Il tasso variabile di un mutuo oggi è intorno al 3,17%: l'Euribor a 3 mesi, 2,666% alla rilevazione del 23 ottobre 2026 (fonte EMMI), più uno spread medio che stimiamo dello 0,50%. Con lo spread più basso e più alto della nostra stima il TAN va dal 2,97% al 3,37%. La media della Banca d'Italia sui nuovi mutui a tasso variabile (tasso fissato per non più di un anno), a agosto 2026, era del 3,37%.
L'Euribor è un dato di mercato identico per tutte le banche nello stesso giorno e non si negozia. Lo spread, al contrario, è deciso banca per banca in base al profilo del cliente ed è l'unica parte del tasso su cui puoi davvero trattare. Se stai confrontando il variabile con il fisso, il tasso fisso di oggi, durata per durata è in una pagina a parte.
Quanto è oggi il tasso variabile?
Con l'Euribor del 23 ottobre 2026, il TAN di un variabile va dal 2,97% al 3,37%: tutto dipende dallo spread. La tabella usa i tre spread della nostra stima (basso, medio e alto), ricavati dallo scarto fra i tassi medi rilevati dalla Banca d'Italia e l'indice dello stesso periodo: non è un listino. Le rate sono per un mutuo da 150.000 € in 25 anni, con l'ammortamento alla francese.
| Spread | TAN (Euribor 2,666% + spread) | Rata mensile su 150.000 € | Totale rimborsato in 25 anni |
|---|---|---|---|
| Spread basso: 0,30% | 2,97% | 709 € | 212.600 € |
| Spread medio: 0,50% | 3,17% | 724 € | 217.301 € |
| Spread alto: 0,70% | 3,37% | 740 € | 222.060 € |
Fra lo spread basso e quello alto ci sono 0,4 punti di differenza: sulla rata sono 32 € al mese, e 9.459 € in 25 anni se l'Euribor restasse al livello di oggi. Nel variabile, però, l'Euribor non sta fermo: a ogni revisione la rata si ricalcola sul capitale che resta. Quale rata regge il tuo reddito, con il tasso di oggi, te lo dice la simulazione gratuita di GoMutuo.
La formula: Euribor + spread
Nel mutuo a tasso variabile il TAN è la somma di due parti: il parametro di mercato, quasi sempre l'Euribor a 3 mesi, e lo spread della banca. Lo spiega la guida della Banca d'Italia sul mutuo: «Il tasso di interesse è determinato in base a parametri fissati sui mercati monetari e finanziari ai quali l'intermediario aggiunge una maggiorazione, detta spread».
- Il parametro di riferimento: quasi sempre l'Euribor 3 mesi, il tasso interbancario pubblicato ogni giorno lavorativo dall'European Money Markets Institute (EMMI). I valori di tutte le scadenze sono nella guida su quanto vale l'Euribor oggi.
- Lo spread: il margine fisso che la banca applica sopra il parametro e che rimane invariato per l'intera durata del mutuo, salvo rinegoziazione.
TAN = Euribor + spread
Con l'Euribor 3 mesi a 2,666% e uno spread dell'1%, il TAN è 3,666%. Alle scadenze di revisione previste dal contratto, spesso ogni tre mesi, il parametro si aggiorna e la rata viene ricalcolata di conseguenza: lo spread resta invece lo stesso numero pattuito alla firma.
Il livello del parametro riflette le decisioni della Banca Centrale Europea: il tasso sui depositi è a 2,50%, livello in vigore dal 16 settembre 2026 dopo la riunione del 10 settembre 2026. Per le attese dei mercati sui prossimi anni consulta le previsioni sui tassi dei mutui.
Cosa mette la banca dentro lo spread
Lo spread non è un margine di guadagno "puro": è il risultato di più voci che la banca somma prima di proporre il numero finale.
- Costo del funding: quanto costa alla banca stessa reperire la liquidità da prestare, legato alle condizioni sui mercati interbancari e obbligazionari.
- Rischio di credito: il profilo reddituale, la stabilità lavorativa e lo storico creditizio del richiedente incidono sullo spread proposto.
- LTV (Loan to Value): il rapporto tra importo finanziato e valore dell'immobile. Con un LTV più basso, cioè con più anticipo, le banche applicano in genere spread più contenuti, perché il rischio in caso di insolvenza è minore.
- Prodotto e finalità: mutui "green" per immobili ad alta classe energetica, prime case, surroghe o prodotti con cap sul tasso possono avere spread differenziati rispetto ai mutui standard.
