Il notaio può rifiutare di fare l'atto? In quali casi può e deve dire no

Sì, ma solo in casi tassativi. Il notaio ha l'obbligo generale di prestare il proprio ministero quando ne è richiesto (art. 27 della Legge Notarile 89/1913) e può — in alcuni casi deve — rifiutarsi quando l'atto è vietato dalla legge o manifestamente contrario all'ordine pubblico o al buon costume, quando è parte un congiunto entro i gradi previsti (art. 28), quando mancano le dichiarazioni urbanistiche o la conformità catastale obbligatorie, o quando scattano gli obblighi di astensione antiriciclaggio. Il semplice rinvio per documenti mancanti non è un rifiuto.

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Registro notarile rilegato in pelle chiuso con penna appoggiata sopra e sedia vuota in uno studio — quando il notaio può rifiutare l'atto

Il notaio può dire no?

Sì, ma solo in casi tassativi. La regola è l'opposto: il notaio è un pubblico ufficiale obbligato a prestare il proprio ministero quando ne è richiesto (art. 27 della Legge Notarile 89/1913), nei limiti della propria competenza territoriale. Può — e a volte deve — rifiutare quando l'atto è vietato dalla legge o manifestamente contrario all'ordine pubblico o al buon costume, quando è parte un suo congiunto nei gradi previsti (art. 28), quando mancano le dichiarazioni urbanistiche o la conformità catastale obbligatorie, o quando scattano gli obblighi di astensione antiriciclaggio.

La distinzione da tenere a mente è tra rifiuto e rinvio: nella maggioranza dei casi in cui "il notaio non fa l'atto" non c'è alcun rifiuto giuridico, ma una carenza documentale da sanare. Capire in quale delle due situazioni ti trovi cambia completamente la reazione corretta.

Per il quadro generale della stipula, vedi rogito notarile: come funziona, costi e tempi; su chi sceglie il professionista quando c'è un mutuo, chi scelgie il notaio, acquirente o banca.

L'obbligo di prestare il ministero (art. 27 L. 89/1913)

L'art. 27 della legge notarile stabilisce che il notaio è obbligato a prestare il suo ministero ogni volta che ne è richiesto, e non può prestarlo fuori dal territorio di competenza legato alla propria sede. È una differenza sostanziale rispetto a un libero professionista qualsiasi: il notaio non "sceglie i clienti", esercita una funzione pubblica a richiesta.

Da questo obbligo derivano due conseguenze pratiche. La prima: un rifiuto deve avere una base giuridica, e tu hai diritto di conoscerla. La seconda: un rifiuto ingiustificato può esporre il notaio a responsabilità disciplinare e, in caso di danno, civile.

I divieti assoluti dell'art. 28

L'art. 28 della legge notarile vieta al notaio di ricevere o autenticare atti in due macro-ipotesi:

  • Per il contenuto dell'atto: atti espressamente proibiti dalla legge o manifestamente contrari al buon costume o all'ordine pubblico. Esempi: un accordo che elude una norma imperativa, una clausola vietata, un'operazione simulata per aggirare un divieto.
  • Per conflitto di interessi o parentela: quando intervengono come parti il coniuge o parenti e affini del notaio nei gradi indicati dalla norma.

In questi casi il rifiuto non è discrezionale, è dovuto: se il notaio riceve l'atto comunque, si espone a sanzioni disciplinari e l'atto può essere nullo. Nella seconda ipotesi il problema non è l'operazione ma quel professionista: basta rivolgersi a un altro notaio.

Urbanistica e catasto: quando l'atto sarebbe nullo

È la categoria che nella pratica ferma più rogiti con mutuo. L'art. 40, comma 2, della L. 47/1985 prevede la nullità degli atti tra vivi su fabbricati quando non risultano, per dichiarazione dell'alienante, gli estremi della licenza o concessione edilizia o della concessione in sanatoria; l'art. 46 del DPR 380/2001 riprende l'impostazione per le costruzioni abusive iniziate dopo il 17 marzo 1985.

Le Sezioni Unite della Cassazione (sentenza n. 8230/2019) hanno chiarito che si tratta di una nullità di natura formale-documentale: colpisce la mancanza delle dichiarazioni nell'atto, non necessariamente la difformità sostanziale dell'immobile rispetto al titolo edilizio, per la quale restano altri rimedi contrattuali. Sul versante catastale, la disciplina sulla conformità dei dati catastali (art. 29 della L. 52/1985, come modificato nel 2010) richiede l'allineamento tra atto, planimetria e stato di fatto: un'irregolarità qui è di norma sanabile, ma va sistemata prima della stipula. Il tema è approfondito in conformità urbanistica: cos'è e come si verifica.

Astensione antiriciclaggio (art. 42 D.Lgs. 231/2007)

I notai sono soggetti obbligati alla disciplina antiriciclaggio. L'art. 42 del D.Lgs. 231/2007 impone di astenersi dall'instaurare, eseguire o proseguire l'operazione quando non è possibile completare l'adeguata verifica della clientela, valutando se effettuare una segnalazione di operazione sospetta alla UIF.

Due precisazioni utili: l'astensione può essere temporanea, e si risolve fornendo i dati e i documenti richiesti (identificazione, titolare effettivo, tracciabilità dei fondi); la segnalazione, invece, è riservata e il cliente non ne viene informato. Nella pratica, ciò che percepisci è un rinvio della stipula con richiesta di documentazione sulla provenienza delle somme.

