Risposta rapida
Sì, si può. Comprare da un genitore, da un fratello o da uno zio con il mutuo è perfettamente lecito. Cambia solo il livello di controllo: la banca vuole essere sicura che sia una vendita vera e non un passaggio di denaro dentro la famiglia.
Cosa controlla la banca
- Coerenza tra prezzo dichiarato e valore di perizia.
- Tracciabilità dell'anticipo e della caparra.
- Provenienza dell'immobile (acquisto, successione, donazione).
- Assenza di ipoteche o vincoli non dichiarati.
- Regolarità catastale e urbanistica.
Il valore di riferimento resta quello indicato dal tecnico: vedi come funziona la perizia sul mutuo.
Il nodo del prezzo
| Scenario | Conseguenza |
|---|---|
| Prezzo in linea con la perizia | Istruttoria ordinaria |
| Prezzo sotto il valore di mercato | Il finanziabile si calcola sul minore dei due valori |
| Prezzo simbolico | Possibile riqualificazione come donazione indiretta |
| Prezzo sopra la perizia | La differenza resta a tuo carico in contanti |
Aspetti fiscali e agevolazioni
Le imposte seguono le regole ordinarie: imposta di registro sul valore catastale rivalutato se applichi il prezzo-valore per acquisto da privato, oppure IVA se il venditore è un'impresa. Le agevolazioni prima casa spettano in base ai tuoi requisiti, indipendentemente dal grado di parentela. Il confronto tra i due regimi è nella guida IVA o imposta di registro.
Alternative alla compravendita
- Donazione dell'immobile: nessun prezzo, ma titolo più fragile per eventuali mutui futuri (vedi mutuo su casa ricevuta in donazione).
- Acquisto della nuda proprietà con usufrutto al genitore.
- Acquisto in comproprietà, se serve sommare i redditi (vedi comproprietà con i genitori).
Per capire quale importo la banca può finanziare in base al valore di perizia, parti dalla simulazione mutuo GoMutuo.
Contenuto informativo di carattere generale, non consulenza fiscale o legale. Per il caso concreto rivolgiti al notaio incaricato dell'atto.



