Ultimo aggiornamento: 26 agosto 2026. Euribor 3 mesi 2,537% e 12 mesi 2,993% (EMMI, 24/08/2026) · IRS 10 anni 3,28% e 20 anni 3,45% (Target Price, 21/08/2026) · BCE ferma al 2,25% dal 23 luglio 2026.
Il secondo semestre 2026 è entrato in una fase di plateau rialzista: dopo il rialzo di 25 punti base dell'11 giugno, la Banca Centrale Europea (BCE) ha lasciato i tassi invariati il 23 luglio 2026, ma i mercati considerano probabile un ulteriore ritocco a settembre. I tassi a breve continuano quindi a salire lentamente, mentre la curva IRS che determina il fisso si è irrigidita sulle scadenze medie.
In questa analisi, basata sui dati spot aggiornati e sui comunicati ufficiali BCE, vediamo cosa aspettarsi sulle rate dei mutui fino a dicembre 2026 e nella prima parte del 2027, e come cambia la convenienza tra fisso e variabile.
Il contesto BCE: il rialzo di giugno e la pausa di luglio
L'evento spartiacque per il mercato del credito è stata la riunione del Consiglio direttivo dell'11 giugno 2026: la BCE ha optato per un rialzo di 25 punti base — il primo dal settembre 2023 — portando il tasso sui depositi (DFR) al 2,25%.
Nella riunione del 23 luglio 2026 il Consiglio direttivo ha invece lasciato invariati i tre tassi di riferimento, spiegando che le prospettive sui prezzi dell'energia restano vicine allo scenario di base delle proiezioni di giugno ma ben sopra i livelli pre-conflitto in Medio Oriente, con incertezza ancora elevata (fonte: comunicato BCE del 23/07/2026). Christine Lagarde ha confermato un approccio meeting by meeting e pienamente dipendente dai dati: secondo Teleborsa/ANSA e MilanoFinanza, i mercati continuano a considerare probabile un rialzo a settembre 2026.
- Tasso Deposit Facility: 2,25% (dal 17 giugno 2026, confermato il 23 luglio)
- Tasso Rifinanziamento Principale: 2,40%
- Tasso Rifinanziamento Marginale: 2,65%
- Obiettivo Inflazione: 2,00% nel medio termine
Euribor: dove siamo ad agosto 2026
L'Euribor, l'indice di riferimento per i mutui a tasso variabile, ha continuato a salire lentamente durante l'estate. Al 24 agosto 2026 (fonte: EMMI via euribor-rates.eu, pubblicazione con 24 ore di ritardo) i valori sono:
| Scadenza | Valore 24/08/2026 | 1° gennaio 2026 |
|---|---|---|
| Euribor 1 mese | 2,222% | — |
| Euribor 3 mesi | 2,537% | 2,029% |
| Euribor 6 mesi | 2,772% | — |
| Euribor 12 mesi | 2,993% | 2,245% |
Il dato più significativo è la traiettoria dell'Euribor 3 mesi, passato da 2,026% (2 marzo) a 2,245% (1° giugno), 2,312% (1° luglio) e 2,461% (3 agosto), fino al 2,537% del 24 agosto: +51 punti base da inizio anno. Il 12 mesi, che incorpora le attese sui prossimi mesi, è già sopra il 2,99%: è il mercato che prezza almeno un altro rialzo. Approfondimento dedicato: quanto vale l'Euribor oggi e come si legge.
IRS e tassi fissi: curva "a gobba" sulle scadenze lunghe
I tassi IRS (Eurirs), che determinano il costo dei mutui a tasso fisso, al 21 agosto 2026 valgono (fonte Target Price): 10 anni 3,28%, 15 anni 3,41%, 20 anni 3,45%, 25 anni 3,42%, 30 anni 3,37%. Le medie di agosto sono leggermente più basse (10Y 3,22%, 20Y 3,39%).
La curva è crescente fino ai 20 anni e poi lievemente decrescente: il 30 anni costa meno del 20 anni. Per il mutuatario significa che allungare la durata oltre i 20 anni non peggiora il parametro di riferimento. Con spread bancari medi tra 0,50% e 0,90%, oggi un fisso finito si colloca intorno al 3,80%-4,35% sulle durate lunghe, con condizioni migliori sui mutui green. Dettaglio per durata: valori IRS di oggi.
Consensus 2026-2027: cosa dicono i mercati
Le prospettive per la chiusura d'anno restano divergenti tra i principali osservatori. Riportiamo il quadro come dato di mercato verificabile:
- Mercati monetari: dopo la pausa del 23 luglio, un rialzo di 25 punti base a settembre 2026 è considerato probabile dai principali osservatori finanziari italiani (Teleborsa/ANSA, MilanoFinanza, 23/07/2026).
- Euribor 12 mesi come termometro: a 2,993% (24/08/2026) contro un DFR al 2,25%, il differenziale di oltre 70 punti base segnala che il mercato prezza almeno un ulteriore intervento restrittivo.
- Curva IRS: la lieve inversione oltre i 20 anni (30Y a 3,37% contro 20Y a 3,45%) indica attese di crescita debole e di normalizzazione dei tassi nel lungo periodo.
- Incertezza dichiarata dalla BCE: il comunicato del 23 luglio insiste sull'elevata incertezza legata ai prezzi dell'energia: nessuna traiettoria è garantita, ed è questo il vero argomento a favore del fisso.
Consigli pratici: cosa fare ad agosto-settembre 2026
Sulla base dei dati correnti, ecco i tre pilastri per chi deve muoversi sul mercato oggi:
- Il fisso protegge da un settembre incerto: con l'IRS 10Y al 3,28% e la riunione BCE di settembre a rischio rialzo, bloccare il tasso ora evita di inseguire il mercato.
- Occhio ai Mutui Green: Se acquisti un immobile in classe A o B, puoi ottenere spread agevolati.
- Surroga difensiva: Se hai un variabile con rata in aumento, valuta quando conviene surrogare il mutuo verso un fisso.
Per capire quale opzione fa per te, leggi anche la guida su tasso fisso o variabile: quale mutuo conviene. Se invece vuoi confrontare le migliori offerte del momento, prova una simulazione gratuita del mutuo su GoMutuo.
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