Dati aggiornati al 26 agosto 2026. Prossima riunione BCE: 10 settembre 2026. Tasso sui depositi 2,25% (invariato il 23/07/2026). Euribor 3 mesi 2,511% e 12 mesi 2,943% (fixing EMMI, 13/08/2026).
La risposta breve
Se la BCE alzasse i tassi di 25 punti base il 10 settembre 2026, chi ha un mutuo a tasso fisso non vedrebbe cambiare nulla: la rata è bloccata alla stipula. Chi ha un mutuo a tasso variabile vedrebbe salire la rata, ma non il giorno stesso e non necessariamente di 0,25%: l'aumento passa dall'Euribor, che anticipa in parte le decisioni della banca centrale, e si materializza soltanto al primo fixing previsto dal contratto.
In termini di euro: su un debito residuo di 200.000 euro con 25 anni di piano, un quarto di punto in più vale circa 27 euro al mese.
Quando decide la BCE e dove siamo oggi
Il Consiglio direttivo della BCE si riunisce sulla politica monetaria otto volte l'anno. Nel 2026 le date che restano sono 10 settembre, 29 ottobre e 17 dicembre. L'annuncio sui tassi esce alle 14:15, la conferenza stampa della presidente Christine Lagarde alle 14:45 (fonte: calendario ufficiale BCE).
Nella riunione del 23 luglio 2026 il Consiglio ha lasciato i tassi invariati, dopo il rialzo di 25 punti base di giugno — il primo dal 2023:
- Tasso sui depositi (DFR): 2,25%
- Rifinanziamento principale (MRO): 2,40%
- Rifinanziamento marginale: 2,65%
Il consenso degli osservatori si è però spostato verso un nuovo rialzo a settembre: pesa l'inflazione dell'area euro risalita al 2,9% e le dichiarazioni del membro del board Philip Lane sul rischio di prezzi vicini al 3% (fonti: Milano Finanza 31/07/2026, Teleborsa/ANSA 23/07/2026, Il Messaggero 19/08/2026). Nessuna traiettoria è però garantita: la BCE ribadisce un approccio riunione per riunione, dipendente dai dati. Il quadro completo è nella nostra analisi sulle previsioni dei tassi mutuo del secondo semestre 2026.
Dalla BCE alla tua rata: la catena di trasmissione
È qui che si concentrano gli equivoci più frequenti. La rata di un mutuo variabile non è agganciata al tasso BCE, ma all'Euribor: la catena ha tre anelli.
- BCE → Euribor. L'Euribor è il tasso del mercato interbancario e riflette le attese sui tassi futuri. Per questo anticipa le mosse della banca centrale nelle settimane precedenti la riunione: parte del rialzo di settembre è già dentro i valori odierni. Il fatto che l'Euribor 12 mesi sia al 2,943% contro un DFR al 2,25% dice esattamente questo.
- Euribor → TAN del tuo mutuo. Il contratto fissa quale scadenza usare (1, 3 o 6 mesi) e in quale giorno rilevarla. Al valore rilevato si somma lo spread, che è fisso per tutta la durata. Come funziona nel dettaglio lo spieghiamo in come si compone il tasso del mutuo variabile.
- TAN → rata. Al nuovo tasso la rata viene ricalcolata con la formula francese sul capitale residuo e sulla durata rimanente. È il motivo per cui la rata del variabile cambia ogni tre mesi e non a ogni notizia di stampa.
Conseguenza pratica: se la BCE alza il 10 settembre, l'effetto pieno sulla rata si vede tipicamente entro 1-2 mesi, con la prima rata successiva alla data di rilevazione prevista dal contratto.
Quanto aumenterebbe la rata in euro
Ipotesi: debito residuo 200.000 euro, durata residua 25 anni (300 rate), spread 0,80%, ammortamento francese. Con Euribor 3 mesi al 2,461% il TAN è 3,261%; se l'indice salisse di 25 punti base il TAN andrebbe al 3,511%.
| Scenario | TAN | Rata mensile | Differenza |
|---|---|---|---|
| Oggi (Euribor 3m 2,461%) | 3,261% | 975,80 € | — |
| Fixing di agosto (2,537%) | 3,337% | 983,85 € | +8,05 € |
| Con +0,25% dopo settembre | 3,511% | 1.002,49 € | +26,69 € |
Tre precisazioni importanti. Primo: l'aumento è proporzionale al debito residuo, quindi molto più contenuto per chi è a fine piano. Secondo: se parte del rialzo è già stata prezzata dall'Euribor, la variazione effettiva dopo il 10 settembre sarà inferiore a 25 punti base. Terzo: se il tuo mutuo è un variabile con CAP o un variabile a rata costante, l'effetto si scarica sul tetto massimo o sulla durata, non sulla rata. Per scenari più ampi vedi quanto cambia la rata se l'Euribor sale di mezzo punto.
Cosa fare prima del 10 settembre
- Se hai un fisso in corso: nulla. La decisione non ti riguarda; il tuo TAN è cristallizzato.
- Se hai un variabile: recupera dal contratto la scadenza dell'indice (1, 3 o 6 mesi) e il giorno di rilevazione. Solo così sai quando la rata si muoverà. Se il margine sul reddito è sottile, valuta una surroga da variabile a fisso, che è gratuita per legge.
- Se devi ancora firmare: chiedi per iscritto alla banca a quale data viene rilevato l'IRS del tuo fisso. È la differenza fra pagare le condizioni di oggi o quelle di ottobre: vedi quando si blocca il tasso fisso, alla delibera o al rogito.
Nel frattempo il costo medio del credito in Italia resta stabile: il TAEG medio sui nuovi mutui casa è al 3,95% a giugno 2026 (Banca d'Italia, 11/08/2026), praticamente invariato rispetto al 3,96% di maggio. Segno che il rialzo BCE di giugno si sta trasmettendo con lentezza. Per capire se il tuo mutuo attuale è ancora competitivo, confronta le offerte con una simulazione gratuita.
Disclaimer: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Le date delle riunioni BCE e i valori degli indici sono verificati alla data indicata. Se preferisci un confronto ragionato, puoi parlarne con un consulente GoMutuo senza costi.
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