Estinzione parziale mutuo: come funziona, calcolo nuova rata e quando conviene

GoMutuoAggiornato il 8 min di lettura

In breve

L'estinzione parziale del mutuo è il rimborso anticipato di una parte del capitale residuo: dopo il versamento la banca ricalcola il piano e di solito puoi scegliere fra una rata più bassa con la stessa durata o la stessa rata per meno anni. Esempio: 10.000 € versati dopo 5 anni su un mutuo di 150.000 € a 25 anni al 3,2% (tasso d'esempio) abbassano la rata da 727 a 671 €, oppure chiudono il mutuo 2 anni e 1 mese prima, con circa 8.343 € di interessi in meno. Sui mutui di persone fisiche per comprare o ristrutturare casa non si paga penale (art. 120-ter TUB): per l'acquisto della prima casa se firmati dal 2 febbraio 2007, negli altri casi dal 3 aprile 2007.

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Illustrazione minimalista di una casa e barre decrescenti — estinzione parziale mutuo con riduzione rata o durata
Indice della guida · 8 sezioni

Estinzione parziale mutuo: risposta rapida

L'estinzione parziale del mutuo è il rimborso anticipato di una parte del capitale residuo senza chiudere il finanziamento. Sui mutui di persone fisiche per comprare la prima casa (firmati dal 2 febbraio 2007) o per comprare o ristrutturare un altro immobile abitativo o dell'attività (dal 3 aprile 2007) la penale è zero per legge (art. 120-ter del Testo unico bancario). Versi la somma extra e la banca ricalcola il piano di ammortamento. Di solito puoi scegliere fra due strade: ridurre la rata mantenendo la durata originaria oppure ridurre la durata mantenendo la rata attuale. La seconda opzione, a parità di importo versato, fa risparmiare molti più interessi.

Per vedere i tuoi numeri usa il calcolatore in cima alla pagina: con il debito che hai oggi, gli anni che mancano, il tasso e la somma che vuoi versare ti dice la nuova rata, di quanto si accorcia il mutuo e quanti interessi risparmi.

Cos'è l'estinzione parziale e differenza con la totale

L'estinzione parziale (o "rimborso parziale anticipato") per i mutui casa delle persone fisiche ha la sua regola generale nell'art. 120-ter del Testo unico bancario (D.Lgs. 385/1993), che parla di estinzione «anticipata o parziale». Per i mutui casa dei consumatori l'art. 120-quaterdecies.1 aggiunge il diritto di rimborsare in anticipo «in qualsiasi momento, in tutto o in parte». L'art. 40, comma 1 riguarda invece il credito fondiario. Il mutuatario versa una somma aggiuntiva rispetto alla rata mensile: la banca imputa l'intero importo a quota capitale, riducendo il capitale residuo e ricalcolando il piano di ammortamento alla francese.

Differenza con l'estinzione totale (quale delle due conviene, con i conti, è in estinzione totale o parziale: quale conviene):

  • Parziale: chiudi solo una parte del debito, il mutuo prosegue con nuova rata o nuova durata. L'ipoteca resta.
  • Totale: chiudi l'intero capitale residuo. La banca rilascia la quietanza e si procede alla cancellazione dell'ipoteca.

Per approfondire la modalità totale, vedi la nostra guida a estinzione anticipata del mutuo.

Penale e costi: quando sono zero

La disciplina della penale di estinzione anticipata è la stessa dell'estinzione totale e nasce con l'art. 7 del D.L. 7/2007 (convertito dalla L. 40/2007), oggi art. 120-ter del Testo unico bancario:

Tipo di mutuoPenale estinzione parzialeAltre spese
Acquisto prima casa, persona fisica, firmato dal 2/2/20070% (per legge)Nessun compenso per l'estinzione
Seconda casa, ristrutturazione o immobile dell'attività, persona fisica, firmato dal 3/4/20070% (per legge)Nessun compenso per l'estinzione
Stessi mutui, firmati prima del 2/2/2007Entro i tetti ABI: 0,50% (variabile), fino all'1,90% (fisso dal 2001), zero negli ultimi due anniComprese nel tetto ABI
Società o altro enteContrattuale (leggi il contratto)Contrattuale

L'accordo ABI-Consumatori del 2/5/2007 vale solo per i mutui firmati prima del 2 febbraio 2007 (art. 161, comma 7-ter, TUB), con soglie che scendono negli ultimi anni del piano. In ogni caso, prima di versare chiedi alla banca un conteggio estintivo parziale scritto. Per vedere come cambierebbe la rata con un mutuo nuovo o una surroga puoi anche fare una simulazione su GoMutuo.

