Tassi aggiornati al 26 ottobre 2026. Euribor oggi: 1 mese 2,454%, 3 mesi 2,666%, 6 mesi 3,012% e 12 mesi 3,267% (EMMI, 23 ottobre 2026) · IRS oggi: 10 anni 3,46%, 20 anni 3,45% e 30 anni 3,27% (ICE Swap Rate, 25 ottobre 2026) · tasso BCE sui depositi 2,50% dal 16 settembre 2026.
Le previsioni sui tassi dei mutui, per ora, non indicano cali: nelle proiezioni della BCE di settembre 2026 l'Euribor a 3 mesi passa da una media del 2,4% nel 2026 al 3,0% nel 2027 e nel 2028. Sono le attese dei mercati di metà agosto, non promesse: cambiano con ogni dato su inflazione e crescita. Qui sotto trovi gli scenari per il 2027-2028, i valori di oggi e che cosa vogliono dire per la rata.
Il quadro si legge su tre indicatori, e nessuno va guardato da solo: i tassi ufficiali della Banca Centrale Europea (BCE), l'Euribor che determina la rata dei mutui a tasso variabile e la curva IRS su cui le banche costruiscono il tasso fisso. I primi si muovono a scatti, nelle date del calendario BCE; gli altri due si muovono ogni giorno.
Quando scenderanno i tassi dei mutui?
Non a breve, secondo i mercati: nelle proiezioni della BCE l'Euribor a 3 mesi resta intorno al 3% sia nel 2027 sia nel 2028. Le proiezioni macroeconomiche degli esperti della BCE di settembre 2026 non sono una previsione della banca centrale sui tassi: usano come ipotesi quello che si aspettano i mercati. Lo scrivono così: «Le ipotesi tecniche concernenti i tassi di interesse dell'area dell'euro e i prezzi delle materie prime sono basate sulle aspettative di mercato al 19 agosto 2026».
| Proiezioni BCE, settembre 2026 | 2026 | 2027 | 2028 |
|---|---|---|---|
| Euribor a 3 mesi (media dell'anno) | 2,4% | 3,0% | 3,0% |
| Rendimento dei titoli di Stato a dieci anni dell'area euro | 3,5% | 3,8% | 4,0% |
| Inflazione (IAPC) | 3,0% | 2,5% | 2,1% |
Rispetto alle proiezioni di giugno, le attese sui tassi a breve sono state alzate di 0,2 punti per il 2027 e di 0,3 punti per il 2028. Da qui tre scenari, da leggere come tali:
- Lo scenario dei mercati. Euribor a 3 mesi intorno al 3% nel 2027 e nel 2028. Su un variabile da 150.000 € in 25 anni, con lo spread medio che stimiamo (0,50%, una nostra stima su dati Banca d'Italia), il TAN passerebbe dal 3,17% di oggi al 3,50% e la rata da 724 € a 751 € al mese.
- Tassi più bassi. Servirebbe un'inflazione che scende prima e più del previsto. Nel quadro della BCE l'inflazione tocca il 3,6% nell'ultimo trimestre del 2026 e torna al 2,1% nel 2028, vicino all'obiettivo del 2%; anche così, le attese di agosto non vedevano tassi in calo entro il 2028.
- Tassi più alti. Se lo shock energetico durasse più a lungo, l'inflazione resterebbe più alta e la BCE potrebbe alzare ancora i tassi, come ha fatto con la decisione del 10 settembre 2026.
Per il fisso il riferimento non è l'Euribor ma l'IRS della durata. Il fisso non dipende dai titoli di Stato, ma l'IRS è anch'esso un tasso a lungo termine, e i rendimenti a dieci anni sono attesi in salita: aspettare un fisso più basso, con queste attese, è una scommessa. Il tasso fisso di oggi, durata per durata, è nella pagina sul mutuo a tasso fisso oggi.
Il contesto BCE: dove sono i tassi ufficiali
Dal 16 settembre 2026 il tasso BCE sui depositi, quello che traina l'Euribor e quindi i mutui a tasso variabile, è al 2,50%. È il risultato della decisione del Consiglio direttivo del 10 settembre 2026, pubblicata con la data di decorrenza nella tabella dei tassi di riferimento della BCE. Che cosa sono i tre tassi e come sono cambiati dal 2023 lo spiega la guida al tasso BCE di oggi.
La BCE non anticipa le mosse successive. Nella dichiarazione di politica monetaria del 10 settembre 2026 il Consiglio direttivo lo scrive così: «Per definire l'orientamento di politica monetaria adeguato, seguiremo un approccio guidato dai dati in base al quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione». La prossima riunione di politica monetaria è fissata per il 29 ottobre 2026: fino a quella data i tassi ufficiali restano quelli qui sotto, qualunque cosa si legga sulle attese dei mercati.
