Rata mutuo in ritardo di pochi giorni: mora e rischi CRIF

GoMutuoAggiornato il 9 min di lettura

In breve

Un ritardo di pochi giorni (1-15) comporta solo interessi di mora (al tasso di mora fissato dal contratto) e non genera segnalazioni nei sistemi di informazioni creditizie. In CRIF e negli altri sistemi il primo ritardo diventa visibile alle altre banche, dopo un preavviso, da due rate mensili consecutive non pagate (quattro rate o 120 giorni negli archivi solo negativi). Nel mutuo fondiario la banca può risolvere il contratto per i ritardi solo dopo sette pagamenti arrivati fra il 30° e il 180° giorno dalla scadenza, anche non consecutivi (art. 40 c. 2 TUB); una rata non pagata, o pagata oltre il 180° giorno, può bastare da sola, e nei mutui non fondiari vale la regola generale dell'art. 1819 del codice civile.

Calendario e documenti su una scrivania — rata del mutuo pagata in ritardo di pochi giorni
Indice della guida · 6 sezioni

Ritardo di pochi giorni: cosa succede subito

Pagare la rata del mutuo con pochi giorni di ritardo (da 1 a 15) è una situazione comune che, sebbene spiacevole, non ha conseguenze gravi sul tuo profilo creditizio. In questa fase iniziale, l'unico effetto reale è l'addebito degli interessi di mora.

Il ritardo non diventa visibile alle altre banche in CRIF e negli altri sistemi di informazioni creditizie. Il sistema bancario concede una finestra di tolleranza tecnica, legata anche ai tempi di elaborazione dei bonifici o dei flussi SDD (ex RID). Conviene comunque regolarizzare subito: più il ritardo si allunga, più si avvicinano i solleciti e il preavviso di segnalazione.

Tabella: cosa succede con il passare dei giorni

La gravità del ritardo aumenta con il tempo. Per le segnalazioni le soglie sono quelle del codice di condotta dei SIC (sistemi di informazioni creditizie):

Giorni di ritardoConseguenzaSegnalazione SIC (CRIF)
1 - 15 giorniSolo interessi di moraNessuna
16 - 30 giorniPossibili solleciti (tempi e modi li decide la banca)Nessuna
Oltre 30 giorniSolleciti e preavviso prima di ogni segnalazioneNon prima di 15 giorni dalla spedizione del preavviso
Due rate mensili consecutive non pagate (o 60 giorni dall'aggiornamento mensile dei dati)Il primo ritardo diventa visibile alle altre bancheNegli archivi che registrano anche i pagamenti regolari
Quattro rate mensili o 120 giorniIl primo ritardo diventa visibile alle altre bancheAnche negli archivi solo negativi

Le soglie della tabella riguardano il primo ritardo su un contratto e vengono dall'Allegato 2 del codice di condotta dei sistemi di informazioni creditizie: due rate mensili consecutive non pagate, o 60 giorni dall'aggiornamento mensile dei dati, negli archivi che registrano anche i pagamenti regolari; quattro rate o 120 giorni in quelli solo negativi.

Come si calcolano gli interessi di mora 2026

Gli interessi di mora sono una penale per il ritardo nel pagamento. Per l'esempio ipotizziamo un mutuo a tasso fisso con TAN del 3,20% e un tasso di mora pari al TAN più 3 punti: la maggiorazione vera la fissa il contratto, ed è lì che va letta.

Formula: Mora = (Importo Rata) × (TAN + Spread Mora) × (Giorni di Ritardo / 365)

Esempio pratico su una rata di 800 € (ipotesi: TAN 3,20% + mora 3% = 6,20%):

  • 5 giorni: 800 × 0,062 × 5 / 365 = 0,68 €
  • 15 giorni: 800 × 0,062 × 15 / 365 = 2,04 €
  • 30 giorni: 800 × 0,062 × 30 / 365 = 4,08 €

Come vedi, l'impatto economico di pochi giorni è minimo. Il vero rischio non è il costo della mora, ma la perdita di affidabilità creditizia se il ritardo si protrae. Se la rata è diventata troppo pesante, valuta una rinegoziazione o una surroga.

CRIF e SIC: le regole di segnalazione

Il CRIF è un archivio privato (SIC) dove le banche condividono i dati sui pagamenti. L'impianto poggia sull'art. 125 del TUB, che stabilisce il contenuto minimo di queste banche dati: «informazioni sugli arretrati del consumatore nel rimborso del credito, sul tipo di credito e sull'identità del finanziatore». La segnalazione di un ritardo, però, non è istantanea:

  1. Preavviso: quando sei in ritardo la banca deve mandarti un preavviso della registrazione imminente, e i dati sul primo ritardo possono essere resi visibili alle altre banche solo dopo almeno 15 giorni dalla spedizione (art. 5, comma 6, del codice di condotta).
  2. Permanenza dei dati: Una volta sanato il ritardo di 1-2 rate, la segnalazione resta visibile per 12 mesi dalla regolarizzazione. Se i ritardi sono superiori a 2 rate, la visibilità sale a 24 mesi.

