Ottenere un mutuo per la prima casa come genitore single è spesso percepito come una sfida impossibile a causa del singolo reddito. Tuttavia, il panorama normativo del 2026 offre opportunità senza precedenti per le famiglie monogenitoriali.
Grazie alla conferma della Garanzia Consap all'80% (introdotta dal D.L. 73/2021 e prorogata dalla Legge 207/2024) e al fatto che alcune banche contano l'Assegno Unico Universale come reddito, il sogno della casa è oggi accessibile anche a chi gestisce da solo l'economia familiare.
Chi sono le famiglie monogenitoriali per il Fondo Consap?
Per rientrare fra le categorie del Fondo di Garanzia Prima Casa non basta essere single. La categoria arriva dalla norma che ha istituito il Fondo, l'articolo 1, comma 48, lettera c) della legge 147/2013, che riserva la garanzia «esclusivamente per l'accesso al credito da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali con figli minori», dei conduttori di alloggi IACP e dei giovani che non hanno compiuto trentasei anni.
Si rientra in questa categoria se il nucleo familiare è composto da un solo genitore con figli minori conviventi. Il genitore deve trovarsi in una delle seguenti condizioni:
- Celibe o nubile;
- Separato legalmente o divorziato;
- Vedovo/a;
- Genitore di figli nati fuori dal matrimonio e non convivente con l'altro genitore.
La presenza di un figlio minore è la condizione sine qua non: la ratio della legge è proteggere la stabilità abitativa dei nuclei più vulnerabili. Sulla percentuale, però, serve precisione. Nella scheda del Fondo Prima Casa Consap scrive che «Il Fondo rilascia ordinariamente una garanzia pubblica nella misura del 50 % della quota capitale del finanziamento»: l'80% non scatta per il solo fatto di appartenere a una categoria prioritaria, è l'innalzamento che si può chiedere sui mutui di importo superiore all'80% del prezzo di acquisto e nel rispetto dei limiti ISEE. Lo stesso Fondo, inoltre, non copre finanziamenti superiori a 250.000 euro.
La garanzia Consap fino all'80% nel 2026 (L. 207/2024)
La Legge 207/2024 (legge di bilancio 2025) ha rifinanziato il Fondo Prima Casa e prorogato fino al 31 dicembre 2027 la garanzia all'80% della quota capitale. La regola viene dall'art. 64, comma 3 del D.L. 73/2021: vale per le categorie prioritarie con ISEE non superiore a 40.000 euro e solo per i mutui con un rapporto fra finanziamento e prezzo d'acquisto, «comprensivo degli oneri accessori, superiore all'80%».
Questo strumento è fondamentale per i single parent perché:
- Può togliere l'anticipo: con la garanzia la banca può concedere un mutuo al 100% del prezzo, senza il 20% da parte come acconto. La decisione resta sua.
- Tiene il tasso sotto controllo: il riferimento resta il tasso effettivo globale medio (TEGM) pubblicato trimestralmente dal MEF, ma non è più un tetto assoluto. Per le domande presentate fino al 31 dicembre 2027 Consap ammette un TEG superiore al TEGM «entro il limite massimo del differenziale positivo» fra la media dell'IRS a dieci anni del mese precedente all'erogazione e quella del trimestre su cui è calcolato il TEGM in vigore; se quel differenziale è negativo, la banca deve applicare condizioni più favorevoli del TEGM vigente.
- Sostituisce il garante: Lo Stato si fa garante nei confronti della banca, rendendo superflua la firma di un genitore o di un parente (spesso difficile da ottenere per chi ha già una storia familiare complessa).
Calcolo Reddito: l'Assegno Unico conta come stipendio?
Sull'Assegno Unico e Universale (AUU) le banche non seguono tutte la stessa regola: alcune lo contano come reddito, in tutto o in parte, altre no. Chi lo conta guarda di solito quanto durerà, perché pesa meno man mano che i figli crescono, e chiede la prova degli accrediti INPS sul conto.
Gli importi e le soglie ISEE sono stati rivalutati dell'1,4% dal 1° gennaio 2026 per adeguamento all'inflazione (circolare INPS n. 7 del 30 gennaio 2026), ma questo non cambia il modo in cui una banca li tratta: prima di contarci nel calcolo della rata, chiedi come li valuta.
