Tabella usufrutto 2026: coefficienti MEF per età e calcolo

GoMutuoAggiornato il 9 min di lettura

In breve

La tabella dell'usufrutto 2026 è quella del D.M. MEF del 24 dicembre 2025 (GU n. 302 del 31 dicembre 2025), valida per gli atti dal 1° gennaio 2026: il valore dell'usufrutto è una percentuale della piena proprietà che dipende dall'età dell'usufruttuario, dal 95% fino a 20 anni al 10% oltre i 92, con il 40% a 70 anni e il 60% di nuda proprietà. I coefficienti sono gli stessi del 2024 e del 2025, calcolati al 2,5%: il tasso legale del 2026 è sceso all'1,60%, ma l'art. 46, comma 5-ter, del D.P.R. 131/1986 vieta di usare un saggio più basso del 2,5%. La nuda proprietà è la differenza fra piena proprietà e usufrutto.

Documenti notarili con chiave di casa e calcolatrice — coefficienti usufrutto e nuda proprietà 2026
Indice della guida · 8 sezioni

Tabella usufrutto 2026: coefficienti e percentuali per età

Nel 2026 il valore dell'usufrutto si calcola con la tabella in vigore dal 1° gennaio 2026: si moltiplica il valore della piena proprietà per la percentuale dell'età dell'usufruttuario, per esempio il 40% a 70 anni, e la nuda proprietà è il resto, il 60%. La fissa il D.M. MEF del 24 dicembre 2025 (GU n. 302 del 31 dicembre 2025), che conferma i coefficienti del 2024 e del 2025.

Età dell'usufruttuario (anni compiuti)CoefficienteUsufruttoNuda proprietà
0 – 203895,00%5,00%
21 – 303690,00%10,00%
31 – 403485,00%15,00%
41 – 453280,00%20,00%
46 – 503075,00%25,00%
51 – 532870,00%30,00%
54 – 562665,00%35,00%
57 – 602460,00%40,00%
61 – 632255,00%45,00%
64 – 662050,00%50,00%
67 – 691845,00%55,00%
70 – 721640,00%60,00%
73 – 751435,00%65,00%
76 – 781230,00%70,00%
79 – 821025,00%75,00%
83 – 86820,00%80,00%
87 – 92615,00%85,00%
93 – 99410,00%90,00%

Fonte: D.M. 24 dicembre 2025, art. 1, comma 3, che rimanda al prospetto dell'allegato 1 del D.Lgs. 139/2024. La percentuale di usufrutto è il coefficiente moltiplicato per il 2,5%. Vale per gli atti, le successioni e le donazioni dal 1° gennaio 2026.

Per fare il conto sul tuo caso inserisci il valore dell'immobile e l'età dell'usufruttuario: il calcolatore applica la tabella e ti dà il valore dell'usufrutto e della nuda proprietà, con il coefficiente usato.

Strumento

Quanto valgono usufrutto e nuda proprietà?

Usufrutto a vita con un solo usufruttuario, con i coefficienti in vigore dal 1° gennaio 2026.

L'immobile intero, senza togliere l'usufrutto.

anni

Anni compiuti alla data dell'atto (in una successione, al giorno del decesso): la tabella va da 0 a 99 anni; oltre, chiedi al notaio.

Usufrutto

€ 80.000

il 40% della piena proprietà

Nuda proprietà

€ 120.000

il 60% della piena proprietà

Età da 70 a 72 anni, coefficiente 16. Il conto: € 200.000 × 2,5% = € 5.000 di annualità, × 16 = € 80.000 di usufrutto; la nuda proprietà è il resto.

Compri la nuda proprietà con un mutuo? La simulazione di GoMutuo ti dice in 6 minuti, gratis, quanto puoi chiedere e quale rata regge il tuo reddito; quanto finanziare sulla nuda proprietà lo decide poi la banca.

Simula il tuo mutuo

È il valore per le imposte (registro, successioni e donazioni), con la tabella del D.M. MEF del 24 dicembre 2025. Con più usufruttuari o un usufrutto a termine il conto cambia. Il prezzo di una vendita lo decidono le parti, e per il mutuo la banca fa stimare l'immobile dal suo perito.

