Interessi di mora sul mutuo: quanto sono e come si calcolano?

Gli interessi di mora sul mutuo sono il risarcimento del ritardo nel pagamento di una rata e sono dovuti dal giorno della mora secondo l'art. 1224 del codice civile. Non coincidono con il tasso legale: nei mutui la misura è quella pattuita in contratto, di norma espressa come maggiorazione in punti percentuali sul tasso corrispettivo. Il calcolo segue la formula importo scaduto per tasso di mora annuo per giorni di ritardo diviso 365, e la base su cui si applica va letta nella clausola contrattuale. Anche la mora è soggetta alla disciplina antiusura: le Sezioni Unite della Cassazione, con la sentenza n. 19597 del 18 settembre 2020, hanno confermato che l'art. 644 c.p. e la L. 108/1996 si applicano anche agli interessi moratori.

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Risposta rapida

La mora si paga sull'importo scaduto, per i giorni di ritardo. La base normativa è l'art. 1224 del codice civile, che prevede gli interessi dal giorno della mora anche senza prova del danno. Ma nel mutuo non si applica il tasso legale: vale la misura pattuita in contratto, di solito espressa come maggiorazione in punti percentuali sul tasso corrispettivo.

Questo significa che la risposta a "quanto sono" sta nel tuo contratto e nel foglio informativo, non in una media di mercato. Quello che si può dire in generale è come si calcolano e quali limiti ha la banca.

Mora e interessi corrispettivi

AspettoInteressi corrispettiviInteressi di mora
FunzioneCompenso per il capitale prestatoRisarcimento del ritardo
Quando maturanoDurante tutto il piano, dentro la rataSolo dopo la scadenza non onorata
Su cosaCapitale residuoImporto scaduto, secondo la clausola

Il modo in cui la quota interessi ordinaria si costruisce dentro la rata è spiegato in come funziona il piano di ammortamento. Se la clausola di mora colpisce l'intera rata, comprensiva della quota interessi già maturata, si apre il tema trattato in anatocismo nel mutuo.

Come si calcola

La formula standard, a interesse semplice su base 365 giorni, è:

Mora = importo scaduto × tasso di mora annuo × giorni di ritardo ÷ 365

Tre dettagli fanno la differenza e vanno letti nel contratto, non assunti per ipotesi:

  1. La base: la mora si applica alla sola quota capitale della rata o all'intera rata? La clausola lo specifica.
  2. La decorrenza: di norma dal giorno successivo alla scadenza fino al giorno del pagamento effettivo.
  3. Il tasso: è quello di mora, diverso dal tasso del mutuo, spesso indicato come "tasso corrispettivo maggiorato di N punti".

Se il ritardo è di pochi giorni, l'importo è tipicamente modesto ma non privo di conseguenze sul piano informativo: il caso concreto è analizzato in cosa succede se pago la rata in ritardo di pochi giorni.

La mora può essere usuraria

La disciplina antiusura non riguarda solo il tasso del finanziamento. Le Sezioni Unite della Cassazione, con la sentenza n. 19597 del 18 settembre 2020, hanno affermato che l'art. 644 c.p. e la L. 108/1996 si applicano anche agli interessi moratori pattuiti: anche la clausola di mora, quindi, va confrontata con il limite di legge.

Il riferimento operativo sono i tassi soglia rilevati trimestralmente dal MEF sulla base dei tassi effettivi globali medi comunicati da Banca d'Italia. Come si legge quel meccanismo è spiegato in tasso soglia di usura sui mutui: il decreto del trimestre in corso è la fonte da consultare, perché i valori cambiano ogni tre mesi.

Nessuna conclusione automatica. Se sospetti una mora fuori soglia, il confronto va fatto sul tuo contratto e sul decreto del periodo di stipula, con l'assistenza di un professionista. Le conseguenze dell'eventuale usurarietà della sola clausola di mora sono un tema tecnico su cui la giurisprudenza ragiona caso per caso.

Se il ritardo si prolunga

  • Segnalazione creditizia: gli insoluti finiscono nei sistemi di informazione creditizia e nella Centrale dei Rischi. Come si legge quella posizione è in Centrale dei Rischi: come la legge la banca.
  • Decadenza dal beneficio del termine: la clausola contrattuale può consentire alla banca di chiedere l'intero capitale residuo dopo un certo numero di rate insolute. La soglia è contrattuale, non fissata da una norma generale.
  • Escalation: nei casi più gravi si arriva alle azioni di recupero descritte in cosa succede se non pago il mutuo.

Se la rata è diventata insostenibile, prima di accumulare insoluti vale la pena verificare le alternative: rinegoziazione, allungamento della durata o surroga. Metti a confronto gli scenari con la simulazione mutuo GoMutuo.

Contenuto informativo di carattere generale, non consulenza legale né finanziaria. Riferimenti: art. 1224 e 1186 c.c., art. 644 c.p., L. 108/1996, decreti trimestrali del MEF sui tassi soglia, Cass. Sez. Un. n. 19597 del 18 settembre 2020. Tasso di mora, base di calcolo e soglie di decadenza dipendono dal singolo contratto.

Domande frequenti

Cosa sono gli interessi di mora sul mutuo?

Sono interessi risarcitori dovuti quando una rata non viene pagata alla scadenza. La regola generale è l'art. 1224 del codice civile; nei mutui la misura è quella indicata nel contratto, solitamente come maggiorazione in punti sul tasso corrispettivo.

Mora e interessi corrispettivi sono la stessa cosa?

No. I corrispettivi sono il costo del finanziamento durante il normale svolgimento del rapporto e si pagano dentro la rata. I moratori scattano solo sull'importo scaduto e non pagato, per i giorni di ritardo.

Come si calcola la mora su una rata pagata in ritardo?

Si moltiplica l'importo scaduto per il tasso di mora annuo e per i giorni di ritardo, dividendo per 365. La base di calcolo, cioè se la mora si applica alla sola quota capitale o all'intera rata, dipende dalla clausola del contratto.

Gli interessi di mora possono essere usurari?

Sì. Le Sezioni Unite della Cassazione, con la sentenza n. 19597 del 18 settembre 2020, hanno confermato che la disciplina antiusura dell'art. 644 c.p. e della L. 108/1996 si applica anche agli interessi moratori pattuiti nel contratto.

Qual è il tasso di mora medio applicato dalle banche?

Non esiste un valore unico da citare: la maggiorazione è definita dal singolo contratto e va letta nel foglio informativo e nel testo del mutuo. Verifica il tuo documento invece di affidarti a percentuali generiche.

Cosa succede se il ritardo si prolunga?

Oltre alla mora, il ritardo protratto può portare alla segnalazione della posizione nei sistemi di informazione creditizia e, in base alla clausola contrattuale, alla decadenza dal beneficio del termine, con richiesta dell'intero capitale residuo.

Scritto da
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Redazione GoMutuo

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