Euribor oggi: valori a 1, 3, 6 e 12 mesi e andamento 2026

GoMutuoAggiornato il 8 min di lettura

In breve

Euribor oggi: alla rilevazione del 23 ottobre 2026 l'Euribor vale 2,454% a 1 mese, 2,666% a 3 mesi, 3,012% a 6 mesi e 3,267% a 12 mesi (fonte EMMI). È il tasso interbancario pubblicato ogni giorno lavorativo dall'European Money Markets Institute (EMMI) e serve come base di calcolo della rata dei mutui a tasso variabile, dove si usa spesso il 3 mesi. Il valore che conta per la tua rata non è necessariamente quello di oggi: è quello rilevato alla data di fixing prevista dal contratto, sulla scadenza indicata nel piano di ammortamento.

Grafico dell'andamento dell'Euribor oggi con curva a più scadenze — guida al valore Euribor 2026
Indice della guida · 9 sezioni

L'Euribor 3 mesi, alla rilevazione del 23 ottobre 2026 (fonte EMMI), è a 2,666%. Le altre scadenze usate nei mutui sono: 1 mese 2,454%, 6 mesi 3,012% e 12 mesi 3,267%. L'Euribor è il tasso interbancario pubblicato ogni giorno lavorativo dall'European Money Markets Institute (EMMI) e serve come base di calcolo della rata dei mutui a tasso variabile: il valore effettivamente usato dalla tua banca è quello rilevato alla data di fixing prevista dal contratto, non necessariamente quello di oggi.

Cos'è l'Euribor e chi lo pubblica

L'Euribor (Euro Interbank Offered Rate) è il tasso a cui un panel di banche europee si presta denaro a breve termine sul mercato interbancario. La definizione ufficiale dice che misura «the rate at which wholesale funds in euro could be obtained by credit institutions in current and former European Union and European Free Trade Association countries in the unsecured money market»: il costo a cui le banche possono raccogliere fondi in euro all'ingrosso, senza dare garanzie. Viene calcolato e pubblicato ogni giorno lavorativo dall'European Money Markets Institute (EMMI), l'ente che gestisce il benchmark in conformità al Regolamento UE 2016/1011 sui benchmark finanziari. I valori del giorno arrivano ai distributori abbonati alle 11 o poco dopo, mentre sul sito dell'EMMI si consultano gratis, dopo la registrazione, con 24 ore di ritardo, motivo per cui i siti specializzati parlano spesso di "Euribor di ieri" quando riportano il dato più recente disponibile.

L'Euribor alimenta il calcolo del tasso variabile dei mutui, mentre per il tasso fisso il riferimento è un altro indice, l'IRS (Eurirs), che si muove con logiche diverse perché guarda a scadenze molto più lunghe.

Valori Euribor aggiornati oggi

Ecco i valori Euribor delle scadenze usate nei mutui, rilevati il 23 ottobre 2026 (fonte: EMMI):

ScadenzaValore Euribor (23 ottobre 2026)
1 mese2,454%
3 mesi2,666%
6 mesi3,012%
12 mesi3,267%

Dati aggiornati al 23 ottobre 2026. L'Euribor cambia ogni giorno lavorativo: verifica sempre la data prima di usare questi valori per confronti o simulazioni.

Differenza tra le scadenze (1, 3, 6, 12 mesi)

Le diverse scadenze rappresentano il periodo di prestito interbancario a cui si riferisce il tasso, e nei mutui determinano ogni quanto viene aggiornata la rata:

  • Euribor 1 mese: rata aggiornata mensilmente, molto reattivo ai movimenti di mercato, poco usato nei mutui italiani.
  • Euribor 3 mesi: la scadenza più diffusa nei mutui variabili italiani, con aggiornamento trimestrale della rata.
  • Euribor 6 mesi: aggiornamento semestrale, rata più stabile ma meno reattiva ai cali di tasso.
  • Euribor 12 mesi: aggiornamento annuale, usato più raramente nei mutui retail italiani.

