Risposta rapida
Se chiudi il mutuo prima della scadenza o lo sposti con la surroga, hai diritto alla restituzione della parte di premio che avevi pagato per gli anni che la polizza non coprirà più. Vale per le polizze collegate al mutuo pagate con un premio unico: CPI, vita e incendio e scoppio. Lo dice l'art. 22, comma 15-quater, del D.L. 179/2012: le imprese «restituiscono al debitore/assicurato la parte di premio pagato relativo al periodo residuo rispetto alla scadenza originaria».
Il conto non è una semplice proporzione e le spese che l'impresa può trattenere sono limitate: qui trovi come si calcola, un esempio con i numeri e una lettera tipo da mandare con PEC o raccomandata. Come si chiude il mutuo prima del tempo è spiegato nella guida all'estinzione anticipata del mutuo.
Quando spetta il rimborso del premio non goduto?
Spetta quando ci sono tre condizioni: la polizza è collegata a un mutuo o a un altro finanziamento, hai pagato un premio unico (anche se la banca l'ha aggiunto al mutuo e lo stai rimborsando con le rate) e il finanziamento si chiude prima della scadenza o passa a un'altra banca. La norma lo applica ai contratti «per i quali sia stato corrisposto un premio unico il cui onere è sostenuto dal debitore/assicurato».
- Estinzione anticipata totale: chiudi il debito prima della scadenza.
- Estinzione parziale: il regolamento IVASS n. 41/2018 (art. 39) prevede il rimborso per l'estinzione o il trasferimento del mutuo «anche parziale».
- Surroga o sostituzione: il mutuo passa a un'altra banca e la polizza collegata al vecchio contratto si chiude; cosa fare con ciascuna polizza lo spiega la guida su cosa succede alle polizze con la surroga.
- Prestiti e altri finanziamenti: la stessa regola vale per le polizze collegate a un prestito, non solo al mutuo.
Non va confuso con il recesso dei primi giorni: entro sessanta giorni dalla firma puoi recedere dalla polizza proposta dalla banca (art. 28, comma 2-bis, D.L. 1/2012) e il mutuo resta valido. Tempi e limiti sono nella guida su come disdire la polizza CPI dopo la firma.
CPI, vita, incendio e scoppio: cosa ti torna per ciascuna?
| Polizza collegata al mutuo | Con premio unico | Con premio annuo |
|---|---|---|
| CPI (rate o debito in caso di morte, invalidità, perdita del lavoro) | Rimborso della parte non goduta, oppure copertura che prosegue | Disdetta secondo le condizioni |
| Vita (temporanea caso morte vincolata alla banca) | Rimborso della parte non goduta, oppure copertura che prosegue | Disdetta secondo le condizioni, o la tieni per la famiglia |
| Incendio e scoppio sulla casa | Rimborso della parte non goduta, oppure copertura che prosegue con un nuovo vincolo | La puoi tenere per la tua casa, senza vincolo a favore della banca |
Quali polizze la banca può chiedere quando firmi un mutuo, e quali no, lo trovi nella guida all'assicurazione mutuo obbligatoria; come funziona la polizza sul credito nella guida alla polizza CPI.
Come si calcola il rimborso: la formula e un esempio
Il premio unico si divide in due parti, e il regolamento IVASS le tratta in modo diverso (art. 39, comma 2): il premio puro, che paga il rischio, si restituisce «in funzione degli anni e frazione di anno mancanti alla scadenza della copertura nonché del capitale assicurato residuo»; i caricamenti, cioè le provvigioni e i costi di gestione, «in proporzione agli anni e frazione di anno mancanti alla scadenza della copertura». La formula esatta deve stare nelle condizioni di assicurazione.
Per farti un'idea parti dal conto più semplice, in proporzione al tempo: premio × mesi che mancano ÷ mesi totali. Ipotizziamo una polizza a premio unico di 3.000 € per un mutuo di 20 anni (240 mesi), estinto dopo 8 anni: mancano 144 mesi.
3.000 € × 144 ÷ 240 = 1.800 €
Meno le spese amministrative indicate in polizza, per esempio 50 €: 1.750 €
| Estingui dopo | Mesi che mancano | Stima del rimborso |
|---|---|---|
| 2 anni | 216 | 2.700 € |
| 5 anni | 180 | 2.250 € |
| 8 anni | 144 | 1.800 € |
| 12 anni | 96 | 1.200 € |
| 16 anni | 48 | 600 € |
Per i caricamenti questo conto è proprio quello della regola. Per il premio puro conta anche il capitale assicurato residuo: se la copertura scende con il debito, come nelle polizze legate al piano di ammortamento, la cifra vera può essere più bassa della stima. Per questo nella lettera conviene chiedere il conteggio voce per voce: premio puro, caricamenti, criterio usato e spese trattenute. I costi li trovi già scritti: nella polizza o nel modulo di adesione l'impresa deve indicare quanto hai pagato e quanto ha incassato l'intermediario (art. 39, comma 7).
Le spese che l'impresa può togliere sono solo quelle «effettivamente sostenute per l'emissione del contratto e per il rimborso del premio», e solo se indicate nella proposta, nella polizza o nel modulo di adesione (art. 22, comma 15-quinquies, D.L. 179/2012). Una trattenuta forfettaria che non trovi scritta lì va contestata.