Il calcolatore fa il caso più comune, l'usufrutto a vita di una sola persona. Con due usufruttuari la tabella è la stessa, ma conta l'età del più giovane se fra loro c'è il diritto di accrescimento e quella del meno giovane se l'usufrutto finisce alla morte di uno dei due (art. 46, comma 3, D.P.R. 131/1986): per due coniugi di 72 e 68 anni con l'accrescimento conta l'età di 68, e l'usufrutto vale il 45% della piena proprietà. Se invece ciascuno ha l'usufrutto solo sulla sua quota, e alla sua morte la quota torna al nudo proprietario, ogni quota si valuta con l'età del suo usufruttuario. Per un usufrutto a tempo determinato si calcola il valore attuale delle annualità al 2,5% (art. 46, comma 2, lettera b), che per 15 anni è circa il 31% della piena proprietà. La tabella però fa da tetto: l'usufrutto finisce comunque con la morte dell'usufruttuario (art. 979 c.c.), e il suo valore non può superare quello a vita (art. 46, comma 4). Con un usufruttuario di 80 anni, 15 anni di usufrutto valgono il 25% della piena proprietà, non il 31%.

Come si calcola: formula e passaggi

Il valore dell'usufrutto è il valore della piena proprietà per la percentuale di tabella; quello della nuda proprietà è la differenza, e le due percentuali sommano sempre al 100%. Non è una convenzione di prassi: l'art. 48 del D.P.R. 131/1986 stabilisce che per il trasferimento della proprietà gravata da usufrutto «la base imponibile è costituita dalla differenza fra il valore della piena proprietà e quello dell'usufrutto, uso o abitazione». L'unica insidia sta nell'individuare il valore di piena proprietà da cui partire.

  1. Individua l'età dell'usufruttuario alla data dell'atto, in anni compiuti (con due usufruttuari vedi la regola nelle domande frequenti). Se l'usufrutto nasce da una donazione in famiglia, vedi anche il caso del genitore che resta usufruttuario.
  2. Leggi la percentuale di usufrutto corrispondente in tabella.
  3. Determina il valore pieno: prezzo di vendita, valore catastale rivalutato (se si opta per il prezzo-valore ex art. 1 c. 497 L. 266/2005, che vale per tutte le abitazioni comprate da una persona fisica fuori dalla sua attività, con o senza benefici prima casa) o valore venale nelle successioni.
  4. Applica la percentuale: Valore usufrutto = Valore pieno × % / 100.
  5. Sottrai: Valore nuda proprietà = Valore pieno − Valore usufrutto.

La legge lo dice in due passaggi, e il risultato è lo stesso: prima l'annualità, cioè il valore pieno per il 2,5% (art. 48), poi l'annualità per il coefficiente dell'età (art. 46, comma 2, lettera c). Con una casa da 200.000 € e un usufruttuario di 70 anni l'annualità è 5.000 €, l'usufrutto vale 5.000 × 16 = 80.000 € (il 40%) e la nuda proprietà 120.000 €.

Esempi pratici

ScenarioEtàValore pienoUsufruttoNuda proprietà
Genitore dona nuda proprietà al figlio55300.000 €195.000 € (65%)105.000 € (35%)
Vendita nuda proprietà con riserva vitalizia70200.000 €80.000 € (40%)120.000 € (60%)
Successione con coniuge superstite usufruttuario78250.000 €75.000 € (30%)175.000 € (70%)
Acquisto giovane coppia con genitore usufruttuario65220.000 €110.000 € (50%)110.000 € (50%)

Quando servono i coefficienti

I coefficienti si applicano in tutte le operazioni dove serve dare valore fiscale distinto a usufrutto e nuda proprietà:

  • Compravendita di nuda proprietà (spesso a scopo di investimento o pianificazione successoria).
  • Donazione con riserva di usufrutto vitalizio a favore del donante.
  • Successione, quando il testamento lascia a qualcuno l'usufrutto o quando il coniuge superstite riceve il diritto di abitazione sulla casa familiare (art. 540 c.c.), che si valuta allo stesso modo.
  • Costituzione di usufrutto a favore di terzi (es. genitori anziani).
  • Rendite vitalizie, che si valutano moltiplicando la rata annua per il coefficiente della tabella (art. 46, comma 2, lettera c), e diritti di uso e abitazione, che si valutano come l'usufrutto (art. 48).
  • Calcolo di imposta di registro, ipotecaria, catastale e delle imposte di successione e donazione.