Le scadenze più lunghe incorporano le aspettative del mercato sui tassi dei mesi successivi, quelle brevi quasi solo le condizioni del momento: per questo il confronto fra i due estremi è il modo più rapido per capire cosa si aspetta il mercato. Alla rilevazione del 23 ottobre 2026 l'Euribor 1 mese è a 2,454% e l'Euribor 12 mesi a 3,267%: la distanza fra le due scadenze è la misura di quelle aspettative.

Come si legge il valore usato dalla banca

Il valore Euribor riportato oggi sui siti finanziari non è automaticamente quello che ti verrà applicato in rata. Ogni contratto di mutuo a tasso variabile specifica due elementi nel piano finanziario:

  1. La scadenza di riferimento (1, 3, 6 o 12 mesi), indicata nel foglio informativo e nel contratto.
  2. La data di rilevazione (fixing), spesso fissata al giorno prima dell'inizio del periodo di rata o a una data fissa del mese (es. il giorno 15 o l'ultimo giorno lavorativo del mese precedente).

Per sapere quale valore userà la tua banca alla prossima scadenza, controlla il piano di ammortamento o il paragrafo "modalità di indicizzazione" del contratto: lì è indicato con precisione se si applica l'Euribor rilevato "il giorno X del mese" oppure la media di un periodo. Se non trovi l'informazione, chiedi direttamente alla banca o al consulente che ha seguito la pratica.

Andamento Euribor 2026

L'Euribor 3 mesi ha mostrato una tendenza al rialzo nel corso del 2026, coerente con le mosse della Banca Centrale Europea. Questa è la serie storica delle medie mensili dell'Euribor 3 mesi, cioè la media dei fixing giornalieri di ciascun mese, come la pubblica la BCE sul suo portale dati: sono dati di archivio, non il valore di oggi, che trovi nella tabella sopra.

Mese 2026 (storico)Euribor 3 mesi (media del mese)
Gennaio2,028%
Marzo2,109%
Maggio2,226%
Giugno2,339%
Luglio2,425%
Agosto2,513%

A muovere questa curva sono le decisioni della BCE, che nel corso del 2026 ha cambiato più volte i tassi ufficiali. I dati in vigore oggi sono questi: dal 16 settembre 2026 il tasso sui depositi (deposit facility rate, DFR) è a 2,50%, il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali (MRO) è a 2,65% e quello sul rifinanziamento marginale a 2,90%; l'ultima decisione risale al 10 settembre 2026 e il prossimo consiglio direttivo è fissato per il 29 ottobre 2026. L'Euribor anticipa quelle riunioni: si muove sulle aspettative prima ancora che la decisione arrivi.

Esempio numerico: rata mutuo variabile

Nota: l'esempio è puramente illustrativo, basato sull'Euribor rilevato il 23 ottobre 2026. La rata reale dipende dallo spread applicato dalla tua banca e dalla scadenza Euribor usata nel contratto.

Ipotizziamo un mutuo variabile di 200.000 € a 25 anni, indicizzato all'Euribor 3 mesi con uno spread dell'1,00%:

  • Euribor 3 mesi (23 ottobre 2026): 2,666%
  • Spread banca ipotizzato: 1,00%
  • TAN indicativo: 3,666%

Con un piano di ammortamento francese, una rata mensile a queste condizioni si aggira intorno ai 1.019 € al mese. Se alla scadenza trimestrale successiva l'Euribor 3 mesi salisse ulteriormente, la rata verrebbe ricalcolata al rialzo sul capitale residuo; se invece scendesse, la rata si ridurrebbe di conseguenza. Per vedere che rata avresti tu, oggi, la via più semplice è una simulazione personalizzata su GoMutuo: non costa nulla e in 6 minuti hai il risultato.

Se preferisci un costo bloccato per tutta la durata, confronta questo scenario con un mutuo a tasso fisso calcolato sull'IRS della durata scelta: la guida al confronto fisso vs variabile aiuta a valutare quale opzione si adatta meglio al tuo profilo di rischio.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

Nessuno può garantire l'andamento futuro dell'Euribor. Quello che sappiamo con certezza, sulla base dei dati ufficiali, è che dal 16 settembre 2026 il tasso BCE sui depositi è a 2,50% e che il prossimo consiglio direttivo è fissato per il 29 ottobre 2026. L'Euribor incorpora in anticipo quello che il mercato si attende da quella riunione, quindi può muoversi in entrambe le direzioni anche prima che una decisione venga presa: sono aspettative di mercato, non previsioni certe.

