Chi paga l'IMU tra compromesso e rogito?

Tra compromesso e rogito l'IMU la paga il venditore, perché il preliminare non trasferisce la proprietà: il soggetto passivo dell'IMU è il proprietario o il titolare di diritto reale (art. 1, comma 743, L. 160/2019) e la proprietà passa solo con l'atto notarile. Nell'anno del rogito l'imposta si divide per mesi di possesso: il mese si conta in capo a chi ha posseduto l'immobile per almeno 15 giorni, e se il possesso è di esattamente 15 giorni per ciascuno il mese è attribuito all'acquirente. Un eventuale accordo privato tra le parti nel preliminare vale solo tra loro e non modifica l'obbligo verso il Comune.

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Chiavi di casa consegnate su una scrivania con calendario e calcolatrice — ripartizione dell'IMU tra compromesso e rogito

Chi paga: risposta rapida

Tra compromesso e rogito l'IMU la paga il venditore. Il preliminare di compravendita ha effetti soltanto obbligatori: impegna le parti a stipulare l'atto definitivo, ma non trasferisce la proprietà. E il soggetto passivo dell'IMU è il proprietario o il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione, superficie, enfiteusi), come stabilisce l'art. 1, comma 743, della L. 160/2019.

Nell'anno in cui si fa il rogito l'imposta si divide per mesi di possesso: ognuno paga i mesi in cui è stato proprietario.

Perché paga il venditore

La logica è semplice: l'IMU è un'imposta patrimoniale legata alla titolarità dell'immobile, non al suo utilizzo. Quindi:

  • Caparra versata? Non rileva: la caparra è una somma a garanzia, non un trasferimento di proprietà.
  • Preliminare registrato o trascritto? La trascrizione del preliminare (art. 2645-bis c.c.) protegge l'acquirente dai rischi, ma non anticipa l'effetto traslativo.
  • Chiavi già consegnate? La detenzione anticipata o il comodato non spostano la soggettività passiva IMU.

Se non hai ancora chiaro il funzionamento del preliminare, parti da cos'è il compromesso e come funziona e da come funziona la caparra confirmatoria.

La regola dei 15 giorni

Nell'anno della compravendita il mese si computa a chi ha posseduto l'immobile per almeno 15 giorni. La regola operativa è questa:

Data rogitoMese del rogitoChi paga quel mese
5 marzoVenditore 4 giorni / acquirente 27Acquirente
16 giugno (mese di 30 gg)15 giorni a testaAcquirente (parità → acquirente)
25 settembreVenditore 24 giorni / acquirente 6Venditore
1 ottobreAcquirente tutto il meseAcquirente

Esempi di calcolo

Immobile con IMU annua dovuta di 1.200 € (100 € al mese), rogito il 10 luglio:

  • Venditore: gennaio-giugno = 6 mesi. Luglio ha 9 giorni di possesso del venditore, quindi non si conta a suo carico. Totale 600 €.
  • Acquirente: luglio (22 giorni) + agosto-dicembre = 6 mesi. Totale 600 €.

Se invece il rogito è il 20 luglio: il venditore ha 19 giorni a luglio, quindi paga 7 mesi (700 €) e l'acquirente 5 mesi (500 €).

E se diventa prima casa dell'acquirente?

Se dopo il rogito l'immobile diventa abitazione principale dell'acquirente — cioè vi risiede anagraficamente e vi dimora abitualmente — per i mesi successivi al rogito l'IMU non è dovuta, salvo gli immobili di categoria A/1, A/8 e A/9, per i quali resta l'imposta con detrazione. Attenzione: l'esenzione IMU è cosa diversa dalle agevolazioni sull'imposta di registro. Sui vincoli di residenza vedi cosa succede se non trasferisci la residenza entro 18 mesi.

Se l'immobile resta a disposizione o viene concesso in comodato, l'IMU è dovuta con l'aliquota ordinaria comunale: un caso tipico è quello del comodato d'uso gratuito ai figli e IMU.

Accordi tra le parti nel preliminare

Nel preliminare potete regolare la ripartizione economica delle spese, IMU e TARI compresi. Ma tenete presente:

  1. L'accordo vale solo tra voi: il Comune riscuote dal soggetto passivo di legge.
  2. In pratica il venditore versa l'IMU e l'acquirente gli rimborsa la quota concordata, spesso in sede di rogito con conguaglio in atto.
  3. Conviene indicare in modo esplicito quali spese sono incluse nel conguaglio (IMU, TARI, spese condominiali ordinarie e straordinarie deliberate).

Se stai ancora definendo tempi e importi della compravendita, verifica prima quanto puoi realmente sostenere di rata con una simulazione mutuo su GoMutuo, così da fissare nel preliminare una data di rogito compatibile con i tempi della banca (vedi rogito notarile: costi e tempi).

Domande frequenti

Il conguaglio IMU è una delle voci che spesso sfugge nel budget d'acquisto: mettila in conto insieme a notaio, imposte e spese di istruttoria quando confronti le offerte di mutuo su GoMutuo.

Domande frequenti

Chi paga l'IMU tra compromesso e rogito?

La paga il venditore. Il preliminare di compravendita ha effetti obbligatori, non reali: non trasferisce la proprietà, quindi il soggetto passivo IMU resta il venditore fino alla data dell'atto notarile definitivo, anche se l'acquirente ha già versato caparra o acconti.

Se ho già le chiavi e vivo nell'immobile prima del rogito, l'IMU è mia?

No. La consegna anticipata delle chiavi con comodato o detenzione anticipata non ti rende soggetto passivo IMU: l'imposta segue la titolarità del diritto reale, non la disponibilità materiale. Continua a pagarla il venditore proprietario fino al rogito.

Come si divide l'IMU nell'anno in cui si fa il rogito?

Per mesi di possesso. Ogni parte paga i mesi in cui è stata proprietaria, contando il mese a chi ha posseduto l'immobile per almeno 15 giorni. Se il possesso nel mese del rogito è di 15 giorni esatti per ciascuno, quel mese è computato in capo all'acquirente.

Possiamo scrivere nel preliminare che l'IMU la paga l'acquirente?

Potete accordarvi su un rimborso economico tra voi, ma l'accordo non è opponibile al Comune: se l'imposta non viene versata, il Comune richiede il pagamento al soggetto passivo di legge. In pratica il venditore paga e l'acquirente gli rimborsa la quota concordata, di solito in sede di rogito.

Quando scadono acconto e saldo IMU?

L'acconto si versa entro il 16 giugno e il saldo entro il 16 dicembre, con conguaglio sulle aliquote deliberate dal Comune per l'anno in corso. In caso di compravendita a metà anno ciascuna parte versa in base ai propri mesi di possesso, usando il codice tributo corretto per la tipologia di immobile.

L'acquirente deve pagare l'IMU se compra la prima casa?

Se l'immobile diventa la sua abitazione principale (residenza e dimora abituale), per i mesi successivi al rogito l'acquirente beneficia dell'esenzione IMU prevista per l'abitazione principale, salvo che si tratti di categorie di lusso A/1, A/8 e A/9, per le quali resta l'imposta con detrazione.

Scritto da
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Redazione GoMutuo

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