Come funziona il prestito vitalizio ipotecario?

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In breve

Il prestito ipotecario vitalizio è un finanziamento riservato a chi ha più di 60 anni ed è proprietario di un immobile residenziale: la banca eroga una somma in un'unica soluzione, iscrive ipoteca di primo grado e non chiede rate mensili obbligatorie. Il debito, con interessi capitalizzati annualmente, viene rimborsato di norma alla morte del contraente o alla vendita dell'immobile, e gli eredi possono scegliere se pagare o lasciare che la banca venda la casa. È disciplinato dall'art. 11-quaterdecies del D.L. 203/2005 e dal regolamento attuativo D.M. 226/2015.

Mani di una coppia anziana con una chiave di casa su un tavolo chiaro, documenti accanto
Indice della guida · 6 sezioni

Risposta rapida

È liquidità garantita dalla casa, senza rate. Chi ha più di 60 anni e possiede un immobile residenziale può ottenere un capitale in un'unica soluzione: la banca iscrive ipoteca di primo grado e non chiede rate mensili obbligatorie. Il debito, con interessi capitalizzati anno per anno, si rimborsa alla morte del contraente o alla vendita dell'immobile.

La disciplina è l'art. 11-quaterdecies del D.L. 203/2005 (convertito con L. 248/2005), riformato nel 2015, con regolamento attuativo D.M. 226/2015. Il comma 12 lo definisce come un finanziamento «con capitalizzazione annuale di interessi e di spese, riservati a persone fisiche con età superiore a sessanta anni compiuti». Non è un mutuo per comprare casa: serve a monetizzare una casa già posseduta.

Requisiti

  • Età superiore a sessanta anni compiuti al momento della stipula.
  • Proprietà di un immobile residenziale, libero da ipoteche.
  • Immobile assicurato contro i danni e mantenuto in buono stato.
  • Partecipazione del coniuge convivente quando l'immobile è la residenza familiare.
  • Nessun requisito di reddito da lavoro: la garanzia è l'immobile.

Quanto si ottiene

L'importo dipende da età del contraente e valore di perizia dell'immobile: più avanzata l'età, maggiore la quota erogabile. Gli operatori pubblicano tabelle per fasce di età, quindi il dato puntuale va letto sul foglio informativo della singola banca.

VariabileEffetto sull'importo
Età del contraentePiù alta, più capitale erogabile
Valore di periziaBase di calcolo della percentuale
Tipo di immobileSolo residenziale, in buono stato e commerciabile
CointestazioneSi considera l'età del contraente più giovane

Il valore di perizia è lo stesso concetto che governa i mutui ordinari: se ti interessa capire come la banca stima l'immobile, vedi come si calcola il capitale residuo per il meccanismo opposto, quello del debito che si riduce.

Rimborso ed eredi

  1. Alla morte del contraente la banca comunica il debito maturato.
  2. Gli eredi possono rimborsare e mantenere l'immobile.
  3. Oppure vendere l'immobile e restituire quanto dovuto.
  4. Se il finanziamento non è rimborsato entro dodici mesi, la banca vende l'immobile a un valore di mercato stimato da un perito e restituisce l'eventuale eccedenza; trascorsi altri dodici mesi senza vendita, quel valore si decurta del 15 per cento per ogni anno che passa. La tutela che conta per gli eredi è scritta nella stessa norma: «L'importo del debito residuo non può superare il ricavato della vendita dell'immobile, al netto delle spese sostenute».
  5. Estinto il debito, si procede alla cancellazione dell'ipoteca.

Attenzione anche agli eventi che fanno scattare il rimborso prima del tempo: l'art. 3 del D.M. 226/2015 li elenca. Fra questi ci sono la vendita o il trasferimento, anche parziale, dell'immobile, un usufrutto o una servitù nuova, altre ipoteche a favore di terzi, anche giudiziali, e le modifiche non concordate rispetto allo stato periziato. Contano anche l'incuria che porta alla revoca dell'abitabilità e i sequestri o pignoramenti pari ad almeno il venti per cento del valore. Lo stesso vale se, dopo la firma, prende la residenza nell'immobile chi non è un familiare (figli, coniuge o convivente more uxorio). Per il decreto conta come familiare anche chi vive con te e lavora per te o per la tua famiglia con un contratto regolare, come una badante. Sul funzionamento dell'ipoteca e sulla sua cancellazione, il dettaglio è in cancellazione dell'ipoteca. Se invece il tema è un mutuo che passa agli eredi, vedi accollo del mutuo ereditato.

Alternative da confrontare

Prima di firmare, mettilo a confronto con le altre strade per ottenere liquidità da un immobile:

Se stai valutando l'ipotesi con rata, confronta gli scenari con la simulazione mutuo GoMutuo.

Contenuto informativo di carattere generale, non consulenza finanziaria. Condizioni, tassi e percentuali erogabili variano per operatore: fai riferimento al foglio informativo e al prospetto di rimborso della banca.

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Le domande che ci fanno tutti

Quanti anni servono per il prestito vitalizio ipotecario?

La normativa richiede un'età superiore a sessanta anni compiuti. Molti operatori alzano la soglia di ingresso perché l'importo erogabile cresce con l'età del contraente: più avanti nell'età, maggiore la percentuale del valore dell'immobile finanziabile.

Devo pagare una rata ogni mese?

No, non è obbligatoria. Alcuni contratti prevedono l'opzione di pagare periodicamente gli interessi per evitarne la capitalizzazione: in quel caso il debito non cresce, ma serve una uscita mensile costante.

Cosa succede agli eredi?

Alla morte del contraente gli eredi possono rimborsare il debito e conservare l'immobile, oppure venderlo e restituire il dovuto. Se il debito non è rimborsato entro dodici mesi, termine fissato dalla legge, la banca vende l'immobile al valore di mercato stimato da un perito indipendente e restituisce l'eventuale eccedenza.

Serve il consenso del coniuge?

Se l'immobile è cointestato o è la residenza familiare, la sottoscrizione riguarda entrambi i coniugi conviventi. Il regolamento attuativo prevede la partecipazione di entrambi quando risiedono nello stesso immobile.

Posso ancora abitare nella casa?

Sì: la proprietà resta al contraente, che continua ad abitare l'immobile. Restano a suo carico manutenzione, imposte e assicurazione, secondo le clausole contrattuali.

Quanto costa in interessi?

Il tasso è di norma più alto di un mutuo ipotecario ordinario e gli interessi non pagati si capitalizzano: su un orizzonte lungo il debito può avvicinarsi al valore dell'immobile. Chiedi sempre il prospetto informativo con la simulazione del debito a 5, 10 e 15 anni.

GoMutuo · Redazione GoMutuo

Contenuti informativi redatti dalla redazione di GoMutuo sulla base di informazioni pubbliche reperibili online, normativa vigente e fonti ufficiali. Le informazioni hanno carattere generale e divulgativo e non costituiscono consulenza personalizzata.

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