Riduci la rata o riduci la durata?

Di solito, al momento dell'estinzione parziale, la banca ti chiede quale delle due opzioni preferisci: nessuna legge te lo garantisce, dipende dal contratto. La scelta è fondamentale:

OpzioneCosa cambiaEffetto sugli interessi totaliQuando sceglierla
Riduzione rataRata mensile più bassa, durata invariataRisparmio modestoCashflow familiare stretto
Riduzione durataRata invariata, mutuo finisce primaRisparmio molto maggioreCashflow stabile, obiettivo "chiudere prima"

Regola pratica: se puoi permetterti di lasciare la rata invariata, riduci la durata. Gli interessi nell'ammortamento alla francese si concentrano nelle prime rate: se tieni la stessa rata su un debito più basso, il capitale scende più in fretta e gli interessi si pagano per meno anni.

Esempio numerico (10.000 € su un mutuo da 150.000 €)

Ipotesi: mutuo prima casa da 150.000 €, tasso fisso ipotetico del 3,20% (TAN, non un dato di mercato), durata 25 anni, rata di 727 €. Dopo 5 anni il capitale residuo è di circa 128.753 € e si versano 10.000 € in estinzione parziale. Le due opzioni:

ScenarioNuovo capitaleRataDurata residuaInteressi residui totaliRisparmio interessi
Nessun rimborso (baseline)128.753 €727 €20 anni45.732 €—
Riduzione rata118.753 €671 €20 anni42.180 €3.552 €
Riduzione durata118.753 €727 €17 anni e 11 mesi37.388 €8.343 €

A parità di 10.000 € versati, la riduzione della durata fa risparmiare circa 4.800 € di interessi in più rispetto alla riduzione della rata. Il differenziale cresce con il capitale residuo, con il TAN e con gli anni che restano. Con il calcolatore in cima alla pagina rifai il conto con i numeri del tuo mutuo.

Procedura in banca passo passo

  1. Richiedi il conteggio estintivo parziale scritto: indica alla banca l'importo che intendi versare e chiedi la nuova rata (o nuova durata) risultante. Come si chiede e cosa deve contenere è spiegato in conteggio estintivo del mutuo.
  2. Decidi rata vs durata: valuta la simulazione fornita dalla banca e conferma per iscritto la scelta (spesso via home banking o firma modulo).
  3. Esegui il versamento tramite bonifico dedicato o addebito sul conto d'appoggio, indicando la causale "estinzione parziale mutuo n. ...".
  4. Ricevi il nuovo piano di ammortamento: i tempi sono quelli della tua banca, la legge non fissa un termine in giorni. Chiedilo per iscritto e verifica che il ricalcolo sia corretto.
  5. Conserva la documentazione ai fini della detrazione IRPEF degli interessi (il nuovo piano modifica gli interessi annui detraibili).

Quando conviene davvero l'estinzione parziale

L'estinzione parziale conviene quando il rendimento alternativo netto della liquidità è inferiore al TAN del mutuo al netto della detrazione fiscale. Calcolo semplificato:

  • Costo effettivo mutuo prima casa = TAN × (1 − 19% detrazione IRPEF), finché gli interessi restano entro il tetto di 4.000 € l'anno.
  • Esempio: TAN 3,20% → costo effettivo ~ 2,59% se detrai il 100% degli interessi.
  • Con un reddito complessivo oltre 75.000 € e un mutuo firmato dal 1° gennaio 2025 (per l'Agenzia delle Entrate conta anche la data di una surroga o di una rinegoziazione) gli interessi entrano nel tetto complessivo degli oneri detraibili (art. 16-ter TUIR) e la detrazione può valere meno: il costo effettivo sale verso il TAN.
  • Se hai liquidità che rende oltre il 2,59% netto (BTP, conti deposito, gestioni patrimoniali), non conviene estinguere: rendi di più tenendo l'investimento e pagando la rata.
  • Se hai liquidità ferma sul conto corrente (rendimento ~0%) e non prevedi imprevisti, l'estinzione parziale è quasi sempre vantaggiosa.

