Comprare casa in classe G o F nel 2026: conviene ancora? Mutuo green vs riqualificazione

Comprare una casa in classe G o F nel 2026 conviene a patto di negoziare uno sconto sul prezzo d'acquisto (il cosiddetto 'green impairment', oggi stimato tra il 12% e il 20%) e di attivare un mutuo green per ristrutturazione. Con il recepimento della Direttiva EPBD IV (2024/1275), gli immobili inefficienti rischiano una rapida svalutazione. Tuttavia, banche come Intesa Sanpaolo, BPER e Crédit Agricole offrono sconti spread dello 0,10-0,30% per chi garantisce un risparmio energetico del 30% o il salto di due classi. La strategia vincente è il 'Mutuo Acquisto + Ristrutturazione' per compensare la riduzione dei bonus edilizi (scesi al 36% nel 2026) con il plusvalore generato dalla riqualificazione.

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Cantiere di riqualificazione energetica su una tipica casa indipendente italiana — Mutuo Green 2026

Il dilemma: classe A o classe G da ristrutturare?

Nel mercato immobiliare del 2026, la domanda non è più solo "dove" si trova la casa, ma "quanta energia consuma". Con l'entrata in vigore del recepimento italiano della Direttiva EPBD IV (Case Green) il 29 maggio 2026, chi acquista un immobile si trova davanti a un bivio: pagare un premio per una casa già efficiente (Classe A o B) o approfittare degli sconti sulle case in classe G/F per trasformarle.

La seconda opzione resta la più redditizia a patto di saper gestire la complessità tecnica: simula il tuo mutuo per capire quanto margine hai davvero per la ristrutturazione. Un immobile in classe G oggi viene scambiato con uno sconto (green impairment) che oscilla tra il 12% e il 20% rispetto a immobili simili già riqualificati. Questo margine copre gran parte dei costi di ristrutturazione, creando un plusvalore immediato non appena l'immobile ottiene un nuovo APE (Attestato di Prestazione Energetica) superiore.

EPBD IV e il recepimento italiano del 2026

La Direttiva UE 2024/1275 è stata recepita dall'Italia definendo una traiettoria nazionale di riduzione dei consumi. A differenza delle prime bozze, non ci sono obblighi individuali punitivi per i singoli proprietari entro scadenze rigide, ma obiettivi medi per l'intero parco immobiliare:

  • Obiettivo 2030: Riduzione del 16% del consumo medio di energia primaria dell'intero comparto residenziale.
  • Obiettivo 2035: Riduzione del 20-22% dei consumi energetici medi.
  • Stop Caldaie a Gas: Dal 2025 non sono più ammessi incentivi per caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili, favorendo le pompe di calore.

Sebbene non esista l'obbligo di ristrutturare per vendere, il mercato è diventato selettivo: le banche iniziano a guardare con diffidenza agli immobili in classe G senza un piano di recupero, riflettendo il rischio climatico nel costo del credito — un fattore che si somma alla più generale direttiva case green 2026.

Chi è escluso: monumenti e case vacanza

Il recepimento italiano ha sfruttato tutte le flessibilità concesse dall'Europa. Sono esenti dagli obblighi di efficientamento:

  • Edifici storici e vincolati: Se il miglioramento energetico alterasse in modo inaccettabile il loro carattere o aspetto.
  • Case vacanza: Edifici residenziali usati per meno di 4 mesi all'anno (o con consumo energetico previsto inferiore al 25% del consumo annuale).
  • Edifici indipendenti: Con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati.

Requisiti EBA: quando un mutuo è davvero "green"

Per ottenere le agevolazioni sui tassi, il finanziamento deve rispettare le Linee Guida EBA GL 2020/06. Non basta una vaga etichetta "ecologica". Un mutuo green è tale se:

  1. L'immobile acquistato è già in Classe A o B.
  2. In caso di ristrutturazione, gli interventi garantiscono una riduzione del fabbisogno di energia primaria di almeno il 30%.

