Quanto costa un broker per il mutuo dipende da chi lo paga: la banca, tu oppure tutti e due. Il broker, che per la legge è un mediatore creditizio, deve dirti prima di cominciare quanto ti costa e se riceve commissioni dalla banca, con l'importo se lo conosce già; se il compenso lo paghi tu, entra nel TAEG del mutuo. Qui sotto trovi i due modi di pagarlo, dove controllarli e un esempio con i tassi di oggi. Se vuoi prima capire quanto puoi chiedere, una simulazione gratuita su GoMutuo te lo dice in 6 minuti.
Quanto costa un broker (mediatore creditizio)?
Un broker per il mutuo costa quello che c'è scritto nel contratto di mediazione: nessuna legge fissa una tariffa o una percentuale. La legge stabilisce invece chi può pagarlo e che cosa deve dirti prima di cominciare. I modi sono due, e possono sommarsi.
Quando lo paga la banca
La banca che ti concede il mutuo riconosce al broker una commissione. Per te non è una spesa del mutuo; hai però diritto di saperlo: prima di cominciare il broker ti dice se riceve commissioni dalla banca e, se lo sa già, quanto. Se l'importo non è ancora noto, te lo comunica più avanti nel PIES, il Prospetto informativo europeo standardizzato che ricevi prima di firmare (art. 120-decies, comma 1, lettera g, TUB). Se lavora con più banche, puoi chiedergli quanto gli paga ciascuna, e deve rispondere con informazioni comparabili (comma 2).
Quando lo paghi tu
Il broker può chiedere un compenso anche a te. In quel caso deve dirti prima l'importo, o il metodo per calcolarlo; se prende anche una commissione dalla banca, deve spiegarti se e quanto la scala dal tuo compenso (lettere e e h dello stesso articolo). Il compenso che paghi tu entra nel costo del mutuo: il broker lo comunica alla banca proprio perché lo metta nel TAEG del PIES (comma 3).
La guida della Banca d'Italia sul mutuo (versione di febbraio 2026) lo dice in una riga: «Qualora si decida di ricorrere a un mediatore creditizio, è importante informarsi prima sul compenso richiesto, che potrebbe essere alto».
| Chi paga il broker | Dove lo leggi | Entra nel tuo TAEG? | Cosa puoi chiedere |
|---|---|---|---|
| La banca, con una commissione | Nell'informativa prima dell'incarico; nel PIES, se prima l'importo non era noto | No: non la paghi tu | Quanto gli paga ciascuna banca con cui lavora |
| Tu, con un compenso | Nell'informativa prima dell'incarico e nel contratto di mediazione | Sì | Se la commissione della banca viene scalata dal tuo compenso |
In GoMutuo il compenso lo pagano le banche: per te il servizio è gratuito.
Quanto pesa sul TAEG un compenso pagato da te?
Un compenso pagato da te alla firma alza il TAEG, perché a parità di rate riduce la somma che ricevi davvero. Prendiamo un mutuo da 150.000 € in 25 anni al tasso fisso stimato con gli indici di oggi, 3,66% (IRS a 25 anni più lo spread medio stimato, tassi rilevati il 25 ottobre 2026): la rata è di 764 € al mese. I compensi della tabella sono ipotesi per fare il conto, non cifre di mercato.
| Compenso pagato da te (ipotesi) | In euro | TAEG dell'esempio |
|---|---|---|
| Nessuno (paga la banca) | 0 € | 3,72% |
| 1% del mutuo | 1.500 € | 3,82% |
| 2% del mutuo | 3.000 € | 3,92% |
Qui il TAEG è il tasso annuo che rende uguali la somma che ricevi, cioè il mutuo meno il compenso, e le rate che paghi, attualizzate mese per mese. Su 25 anni ogni punto di compenso pagato all'inizio aggiunge circa 0,10 punti di TAEG; su una durata più corta pesa di più. Il TAEG vero del PIES comprende anche istruttoria, perizia, imposta sostitutiva e le altre spese obbligatorie: per confrontare un broker a pagamento con uno pagato dalla banca, confronta i TAEG dei due PIES a parità di importo e durata. La differenza fra i due tassi è spiegata in TAN e TAEG del mutuo.
Dove controlli compenso e iscrizione all'OAM?
Compenso e iscrizione si controllano sui documenti, prima di firmare qualsiasi cosa. Sono quattro:
- L'informativa prima dell'incarico. In tempo utile prima di cominciare, il broker ti dà su carta o su un altro supporto durevole le informazioni essenziali: chi è, in quale elenco è iscritto, con quale numero e come puoi verificarlo, il compenso a tuo carico e le commissioni che riceve (art. 120-decies TUB).
- Il contratto di mediazione. Va fatto per iscritto: per i mediatori creditizi le disposizioni di trasparenza della Banca d'Italia (sezione VIII) escludono le deroghe alla forma scritta. È lì che leggi quanto paghi e quando.
- Il PIES. È il prospetto che ricevi prima di essere vincolato da un'offerta (art. 120-novies TUB): contiene il TAEG, con dentro l'eventuale compenso del broker, e le commissioni che la banca gli paga, se prima non erano note.
- L'elenco dell'OAM. Il mestiere di mediatore creditizio è riservato a chi è iscritto nell'elenco tenuto dall'OAM, l'Organismo degli agenti e dei mediatori. Puoi cercare il nome o la società nell'elenco dei mediatori creditizi: accanto all'iscritto deve comparire che è autorizzato a operare.
Se qualcuno ti chiede soldi prima di averti dato queste informazioni per iscritto, fermati e verifica l'iscrizione.
