La polizza CPI non ha una tariffa unica, e nei documenti di IVASS e Banca d'Italia che abbiamo letto non c'è un prezzo medio di riferimento. Il premio dipende dall'età di chi si assicura, dall'importo e dalla durata del mutuo e dalle coperture scelte. Di solito si paga con un premio unico anticipato alla firma del mutuo, che la banca può aggiungere alla somma finanziata: in quel caso al premio si sommano gli interessi. Qui trovi da cosa dipende il prezzo, dove leggerlo nei documenti e quanto costa finanziarlo.
Quanto costa la CPI: da cosa dipende il premio
Il premio si calcola sul tuo caso. Nel modello di documento informativo delle polizze vita, l'IVASS chiede alle compagnie di scrivere che «il premio è determinato in relazione alle garanzie prestate, alla loro durata e ammontare, all'età e sesso dell'assicurato al suo stato di salute e alle attività professionali svolte». Il sesso, però, nei contratti firmati dal 21 dicembre 2012 non può più far cambiare il premio (art. 55-quater del Codice delle pari opportunità). In pratica contano:
- Età dell'assicurato alla data di stipula: il rischio, e quindi il premio, cresce con l'età.
- Capitale assicurato e durata del mutuo.
- Garanzie incluse: morte e invalidità hanno un costo diverso da perdita del lavoro e inabilità temporanea.
- Professione: i lavoratori autonomi spesso non possono accedere alla garanzia perdita del lavoro.
- Stato di salute dichiarato nel questionario anamnestico.
C'è poi una voce che non dipende da te: quanto incassa chi vende la polizza. Nell'indagine IVASS sui costi delle polizze abbinate a finanziamenti, pubblicata nel maggio 2016 sui dati del 2014, le imprese avevano riconosciuto alle reti di vendita compensi fissi «pari al 44,32% dei premi». Sono numeri di oltre dieci anni fa, ma spiegano perché la guida IVASS avverte ancora oggi: «Le polizze PPI possono avere costi piuttosto elevati, fai attenzione quindi ai c.d. caricamenti, ossia alle provvigioni e ai costi di gestione del contratto».
Per un quadro più ampio su cos'è e come funziona la polizza, vedi la guida polizza CPI mutuo: cos'è e come funziona. E prima di guardare il prezzo guarda le coperture: una polizza che costa di più non copre per forza di più, come spiega la guida su cosa non copre la CPI.
Quanto pesa il premio se lo aggiungi al mutuo
Il premio unico aggiunto al mutuo sembra comodo, ma lo rimborsi a rate, con gli interessi. Con il tasso fisso a 25 anni stimato all'ultima rilevazione, 3,67%, ogni 1.000 € di premio finanziati costano circa 529 € di interessi in tutta la durata. La tabella fa il conto per tre premi di esempio.
| Premio unico (ipotesi) | Rata in più al mese | Interessi in 25 anni | Costo totale |
|---|---|---|---|
| 2.000 € | 10,20 € | 1.059 € | 3.059 € |
| 4.000 € | 20,39 € | 2.117 € | 6.117 € |
| 6.000 € | 30,59 € | 3.176 € | 9.176 € |
Il tasso è quello che stimiamo per un fisso a 25 anni all'ultima rilevazione: IRS a 25 anni al 3,37% (ICE Swap Rate, 26 ottobre 2026) più lo spread medio dello 0,30%, una stima GoMutuo. Se puoi, paga il premio a parte invece di farlo finanziare. E siccome il premio finanziato alza la rata, conviene sapere prima quale rata regge il tuo reddito: la simulazione gratuita di GoMutuo te lo dice in 6 minuti.
CPI della banca o di un'altra compagnia: il confronto
| Caratteristica | CPI proposta in banca | CPI presa da un'altra compagnia |
|---|---|---|
| Chi firma il contratto | Di solito la banca: è una polizza collettiva e tu aderisci con un modulo | Tu: è una polizza individuale |
| Modalità di pagamento | Di solito premio unico anticipato, spesso aggiunto al mutuo | Premio unico o premi annui, secondo il contratto |
| Interessi sul premio | Sì, se il premio è aggiunto alla somma finanziata | No, se lo paghi a parte |
| Coperture | Standard: per l'IVASS aderisci «senza la possibilità di fare modifiche» | Quelle che scegli, purché il livello di garanzia sia equivalente |
La banca non può obbligarti a sottoscrivere la propria polizza. Lo dice l'art. 28 del D.L. 1/2012: quando l'erogazione del mutuo è condizionata alla stipula di un'assicurazione, i finanziatori «sono tenuti ad accettare, senza variare le condizioni offerte per l'erogazione del mutuo immobiliare o del credito al consumo, la polizza che il cliente presenterà o reperirà sul mercato», se offre «un livello di garanzia equivalente a quella proposta dal finanziatore». Lo stesso articolo, al comma 2-bis, dà a chi ha firmato in banca il diritto di recedere dalla polizza entro sessanta giorni, senza che il contratto di finanziamento perda efficacia. Confrontare le due strade a parità di coperture è il modo per capire quanto stai pagando.
