APE: costo 2026, cos'è, come ottenerlo e validità

L'APE (Attestato di Prestazione Energetica) è il documento obbligatorio che certifica la classe energetica di un immobile (da A4 la migliore a G la peggiore) ed è richiesto per legge in caso di compravendita, locazione oltre 30 giorni, nuova costruzione o ristrutturazione importante (D.Lgs. 192/2005 e D.M. 26/06/2015). Nel 2026 costa in media 150-350 € + IVA, deve essere redatto da un tecnico abilitato certificatore energetico (architetto, ingegnere, geometra o perito iscritto all'apposito elenco regionale), dura 10 anni salvo modifiche strutturali o all'impianto e va allegato al rogito notarile a pena di nullità relativa dell'atto. Per il mutuo è indispensabile: molte banche riconoscono uno sconto sullo spread (fino a -0,10%) per immobili in classe A o B (mutuo green) e la classe energetica incide direttamente sul valore di perizia e sull'LTV concedibile.

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Illustrazione minimalista casa con scala classe energetica — APE Attestato Prestazione Energetica

Quanto costa l'APE nel 2026

Il costo dell'APE (attestato di prestazione energetica) nel 2026 va in genere da 150 a 400 € + IVA: 150-250 € per un appartamento standard, fino a 350-400 € per ville o immobili di grande metratura. È il documento che certifica la classe energetica di un immobile — da A4 (efficienza massima) a G (efficienza minima) — indicando consumi previsti, emissioni CO₂ e possibili interventi di miglioramento. È obbligatorio per legge in ogni compravendita, locazione oltre 30 giorni e per accedere a un mutuo ipotecario (D.Lgs. 192/2005, D.M. 26/06/2015).

Oltre al costo, l'APE dura 10 anni e va allegato al rogito notarile a pena di sanzione. Più la classe è alta (A o B), maggiori sono i vantaggi sul mutuo: molte banche applicano uno sconto spread fino a 0,10% per i cosiddetti mutui green.

Quando è obbligatorio

SituazioneAPE obbligatorio?A carico di
Compravendita casa (usato o nuovo)✅ SìVenditore / Costruttore
Locazione > 30 giorni✅ SìProprietario / Locatore
Nuova costruzione o demolizione + ricostruzione✅ SìCostruttore
Ristrutturazione importante (I e II livello)✅ SìProprietario
Richiesta mutuo ipotecario✅ Sì (banca lo richiede)Richiedente / Venditore
Annuncio immobiliare pubblicato✅ Sì (classe + IPE indicati)Venditore / Agenzia
Donazione / successione❌ No
Locazione < 30 giorni (turistica)❌ No

Va sempre consegnato all'acquirente prima del rogito e allegato all'atto notarile con dichiarazione di ricezione. Vedi anche la nostra guida al rogito notarile passo passo e ai documenti da presentare alla banca per il mutuo.

Le 10 classi energetiche

ClasseConsumo (EPgl,nren kWh/m²·anno)Bolletta annua tipica 100 m²
A4 (top)≤ 0,40 × EP limite400-700 €
A30,40 - 0,60 × EP limite600-900 €
A20,60 - 0,80 × EP limite800-1.100 €
A10,80 - 1,00 × EP limite1.000-1.400 €
B1,00 - 1,20 × EP limite1.300-1.700 €
C1,20 - 1,50 × EP limite1.700-2.200 €
D1,50 - 2,00 × EP limite2.200-2.800 €
E2,00 - 2,60 × EP limite2.800-3.500 €
F2,60 - 3,50 × EP limite3.500-4.500 €
G (worst)> 3,50 × EP limite4.500-6.500 €+

L'EP limite è calcolato dal software di certificazione in base a zona climatica, tipologia di edificio, orientamento e superficie. Il valore in tabella è indicativo per un appartamento standard in zona climatica E (Nord/Centro Italia): al Sud i consumi calano, in montagna aumentano.

Chi lo fa e come si ottiene

L'APE può essere redatto solo da un certificatore energetico abilitato iscritto all'elenco regionale, con formazione specifica di almeno 80 ore ed esame finale. Le categorie ammesse sono: architetto, ingegnere, geometra, perito industriale e agronomo (con requisiti di titolo di studio e corso). Un tecnico non iscritto produce un APE nullo e sanzionabile.

