Si può fare il rogito a distanza? Notaio digitale e limiti

No, in Italia non si può fare un rogito di compravendita immobiliare interamente a distanza: la legge richiede la presenza fisica e contestuale delle parti davanti al notaio, che deve poterle identificare di persona e leggere l'atto ad alta voce prima della firma. La possibilità di stipulare atti in videoconferenza, introdotta dal D.L. 76/2020 e confermata dalle norme successive, riguarda solo alcuni atti societari e commerciali (costituzione di S.r.l., cessioni di quote, verbali assembleari, alcune procure), non i trasferimenti di proprietà immobiliare né l'atto di mutuo con iscrizione di ipoteca. Chi non può essere fisicamente presente al rogito — ad esempio perché vive all'estero — utilizza una procura speciale, un atto notarile a parte con cui delega un'altra persona a firmare in sua vece.

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Scrivania di studio notarile con laptop acceso per una videochiamata e documenti — rogito a distanza e notaio digitale

Si può fare il rogito a distanza? Risposta rapida

No, non del tutto. In Italia il rogito di compravendita immobiliare non si può stipulare interamente online: la legge impone la presenza fisica e simultanea delle parti davanti al notaio, che deve identificarle di persona, verificarne la volontà e dare lettura dell'atto prima della firma. Non esiste, a oggi, una forma di "rogito online" equivalente a quella del rogito tradizionale.

Quello che è cambiato negli ultimi anni è la possibilità di stipulare in videoconferenza alcuni atti diversi dal trasferimento immobiliare — soprattutto societari — grazie al D.L. 76/2020 e alle norme che lo hanno seguito. Per la compravendita di casa e per l'atto di mutuo con ipoteca, invece, resta la regola della presenza fisica: chi non può esserci usa una procura speciale.

Cosa dice la legge sulla presenza al rogito

Il rogito è un atto pubblico (art. 2699 c.c.): il notaio, come pubblico ufficiale, riceve la volontà delle parti, ne accerta l'identità, dà lettura del documento e raccoglie le firme in sua presenza. Questo impianto — pensato per garantire certezza giuridica su un trasferimento di proprietà — presuppone che le parti siano fisicamente davanti a lui nello stesso momento. Per la struttura completa dell'atto e le fasi della giornata vedi il rogito notarile: come funziona, costi e tempi e cosa succede il giorno del rogito.

Non è una scelta della singola banca o del singolo notaio: è una regola di forma dell'atto, quindi vale allo stesso modo su tutto il territorio nazionale e per qualunque tipo di immobile.

Videoconferenza notarile: cosa si può fare davvero

Il D.L. 76/2020 (misure di semplificazione e innovazione digitale), convertito con modificazioni dalla L. 120/2020, ha introdotto la possibilità per il notaio di ricevere alcuni atti con le parti collegate in videoconferenza, previa identificazione da remoto e uso della firma digitale. Nella prassi degli studi notarili questa modalità riguarda soprattutto:

  • costituzione di società a responsabilità limitata (S.r.l. e S.r.l.s.);
  • cessioni di quote sociali;
  • verbali di assemblea;
  • alcune tipologie di procura non finalizzate a un atto immobiliare.

Restano fuori da questa possibilità gli atti che trasferiscono diritti reali su immobili — compravendita, permuta, donazione — e l'atto di mutuo con costituzione di ipoteca. Chi cerca un "notaio digitale" per il rogito, quindi, non troverà un'offerta di questo tipo conforme alla normativa italiana: se un servizio la promette, va verificato con attenzione prima di affidarsi.

Cos'è il notariato digitale (e cosa non è)

L'espressione "notariato digitale" indica gli strumenti tecnologici che i notai italiani usano ormai da anni per gestire gli atti: la firma digitale, l'atto notarile informatico (redatto e conservato in formato elettronico), la trasmissione telematica delle formalità a Catasto e Conservatoria dei registri immobiliari, la conservazione a norma degli atti nel tempo. Sono strumenti che velocizzano gli adempimenti successivi alla firma — trascrizione dell'acquisto, iscrizione dell'ipoteca — ma non modificano l'obbligo di presenza fisica al momento della stipula.

In altre parole: il rogito può essere "digitale" nel modo in cui viene redatto, firmato con dispositivo di firma digitale e conservato, ma non nel modo in cui le parti partecipano all'atto, che resta in presenza.

Rogito e mutuo: perché la banca vuole la presenza

Quando l'acquisto è finanziato con un mutuo, lo stesso giorno del rogito viene di norma firmato anche l'atto di mutuo, con contestuale iscrizione dell'ipoteca a garanzia della banca. Anche questo atto segue le regole di forma del rogito: il mutuatario deve essere fisicamente presente, perché sta assumendo un'obbligazione di restituzione pluriennale e concedendo una garanzia reale sull'immobile.