La Centrale dei Rischi della Banca d'Italia è un archivio diverso: registra i finanziamenti da 30.000 € in su e, se la banca ti classifica in sofferenza, anche quelli più piccoli. La sofferenza non scatta per un singolo ritardo: è, dice la guida della Banca d'Italia sul mutuo, «il risultato della valutazione della situazione finanziaria complessiva del cliente».

I sette ritardi dell'art. 40 TUB

L'art. 40, comma 2, del Testo Unico Bancario dice quando i ritardi permettono alla banca di risolvere un mutuo fondiario: «La banca può invocare come causa di risoluzione del contratto il ritardato pagamento quando lo stesso si sia verificato almeno sette volte, anche non consecutive. A tal fine costituisce ritardato pagamento quello effettuato tra il trentesimo e il centoottantesimo giorno dalla scadenza della rata». Risolto il contratto, la banca può chiedere subito l'intero capitale residuo.

La regola ha due confini. Vale solo per il mutuo fondiario (che cosa lo distingue da un ipotecario ordinario), e copre solo i pagamenti arrivati entro il 180° giorno: la guida della Banca d'Italia sul mutuo ipotecario avverte che la banca può sciogliere il contratto anche per il «mancato pagamento anche di una sola rata» o per un ritardo di oltre 180 giorni. Nei mutui non fondiari si parte dalla regola generale dell'art. 1819 del codice civile: se il mutuatario non paga «anche di una sola rata», chi ha prestato può chiedere, secondo le circostanze, l'immediata restituzione dell'intero, oltre a quanto prevede il contratto.

Se paghi sempre con 5 giorni di ritardo, non stai accumulando «ritardati pagamenti» ai fini dell'art. 40 TUB, perché il ritardo è inferiore ai 30 giorni. Tuttavia, è una pratica sconsigliata che può precludere future operazioni come la surroga.

In caso di difficoltà persistente, prima che i ritardi si accumulino, è vitale attivare strumenti come la sospensione Fondo Gasparrini o verificare se il contratto prevede una clausola di tolleranza (hardship clause). Per scenari più critici, consulta la guida su cosa succede se non si paga il mutuo.

Hai altri dubbi sui ritardi di pagamento? Consulta le risposte rapide qui sopra o contatta un esperto per analizzare la tua situazione specifica.

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Le domande che ci fanno tutti

Se pago la rata del mutuo con 3 giorni di ritardo cosa rischio?

Non rischi alcuna segnalazione come cattivo pagatore. Maturano solo interessi di mora dal giorno successivo alla scadenza. Con una rata di 800 € e un tasso di mora ipotetico del 6,2%, 3 giorni costano circa 0,41 €.

Dopo quanti giorni di ritardo scatta la segnalazione a CRIF?

La banca deve prima mandarti un preavviso, e il ritardo non può diventare visibile prima di 15 giorni dalla spedizione. Il primo ritardo diventa visibile alle altre banche dopo due rate mensili consecutive non pagate, o 60 giorni dall'aggiornamento mensile dei dati, negli archivi che registrano anche i pagamenti regolari; dopo quattro rate o 120 giorni in quelli solo negativi. Se sani la posizione, il ritardo resta visibile per 12 mesi (fino a due rate) o 24 mesi (oltre due rate).

Quanto costa la mora nel 2026?

Il tasso di mora lo fissa il contratto: spesso è il TAN più una maggiorazione, da leggere nel contratto e nel foglio informativo. Formula: rata × tasso di mora × giorni / 365. Con una rata di 800 € e un tasso di mora ipotetico del 6%, 10 giorni costano circa 1,32 €.

La banca può riprendersi la casa dopo una sola rata in ritardo?

Per un ritardo di pochi giorni no. Nel mutuo fondiario l'art. 40 c. 2 TUB permette alla banca di risolvere il contratto per i ritardi quando il pagamento è arrivato fra il 30° e il 180° giorno dalla scadenza almeno sette volte, anche non consecutive. Una rata non pagata, o pagata oltre il 180° giorno, non rientra in questa regola e può bastare da sola (guida della Banca d'Italia sul mutuo). Nei mutui non fondiari vale l'art. 1819 del codice civile: secondo le circostanze, la banca può chiedere tutto anche per una sola rata non pagata, oltre a quanto prevede il contratto. Dopo la risoluzione, per arrivare alla casa serve comunque il pignoramento.

GoMutuo · Redazione GoMutuo

Contenuti informativi redatti dalla redazione di GoMutuo sulla base di normativa vigente e fonti ufficiali aggiornate al 2026.

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