Confronta sempre con l'alternativa surroga: se il tuo TAN è superiore al tasso medio dei nuovi mutui a tasso fisso (3,61% secondo la Banca d'Italia, dato al 31 agosto 2026), una surroga a costo zero può battere l'estinzione parziale in termini di risparmio interessi, senza toccare la tua liquidità.

Le risposte alle domande più cercate sono nelle domande frequenti qui sotto. Per un approfondimento sulla fiscalità, vedi imposta sostitutiva sul mutuo e le regole di Agenzia delle Entrate sulla detrazione degli interessi passivi.

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Le domande che ci fanno tutti

Quanto si paga di penale per l'estinzione parziale del mutuo prima casa?

Zero. Sui mutui di persone fisiche per comprare o ristrutturare casa la penale di estinzione, totale o parziale, è nulla per legge (art. 120-ter TUB): per l'acquisto della prima casa se firmati dal 2 febbraio 2007, negli altri casi (seconda casa, ristrutturazione, immobile dell'attività) dal 3 aprile 2007. Paghi solo la quota di capitale che vuoi rimborsare. Sui mutui di questo tipo firmati prima del 2 febbraio 2007 la penale resta, ma entro i tetti dell'accordo ABI del 2 maggio 2007 (0,50% per i variabili, fino all'1,90% per i fissi dal 2001); per le società vale il contratto.

Meglio ridurre la rata o la durata dopo un'estinzione parziale?

Ridurre la durata fa risparmiare molti più interessi (nell'esempio dell'articolo più del doppio), perché gli interessi si calcolano sul capitale residuo per il tempo residuo: accorciare il tempo comprime la base di calcolo. Ridurre la rata è preferibile solo se il tuo obiettivo è liberare cashflow mensile immediato (es. reddito ridotto, spese familiari in aumento). In termini finanziari puri, riduzione durata > riduzione rata quasi sempre.

Come si calcola la nuova rata dopo un'estinzione parziale?

La banca ricalcola il piano di ammortamento alla francese applicando la formula rata = C × [i × (1+i)^n] / [(1+i)^n − 1], dove C è il nuovo capitale residuo (residuo attuale − somma versata), i è il tasso mensile (TAN/12) e n è il numero di rate residue. Se scegli la riduzione durata, la banca tiene fissa la rata originaria e ricalcola quante rate servono per estinguere il nuovo capitale. Puoi chiedere alla banca un piano di ammortamento aggiornato scritto prima di effettuare il versamento.

Quanto tempo ci vuole per l'estinzione parziale?

Di solito il ricalcolo del piano parte dalla prima rata successiva al versamento; la legge non fissa un termine in giorni, quindi i tempi sono quelli della tua banca. Alcune banche permettono di indicare il versamento come 'estinzione parziale' direttamente dall'home banking; altre richiedono la firma di un modulo in filiale o via PEC. È buona pratica chiedere prima un conteggio estintivo parziale scritto (indicando la somma che intendi versare) per verificare la nuova rata o la nuova durata prima di eseguire il bonifico.

L'estinzione parziale mi fa perdere la detrazione IRPEF sugli interessi?

No. La detrazione IRPEF del 19% sugli interessi passivi del mutuo prima casa (calcolata su un massimo di 4.000 € di interessi l'anno, un tetto unico anche con più intestatari) continua a spettare sul nuovo importo di interessi effettivamente pagati. Anzi, riducendo il capitale residuo diminuiscono anche gli interessi annui: la detrazione scende in valore assoluto ma tu paghi meno interessi in generale, con vantaggio netto positivo. Vedi le regole ufficiali sull'Agenzia delle Entrate.

GoMutuo · Redazione GoMutuo

Contenuti informativi redatti dalla redazione di GoMutuo sulla base di informazioni pubbliche reperibili online, normativa vigente e fonti ufficiali. Le informazioni hanno carattere generale e divulgativo e non costituiscono consulenza personalizzata.

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