Le difformità edilizie bloccano il mutuo?

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In breve

Dipende dalla gravità. Le difformità sostanziali, cioè opere realizzate senza titolo edilizio o in contrasto con quello rilasciato, bloccano il mutuo: la banca non accetta come garanzia un immobile non regolarizzabile, e l'atto stesso rischia la nullità perché il rogito deve contenere gli estremi dei titoli edilizi. Le difformità lievi o meramente catastali si sanano prima del rogito con una pratica del tecnico, spesso con costi contenuti e tempi di alcune settimane.

Righello in legno e foglio di carta chiaro arrotolato accanto a un piccolo modellino di casa
Indice della guida · 6 sezioni

Risposta rapida

Dipende dalla gravità. Le difformità sostanziali (opere senza titolo o in contrasto con quello rilasciato) bloccano il mutuo e l'atto: l'art. 46 del Testo unico dell'edilizia dice che gli atti di trasferimento «sono nulli e non possono essere stipulati ove da essi non risultino, per dichiarazione dell'alienante, gli estremi del permesso di costruire o del permesso in sanatoria». Le difformità lievi o catastali si sanano prima del rogito con una pratica del tecnico.

Difformità lievi e sostanziali

TipoEsempiEffetto sul mutuo
CatastalePlanimetria non aggiornataSi aggiorna, impatto minimo
Edilizia lieveTramezzi spostati internamente; scostamenti dentro le tolleranze costruttiveRegolarizzabile prima del rogito
Edilizia sostanzialeVolumi aggiunti senza titoloBlocca mutuo e atto

Perché la banca si ferma

L'immobile è la garanzia: se non è commerciabile, l'ipoteca perde valore. La difformità emerge in perizia e l'erogazione viene subordinata alla regolarizzazione. È anche uno dei motivi per cui la perizia può risultare più bassa del prezzo. In un condominio la perizia guarda anche l'edificio: come pesa sulla valutazione lo spiega un'altra guida.

Non ogni scostamento dal progetto è un abuso: l'art. 34-bis del Testo unico dell'edilizia prevede le tolleranze costruttive, per cui il mancato rispetto di altezza, distacchi, cubatura e superficie coperta «non costituisce violazione edilizia se contenuto entro il limite del 2 per cento delle misure previste nel titolo abilitativo» (con percentuali più larghe, fino al 5 per cento, per gli interventi realizzati entro il 24 maggio 2024 sulle unità più piccole). È il primo controllo che fa il tecnico.

Come verificare prima di firmare

  1. Chiedi al venditore i titoli edilizi e la planimetria catastale.
  2. Fai confrontare stato di fatto e titoli da un tecnico: vedi come si verifica la conformità catastale.
  3. Controlla anche la situazione ipotecaria.
  4. Inserisci nel preliminare l'obbligo di regolarizzazione a carico del venditore, con data certa.

Come si risolve

  • Aggiornamento catastale: pratica rapida del tecnico.
  • Sanatoria edilizia, cioè l'accertamento di conformità dell'art. 36 del D.P.R. 380/2001 (o dell'art. 36-bis per le difformità parziali): tempi comunali, costi e oneri variabili.
  • Ripristino dello stato legittimo: rimozione dell'opera abusiva.
  • Se nulla è praticabile, l'operazione si ferma: vedi cosa succede con il compromesso firmato. Nel frattempo tieni sotto controllo il budget con la simulazione GoMutuo.

Contenuto informativo di carattere generale, non consulenza legale né tecnica. La valutazione di una difformità richiede sempre un tecnico abilitato e la verifica dei titoli presso il Comune competente.

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Le domande che ci fanno tutti

Che differenza c'è tra difformità catastale ed edilizia?

La difformità catastale riguarda la planimetria depositata al catasto, che ha valore fiscale e si aggiorna con una pratica del tecnico. La difformità edilizia riguarda invece il rispetto dei titoli autorizzativi comunali: è quella che può rendere l'immobile non commerciabile e non finanziabile.

Una veranda chiusa senza permesso blocca il mutuo?

Se costituisce un aumento di volume o superficie realizzato senza titolo è una difformità sostanziale: va sanata o rimossa prima dell'atto. La valutazione concreta spetta a un tecnico che confronti lo stato di fatto con i titoli depositati in Comune.

Chi paga la regolarizzazione?

È una questione contrattuale: la prassi corretta è metterla per iscritto nel preliminare a carico del venditore, con l'obbligo di consegnare l'immobile conforme entro una data precisa. Senza clausola, il rischio economico ricade su chi ha più fretta di chiudere.

Il notaio può rogitare comunque?

No, se manca la conformità richiesta dalla legge: l'atto deve contenere gli estremi dei titoli edilizi e le dichiarazioni urbanistiche previste, e un atto carente su questo punto è esposto a nullità. È per questo che il notaio chiede i titoli in anticipo.

Come lo scopre la banca?

Attraverso la perizia: il perito confronta lo stato di fatto con la planimetria e i titoli e segnala le anomalie nel proprio elaborato. Da quel momento la banca subordina l'erogazione alla regolarizzazione.

Quanto tempo serve per sanare?

Per un semplice aggiornamento catastale bastano in genere pochi giorni o settimane. Per una sanatoria edilizia i tempi dipendono dal Comune e dalla natura dell'opera e possono superare i due o tre mesi: va messo in conto nella data di rogito.

GoMutuo · Redazione GoMutuo

Contenuti informativi redatti dalla redazione di GoMutuo sulla base di informazioni pubbliche reperibili online, normativa vigente e fonti ufficiali. Le informazioni hanno carattere generale e divulgativo e non costituiscono consulenza personalizzata.

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