Cos'è un broker mutuo e cosa fa?
Il broker mutuo è un mediatore creditizio: mette in contatto chi cerca un mutuo con le banche e lo segue nella pratica fino al rogito. Non presta soldi suoi. La definizione è nell'art. 128-sexies del Testo unico bancario: mediatore creditizio è chi «mette in relazione, anche attraverso attività di consulenza ovvero tramite canale informatico, banche o intermediari finanziari [...] con la potenziale clientela per la concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma». Lo stesso articolo dice che l'esercizio di questa attività verso il pubblico, come professione, «è riservato ai soggetti iscritti in un apposito elenco tenuto dall'Organismo previsto dall'articolo 128-undecies», cioè l'OAM.
Altre regole valgono per ogni mediatore. Deve avere una polizza di responsabilità civile per i danni causati nell'attività (art. 128-septies, comma 1-ter). Deve lavorare «senza essere legato ad alcuna delle parti da rapporti che ne possano compromettere l'indipendenza» (art. 128-sexies, comma 4). E su come rispetta le regole di trasparenza vigila l'OAM, a sua volta vigilato dalla Banca d'Italia (artt. 128-decies, comma 4-bis, e 128-terdecies TUB).
Broker, banca o consulente a parcella: che differenza c'è?
Banca, broker e consulente a parcella si confondono spesso. Cambiano soprattutto in tre cose: quante offerte vedi, chi li paga e chi porta la pratica in banca.
| Aspetto | Banca (filiale) | Broker (mediatore creditizio) | Consulente a parcella |
|---|---|---|---|
| Offerte che vedi | Solo le sue | Quelle delle banche con cui lavora | Una raccomandazione, senza portare la pratica |
| Chi lo paga | Nessun compenso a parte: paghi le spese del mutuo | La banca, tu o entrambi: lo dice il contratto | Tu |
| Iscrizione | Albo delle banche tenuto dalla Banca d'Italia (art. 13 TUB) | Elenco OAM dei mediatori creditizi | Elenchi OAM, nella sezione speciale se si presenta come «indipendente» |
| Chi porta i documenti in banca | Tu, in filiale | Il broker per te | Tu, dopo il parere |
Per il consulente pagato da te c'è una guida a parte: consulente mutuo, cosa fa e quanto costa la parcella.
Come funziona un broker mutuo, passo per passo?
Con un broker la pratica segue cinque passaggi, dal primo contatto al notaio:
- Simulazione e primo contatto. Dai reddito, importo, valore della casa e durata: il broker ti dice quali banche possono finanziarti e con che rata.
- Informativa e contratto. Prima di cominciare ricevi l'informativa dell'art. 120-decies e il contratto di mediazione da firmare, con il compenso a tuo carico, se c'è.
- Documenti, una volta sola. Buste paga, CU, estratti conto e documenti della casa li raccogli una volta e il broker li presenta alle banche scelte. L'elenco è nella guida ai documenti per la richiesta di mutuo.
- Istruttoria, perizia e delibera. La banca valuta se potrai pagare le rate (art. 120-undecies TUB) e quanto vale la casa; il broker segue la pratica e ti porta le risposte.
- PIES, offerta e rogito. Confronti i PIES, hai almeno sette giorni per decidere sull'offerta vincolante (art. 120-novies, comma 3, TUB) e firmi dal notaio.
Quando conviene un broker per il mutuo, e quando no?
Un broker conviene quando confrontare più banche ti fa risparmiare tempo o ti apre porte che da solo troveresti chiuse. Il vantaggio è più grande se:
- hai un profilo che non tutte le banche accettano: partita IVA, redditi di tipo diverso fra i cointestatari, cittadinanza straniera;
- ti serve un mutuo oltre l'80% del prezzo, che non tutte le banche fanno: spesso con prodotti dedicati o con la garanzia del Fondo Consap, per le categorie previste dalla legge;
- vuoi spostare il mutuo con una surroga e confrontare più banche senza girare le filiali;
- hai poco tempo, per esempio con una data di rogito già fissata.
Il vantaggio è più piccolo se:
- la tua banca ti fa già condizioni di favore, per esempio con una convenzione aziendale, e le hai confrontate con il mercato;
- ti serve un mutuo di importo molto piccolo: molte banche non scendono sotto un minimo, di solito fra 25.000 e 50.000 €, qualunque sia il canale;
- vuoi solo un parere senza aprire una pratica: lì ha più senso un consulente a parcella.
Se il broker chiede un compenso a te, fai il conto prima di firmare: confronta il TAEG che ottieni con lui, compenso compreso, con quello che otterresti da solo.
Quali equivoci evitare con un broker mutuo?
- "Il broker è sempre gratis". Non sempre: la legge ammette un compenso a carico del cliente, purché sia detto prima e per iscritto. Chiedi chi lo paga prima di consegnare i documenti.
- "Il compenso non pesa sul mutuo". Se lo paghi tu, entra nel TAEG: è il numero da confrontare fra due offerte, non il solo TAN.
- "Il broker deve mostrarmi tutte le offerte del mercato". Ti propone le banche con cui lavora. Se ti fa una raccomandazione personalizzata, cioè un servizio di consulenza, deve però considerare «un numero sufficientemente ampio di contratti di credito disponibili sul mercato» (art. 120-terdecies, comma 3, TUB).
- "Broker e consulente sono la stessa cosa". Il broker porta la pratica in banca e può essere pagato anche dalla banca; il consulente a parcella ti dà un parere e lo paghi tu.
Approfondimenti utili: come richiedere un mutuo passo per passo e gli spread di surroga per tipo di offerta.
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