Cosa puoi chiedere in alternativa al rimborso?
Puoi chiedere di tenere la copertura fino alla scadenza originaria, a favore di un nuovo beneficiario. Lo prevede il comma 15-sexies dello stesso art. 22, e la guida IVASS sulle polizze connesse ai mutui lo spiega così: in alternativa al rimborso «puoi sempre richiedere la prosecuzione della copertura assicurativa fino alla scadenza contrattuale».
Conviene soprattutto con la polizza incendio e scoppio quando fai la surroga: la nuova banca ne chiederà una, e spostare il vincolo a suo favore evita di pagare un premio nuovo. Con una CPI o una vita, invece, conta l'età: una copertura comprata anni fa può costare meno di una nuova. Se stai chiudendo il mutuo per spostarlo, con una simulazione gratuita vedi in 6 minuti se il nuovo mutuo è fattibile e con che rata.
Lettera tipo per chiedere il rimborso (PEC o raccomandata)
Per chiedere il rimborso basta una lettera firmata, una per ogni polizza; se l'impresa ha un suo modulo, puoi usare anche quello. Copia il testo, sostituisci le parti fra parentesi quadre e cancella le opzioni che non ti riguardano.
Spettabile [nome della compagnia], ufficio [gestione polizze o liquidazioni]
[indirizzo PEC o postale indicato nelle condizioni di assicurazione]
e per conoscenza: [banca che ha collocato la polizza]
Oggetto: richiesta di restituzione del premio non goduto, polizza n. [numero polizza o adesione] collegata al mutuo n. [numero]
Io sottoscritto/a [nome e cognome], nato/a a [luogo] il [data], codice fiscale [codice], assicurato/a con la polizza indicata in oggetto, comunico che il mutuo n. [numero] con [banca] è stato [estinto in anticipo il [data] / estinto in parte il [data] per [importo] € / trasferito con surroga a [nuova banca] il [data]], come risulta dal documento allegato.
Per il premio unico di [importo] € pagato alla sottoscrizione, chiedo la restituzione della parte di premio relativa al periodo residuo rispetto alla scadenza originaria, ai sensi dell'art. 22, comma 15-quater, del D.L. 179/2012 e dell'art. 39 del Regolamento IVASS n. 41/2018, con il conteggio dettagliato: premio considerato, quota di premio puro e di caricamenti, criterio applicato ed eventuali spese trattenute.
[In alternativa al rimborso: chiedo che la copertura prosegua fino alla scadenza contrattuale a favore di [nuovo beneficiario], come previsto dall'art. 22, comma 15-sexies, del D.L. 179/2012.]
Vi chiedo di accreditare l'importo sul conto IBAN [IBAN] intestato a [nome e cognome].
Allegati: copia del documento d'identità; [quietanza di estinzione / atto di surroga]; copia della polizza o del modulo di adesione.
[Luogo e data]
[Firma]
A chi mandarla e cosa allegare
- Trova i dati della polizza: numero, data di inizio, premio pagato e durata sono nel modulo di adesione o nella polizza; se non li hai, chiedili alla banca.
- Procurati la prova della chiusura: la quietanza di estinzione della banca o l'atto di surroga.
- Mandala all'impresa di assicurazione con PEC o raccomandata con ricevuta di ritorno, e in copia alla banca: così puoi provare quando l'hanno ricevuta.
- Controlla il conteggio che arriva con il bonifico: deve tornare con la formula delle condizioni e con le spese indicate in polizza.
La lettera, in teoria, non dovrebbe servire. Per la guida IVASS «l'intermediario finanziario deve attivarsi per l'estinzione anticipata anche della polizza assicurativa e per restituirti i premi non goduti, senza attendere la tua richiesta». Se dopo l'estinzione non ricevi nulla, la lettera mette per iscritto la richiesta e la data da cui contare i tempi.
Se la compagnia non paga: reclamo e Arbitro Assicurativo
Il primo passo è un reclamo scritto all'ufficio reclami dell'impresa. Per l'art. 8 del Regolamento ISVAP n. 24/2008 le imprese gestiscono i reclami «dando risposta al reclamante entro 45 giorni dal loro ricevimento».
Se la risposta non arriva o non ti convince, dal 15 gennaio 2026 puoi ricorrere all'Arbitro Assicurativo, che decide le liti con compagnie e intermediari assicurativi. Si fa solo online, senza avvocato, entro dodici mesi dal reclamo; costa 20 euro, restituiti se il ricorso viene accolto anche in parte. Possono ricorrere il contraente, l'assicurato e il beneficiario, e anche chi ha aderito a una polizza collettiva. Sulle questioni del contratto, però, «come ad esempio il rimborso di un premio non dovuto», le FAQ dell'Arbitro dicono che può ricorrere «solo il contraente»: se hai aderito alla polizza collettiva della banca, il ricorso potrebbe non essere ammesso, e in quel caso i 20 euro non vengono restituiti.
Se invece il problema è con la banca e il mutuo, per esempio il conteggio dell'estinzione, la strada è il reclamo alla banca e poi l'Arbitro Bancario Finanziario: i passaggi sono nella guida al reclamo ABF sul mutuo.
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