuo mutuo · 6 minuti