Con un mutuo variabile e 200.000 € di capitale residuo, un rialzo dell'Euribor di 0,50 punti fa salire la rata di circa 52-57 € al mese (629-687 € l'anno), a seconda che la durata residua sia 20 o 30 anni. Il calcolo è fatto con la formula dell'ammortamento alla francese, a partire dall'Euribor 3 mesi di oggi (2,638%, fonte EMMI, rilevazione del 26 ottobre 2026) e da uno spread ipotizzato dell'1,00%, per un TAN di riferimento del 3,64%.
La regola pratica calcolata su tutte le combinazioni di importo e durata: ogni +0,50% di Euribor costa fra 26 € (durata 20 anni) e 29 € (durata 30 anni) al mese ogni 100.000 € di capitale residuo. Più sotto trovi le tabelle complete per 100.000, 150.000, 200.000 e 300.000 € su 20, 25 e 30 anni, con gli scenari +0,50%, +1,00% e -0,50% rispetto al tasso attuale.
La regola pratica: quanto costa ogni +0,50% di Euribor
Prima delle tabelle dettagliate, la sintesi utile per farsi un'idea veloce. Su un mutuo variabile con uno spread ipotizzato dell'1,00% (TAN di riferimento 3,64%), un aumento di 0,50 punti dell'Euribor si traduce, ogni 100.000 € di capitale residuo, in un aumento di rata di:
- 26 €/mese (314 €/anno) su durata residua 20 anni
- 27 €/mese (329 €/anno) su durata residua 25 anni
- 29 €/mese (343 €/anno) su durata residua 30 anni
Il valore cresce leggermente con la durata perché su piani di ammortamento più lunghi la quota interessi pesa di più sulla rata rispetto alla quota capitale, quindi una variazione di tasso ha un impatto relativo maggiore. Per un rialzo di 1,00 punto l'aumento è circa il doppio di quello sopra (53-58 € ogni 100.000 €; il conto su un intero mutuo da 270.000 euro è nella sua pagina), mentre per un calo di 0,50 punti la rata si riduce di importi molto simili in negativo.
Tabelle di simulazione: rata attuale e con Euribor +0,50% / +1,00% / -0,50%
Ipotesi di calcolo: ammortamento alla francese, spread banca ipotizzato dell'1,00%, Euribor 3 mesi di riferimento 2,638% (rilevazione del 26 ottobre 2026, fonte EMMI). TAN attuale = 3,64%. Valori indicativi, senza costi accessori, arrotondamenti bancari o eventuali cap contrattuali.
Durata 20 anni
| Importo | Rata attuale (TAN 3,64%) | +0,50% (TAN 4,14%) | +1,00% (TAN 4,64%) | -0,50% (TAN 3,14%) |
|---|---|---|---|---|
| 100.000 € | 587 € | 613 € (+26 €/mese, +314 €/anno) | 640 € (+53 €/mese, +637 €/anno) | 562 € (-26 €/mese, -307 €/anno) |
| 150.000 € | 881 € | 920 € (+39 €/mese, +472 €/anno) | 960 € (+80 €/mese, +955 €/anno) | 842 € (-38 €/mese, -460 €/anno) |
| 200.000 € | 1.174 € | 1.227 € (+52 €/mese, +629 €/anno) | 1.280 € (+106 €/mese, +1.273 €/anno) | 1.123 € (-51 €/mese, -613 €/anno) |
| 300.000 € | 1.761 € | 1.840 € (+79 €/mese, +943 €/anno) | 1.920 € (+159 €/mese, +1.910 €/anno) | 1.685 € (-77 €/mese, -920 €/anno) |
Durata 25 anni
| Importo | Rata attuale (TAN 3,64%) | +0,50% (TAN 4,14%) | +1,00% (TAN 4,64%) | -0,50% (TAN 3,14%) |
|---|---|---|---|---|
| 100.000 € | 508 € | 535 € (+27 €/mese, +329 €/anno) | 564 € (+56 €/mese, +668 €/anno) | 481 € (-27 €/mese, -320 €/anno) |
| 150.000 € | 762 € | 803 € (+41 €/mese, +494 €/anno) | 846 € (+83 €/mese, +1.002 €/anno) | 722 € (-40 €/mese, -479 €/anno) |
| 200.000 € | 1.016 € | 1.071 € (+55 €/mese, +658 €/anno) | 1.127 € (+111 €/mese, +1.335 €/anno) | 963 € (-53 €/mese, -639 €/anno) |
| 300.000 € | 1.524 € | 1.606 € (+82 €/mese, +988 €/anno) | 1.691 € (+167 €/mese, +2.003 €/anno) | 1.444 € (-80 €/mese, -959 €/anno) |
Durata 30 anni
| Importo | Rata attuale (TAN 3,64%) | +0,50% (TAN 4,14%) | +1,00% (TAN 4,64%) | -0,50% (TAN 3,14%) |
|---|---|---|---|---|
| 100.000 € | 457 € | 485 € (+29 €/mese, +343 €/anno) | 515 € (+58 €/mese, +698 €/anno) | 429 € (-28 €/mese, -332 €/anno) |
| 150.000 € | 685 € | 728 € (+43 €/mese, +515 €/anno) | 772 € (+87 €/mese, +1.046 €/anno) | 644 € (-42 €/mese, -499 €/anno) |
| 200.000 € | 914 € | 971 € (+57 €/mese, +687 €/anno) | 1.030 € (+116 €/mese, +1.395 €/anno) | 858 € (-55 €/mese, -665 €/anno) |
| 300.000 € | 1.370 € | 1.456 € (+86 €/mese, +1.030 €/anno) | 1.545 € (+174 €/mese, +2.093 €/anno) | 1.287 € (-83 €/mese, -997 €/anno) |
Calcolo: ammortamento alla francese, spread ipotizzato dell'1,00%, Euribor 3 mesi 2,638% (fonte EMMI, rilevazione del 26 ottobre 2026). Valori indicativi senza costi accessori né eventuali cap contrattuali.