Procedura standard in 4 step:

  1. Sopralluogo del tecnico (1-2 ore): rilievo geometrico, verifica impianti, foto, planimetrie catastali.
  2. Elaborazione software con motore di calcolo UNI TS 11300 e software accreditato CTI.
  3. Redazione attestato con firma digitale del certificatore e indicazione degli interventi migliorativi consigliati.
  4. Registrazione al catasto energetico regionale (SIAPE nazionale ENEA) entro 15 giorni: senza registrazione l'APE è inefficace.

Tempi tipici: 3-7 giorni lavorativi dal sopralluogo alla consegna del PDF firmato. Documenti da fornire al tecnico: visura catastale, planimetria, ultimo APE (se disponibile), libretto d'impianto termico, bollette energia e gas ultimo anno, titoli edilizi (permessi, SCIA).

Quanto costa nel 2026

Tipologia immobileSuperficieCosto tipico (netto IVA)
Monolocale / bilocale30-55 m²120-180 €
Appartamento standard70-110 m²150-250 €
Appartamento grande / attico120-180 m²250-350 €
Villa a schiera / bifamiliare130-200 m²280-400 €
Villa indipendente / unifamiliare180-300 m²350-500 €

Al costo va aggiunta IVA 22% e, in alcune regioni, la tassa di registrazione al catasto energetico (10-30 € tipicamente). Diffida di offerte APE "online" a 40-60 € senza sopralluogo: sono spesso APE fasulli, non registrati o redatti da tecnici non abilitati — sanzionabili come se non esistessero.

Quanto dura e quando decade

L'APE ha una validità di 10 anni dalla data di registrazione al catasto energetico regionale, ma decade prima nei seguenti casi:

  • Ristrutturazione importante (I o II livello con intervento su > 25% dell'involucro);
  • Intervento sull'involucro: cappotto termico, sostituzione infissi, isolamento tetto;
  • Sostituzione impianto termico con modifica potenza nominale;
  • Mancata registrazione dei controlli obbligatori sul libretto d'impianto (biennali/quadriennali secondo potenza);
  • Frazionamento o accorpamento unità immobiliare.

APE e mutuo: impatto reale su spread e LTV

Nel 2026 quasi tutte le principali banche italiane offrono mutui green con condizioni migliorative per immobili in classe A o B. Il vantaggio si materializza in tre modi:

Leva bancariaImmobile classe A/BImmobile classe E/F/G
Sconto spread-0,05% / -0,10%Nessuno sconto
LTV massimo accordatoFino 80-90%Spesso limitato a 70-80%
Valore di periziaAllineato a mercato o superioreRiduzione 5-15% per rischio riqualificazione
Detrazioni fiscali collegateEcobonus / Superbonus + detr. 19% interessiSolo detr. 19% interessi

Esempio numerico 2026: mutuo 200.000 € a 25 anni tasso fisso 3,20% TAN vs mutuo green 3,10% TAN. Rata: 969 €/mese vs 957 €/mese. Risparmio totale ≈ 3.700 € sull'intera durata. Se aggiungi il maggior valore di rivendita atteso (+5-15%), l'impatto reale di una buona classe energetica supera facilmente 15.000 € su un immobile medio.

Il quadro è destinato ad accentuarsi con la Direttiva UE 2024/1275 "Case Green" (EPBD IV) che impone la riqualificazione progressiva del patrimonio residenziale entro il 2030 (classe E) e 2033 (classe D).

Sanzioni e nullità dell'atto

  • Mancata dotazione APE alla vendita: sanzione da 3.000 a 18.000 € al venditore (art. 15 c. 7 D.Lgs. 192/2005).
  • Mancata dichiarazione in atto: sanzione da 1.000 a 4.000 € (dimezzata per locazioni o immobili < 3 anni).
  • Annuncio immobiliare senza indicazione classe energetica: sanzione da 500 a 3.000 € al venditore o all'agenzia.
  • APE redatto da tecnico non abilitato: nullo, con obbligo di rifare + segnalazione all'ordine professionale.
  • APE falso o non veritiero: sanzione da 700 a 4.200 € al certificatore + segnalazione penale (art. 481 c.p. falsità ideologica in certificati).

Errori tipici da evitare

  • Acquistare APE "online" a 50 € senza sopralluogo: quasi sempre nulli, non registrati.
  • Non verificare l'abilitazione del certificatore tramite elenco regionale o SIAPE ENEA.
  • Firmare l'incarico senza sopralluogo obbligatorio: l'art. 6 D.M. 26/06/2015 richiede rilievo diretto.
  • Fidarsi di un APE del venditore risalente a > 10 anni fa o dopo lavori strutturali: scaduto per legge.
  • Rogitare senza APE aggiornato: sanzione garantita + nullità clausole di consegna.
  • Ignorare la classe energetica in fase di richiesta mutuo: perdere lo sconto green vale migliaia di euro sul lungo periodo.

