La surroga conviene se mancano pochi anni al mutuo?

Spesso no. Nell'ammortamento francese la quota interessi è concentrata nei primi anni: verso la fine del piano paghi quasi solo capitale, quindi ridurre il tasso incide su una base di interessi già piccola. La surroga resta gratuita per il cliente ai sensi dell'art. 120-quater del TUB, ma il risparmio ottenibile su un debito residuo basso e su pochi anni può essere marginale rispetto al tempo e alle verifiche richieste.

GoMutuo8 min di lettura
Due chiavi di casa in ottone unite da un cordino su un piano di legno illuminato dalla luce naturale

Risposta rapida

Spesso no. Nel piano di ammortamento francese la quota interessi è concentrata nei primi anni: verso la fine paghi quasi solo capitale, quindi abbassare il tasso incide su una base di interessi già piccola. La surroga resta gratuita per il cliente ai sensi dell'art. 120-quater del TUB, ma il risparmio su un debito residuo basso e su pochi anni può essere marginale rispetto all'impegno richiesto.

Perché a fine piano si risparmia poco

Gli interessi si calcolano sul capitale ancora dovuto. All'inizio quel capitale è quasi intero, quindi la quota interessi della rata è alta; alla fine il residuo è modesto e la rata è composta quasi solo da capitale. Il tasso agisce sugli interessi: se gli interessi residui sono pochi, la leva è debole. Il meccanismo è illustrato in piano di ammortamento francese.

Il conto da fare

  1. Prendi il debito residuo e il numero di rate mancanti dal conteggio della banca.
  2. Calcola il monte interessi residuo del piano attuale (somma delle quote interessi rimanenti).
  3. Calcola il monte interessi dello stesso residuo alla nuova offerta, a parità di durata.
  4. La differenza è il risparmio lordo: valuta se giustifica una nuova istruttoria.

Esempio numerico

Dati illustrativi, a parità di durata residua:

ScenarioInteressi residui indicativi
Residuo 30.000 €, 4 anni, TAN 4,0%circa 2.500 €
Residuo 30.000 €, 4 anni, TAN 3,0%circa 1.870 €
Risparmio complessivocirca 640 €
Stesso taglio di tasso su 100.000 € e 20 annioltre 12.000 €

Lo stesso punto percentuale vale poche centinaia di euro a fine piano e oltre diecimila all'inizio: è il residuo, non il tasso, a decidere la convenienza. I criteri generali sono in quando conviene surrogare il mutuo.

Quando invece conviene

  • Se il debito residuo è ancora consistente, anche con durata media.
  • Se hai un variabile e vuoi mettere al riparo le ultime rate dal rischio di rialzo.
  • Se ti serve abbassare la rata allungando la durata, accettando più interessi totali.
  • Se il differenziale di tasso è ampio e l'offerta è già formalizzata: vedi le banche più attive sulla surroga.

Sui tempi dell'operazione, utili per capire se ne vale la pena, vedi quanto tempo ci vuole per la surroga.

Alternative alla surroga

Con pochi anni residui la mossa più efficace è spesso ridurre il capitale, non cambiare banca: un'estinzione parziale abbatte gli interessi futuri in modo diretto, e l'estinzione totale chiude la partita. Il confronto è in estinzione parziale o totale: quale conviene. Se invece l'obiettivo è ottenere liquidità aggiuntiva, va valutata la surroga con liquidità, che però ha natura e costi diversi dalla portabilità pura. Puoi confrontare gli scenari con una simulazione su GoMutuo.

Contenuto informativo di carattere generale. Gli importi indicati sono esemplificativi e calcolati su ipotesi semplificate: la convenienza effettiva dipende dal conteggio estintivo della banca, dalle condizioni offerte e dalla composizione del tuo piano di ammortamento. Prima di decidere, vale la pena confrontare le offerte disponibili su GoMutuo con i tuoi dati reali di reddito e importo.

Domande frequenti

Perché a fine mutuo la surroga rende poco?

Perché nel piano di ammortamento francese la rata è costante ma la sua composizione cambia: all'inizio prevale la quota interessi, alla fine la quota capitale. Ridurre il tasso quando restano pochi anni significa agire su una base di interessi già ridotta, quindi il risparmio assoluto è contenuto anche con un differenziale di tasso apparentemente interessante.

La surroga ha davvero costo zero?

Per il cliente sì: l'art. 120-quater del TUB vieta di addossargli commissioni, spese di istruttoria o oneri notarili per l'operazione, che restano a carico della banca subentrante. Ciò non significa che l'operazione sia priva di impegno: serve una nuova istruttoria, con documenti e tempi da gestire.

Quante rate residue sono il limite oltre cui non conviene?

Non esiste una soglia valida per tutti, perché il risultato dipende dal debito residuo, dal differenziale di tasso e dalla durata rimanente. Un criterio pratico è confrontare il monte interessi residuo del piano attuale con quello ottenibile: se la differenza non giustifica l'operazione, si lascia il mutuo dov'è.

Posso surrogare allungando la durata per abbassare la rata?

Sì, la surroga consente di rinegoziare durata e tipo di tasso. Va però considerato che allungare aumenta il totale degli interessi pagati: è una scelta di sostenibilità del bilancio familiare, non un risparmio. Se il problema è la rata e non il tasso, quella può essere una soluzione ragionevole.

Ha senso surrogare un variabile a fisso a fine piano?

Può avere senso come copertura dal rischio di rialzo, più che come risparmio. Con pochi anni residui l'esposizione al rialzo è comunque limitata nel tempo, quindi va valutato quanto vale la tranquillità rispetto a un vantaggio economico atteso modesto.

La banca attuale può bloccare la surroga?

No. La portabilità è un diritto del cliente e la banca originaria non può opporsi né imporre oneri per l'operazione. Può però proporre una rinegoziazione interna per trattenerti: è una possibilità legittima da confrontare con l'offerta della nuova banca.

Scritto da
GoMutuo
Redazione GoMutuo

Contenuti informativi redatti dalla redazione di GoMutuo sulla base di informazioni pubbliche reperibili online, normativa vigente e fonti ufficiali. Le informazioni hanno carattere generale e divulgativo e non costituiscono consulenza personalizzata.

Continua a leggere