Cosa dice la legge sulla polizza CPI
Uno dei dubbi più frequenti quando ci si siede davanti al consulente bancario per un mutuo è: "Sono obbligato a firmare questa assicurazione?". La risposta breve è NO.
Il riferimento principale è l'art. 28 del decreto-legge 1/2012 (il "decreto liberalizzazioni"). La norma non vieta alla banca di chiedere una copertura, ma le toglie il monopolio: i finanziatori che condizionano il mutuo alla stipula di un'assicurazione «sono tenuti ad accettare, senza variare le condizioni offerte per l'erogazione del mutuo immobiliare o del credito al consumo, la polizza che il cliente presenterà o reperirà sul mercato». La polizza portata da fuori deve offrire un livello di garanzia equivalente a quella proposta dalla banca.
Sul modo in cui queste polizze vengono vendute sono intervenute anche le autorità di vigilanza. In una comunicazione congiunta del 17 marzo 2020 Banca d'Italia e IVASS scrivono che le polizze facoltative vanno presentate «quale servizio aggiuntivo opzionale», evitando «espressioni finalizzate a incutere nel cliente timori di vario genere che possano indurlo a ritenere necessaria la sottoscrizione della polizza», e che non possono condizionare la concessione del finanziamento.
Polizze obbligatorie vs facoltative
Più del tipo di polizza conta se la banca la mette fra le condizioni del mutuo. Lo trovi scritto nel PIES, il prospetto che ricevi prima di firmare, alla voce «Obblighi supplementari». I casi sono tre:
- Polizza incendio e scoppio: la banca la chiede di regola come condizione del mutuo, per tutta la durata. Protegge la casa, che è la garanzia del prestito: senza, il mutuo non viene erogato.
- CPI o polizza vita chieste come condizione: la legge non le impone, ma la banca può metterle fra le condizioni del mutuo o di un tasso migliore. In quel caso servono per quel mutuo, ma solo come copertura: la compagnia la scegli tu, e il premio entra nel TAEG.
- CPI o polizza vita facoltative: se puoi rinunciarci senza che cambino né la delibera né il tasso, sono un servizio in più. Coprono decesso, invalidità o perdita del lavoro: decidi tu se ti servono.
Per approfondire il funzionamento tecnico di queste polizze, puoi leggere la nostra guida su cos'è e come funziona la CPI nel 2026.
Cosa fare se la banca insiste
Capita che in filiale la polizza venga presentata come necessaria anche quando non lo è. Chiedi per iscritto se è una condizione del mutuo o del tasso: se lo è, deve comparire nel PIES e il premio entra nel TAEG; se non lo è, puoi rifiutarla senza conseguenze.
I tuoi diritti sono protetti da tre pilastri normativi:
- Diritto di sapere quanto ci guadagna la banca: il comma 3-bis dello stesso art. 28 obbliga banche e intermediari a informare chi chiede il finanziamento «della provvigione percepita e dell'ammontare della provvigione pagata dalla compagnia assicurativa all'intermediario, in termini sia assoluti che percentuali». È il numero da chiedere per capire quanto pesa il collocamento sul premio.
- Diritto di portare una polizza tua (art. 28 D.L. 1/2012): puoi cercare una polizza sul mercato e portarla in banca. Se offre un livello di garanzia equivalente a quella proposta, la banca deve accettarla e non può cambiare le condizioni del mutuo, per esempio alzando il tasso.
- Divieto di vendita abbinata: il mutuo deve essere disponibile anche fuori dal pacchetto. L'art. 120-octiesdecies del Testo unico bancario vieta di offrire un contratto di credito «in un pacchetto che comprende altri prodotti o servizi finanziari distinti, qualora il contratto di credito non sia disponibile per il consumatore separatamente». E obbligarti a prendere la polizza venduta dalla stessa banca è una pratica commerciale scorretta (art. 21, comma 3-bis, Codice del consumo).
Se vuoi capire meglio le differenze tecniche tra i prodotti offerti, consulta il nostro confronto tra CPI e PPI.
Diritto di recesso entro 60 giorni
Hai ceduto alle pressioni e hai firmato la polizza della banca pur di ottenere il mutuo velocemente? Non preoccuparti, esiste una via d'uscita sicura: il diritto di recesso (o ripensamento).
Il comma 2-bis dell'art. 28 D.L. 1/2012 dà a chi sottoscrive, all'atto della stipula del finanziamento, una polizza proposta dalla banca il diritto di recedere entro sessanta giorni, e precisa che «In caso di recesso dalla polizza resta valido ed efficace il contratto di finanziamento». Lo ribadisce anche la guida IVASS sulle polizze connesse a mutui e finanziamenti: hai sempre la facoltà di recedere entro 60 giorni dalla stipula del contratto di finanziamento. Basta inviare una raccomandata A/R o una PEC alla compagnia assicurativa. In più, da un contratto individuale di assicurazione sulla vita si può recedere entro trenta giorni da quando si riceve la comunicazione che il contratto è concluso (art. 177 del Codice delle assicurazioni).
Cosa succede dopo il recesso?
- Il premio: l'art. 28 non dice che cosa succede al premio già pagato; Banca d'Italia e IVASS, nella lettera al mercato del 26 agosto 2015, chiedono che al cliente sia riconosciuto il rimborso del premio, o la riduzione della rata se il premio era stato finanziato, «al netto dell'eventuale parte relativa al periodo per il quale il contratto ha avuto effetto» e delle spese di emissione indicate nei documenti. Se invece recedi entro trenta giorni da una polizza vita individuale, il rimborso lo prevede la legge: la compagnia ti restituisce il premio entro trenta giorni da quando riceve il recesso, al netto della parte relativa al periodo coperto e delle spese di emissione indicate nella proposta e nel contratto (art. 177, comma 3, del Codice delle assicurazioni).
- Il mutuo resta valido: lo dice il comma 2-bis. Se però la polizza era una condizione del mutuo o del tasso, devi presentarne un'altra con un livello di garanzia equivalente.
Recesso, estinzione del mutuo e rimborso del premio sono spiegati nella guida ai diritti sulla polizza CPI.
Alternative: le polizze esterne
Rifiutare la polizza della banca non significa restare senza protezione. Le polizze collegate ai finanziamenti possono costare molto anche per le provvigioni di chi le vende: nel 2015 Banca d'Italia e IVASS scrivevano che una quota «anche superiore al 50%» del premio andava a banche e intermediari per la distribuzione. Per questo la banca deve dirti quanto incassa sulla polizza che ti propone.
Una polizza vita o una CPI presa da un'altra compagnia va confrontata a parità di coperture: stessi eventi, stesso capitale, stessa durata, stesse esclusioni. Guarda anche come si paga. Il premio unico aggiunto al mutuo fa salire la rata, e ci paghi sopra gli interessi: per sapere quale rata regge il tuo reddito c'è la simulazione gratuita di GoMutuo, 6 minuti.
Ricorda sempre di verificare anche la polizza incendio e scoppio, perché anche quella può essere presa da un'altra compagnia.
Avvertenza
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza legale, assicurativa o finanziaria. Sebbene ci sforziamo di mantenere i contenuti aggiornati con le normative IVASS e i decreti legge vigenti (D.L. 1/2012), si consiglia sempre di consultare un professionista abilitato o leggere attentamente i set informativi (DIP) prima di sottoscrivere qualsiasi contratto assicurativo. GoMutuo non è responsabile per decisioni prese sulla base delle informazioni qui riportate.
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