Polizza CPI mutuo: facoltativa o obbligatoria? Cosa dice la legge (2026)

GoMutuoAggiornato il 9 min di lettura

In breve

No, la polizza CPI (Credit Protection Insurance) NON è obbligatoria per legge. Di solito la banca chiede come condizione la polizza contro incendio e scoppio, ma può chiedere anche la CPI, per il mutuo o per un tasso migliore: in quel caso, per l'art. 28 del D.L. 1/2012, deve accettare la polizza con un livello di garanzia equivalente che trovi tu sul mercato, senza cambiare le condizioni del mutuo. Obbligarti a prendere la sua è una pratica commerciale scorretta (art. 21, comma 3-bis, Codice del consumo).

Un cliente che legge attentamente un contratto assicurativo con un timbro 'Facoltativo' ben visibile
Indice della guida · 6 sezioni

Cosa dice la legge sulla polizza CPI

Uno dei dubbi più frequenti quando ci si siede davanti al consulente bancario per un mutuo è: "Sono obbligato a firmare questa assicurazione?". La risposta breve è NO.

Il riferimento principale è l'art. 28 del decreto-legge 1/2012 (il "decreto liberalizzazioni"). La norma non vieta alla banca di chiedere una copertura, ma le toglie il monopolio: i finanziatori che condizionano il mutuo alla stipula di un'assicurazione «sono tenuti ad accettare, senza variare le condizioni offerte per l'erogazione del mutuo immobiliare o del credito al consumo, la polizza che il cliente presenterà o reperirà sul mercato». La polizza portata da fuori deve offrire un livello di garanzia equivalente a quella proposta dalla banca.

Sul modo in cui queste polizze vengono vendute sono intervenute anche le autorità di vigilanza. In una comunicazione congiunta del 17 marzo 2020 Banca d'Italia e IVASS scrivono che le polizze facoltative vanno presentate «quale servizio aggiuntivo opzionale», evitando «espressioni finalizzate a incutere nel cliente timori di vario genere che possano indurlo a ritenere necessaria la sottoscrizione della polizza», e che non possono condizionare la concessione del finanziamento.

Polizze obbligatorie vs facoltative

Più del tipo di polizza conta se la banca la mette fra le condizioni del mutuo. Lo trovi scritto nel PIES, il prospetto che ricevi prima di firmare, alla voce «Obblighi supplementari». I casi sono tre:

  • Polizza incendio e scoppio: la banca la chiede di regola come condizione del mutuo, per tutta la durata. Protegge la casa, che è la garanzia del prestito: senza, il mutuo non viene erogato.
  • CPI o polizza vita chieste come condizione: la legge non le impone, ma la banca può metterle fra le condizioni del mutuo o di un tasso migliore. In quel caso servono per quel mutuo, ma solo come copertura: la compagnia la scegli tu, e il premio entra nel TAEG.
  • CPI o polizza vita facoltative: se puoi rinunciarci senza che cambino né la delibera né il tasso, sono un servizio in più. Coprono decesso, invalidità o perdita del lavoro: decidi tu se ti servono.

Per approfondire il funzionamento tecnico di queste polizze, puoi leggere la nostra guida su cos'è e come funziona la CPI nel 2026.

Cosa fare se la banca insiste

Capita che in filiale la polizza venga presentata come necessaria anche quando non lo è. Chiedi per iscritto se è una condizione del mutuo o del tasso: se lo è, deve comparire nel PIES e il premio entra nel TAEG; se non lo è, puoi rifiutarla senza conseguenze.

I tuoi diritti sono protetti da tre pilastri normativi:

  1. Diritto di sapere quanto ci guadagna la banca: il comma 3-bis dello stesso art. 28 obbliga banche e intermediari a informare chi chiede il finanziamento «della provvigione percepita e dell'ammontare della provvigione pagata dalla compagnia assicurativa all'intermediario, in termini sia assoluti che percentuali». È il numero da chiedere per capire quanto pesa il collocamento sul premio.
  2. Diritto di portare una polizza tua (art. 28 D.L. 1/2012): puoi cercare una polizza sul mercato e portarla in banca. Se offre un livello di garanzia equivalente a quella proposta, la banca deve accettarla e non può cambiare le condizioni del mutuo, per esempio alzando il tasso.
  3. Divieto di vendita abbinata: il mutuo deve essere disponibile anche fuori dal pacchetto. L'art. 120-octiesdecies del Testo unico bancario vieta di offrire un contratto di credito «in un pacchetto che comprende altri prodotti o servizi finanziari distinti, qualora il contratto di credito non sia disponibile per il consumatore separatamente». E obbligarti a prendere la polizza venduta dalla stessa banca è una pratica commerciale scorretta (art. 21, comma 3-bis, Codice del consumo).

Se vuoi capire meglio le differenze tecniche tra i prodotti offerti, consulta il nostro confronto tra CPI e PPI.

Diritto di recesso entro 60 giorni

Hai ceduto alle pressioni e hai firmato la polizza della banca pur di ottenere il mutuo velocemente? Non preoccuparti, esiste una via d'uscita sicura: il diritto di recesso (o ripensamento).

Il comma 2-bis dell'art. 28 D.L. 1/2012 dà a chi sottoscrive, all'atto della stipula del finanziamento, una polizza proposta dalla banca il diritto di recedere entro sessanta giorni, e precisa che «In caso di recesso dalla polizza resta valido ed efficace il contratto di finanziamento». Lo ribadisce anche la guida IVASS sulle polizze connesse a mutui e finanziamenti: hai sempre la facoltà di recedere entro 60 giorni dalla stipula del contratto di finanziamento. Basta inviare una raccomandata A/R o una PEC alla compagnia assicurativa. In più, da un contratto individuale di assicurazione sulla vita si può recedere entro trenta giorni da quando si riceve la comunicazione che il contratto è concluso (art. 177 del Codice delle assicurazioni).