Per un'analisi più ampia sugli scenari dei tassi nella seconda parte dell'anno, consulta l'approfondimento dedicato alle previsioni sui tassi mutuo nel secondo semestre 2026; per il 2027 e il 2028 ci sono le previsioni Euribor con le proiezioni della BCE.

Per i dati ufficiali più aggiornati consulta anche la sezione tassi ufficiali di Banca d'Italia e il comunicato della BCE sulle decisioni di politica monetaria.

Disclaimer: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria né una promessa di rendimento o di ottenimento del mutuo.

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Le domande che ci fanno tutti

Quanto vale l'Euribor oggi?

Alla rilevazione del 23 ottobre 2026 (fonte EMMI) l'Euribor 3 mesi è a 2,666%. Le altre scadenze usate nei mutui sono: 1 mese 2,454%, 6 mesi 3,012%, 12 mesi 3,267%. I valori cambiano ogni giorno lavorativo: verifica sempre la data di rilevazione prima di confrontarli con la tua rata.

Quanto vale l'Euribor 3 mesi oggi?

Alla rilevazione del 23 ottobre 2026 l'Euribor 3 mesi è a 2,666% (fonte EMMI). È la scadenza più usata nei mutui variabili italiani perché consente un aggiornamento trimestrale della rata: un compromesso tra reattività ai movimenti di mercato e stabilità dell'importo da pagare.

Come cambia la rata del mutuo con l'Euribor di oggi?

Cambia solo nel mutuo variabile: a ogni revisione prevista dal contratto la rata si ricalcola con l'Euribor rilevato alla data indicata nel contratto, più lo spread della banca. Con l'Euribor 3 mesi del 23 ottobre 2026 (2,666%) e uno spread ipotizzato dell'1%, 200.000 € in 25 anni fanno una rata di circa 1.019 € al mese. Ogni quarto di punto di Euribor in più, all'inizio del mutuo, aggiunge circa 27 € alla rata. Nel mutuo a tasso fisso la rata resta quella della firma.

Chi pubblica l'Euribor e con che ritardo?

L'Euribor è calcolato e pubblicato ogni giorno lavorativo dall'European Money Markets Institute (EMMI) sulla base delle quotazioni di un panel di banche europee. I distributori abbonati lo ricevono alle 11 o poco dopo, mentre sul sito dell'EMMI si consulta gratis, dopo la registrazione, con 24 ore di ritardo; nei contratti di mutuo si usa spesso il valore con un giorno di ritardo (T-1) o quello rilevato in una data specifica prevista dal piano contrattuale.

Qual è il valore Euribor che usa la mia banca per calcolare la rata?

Non è detto che sia quello di oggi: ogni contratto di mutuo variabile specifica la scadenza (1, 3, 6 o 12 mesi) e la data di rilevazione (di norma il 15 del mese o il primo giorno lavorativo precedente la scadenza della rata). Controlla il tuo piano di ammortamento o il foglio informativo per sapere quale fixing si applica.

L'Euribor scenderà nei prossimi mesi?

Nessuno può garantirlo. I fatti verificabili sono questi: dal 16 settembre 2026 il tasso BCE sui depositi è a 2,50% e il prossimo consiglio direttivo è fissato per il 29 ottobre 2026. L'Euribor si muove sulle aspettative legate a quelle decisioni, quindi può andare in entrambe le direzioni: prima di scegliere tra fisso e variabile confronta più scenari con un consulente.

GoMutuo · Redazione GoMutuo

Contenuti informativi redatti dalla redazione di GoMutuo sulla base di informazioni pubbliche reperibili online, normativa vigente e fonti ufficiali. Le informazioni hanno carattere generale e divulgativo e non costituiscono consulenza personalizzata.

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