Rifiuto, astensione obbligatoria o semplice rinvio

SituazioneNaturaSi può stipulare in seguito?
Atto vietato o contrario a ordine pubblico e buon costumeDivieto assoluto (art. 28 n. 1)No, salvo eliminare la causa o la clausola illecita
Parte è coniuge o parente del notaio nei gradi previstiDivieto per quel notaio (art. 28)Sì, con un altro notaio
Mancano le dichiarazioni urbanisticheCausa di nullità dell'attoSì, sanata la carenza (documenti o sanatoria)
Difformità catastaleIrregolarità di norma sanabileSì, dopo l'aggiornamento catastale
Adeguata verifica antiriciclaggio non completabileAstensione obbligatoria (art. 42 D.Lgs. 231/2007)Sì, completata la verifica
Manca la provvista o un documento non richiesto a pena di nullitàRinvio organizzativoSì, appena disponibile

Le basi normative esatte del procedimento di reclamo disciplinare sono contenute nella legge notarile riformata e nelle disposizioni sugli organi disciplinari: per questo qui indichiamo l'organo competente (il Consiglio Notarile distrettuale) e non un singolo comma, che va verificato sul testo vigente.

Casi concreti nei mutui e cosa puoi fare

  • Ipoteca pregressa non cancellata: di norma il notaio non rifiuta, ma subordina l'atto alla cancellazione o al pagamento contestuale con delega alla cancellazione. È cautela professionale a tutela di acquirente e banca mutuante, come spiegato in cosa succede se il notaio scopre un'ipoteca giudiziale al rogito.
  • Abuso edilizio non sanato: qui il no è dovuto, perché l'atto sarebbe nullo. La strada è la sanatoria o la rinuncia all'operazione.
  • Sanatoria pendente: la prassi è variabile e richiede clausole specifiche; va valutata con il notaio incaricato, senza regole generali.
  • Prezzo non tracciato: tra obblighi di tracciabilità dei pagamenti e adeguata verifica antiriciclaggio, il notaio può astenersi in presenza di elementi non chiariti sulla provenienza dei fondi.

Se il rogito slitta e la delibera del mutuo rischia di scadere, il tempo diventa la variabile critica: conviene allineare subito banca e notaio, e in parallelo verificare quali istituti hanno tempi più rapidi. Puoi confrontare le offerte su GoMutuo per avere un piano B già pronto. Per la parte economica della stipula, il riferimento è il costo del notaio per l'acquisto prima casa.

Domande frequenti

Le risposte sintetiche su obbligo di ministero, divieti dell'art. 28, abusi edilizi, antiriciclaggio e reclami sono raccolte nel blocco FAQ di questa pagina.

Disclaimer. Contenuto informativo e divulgativo, non consulenza legale o notarile personalizzata. La legge notarile e le norme richiamate sono state modificate nel tempo: verifica il testo vigente su Normattiva e confrontati con il notaio incaricato o con un legale per il tuo caso specifico. GoMutuo è un intermediario del credito iscritto negli elenchi OAM.

Domande frequenti

Il notaio può rifiutarsi di fare un atto senza motivo?

No. L'art. 27 della Legge Notarile (L. 89/1913) impone al notaio di prestare il proprio ministero ogni volta che ne è richiesto, salvo i casi tassativi di divieto o astensione previsti dalla legge e nei limiti della competenza territoriale. Un rifiuto immotivato può esporlo a responsabilità disciplinare.

Quali atti un notaio non può mai ricevere?

Gli atti espressamente proibiti dalla legge o manifestamente contrari al buon costume o all'ordine pubblico, ai sensi dell'art. 28 n. 1 della L. 89/1913, e gli atti in cui intervengono come parti il coniuge o i parenti e affini del notaio nei gradi indicati dalla stessa norma.

Il notaio può rifiutare il rogito se l'immobile ha abusi edilizi?

Sì, e in molti casi deve farlo: se mancano le dichiarazioni sui titoli edilizi richieste dall'art. 40 della L. 47/1985 e dall'art. 46 del DPR 380/2001, l'atto sarebbe nullo. Se l'abuso è sanato o non incide su quelle dichiarazioni obbligatorie, la situazione va valutata caso per caso con un tecnico.

Cosa significa astensione per motivi antiriciclaggio?

Ai sensi dell'art. 42 del D.Lgs. 231/2007 il notaio deve astenersi dall'instaurare o proseguire l'operazione quando non riesce a completare l'adeguata verifica della clientela — per esempio in caso di dubbi sul titolare effettivo o sulla provenienza dei fondi — valutando anche se effettuare una segnalazione di operazione sospetta alla UIF.

Se il notaio rinvia l'atto per documenti mancanti è un rifiuto?

No. Il rinvio in attesa di una visura aggiornata, di un allineamento catastale o della documentazione della banca è un passaggio tecnico-organizzativo, diverso dal rifiuto giuridicamente qualificato: appena la documentazione è completa si procede alla stipula.

Cosa posso fare se ritengo il rifiuto ingiustificato?

Chiedi per iscritto le motivazioni del rifiuto: è il documento che serve per qualunque passo successivo. Se ritieni le ragioni infondate puoi segnalare la situazione al Consiglio Notarile distrettuale competente, che esercita la vigilanza sulla professione. Se il motivo è un conflitto di interessi o un rapporto di parentela, la soluzione è semplicemente rivolgersi a un altro notaio.

Scritto da
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Redazione GoMutuo

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