Cosa succede dopo il recesso?

  • Il premio: l'art. 28 non dice che cosa succede al premio già pagato; Banca d'Italia e IVASS, nella lettera al mercato del 26 agosto 2015, chiedono che al cliente sia riconosciuto il rimborso del premio, o la riduzione della rata se il premio era stato finanziato, «al netto dell'eventuale parte relativa al periodo per il quale il contratto ha avuto effetto» e delle spese di emissione indicate nei documenti. Se invece recedi entro trenta giorni da una polizza vita individuale, il rimborso lo prevede la legge: la compagnia ti restituisce il premio entro trenta giorni da quando riceve il recesso, al netto della parte relativa al periodo coperto e delle spese di emissione indicate nella proposta e nel contratto (art. 177, comma 3, del Codice delle assicurazioni).
  • Il mutuo resta valido: lo dice il comma 2-bis. Se però la polizza era una condizione del mutuo o del tasso, devi presentarne un'altra con un livello di garanzia equivalente.

Recesso, estinzione del mutuo e rimborso del premio sono spiegati nella guida ai diritti sulla polizza CPI.

Alternative: le polizze esterne

Rifiutare la polizza della banca non significa restare senza protezione. Le polizze collegate ai finanziamenti possono costare molto anche per le provvigioni di chi le vende: nel 2015 Banca d'Italia e IVASS scrivevano che una quota «anche superiore al 50%» del premio andava a banche e intermediari per la distribuzione. Per questo la banca deve dirti quanto incassa sulla polizza che ti propone.

Una polizza vita o una CPI presa da un'altra compagnia va confrontata a parità di coperture: stessi eventi, stesso capitale, stessa durata, stesse esclusioni. Guarda anche come si paga. Il premio unico aggiunto al mutuo fa salire la rata, e ci paghi sopra gli interessi: per sapere quale rata regge il tuo reddito c'è la simulazione gratuita di GoMutuo, 6 minuti.

Ricorda sempre di verificare anche la polizza incendio e scoppio, perché anche quella può essere presa da un'altra compagnia.

Avvertenza

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza legale, assicurativa o finanziaria. Sebbene ci sforziamo di mantenere i contenuti aggiornati con le normative IVASS e i decreti legge vigenti (D.L. 1/2012), si consiglia sempre di consultare un professionista abilitato o leggere attentamente i set informativi (DIP) prima di sottoscrivere qualsiasi contratto assicurativo. GoMutuo non è responsabile per decisioni prese sulla base delle informazioni qui riportate.

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Le domande che ci fanno tutti

La banca può rifiutare il mutuo se non firmo la CPI?

Può chiedere una polizza come condizione, ma non può pretendere che sia la sua: per l'art. 28 del D.L. 1/2012 deve accettare la polizza che trovi sul mercato, se offre un livello di garanzia equivalente, senza cambiare le condizioni del mutuo. Obbligarti a sottoscrivere la polizza della banca è una pratica commerciale scorretta (art. 21, comma 3-bis, Codice del consumo), sanzionabile dall'Antitrust.

Quale assicurazione chiede di regola la banca per il mutuo?

La polizza incendio e scoppio, che protegge l'immobile, cioè l'oggetto della garanzia ipotecaria, dai danni di incendio, esplosione e scoppio: la banca la chiede di regola come condizione del mutuo. Può chiedere anche altre polizze, come la CPI, ma deve accettare quella equivalente che trovi tu sul mercato, senza cambiare le condizioni (art. 28 D.L. 1/2012).

Posso portare una polizza vita fatta con un'altra compagnia?

Sì. Per l'art. 28 del D.L. 1/2012 la banca deve accettare la polizza che trovi tu sul mercato, se offre un livello di garanzia equivalente a quella che propone, e non può cambiare il tasso o le altre condizioni del mutuo perché hai scelto un'altra compagnia.

Cosa succede se recedo dalla polizza dopo il rogito?

Puoi recedere entro 60 giorni dalla polizza proposta dalla banca all'atto della stipula del finanziamento: lo prevede l'art. 28, comma 2-bis, del D.L. 1/2012, che precisa che in caso di recesso il contratto di finanziamento resta valido ed efficace. In più, da un contratto individuale di assicurazione sulla vita si può recedere entro 30 giorni da quando si riceve la comunicazione che il contratto è concluso (art. 177 del Codice delle assicurazioni).

La banca deve darmi due preventivi di altre compagnie?

No: quell'obbligo non è previsto dall'art. 28 del D.L. 1/2012. Quello che la banca deve fare è accettare, senza variare le condizioni del mutuo, la polizza che trovi tu sul mercato con garanzie equivalenti, e dichiararti la provvigione che percepisce sulla polizza proposta, in valore assoluto e in percentuale (comma 3-bis).

Cosa dicono Banca d'Italia e IVASS sulle polizze vendute insieme al mutuo?

In una comunicazione congiunta del 17 marzo 2020 chiedono a banche e compagnie di dire con chiarezza se una polizza è obbligatoria o facoltativa. Quella facoltativa va presentata come un servizio in più, senza frasi che facciano temere al cliente di non avere il mutuo, e non può condizionare la concessione del finanziamento. Il costo di quella obbligatoria entra nel TAEG.

GoMutuo · Redazione GoMutuo

Contenuti informativi redatti dalla redazione di GoMutuo sulla base di informazioni pubbliche reperibili online, normativa vigente e fonti ufficiali. Le informazioni hanno carattere generale e divulgativo e non costituiscono consulenza personalizzata.

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