Polizza CPI mutuo: quanto costa nel 2026 (tabelle per età e capitale)

La polizza CPI costa mediamente tra il 2,5% e il 6,5% del capitale erogato (media circa 4%), pagato quasi sempre in premio unico anticipato. Su un mutuo di 150.000€ significa indicativamente tra 3.750 e 9.750€, con il costo che sale con l'età dell'assicurato. Una CPI di mercato a premio annuo ricorrente costa molto meno della polizza collettiva della banca.

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Calcolatrice e documenti mutuo — quanto costa la polizza CPI

La polizza CPI costa mediamente tra il 2,5% e il 6,5% del capitale erogato, con una media di mercato intorno al 4%. Viene quasi sempre pagata con un premio unico anticipato al momento della stipula del mutuo. Su un finanziamento di 150.000€ il costo può quindi andare indicativamente da circa 3.750 a 9.750€, a seconda dell'età dell'assicurato, delle garanzie scelte e se la polizza è offerta dalla banca o acquistata sul mercato.

Quanto costa la CPI nel 2026: le percentuali

Secondo i dati della Relazione Annuale IVASS 2026 e le rilevazioni di mercato (Mutuisupermarket, luglio 2026; KTS Finance), il costo della CPI oscilla tra il 2,5% e il 6,5% del capitale erogato, con un valore medio intorno al 4%. Il premio viene calcolato in funzione di:

  • Età dell'assicurato alla data di stipula: il fattore che pesa di più.
  • Capitale erogato e durata del mutuo.
  • Garanzie incluse: morte e invalidità hanno un costo diverso da perdita del lavoro e inabilità temporanea.
  • Professione: i lavoratori autonomi spesso non possono accedere alla garanzia perdita del lavoro.
  • Stato di salute dichiarato nel questionario anamnestico.

Per un quadro più ampio su cos'è e come funziona la polizza, vedi la guida polizza CPI mutuo: cos'è e come funziona.

Costo per fasce d'età: esempio su mutuo 150.000€, 25 anni

Età assicurato% media sul capitalePremio unico stimato
30 anni~3,3%~5.000 €
40 anni~4,7%~7.000 €
50 anni~6,3%~9.500 €

Valori indicativi 2026 per polizza completa (morte, invalidità permanente, perdita del lavoro) su mutuo di 150.000€ a 25 anni, dipendente privato. Variano per compagnia, stato di salute e garanzie effettivamente incluse.

Come si vede, l'età incide molto più della durata del mutuo: tra i 30 e i 50 anni il costo può quasi raddoppiare, perché aumenta la probabilità statistica degli eventi assicurati. Chi si informa anche su cosa non copre la CPI spesso scopre che pagando di più non sempre si ottiene una copertura più ampia.

CPI della banca vs CPI di mercato: il confronto

CaratteristicaCPI proposta in bancaCPI acquistata sul mercato
Modalità di pagamentoPremio unico anticipato, spesso finanziato nel mutuoPremio annuo ricorrente
Costo indicativoVerso la fascia alta, 4-6,5% del capitaleVerso la fascia bassa, 2,5-4% del capitale
Interessi sul premioSì, se il premio è incluso nel capitale finanziatoNo, pagamento separato dal mutuo
FlessibilitàDifficile da modificare o disdire senza penalizzazioniPiù libertà di disdetta e confronto annuale

La banca non può obbligarti a sottoscrivere la propria polizza: puoi proporne una equivalente scelta sul mercato, che la banca deve accettare (D.L. 1/2012, art. 28). Il confronto tra le due opzioni è spesso l'unico modo per abbattere in modo significativo il costo complessivo del mutuo.

Impatto della CPI sul TAEG

Se la banca condiziona l'erogazione del mutuo o applica condizioni economiche migliori (es. spread ridotto) alla sottoscrizione della propria CPI, il costo della polizza deve essere incluso nel calcolo del TAEG, rendendo il confronto tra offerte più trasparente. Se invece la polizza è realmente facoltativa e non incide sulle condizioni del finanziamento, il suo costo viene indicato separatamente e non altera il TAEG contrattuale.

Un premio unico di alcune migliaia di euro, se finanziato dentro il capitale del mutuo, aumenta comunque il montante su cui si calcolano gli interessi per tutta la durata: è utile leggere anche la differenza tra TAN e TAEG per capire dove si nasconde il costo reale.