- Tasso sui depositi (Deposit Facility): 2,50%, in vigore dal 16 settembre 2026
- Tasso di rifinanziamento principale: 2,65%
- Tasso di rifinanziamento marginale: 2,90%
- Obiettivo di inflazione: 2,00% nel medio termine
Per riferimento storico: il tasso sui depositi era al 2,25% dal 17 giugno 2026, la prima variazione dopo una lunga fase di attesa. Nella riunione del 23 luglio 2026 il Consiglio direttivo aveva lasciato tutto invariato, spiegando che «l'incertezza resta elevata e l'impatto inflazionistico dello shock energetico deve ancora manifestarsi appieno».
Euribor oggi: i valori per scadenza
Alla rilevazione del 23 ottobre 2026 l'Euribor a 3 mesi vale 2,666% e quello a 12 mesi 3,267% (fonte EMMI). L'Euribor è l'indice di riferimento dei mutui a tasso variabile: la banca ci somma il proprio spread e ottiene il tasso che paghi. Lo calcola e lo pubblica l'EMMI, che lo definisce come il tasso al quale le banche ottengono provvista all'ingrosso in euro sul mercato monetario senza garanzie. Il valore esce ogni giorno lavorativo TARGET2, intorno alle 11:00 CET.
| Scadenza | Valore del 23 ottobre 2026 | Media di settembre 2026 | Media di gennaio 2026 |
|---|---|---|---|
| Euribor 1 mese | 2,454% | 2,414% | 1,961% |
| Euribor 3 mesi | 2,666% | 2,635% | 2,028% |
| Euribor 6 mesi | 3,012% | 2,922% | 2,137% |
| Euribor 12 mesi | 3,267% | 3,247% | 2,245% |
Le due colonne delle medie sono dati storici della BCE (serie mensile dell'Euribor a 3 mesi): nel 2026 la media dell'Euribor a 3 mesi è salita dal 2,028% di gennaio al 2,635% di settembre. Il 12 mesi, che incorpora le attese sui dodici mesi successivi, vale oggi 3,267%: metterlo accanto al 3 mesi è il modo più rapido per capire in che direzione il mercato si aspetta che vadano i tassi a breve. Le previsioni sull'Euribor lette su future e curva sono in previsioni Euribor 2027.
IRS e tasso fisso, in sintesi
L'IRS è la base del tasso fisso: alla rilevazione del 25 ottobre 2026 vale 3,46% a 10 anni, 3,45% a 20 anni e 3,27% a 30 anni (fonte ICE Swap Rate). Sommando all'IRS 20 anni uno spread stimato fra 0,20% e 0,40% (una nostra stima ricavata dallo scarto fra i tassi medi ABI e Banca d'Italia e gli indici dello stesso periodo, non un dato rilevato), un fisso finito si colloca indicativamente fra 3,65% e 3,85%, con condizioni a parte sui mutui green. La tabella completa per durata, da 10 a 30 anni, è nella pagina dei valori IRS di oggi.
Cosa guardare nei prossimi mesi
Le previsioni sui tassi invecchiano in fretta: conviene ricontrollare ogni mese questi cinque segnali.
- Il calendario BCE: la prossima riunione di politica monetaria è il 29 ottobre 2026. È lì che i tassi ufficiali possono cambiare, non prima.
- Le nuove proiezioni: gli esperti della BCE e dell'Eurosistema le aggiornano ogni tre mesi (marzo, giugno, settembre e dicembre). Sono il modo più semplice per vedere se le attese dei mercati sono cambiate.
- Euribor 12 mesi contro 3 mesi: oggi 3,267% contro 2,666%. Il rapporto fra le due scadenze è il termometro di quello che il mercato si aspetta dai prossimi trimestri.
- La curva IRS: 3,45% a 20 anni e 3,27% a 30. Quando le scadenze lunghe si avvicinano fra loro, il mercato sta prezzando una crescita debole e una normalizzazione dei tassi nel lungo periodo.
- L'incertezza dichiarata dalla BCE: nei comunicati ricorre l'avvertenza che nessuna traiettoria è garantita. È questo, più di qualsiasi previsione, il vero argomento a favore del fisso per chi non può permettersi sorprese sulla rata.
Cosa fare se devi muoverti adesso
Con tassi attesi stabili o in salita, aspettare un calo non è una strategia: conta scegliere una rata che regga anche nello scenario peggiore.
- Il fisso rende certa la rata: con l'IRS 10 anni a 3,46% e il calendario BCE che riapre il 29 ottobre 2026, bloccare il tasso significa sapere oggi quanto pagherai fra dieci anni, senza dover indovinare la direzione dei tassi.
- Il variabile va provato con un Euribor più alto: prima di sceglierlo, rifai il conto della rata con l'Euribor al 3% atteso per il 2027 e con un punto in più. Se la rata regge, il variabile resta un'opzione.
- Surroga difensiva: se hai un variabile e la rata ti sta stretta, valuta quando conviene surrogare il mutuo verso un fisso.
Per capire quale opzione fa per te, leggi anche la guida su tasso fisso o variabile: quale mutuo conviene. Quanto puoi chiedere e quale rata regge il tuo reddito te lo dice la simulazione gratuita di GoMutuo, in 6 minuti.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria.
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