Se stai comprando casa e la classe è bassa, valuta il mutuo acquisto + ristrutturazione per finanziare in un'unica soluzione i lavori di riqualificazione, oppure la formula solo ristrutturazione se acquisti in liquidità. Approfondisci anche il pacchetto agevolazioni prima casa 2026.

Domande frequenti

L'APE è obbligatorio per vendere casa e fare mutuo nel 2026?

Sì. L'APE è obbligatorio in tutti i casi di compravendita immobiliare, locazione superiore a 30 giorni, nuova costruzione, ristrutturazione importante di primo o secondo livello e per accedere a qualsiasi mutuo ipotecario. La normativa di riferimento è il D.Lgs. 192/2005 aggiornato dal D.L. 63/2013 e dal D.M. 26/06/2015. Va allegato al rogito notarile e la clausola di consegna deve essere espressamente riportata nell'atto: la sua assenza comporta sanzione amministrativa da 3.000 a 18.000 € a carico del venditore.

Quanto costa un APE nel 2026 e chi lo può fare?

Il costo medio nel 2026 è 150-350 € + IVA per un appartamento standard e 250-500 € per una villa indipendente o immobile complesso. Non esiste una tariffa fissa: dipende da metratura, complessità impiantistica, ubicazione e certificatore scelto. Il tecnico deve essere abilitato certificatore energetico iscritto all'elenco regionale: architetto, ingegnere, geometra, perito industriale o agronomo con corso di 80 ore e esame. Verifica sempre l'iscrizione tramite il portale regionale o SIAPE prima di firmare l'incarico.

Quanto dura l'APE una volta emesso?

L'APE dura 10 anni dalla data di registrazione al catasto energetico regionale, a condizione che vengano rispettati i controlli e le manutenzioni obbligatorie sull'impianto termico (caldaia, condizionatore) con cadenza biennale o quadriennale a seconda della potenza. Decade prima dei 10 anni in caso di: ristrutturazione importante, intervento sull'involucro (cappotto, infissi), sostituzione dell'impianto termico con potenza modificata, o mancata registrazione dei controlli obbligatori sul libretto d'impianto.

La classe energetica influisce sul mutuo e sul valore della casa?

Sì, in modo crescente. Sul mutuo: molte banche applicano uno sconto sullo spread di 0,05%-0,10% per immobili in classe A o B (mutuo green), che su 200.000 € a 25 anni valgono 3.000-6.000 € di interessi risparmiati. Sul valore di mercato: gli immobili in classe A/B nel 2026 valgono in media il 5-15% in più rispetto agli stessi in classe F/G, con divario in crescita per effetto della Direttiva UE 2024/1275 (Case Green) che spinge alla riqualificazione entro il 2030-2033. Sul mutuo LTV: la banca finanzia più volentieri immobili efficienti perché hanno valore più stabile nel tempo.

Chi paga l'APE: il venditore o l'acquirente?

L'APE è a carico del venditore ai sensi dell'art. 6 del D.Lgs. 192/2005, che stabilisce l'obbligo di consegna al momento della vendita. Nella pratica del 2026 è quasi sempre il venditore a incaricare il certificatore e sostenere il costo. In caso di locazione, l'obbligo è del proprietario locatore. Se l'immobile è di nuova costruzione, l'APE è a carico del costruttore che deve rilasciarlo al primo acquirente. Nel caso di compravendita da privato senza APE, l'acquirente può rifiutarsi di firmare il rogito o chiedere una riduzione del prezzo pari al costo del certificato.

Cosa succede se al rogito manca l'APE o è scaduto?

L'APE mancante o scaduto genera due conseguenze cumulative. Prima: sanzione amministrativa da 3.000 a 18.000 € a carico del venditore per la mancata dotazione (art. 15 D.Lgs. 192/2005). Seconda: sanzione da 1.000 a 4.000 € per la mancata dichiarazione in atto (dimezzata se il contratto è di locazione o se l'immobile è inferiore a 3 anni). Il notaio non può stipulare il rogito senza APE valido: si tratta di una nullità relativa che l'acquirente può far valere per anni. Anche la banca non eroga il mutuo senza APE aggiornato nel fascicolo istruttoria.

Scritto da
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Redazione GoMutuo

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