Mutuo sulla nuda proprietà: cosa cambia

Chi compra la nuda proprietà con un mutuo deve conoscere tre paletti, che la guida al mutuo su nuda proprietà spiega per esteso:

  1. Base di calcolo dell'LTV: la banca considera come valore-garanzia il solo valore della nuda proprietà, stimato dal suo perito. Se valesse quanto in tabella, su un immobile da 200.000 € con usufruttuario di 70 anni (nuda proprietà 120.000 €), anche il limite ordinario dell'80% del credito fondiario porterebbe a un mutuo massimo di 96.000 €, non 160.000 €; la quota vera la decide la banca, e può essere più bassa.
  2. Ipoteca: viene iscritta di norma sulla sola nuda proprietà. Alcune banche pretendono l'intervento dell'usufruttuario come terzo datore d'ipoteca, così da poter escutere l'intero immobile in caso di insolvenza.
  3. Politica commerciale: alcune banche non finanziano la nuda proprietà; altre la finanziano con condizioni sull'usufruttuario, per esempio sull'età. Chiedilo prima di firmare la proposta.

Prima di trattare il prezzo, con una simulazione gratuita vedi quanto puoi chiedere e quale rata regge il tuo reddito, poi applica il limite al valore della sola nuda proprietà.

Perché nel 2026 la tabella non cambia

Perché la legge fissa un pavimento al 2,5%. Il tasso legale del 2026 è l'1,60% (D.M. MEF del 10 dicembre 2025), sceso dal 2% del 2025, ma il comma 5-ter dell'art. 46 del D.P.R. 131/1986, aggiunto dal D.Lgs. 139/2024 e in vigore dal 2025, dice che «ai fini della determinazione dei valori di cui ai commi 2 e 5-bis, non può essere assunto un saggio legale d'interesse inferiore al 2,5 per cento». Per questo il decreto del 24 dicembre 2025 ha determinato il prospetto «assumendo 2,5 per cento come misura di riferimento».

  • Art. 46 D.P.R. 131/1986: il comma 2, lettera c), lega il valore all'età della persona alla cui morte l'usufrutto finisce; il comma 3 dà la regola per due o più usufruttuari; il comma 5-bis prevede l'aggiornamento della tabella con un decreto del MEF quando cambia il tasso legale. Fino al 2024 l'aggiornamento stava nell'art. 3, comma 164, della L. 662/1996, abrogato dal D.Lgs. 139/2024.
  • Art. 48 D.P.R. 131/1986: usufrutto, uso e abitazione si valutano con le regole dell'art. 46; la nuda proprietà è la differenza.
  • Art. 17 D.Lgs. 346/1990: le stesse regole, con lo stesso pavimento del 2,5%, per successioni e donazioni.

Dal 1° gennaio 2027 le stesse regole passano al nuovo testo unico dell'imposta di registro e degli altri tributi indiretti (D.Lgs. 123/2025, che si applica da quella data): l'art. 46 diventa l'art. 50, con lo stesso minimo del 2,5% al comma 7, l'art. 48 diventa l'art. 52 e, per successioni e donazioni, l'art. 17 del D.Lgs. 346/1990 diventa l'art. 102. Il prospetto dei coefficienti è l'allegato 4 del testo unico, con le stesse cifre.

Errori frequenti da evitare

  • Usare tabelle vecchie trovate online: quelle fino al 2023 sono diverse (per il 2023 il saggio era il 5%). Dal 2024 vale il prospetto al 2,5%.
  • Confondere tasso legale e tasso di riferimento: nel 2026 sono diversi (1,60% vs 2,50%). Per l'usufrutto conta il secondo.
  • Applicare la percentuale al valore catastale sbagliato: nel prezzo-valore si parte dal valore catastale rivalutato, non dal prezzo dichiarato in atto.
  • Sbagliare l'età con due usufruttuari: non si fa la media; si guarda il più giovane se c'è diritto di accrescimento, il meno giovane se l'usufrutto finisce alla morte del primo.
  • Usare la tabella per un usufrutto a tempo determinato: vale solo per quello vitalizio; per quello a termine si calcola il valore attuale delle annualità, e la tabella fa da tetto.
  • Prendere la tabella per il prezzo: dà il valore fiscale, che serve per le imposte (senza il prezzo-valore, se il prezzo pattuito è più alto si pagano su quello). Il prezzo di una nuda proprietà lo decidono venditore e compratore, e per il mutuo la banca fa stimare l'immobile dal suo perito.

Se invece è un terzo estraneo alla famiglia ad acquistare, valuta anche il mutuo nuda proprietà per terzi estranei.

Strumento

Quanto puoi chiedere alla banca?

Una stima in dieci secondi con la regola che usano le banche: la rata non supera il 33% dello stipendio netto.

€ 2.200

Puoi chiedere circa

€ 142.000

con una rata di € 726 al mese per 25 anni, al TAN fisso stimato di oggi (3,66%).

Vedi le offerte vere per te

Stima indicativa. La simulazione GoMutuo usa il tuo profilo e le banche partner.