Questo parametro del 30% è fondamentale: solitamente si ottiene con interventi combinati (es. isolamento del tetto o cappotto e sostituzione del sistema di riscaldamento con pompe di calore).

Confronto: Mutuo Green vs Mutuo Tradizionale

Analisi dei tassi medi 2026 per un mutuo di 200.000 € a 25 anni (LTV 80%):

VantaggioMutuo Standard (Classe G)Mutuo Green (Miglioramento 30%)
Spread Bancario medio1,15%0,90% (-0,25%)
Tasso Finito (IRS + Spread)3,25%3,00%
Rata Mensile975 €948 €
Risparmio Interessi Totali-~8.100 €

Strategia 2026: Acquisto + Ristrutturazione

Con il Bonus Casa sceso al 36% e la cessione del credito ormai archiviata dal D.L. 39/2024, la pianificazione finanziaria è vitale. La strategia corretta oggi prevede l'utilizzo di un Mutuo Acquisto e Ristrutturazione unico:

  • Fase 1: Erogazione per l'acquisto (max 80% del valore attuale).
  • Fase 2: Erogazioni a SAL (Stato Avanzamento Lavori) per le opere energetiche.
  • Fase 3: Perizia finale a lavori conclusi per ricalcolare il valore dell'immobile rivalutato.

Nota bene: Poiché non puoi più contare sullo sconto in fattura, devi avere la liquidità necessaria per anticipare i lavori o assicurarti che la banca eroghi i SAL in tempi rapidi per pagare le imprese.

Fonti: Direttiva (UE) 2024/1275 Gazzetta Ufficiale Unione Europea, Testo unico imposte sui redditi (TUIR) aggiornato Legge di Bilancio 2026, Linee Guida EBA GL 2020/06 su concessione e monitoraggio dei prestiti.

Domande frequenti

Cosa succede se compro una casa in classe G dopo il recepimento EPBD IV?

Non ci sono sanzioni dirette per l'acquisto, ma l'immobile sarà soggetto a una maggiore svalutazione di mercato. Le banche finanziano l'acquisto, ma è altamente consigliabile abbinare un piano di riqualificazione per non perdere valore patrimoniale entro il 2030.

Quali sono le esenzioni previste in Italia per le 'Case Green'?

Il recepimento italiano esclude dagli obblighi di miglioramento energetico: i monumenti e gli edifici storici vincolati, le case vacanza utilizzate per meno di 4 mesi all'anno, gli edifici indipendenti con superficie inferiore a 50 mq e i luoghi di culto.

Posso ancora usare la cessione del credito nel 2026?

No. A seguito del D.L. 39/2024 e delle successive leggi di bilancio, la cessione del credito e lo sconto in fattura sono stati eliminati per la quasi totalità degli interventi. Nel 2026 le spese si recuperano esclusivamente tramite detrazione IRPEF in 10 rate annuali.

Quanto risparmio davvero con un mutuo green Intesa o BPER?

Lo sconto medio rilevato nel 2026 oscilla tra 0,10% e 0,25% sullo spread. Su un mutuo da 200.000 € a 25 anni, lo sconto dello 0,20% comporta un risparmio di circa 6.000 € di interessi totali rispetto a un mutuo standard.

Cosa si intende per miglioramento del 30% secondo l'EBA?

Le linee guida EBA GL 2020/06 richiedono che il finanziamento porti a una riduzione del fabbisogno di energia primaria di almeno il 30%. Tecnicamente, questo si dimostra confrontando l'APE ante-operam e l'APE post-operam.

Il Bonus Casa 2026 è ancora al 50%?

No. Salvo proroghe dell'ultimo minuto, dal 1° gennaio 2026 l'aliquota del Bonus Ristrutturazioni è tornata alla misura ordinaria del 36%, con un limite di spesa di 96.000 € per unità immobiliare.

Scritto da
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Redazione GoMutuo

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