Perché l'aumento della rata non è immediato
L'Euribor ha un valore nuovo a ogni giornata di mercato: l'EMMI, che lo amministra, lo pubblica ogni giorno lavorativo TARGET2 «at or shortly after 11:00 CET for each of its tenors», cioè alle 11 o poco dopo per ciascuna scadenza. La tua rata invece non lo segue giorno per giorno: se l'Euribor sale oggi, non cambia da subito. Il motivo è la periodicità di indicizzazione prevista dal contratto: la maggior parte dei mutui variabili italiani è legata all'Euribor 3 mesi, che aggiorna la rata solo ogni trimestre, oppure al 6 mesi, che la aggiorna due volte l'anno. Fino alla data di revisione contrattuale, continui a pagare la rata calcolata con il valore Euribor del periodo precedente, anche se nel frattempo l'indice è già salito (o sceso) sul mercato.
Questo significa due cose pratiche: primo, un rialzo dell'Euribor si riflette sulla tua rata con un ritardo di uno o più mesi rispetto al movimento di mercato; secondo, se hai un parametro a 6 mesi il tuo mutuo "recepisce" i cambiamenti con più ritardo ma anche con meno oscillazioni rispetto a chi ha il 3 mesi. Puoi seguire il valore aggiornato dell'indice nella guida su quanto vale l'Euribor oggi e le prospettive nei prossimi mesi in previsioni tassi mutuo secondo semestre 2026; le attese fino al 2028 sono nelle previsioni dell'Euribor 3 mesi per il 2027.
Cosa fare se la rata del mutuo variabile sale
Se un rialzo dell'Euribor ha reso la rata più pesante da sostenere, ci sono quattro strade concrete, da valutare in base alla propria situazione:
- Rinegoziazione con la banca attuale: si può chiedere di rivedere spread, durata o passaggio a tasso fisso senza cambiare istituto. La banca non è obbligata ad accettare, ma è spesso la via più rapida se il rapporto è consolidato.
- Allungamento della durata residua: spalmare il capitale residuo su un numero maggiore di rate abbassa l'importo mensile, a costo di pagare più interessi complessivi nel tempo.
- Surroga verso un mutuo a tasso fisso: la surroga è gratuita per legge e permette di cambiare banca e tipologia di tasso senza costi notarili aggiuntivi. Conviene valutarla quando il differenziale tra tasso fisso disponibile e TAN variabile attuale è contenuto e si preferisce eliminare il rischio di ulteriori rialzi.
- Fondo Gasparrini: la sospensione della rata fino a 18 mesi è possibile solo nei casi previsti dalla normativa (perdita del lavoro, cassa integrazione, decesso, non autosufficienza), per mutui su prima casa entro i limiti di importo e ISEE stabiliti dalla legge. Non è uno strumento generico per gestire un aumento di rata, ma una tutela per situazioni di difficoltà oggettiva.
Prima di scegliere, è utile mettere accanto alla rata attuale quella di un mutuo nuovo: il simulatore GoMutuo la calcola gratis sul tuo profilo.
Per l'andamento aggiornato dell'indice consulta le pubblicazioni ufficiali dell'EMMI e i tassi ufficiali di Banca d'Italia.
Disclaimer: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. I valori degli indici cambiano ogni giorno: verificare il fixing ufficiale alla data di riferimento.
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