Ti è stata utile?

Le domande che ci fanno tutti

I coefficienti usufrutto sono cambiati nel 2026?

No. Il D.M. MEF del 24 dicembre 2025 (GU n. 302/2025) conferma per il 2026 il prospetto calcolato al 2,5%, lo stesso del 2024 e del 2025. Il tasso legale del 2026 è sceso all'1,60%, ma dal 2025 l'art. 46, comma 5-ter, del D.P.R. 131/1986, aggiunto dal D.Lgs. 139/2024, vieta di usare per questi calcoli un saggio inferiore al 2,5%: per questo la tabella resta uguale.

Come si calcola il valore della nuda proprietà?

Si parte dal valore di piena proprietà dell'immobile: valore commerciale, oppure valore catastale rivalutato se si applica il prezzo-valore, che vale quando una persona fisica compra un'abitazione fuori dalla sua attività e lo chiede al notaio, anche senza i benefici prima casa. Si applica la percentuale di usufrutto corrispondente all'età dell'usufruttuario in base alla tabella MEF. Il valore della nuda proprietà è la differenza. Esempio: immobile 200.000 €, usufruttuario 70 anni → usufrutto 80.000 € (40%), nuda proprietà 120.000 € (60%).

L'età considerata è quella al momento dell'atto?

Sì: contano gli anni compiuti dall'usufruttuario alla data dell'atto, della successione o della donazione. Con due usufruttuari la regola dipende dall'usufrutto (art. 46, comma 3, D.P.R. 131/1986, richiamato dall'art. 48): se fra loro c'è diritto di accrescimento si guarda l'età del più giovane; se l'usufrutto finisce alla morte di uno qualsiasi dei due, quella del meno giovane.

I coefficienti valgono anche per l'usufrutto a tempo determinato?

Solo come tetto. Per un usufrutto a termine, per esempio di 15 anni, si calcola il valore attuale delle annualità al 2,5% (art. 46, comma 2, lettera b, D.P.R. 131/1986): con 15 anni è circa il 31% della piena proprietà. Poiché l'usufrutto finisce comunque con la morte dell'usufruttuario (art. 979 c.c.), il valore non può superare quello vitalizio della tabella (art. 46, comma 4). Uso e abitazione si valutano con le stesse regole dell'usufrutto (art. 48).

Posso ottenere un mutuo comprando la nuda proprietà?

Sì, ma con vincoli. La banca considera come valore-garanzia la sola nuda proprietà, stimata dal suo perito: se valesse quanto in tabella (nell'esempio, 120.000 € su 200.000), anche con il limite ordinario dell'80% del credito fondiario il mutuo non supererebbe 96.000 €, e la quota vera la decide la banca. Alcune banche chiedono che l'usufruttuario intervenga in atto come terzo datore d'ipoteca, per poter escutere l'intera proprietà in caso di insolvenza; altre non finanziano affatto la nuda proprietà.

I coefficienti si usano anche per la successione?

Sì. Nella dichiarazione di successione i coefficienti servono per determinare il valore di usufrutto e nuda proprietà ai fini dell'imposta di successione (aliquote 4%, 6%, 8% oltre franchigie): lo prevedono gli artt. 14 e 17 del D.Lgs. 346/1990, con lo stesso pavimento del 2,5%. Il D.Lgs. 139/2024 ha introdotto l'autoliquidazione dell'imposta di successione dal 2025, ma la tabella coefficienti resta il riferimento ufficiale.

Il tasso legale 1,60% del 2026 mi conviene per un ritardato pagamento?

Il tasso legale (art. 1284 c.c.) è sceso dal 2% del 2025 all'1,60% dal 1° gennaio 2026. Riguarda gli interessi legali su debiti pecuniari (es. ritardato pagamento senza tasso convenuto). Sulle transazioni commerciali (D.Lgs. 231/2002) si applica invece il tasso BCE + 8 punti percentuali, molto più alto. I coefficienti usufrutto restano invece agganciati al 2,50%, il minimo fissato dalla legge.

GoMutuo · Redazione GoMutuo

Contenuti informativi redatti dalla redazione di GoMutuo sulla base di informazioni pubbliche reperibili online, normativa vigente e fonti ufficiali. Le informazioni hanno carattere generale e divulgativo e non costituiscono consulenza personalizzata.

Continua a leggere

Coppia sorridente con le chiavi di casa

Scopri in 6 minuti se il tuo mutuo si può fare.

Gratis, senza impegno e senza lasciare il numero a un call center.

Inizia la simulazione
Simula il tuo mutuo · 6 minuti