Assegno Unico 2026, importo mensile per ogni figlio minorenne (tabella allegata alla circolare INPS n. 7/2026):
| Fascia ISEE 2026 | Importo per figlio minorenne* |
|---|---|
| Fino a 17.468,51 € | 203,80 € |
| Da 17.468,52 a 46.582,71 € | A scalare da 203,20 € a 58,30 € (90,90 € con un ISEE di 40.000 €) |
| Oltre 46.582,71 €, o senza ISEE | 58,30 € |
*Sono gli importi base: le maggiorazioni, per esempio per i figli con disabilità o dal terzo figlio in poi, sono nella stessa tabella INPS.
Esempio Pratico: simulazione mutuo 100%
Ecco quanto pesa l'Assegno Unico per un genitore single con due figli minori, a seconda che la banca lo conti o no.
- Stipendio netto mensile: 1.600 €
- Assegno Unico (2 figli): 400 €
- Reddito considerato se la banca conta l'assegno per intero: 2.000 €
Senza Assegno Unico, la rata massima (al 33% del netto) è di 528 €. Se la banca conta l'assegno per intero, sale a 660 €; se lo conta solo in parte, la rata sta in mezzo.
Cosa puoi comprare con 660 € di rata?
Considerando un mutuo Consap 100% a 30 anni con il TAN fisso stimato di 3,57% (IRS a 30 anni più lo spread medio, rilevazione del 25 ottobre 2026):
Importo mutuo: circa 145.708 €, contro circa 116.566 € se la banca non conta l'assegno.
Con la garanzia Consap e il 100% del prezzo, la casa può costare quanto il mutuo, senza anticipo (spese notarili e imposte escluse). Molte banche controllano anche quanto resta per vivere dopo la rata, con una soglia che cresce con i componenti della famiglia: con due figli la rata concessa può risultare più bassa.
Strumento
Quanto puoi chiedere alla banca?
Una stima in dieci secondi con la regola che usano le banche: la rata non supera il 33% dello stipendio netto.
Puoi chiedere circa
€ 142.000
con una rata di € 726 al mese per 25 anni, al TAN fisso stimato di oggi (3,66%).
Vedi le offerte vere per teStima indicativa. La simulazione GoMutuo usa il tuo profilo e le banche partner.
Requisiti ISEE per il Fondo Consap 2026
Il limite ISEE per chiedere la garanzia elevata è fissato a 40.000 euro. La norma parla dell'ISEE calcolato secondo il DPCM 159/2013, senza altre precisazioni, e per il Fondo valgono le franchigie ordinarie sul patrimonio immobiliare.
Attenzione a un equivoco molto diffuso nel 2026: la franchigia prima casa portata a 91.500 € (120.000 € nei comuni capoluogo delle città metropolitane) dalla legge di bilancio 2026 non vale per tutto. Il messaggio INPS n. 102 del 12 gennaio 2026 la applica solo ad assegno di inclusione, supporto per la formazione e il lavoro, assegno unico, bonus asilo nido e bonus nuovi nati, e per il resto precisa: «Per le altre prestazioni continuano ad applicarsi gli indicatori già utilizzati». Il Fondo Consap non è fra quelle: per la garanzia conta l'ISEE con la franchigia ordinaria. Basarsi sulla franchigia nuova per stimare l'accesso al Fondo può portare a un rifiuto in fase di istruttoria.
Cosa guardano le banche con un genitore solo
Non tutte le banche interpretano la norma nello stesso modo. Se ti stai chiedendo quanto pesa l'indicatore nella pratica, vedi anche quanto conta l'ISEE per il mutuo giovani. La garanzia si chiede a una banca o a un intermediario che aderisce al Fondo, insieme alla domanda di mutuo: l'elenco aggiornato delle banche aderenti è nella pagina del Fondo Prima Casa di Consap. Fra una banca e l'altra cambia soprattutto il modo di trattare tre voci:
- L'Assegno Unico: alcune banche lo contano come reddito, in tutto o in parte, altre no.
- L'assegno di mantenimento ricevuto: molte banche lo contano, spesso solo in parte, se c'è una sentenza o un'omologa e gli accrediti arrivano regolari sul conto.
- Quanto resta per vivere dopo la rata: molte banche fissano una soglia minima che cresce con il numero dei figli.
Con un solo stipendio queste tre voci spostano parecchio l'importo: se vuoi capire come pesano nel tuo caso, chiedilo a un consulente GoMutuo, gratuitamente.
Per un approfondimento sulla procedura, leggi la nostra guida su come richiedere la garanzia Consap 2026.
Ti è stata utile?




