Risposta rapida
Nella prassi i soldi arrivano il giorno del rogito. Il funzionario della banca è presente dal notaio (o ha già predisposto i titoli) e il venditore incassa contestualmente alla firma. L'alternativa è l'erogazione differita, subordinata all'iscrizione e al consolidamento dell'ipoteca.
Erogazione contestuale
È la modalità più comune e la più gradita ai venditori: l'atto di compravendita e l'atto di mutuo si firmano nella stessa seduta e la somma finanziata viene consegnata subito, di norma con assegno circolare intestato al venditore o con bonifico disposto dalla banca. Il quadro completo della giornata è nella guida al rogito notarile.
Erogazione differita
| Aspetto | Contestuale | Differita |
|---|---|---|
| Quando incassa il venditore | Al rogito | Dopo il consolidamento dell'ipoteca |
| Rischio per il venditore | Nessuno | Consegna prima di incassare |
| Frequenza | Prassi prevalente | Casi specifici e policy di banca |
Tempi e cosa può rallentare
- Documenti integrativi richiesti dopo la delibera.
- Ipoteca precedente del venditore da cancellare.
- Conformità catastale o urbanistica da sistemare.
- Perizia con rilievi da chiarire.
Le tappe complete, dalla domanda alla firma, sono nel calendario dei tempi mutuo-rogito e nella guida su cosa succede dopo il perito.
Da quando parte la prima rata
Il piano di ammortamento parte di norma dal mese successivo all'erogazione. Nel primo addebito possono comparire gli interessi di preammortamento, calcolati sui giorni tra erogazione e inizio del piano: è normale che la prima rata risulti più alta delle successive. Per capire come si compone l'importo, vedi come si calcola la rata.
Prima di fissare il rogito, verifica con la simulazione mutuo GoMutuo che importo e rata siano quelli che ti aspetti.
Contenuto informativo di carattere generale, non consulenza finanziaria. Le modalità di erogazione dipendono dal contratto e dalla policy della banca.