Le banche, in particolare, sono restie ad accettare deleghe ampie per la firma del mutuo: vogliono verificare di persona l'identità del cliente e la sua consapevolezza delle condizioni economiche. Per questo, se una parte del nucleo familiare non può essere presente, è opportuno parlarne con l'istituto già in fase di delibera, prima di fissare la data del rogito, così da definire per tempo la strada della procura.

La procura speciale per chi è all'estero

Chi non può essere fisicamente presente al rogito — perché vive all'estero, per motivi di salute o per altri impedimenti — può conferire una procura speciale a una persona di fiducia, che firmerà l'atto in sua vece con gli stessi effetti. La procura è a sua volta un atto notarile, distinto dal rogito, e deve rispettare la stessa forma dell'atto che il delegato andrà a firmare: se il rogito è un atto pubblico, la procura deve essere quantomeno una scrittura privata autenticata o un atto pubblico.

Chi vive fuori dall'Italia può formare la procura davanti a un notaio locale (con successiva apostille o legalizzazione, a seconda del Paese, e traduzione giurata) oppure davanti a un'autorità consolare italiana, che in molti Paesi svolge anche funzioni notarili per i cittadini residenti all'estero. Per chi si trova in questa condizione in modo più strutturato — ad esempio iscritti AIRE che comprano casa in Italia — vedi anche la guida al mutuo per italiani residenti all'estero.

Costi e limiti pratici della procura

Prima di scegliere la procura come soluzione, conviene tenere presenti alcuni limiti pratici:

  1. i tempi possono allungarsi se la procura va formata all'estero: servono spesso apostille, traduzione giurata e la verifica di conformità da parte del notaio italiano prima del rogito;
  2. i poteri vanno definiti con precisione: identificare l'immobile con i dati catastali, indicare un prezzo massimo, e — se serve — estendere espressamente la delega alla firma del mutuo e all'accettazione dell'ipoteca;
  3. la banca va coinvolta prima: non tutti gli istituti accettano che il mutuo sia firmato tramite procura, e chi lo fa spesso richiede una delega con poteri molto specifici;
  4. il costo si aggiunge a quello del rogito: onorario per l'atto di procura, imposta di bollo e, se formata all'estero, le spese di traduzione e legalizzazione.

In generale, la procura è uno strumento affidabile e ampiamente utilizzato, ma richiede più tempo di preparazione rispetto alla presenza diretta: va organizzata con largo anticipo rispetto alla data prevista per il rogito, non a ridosso della firma.

Domande frequenti

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Domande frequenti

Si può firmare il rogito online, in videochiamata?

No. Per i trasferimenti di proprietà immobiliare la legge italiana richiede la presenza fisica e contestuale delle parti davanti al notaio, che deve identificarle di persona e dare lettura dell'atto prima della sottoscrizione. La videoconferenza notarile è ammessa solo per alcuni atti societari e commerciali.

Cosa si intende per notariato digitale?

Il notariato digitale riguarda gli strumenti che i notai usano per gestire e conservare gli atti — firma digitale, atto notarile informatico, trasmissione telematica a catasto e conservatoria — non la possibilità di stipulare un rogito immobiliare senza presenza fisica delle parti.

Anche l'atto di mutuo richiede la presenza fisica?

Sì, di norma. L'atto di mutuo con iscrizione di ipoteca segue le stesse regole di forma del rogito: il mutuatario deve essere fisicamente presente. Le banche, per la garanzia ipotecaria, sono particolarmente rigide su questo punto e raramente accettano deleghe ampie.

Come faccio se vivo all'estero e non posso essere presente al rogito?

Puoi conferire una procura speciale a una persona di fiducia (spesso un familiare o un professionista), che firmerà l'atto in tua vece. La procura va fatta con la stessa forma dell'atto da compiere, davanti a un notaio o a un'autorità consolare italiana all'estero.

La procura speciale può includere anche la firma del mutuo?

Sì, se è redatta in modo da estendere espressamente i poteri del delegato alla stipula del contratto di mutuo e all'accettazione delle relative garanzie. Va concordata prima con la banca, perché ogni istituto valuta caso per caso l'ampiezza dei poteri richiesti.

Quanto costa una procura speciale per il rogito?

Il costo dipende dallo studio notarile e dalla complessità dell'atto, e comprende onorario, imposta di bollo e, se formata all'estero, eventuale traduzione e apostille o legalizzazione. Conviene chiedere un preventivo scritto prima di procedere.

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Redazione GoMutuo

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