PPI (Payment Protection Insurance) copre la perdita involontaria del lavoro e l'inabilità temporanea, pagando le rate per un periodo limitato. CPI (Credit Protection Insurance) è più ampia: include morte, invalidità permanente e spesso malattia grave, oltre alle garanzie PPI. Sui mutui italiani prevale la CPI; la PPI è più comune su prestiti personali e credito al consumo.
PPI e CPI: definizioni sintetiche
La Payment Protection Insurance (PPI) nasce come polizza "di pagamento": copre l'incapacità temporanea di pagare le rate per due eventi principali — la perdita involontaria del posto di lavoro (dipendenti a tempo indeterminato) e l'inabilità temporanea totale da malattia o infortunio. La copertura è quasi sempre limitata nel tempo (es. massimo 12 mesi per singolo evento) e nell'importo (la sola rata, non il capitale residuo).
La Credit Protection Insurance (CPI) nasce con un obiettivo più ampio: proteggere l'intero credito. Affianca alle garanzie PPI anche garanzie vita e infortuni gravi: morte, invalidità permanente totale o parziale e, in molti prodotti, malattia grave (dread disease). In caso di decesso o invalidità grave, la CPI può estinguere in tutto o in parte il capitale residuo del mutuo.
Nel mercato italiano il termine PPI è talvolta usato in senso ampio, ma i prodotti collegati a mutui commercializzati come "CPI" quasi sempre includono la garanzia morte, secondo la classificazione IVASS.
Tabella comparativa: PPI vs CPI
| Caratteristica | PPI | CPI |
|---|---|---|
| Garanzie incluse | Perdita lavoro, inabilità temporanea | PPI + morte, invalidità permanente, spesso malattia grave |
| Prodotto tipico | Prestiti personali, credito al consumo | Mutui ipotecari, prestiti di importo elevato |
| Cosa copre | Indennizzo rate per periodo limitato (es. 12 mesi per evento) | Rate o estinzione capitale residuo (morte/invalidità grave) |
| Durata | Pari al finanziamento, spesso rinnovabile | Pari al mutuo, premio unico o annuale |
| Costo | Più contenuto | Più elevato in valore assoluto |
| Detraibilità | Nessuna | Solo componente vita/invalidità ≥5%: 19% fino a 530 €/anno |
Quale conviene per il mutuo
Per un mutuo ipotecario di norma conviene una CPI: il rischio più rilevante non è "restare senza reddito per qualche mese" ma il decesso o l'invalidità grave del mutuatario, che lascerebbe il debito residuo agli eredi o al coniuge. Una PPI pura, limitata alla sola rata temporanea, lascia scoperto proprio il rischio più grave.
Se hai già una polizza vita separata collegata al mutuo, valuta se la CPI proposta dalla banca è ridondante o complementare: spesso conviene negoziare una CPI modulare con solo le garanzie non già presenti, evitando doppioni.
Quale conviene per il prestito personale
Su un prestito personale, dove non c'è ipoteca e la durata è breve, una PPI è spesso sufficiente. Il rischio principale è la perdita temporanea di reddito che rende difficile la rata mensile: pagare un premio aggiuntivo per garanzie morte o invalidità permanente su un debito ridotto ha un rapporto costo/beneficio meno favorevole rispetto al mutuo.
Costi tipici 2026 (Protocollo IVASS-ABI)
- PPI su prestito personale: premio unico dal 3% al 7% dell'importo finanziato, per coperture di 6-12 mesi di rata.
- CPI su mutuo prima casa: premio unico tra 2,5% e 4,5% (media mercato 2026) del capitale mutuato, con variabilità per età, garanzie e durata.
- CPI a premio annuale ricorrente: alternativa sempre più diffusa al premio unico, con costo annuo più trasparente.
Confronta più preventivi come spiegato nella guida alla polizza CPI prima di scegliere in base al solo prezzo apparente.
Regole comuni e obbligatorietà
- Facoltatività (art. 28 D.L. 1/2012, conv. L. 27/2012, come modif. da L. 124/2017): la banca non può condizionare il finanziamento alla polizza di una specifica compagnia e deve presentare almeno due preventivi di compagnie non del proprio gruppo se richiesti.
- Diritto di ripensamento: 30 giorni per le polizze vita (art. 177 CAP); verifica sempre le condizioni specifiche nel set informativo del prodotto.
- Portabilità e rimborso: in caso di estinzione anticipata o surroga hai diritto al rimborso del premio non goduto (Art. 39 Reg. IVASS 41/2018 e sentenza Lexitor, art. 125-sexies TUB). Vedi la guida sul rimborso assicurazione mutuo.
- Vigilanza IVASS: la pagina IVASS "Polizze connesse a mutui" (aggiornata 16/01/2026) e la Lettera al mercato IVASS-Banca d'Italia del 17/03/2020 raccomandano attenzione alle polizze decorrelate e al rispetto delle regole di POG (governo prodotto).
In sintesi: PPI e CPI non sono etichette intercambiabili ma indicano un perimetro di rischio diverso. Prima di firmare, verifica quali garanzie sono incluse leggendo il set informativo DIP, a prescindere dal nome commerciale, e confronta con almeno un'alternativa esterna. Vedi anche cosa non copre la polizza CPI.
Disclaimer: guida informativa, non consulenza assicurativa o fiscale. Verifica sempre il Fascicolo Informativo IVASS prima di sottoscrivere.