Impatto della CPI sul TAEG
Se la banca condiziona l'erogazione del mutuo o applica condizioni economiche migliori (es. spread ridotto) alla sottoscrizione della CPI, il costo della polizza deve essere incluso nel calcolo del TAEG (art. 120-quinquies, comma 2, TUB): così due offerte si confrontano alla pari. Se invece la polizza è realmente facoltativa e non incide sulle condizioni del finanziamento, il suo costo viene indicato separatamente e non altera il TAEG contrattuale.
Un premio unico di alcune migliaia di euro, se finanziato dentro il capitale del mutuo, aumenta comunque il montante su cui si calcolano gli interessi per tutta la durata: è utile leggere anche la differenza tra TAN e TAEG per capire dove si nasconde il costo reale.
Dove leggi il costo prima di firmare
I documenti da guardare sono tre, e ognuno dice una cosa diversa:
- Il DIP aggiuntivo, che ricevi prima di firmare insieme al DIP e alle condizioni di assicurazione. Per i pacchetti che uniscono coperture vita e danni, come molte CPI, il modello IVASS ha una rubrica «Quali costi devo sostenere?», dove vanno indicati tutti i costi a carico del contraente e di chi aderisce a una polizza collettiva, con la parte che in media va agli intermediari.
- La polizza o il modulo di adesione, che per l'art. 39, comma 7, del regolamento IVASS n. 41/2018 devono indicare i costi che sostieni «con l'evidenza dell'importo percepito dall'intermediario».
- L'informativa della banca sulla provvigione: per l'art. 28, comma 3-bis, del D.L. 1/2012 deve dirti quanto incassa sulla polizza, «in termini sia assoluti che percentuali».
Con questi tre numeri puoi confrontare due preventivi alla pari: stesso capitale, stessa durata, stesse coperture.
Cosa è detraibile e cosa no
- Detraibile al 19%: solo la quota di premio riferita alle garanzie caso morte e invalidità permanente non inferiore al 5% (art. 15 TUIR), fino a un massimo di 530€ l'anno.
- Non detraibili: le garanzie di perdita del lavoro (PII) e inabilità temporanea (ITT), che restano fuori dal beneficio fiscale.
- Richiedi sempre alla compagnia la certificazione che separa la quota detraibile da inserire nel 730 o nel modello Redditi.
Anche su un premio unico di alcune migliaia di euro il risparmio fiscale resta limitato dal tetto di 530€ l'anno: al massimo 100,70 € (il 19% di 530 €). Approfondisci anche la detrazione degli interessi del mutuo nel 730.
Rimborso in caso di estinzione anticipata
Se hai pagato un premio unico e il mutuo viene estinto anticipatamente (totalmente o tramite surroga), hai diritto al rimborso della quota di premio non goduta, per il periodo che va dall'estinzione alla scadenza della copertura. Non devi nemmeno sollecitarlo: nella guida IVASS sulle polizze connesse a mutui e finanziamenti si legge che «l'intermediario finanziario deve attivarsi per l'estinzione anticipata anche della polizza assicurativa e per restituirti i premi non goduti, senza attendere la tua richiesta», e che vale anche in caso di surroga. In alternativa al rimborso puoi chiedere che la copertura prosegua fino alla scadenza contrattuale. La somma non è una semplice proporzione sul tempo: per la parte di premio puro conta anche il capitale assicurato residuo (art. 39 del regolamento IVASS n. 41/2018).
Per la procedura dettagliata vedi la guida su rimborso della polizza dopo estinzione o surroga del mutuo e, se stai valutando un cambio banca, anche quando conviene surrogare il mutuo.
Disclaimer: guida informativa, non consulenza assicurativa o fiscale. I premi degli esempi sono ipotesi per fare il conto, non prezzi di mercato. Leggi sempre il set informativo e il modulo di adesione prima di sottoscrivere.
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