I documenti IVASS: TCM e TCU

Per ogni polizza CPI proposta, la compagnia deve consegnarti in fase precontrattuale i documenti informativi standardizzati previsti da IVASS:

  • TCM (Temporanea Caso Morte): usato quando la polizza copre solo il rischio decesso.
  • TCU (Temporanea Caso Morte con altre coperture): usato per le polizze multirischio come le CPI, che aggiungono invalidità, perdita del lavoro o inabilità.

Questi documenti riportano in modo sintetico e comparabile il costo percentuale annuo del premio e un indicatore del rendimento per la compagnia: sono lo strumento più semplice per confrontare rapidamente offerte di compagnie diverse prima di firmare.

Cosa è detraibile e cosa no

  • Detraibile al 19%: solo la quota di premio riferita alle garanzie caso morte e invalidità permanente non inferiore al 5% (art. 15 TUIR), fino a un massimo di 530€ l'anno.
  • Non detraibili: le garanzie di perdita del lavoro (PII) e inabilità temporanea (ITT), che restano fuori dal beneficio fiscale.
  • Richiedi sempre alla compagnia la certificazione che separa la quota detraibile da inserire nel 730 o nel modello Redditi.

Su un premio unico di 6.000-7.000€ spalmato su più anni fiscali (se previsto dal contratto) o versato in un'unica soluzione, il risparmio fiscale effettivo resta comunque limitato dal tetto di 530€/anno: un dettaglio da tenere presente quando si valuta il costo reale della polizza. Approfondisci anche la detrazione degli interessi del mutuo nel 730.

Rimborso in caso di estinzione anticipata

Se hai pagato un premio unico e il mutuo viene estinto anticipatamente (totalmente o tramite surroga), hai diritto al rimborso della quota di premio non goduta, calcolata con il criterio del pro-rata temporis in base all'art. 49 del Regolamento IVASS n. 41/2018. La richiesta va inoltrata direttamente alla compagnia assicurativa, non alla banca.

Per la procedura dettagliata vedi la guida su rimborso della polizza dopo estinzione o surroga del mutuo e, se stai valutando un cambio banca, anche quando conviene surrogare il mutuo.

Disclaimer: guida informativa, non consulenza assicurativa o fiscale. I valori di costo sono indicativi e possono variare per compagnia e profilo. Verifica sempre il Fascicolo Informativo e i documenti TCM/TCU IVASS prima di sottoscrivere. Fonti: IVASS Relazione Annuale 2026, Mutuisupermarket (luglio 2026), KTS Finance.

Domande frequenti

Quanto costa in media la polizza CPI su un mutuo?

Il costo medio è compreso tra il 2,5% e il 6,5% del capitale erogato, con una media di mercato intorno al 4%. Su un mutuo di 150.000€ il premio unico può quindi variare indicativamente tra 3.750 e 9.750€, in base a età, professione e garanzie scelte.

Perché la CPI costa di più se sottoscritta in banca?

Le polizze CPI proposte in banca sono spesso a premio unico anticipato e finanziato dentro il capitale del mutuo: paghi interessi su quella somma per tutta la durata del finanziamento, aumentando il costo effettivo rispetto a una polizza di mercato a premio annuo ricorrente.

Il costo della CPI incide sul TAEG del mutuo?

Sì, se il premio è imposto come condizione per ottenere il mutuo alle condizioni offerte, la banca deve includerlo nel calcolo del TAEG. Se invece la polizza è facoltativa e scelta liberamente, il suo costo va indicato separatamente e non entra nel TAEG.

Cosa sono i documenti TCM e TCU IVASS?

Sono i documenti informativi precontrattuali standardizzati IVASS per le polizze temporanee caso morte (TCM) e per quelle a copertura di più rischi (TCU, come le CPI). Riportano in modo sintetico il costo percentuale del premio, le garanzie e un indicatore di rendimento per la compagnia, per facilitare il confronto tra offerte diverse.

Quale parte della CPI è detraibile fiscalmente?

È detraibile al 19% solo la quota di premio riferita alle garanzie caso morte e invalidità permanente non inferiore al 5%, fino a un massimo di 530€ l'anno (art. 15 TUIR). Le garanzie di perdita del lavoro e inabilità temporanea non sono detraibili.

Se estinguo il mutuo in anticipo, mi rimborsano la CPI?

Sì. Per i premi unici, l'art. 49 del Regolamento IVASS n. 41/2018 prevede il diritto al rimborso della quota di premio non goduta, calcolata in base al criterio del pro-rata temporis, ossia proporzionalmente al periodo residuo di copertura non utilizzato.

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Redazione GoMutuo

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