- Canale di distribuzione: filiale, mediatore creditizio o canale online possono avere politiche di spread diverse a parità di prodotto, in base ai costi di acquisizione del cliente.
Come si leggono e si confrontano gli spread delle banche è spiegato nella guida su cos'è lo spread del mutuo e come si negozia. Come ordine di grandezza, lo scarto fra i tassi medi praticati sui mutui variabili e l'indice si aggira intorno a 0,50%, con una forchetta fra 0,30% e 0,70%: è una stima GoMutuo su dati Banca d'Italia, non un listino, e il numero che ti verrà proposto dipende dal tuo profilo.
Differenza tra TAN e TAEG
Il TAN (Euribor + spread) è il tasso di interesse puro, quello che serve a calcolare la quota interessi della rata; il TAEG è il costo complessivo del mutuo in percentuale annua. Oltre al TAN, il TAEG comprende le voci di costo legate al credito:
- Spese di istruttoria della pratica;
- Costo della perizia sull'immobile;
- Spese di incasso rata (es. addebito SEPA);
- Premi delle polizze che la banca richiede per concedere il mutuo (es. polizza incendio e scoppio).
Per questo il TAEG è sempre uguale o superiore al TAN, e la banca deve indicarlo nel foglio informativo: è il dato giusto per confrontare offerte di banche diverse. Nel variabile, però, è calcolato con il parametro del momento: se l'Euribor cambia, cambia anche il costo reale. Il dettaglio di che cosa entra e che cosa resta fuori è nella guida alla differenza tra TAN e TAEG.
Come leggere il foglio informativo e il PIES
Il foglio informativo e il PIES (Prospetto informativo europeo standardizzato, consegnato prima della firma) dicono quale parametro usa la banca, quanto vale lo spread e se ci sono limiti al tasso. Nel modello di PIES della Banca d'Italia la banca può indicare il tasso come parametro più spread, ma con una regola precisa: «Il finanziatore indica comunque il valore del tasso di riferimento nel giorno di rilascio del PIES». Quello che conviene controllare:
- Parametro di indicizzazione: quale scadenza Euribor viene usata (1, 3 o 6 mesi) e con quale modalità di rilevazione (fixing puntuale di un giorno o media del periodo precedente).
- Spread applicato: deve essere indicato in modo esplicito e separato dal parametro, così da poterlo confrontare con altre offerte a parità di Euribor.
- TAN e TAEG nell'esempio rappresentativo, calcolati sull'importo e sulla durata tipici del prodotto.
- Eventuali limiti al tasso o arrotondamenti applicati al parametro prima di sommarlo allo spread.
Arrotondamenti e floor del parametro
Due dettagli, spesso trascurati, cambiano la rata effettiva: l'arrotondamento del parametro e il floor.
- Arrotondamento: alcuni contratti prevedono che il valore dell'Euribor rilevato venga arrotondato (ad esempio al centesimo di punto) prima di essere sommato allo spread. È un dettaglio marginale su una singola rata, ma che si somma nel tempo.
- Floor: quando l'Euribor è stato negativo, fra il 2015 e il 2022, molti contratti avevano una clausola che contava il parametro come se fosse zero, togliendo al cliente il vantaggio del calo. Come riconoscerla nel contratto è spiegato nella guida alla clausola floor. Con l'Euribor 3 mesi a 2,666% la clausola oggi non produce effetti, ma resta nel contratto.
Come si negozia lo spread
Poiché l'Euribor è identico per tutte le banche in un dato giorno, lo spread è l'unica leva negoziabile del tasso di un mutuo variabile. Le condizioni che aiutano a ottenerne uno più basso sono:
- Un LTV contenuto, cioè un anticipo più alto rispetto al valore dell'immobile;
- Un profilo reddituale solido e uno storico creditizio senza segnalazioni negative;
- La messa in concorrenza di più preventivi di banche diverse a parità di importo e durata;
- L'eventuale sottoscrizione di prodotti collegati (conto corrente, assicurazioni) quando la banca offre in cambio una riduzione di spread reale e non un semplice sconto promozionale iniziale.
Se invece stai decidendo fra fisso e variabile, confronta i due scenari nella guida tasso fisso o variabile: quale mutuo conviene. Per l'andamento ufficiale del parametro consulta le pubblicazioni dell'EMMI e le statistiche della Banca d'Italia.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. I valori degli indici cambiano ogni giorno: verificare il fixing ufficiale alla data di riferimento.
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