Previsioni Euribor 2027: cosa dicono futures e curva

GoMutuoAggiornato il 10 min di lettura

In breve

Per il 2027 le attese di mercato usate dalla BCE nelle proiezioni di settembre 2026 danno l'Euribor 3 mesi al 3,0% di media, dal 2,4% del 2026; all'ultima rilevazione, del 23 ottobre 2026, vale 2,666% (fonte EMMI). Sono attese, non certezze: si basano sulle aspettative dei mercati al 19 agosto 2026 e cambiano a ogni nuovo dato su inflazione e crescita. Le stesse proiezioni danno il 3,0% anche per il 2028; oltre non ci sono cifre ufficiali. I futures sull'Euribor e la curva delle scadenze mostrano le attese del mercato giorno per giorno, ma non sono una garanzia: per questo conviene ragionare su tre scenari (restrittivo, plateau, allentamento) e controllare che la rata regga anche nel peggiore.

Curve astratte color caldo che rappresentano l'andamento e le previsioni Euribor verso il 2027
Indice della guida · 11 sezioni

Per il 2027 le attese di mercato usate dalla BCE nelle proiezioni di settembre 2026 danno l'Euribor 3 mesi al 3,0% di media; all'ultima rilevazione, del 23 ottobre 2026, vale 2,666% (fonte euribor-rates.eu su dati EMMI). Sono attese, non previsioni certe: si basano sulle aspettative dei mercati al 19 agosto 2026 e cambiano a ogni nuovo dato su inflazione e crescita. Accanto alle proiezioni ci sono i futures Euribor quotati sui mercati e la curva forward implicita nelle scadenze attuali: il 12 mesi vale 3,267% e fra le due scadenze ci sono 60 punti base. È da quella distanza che si legge che cosa il mercato si aspetta dai prossimi dodici mesi, non dove sarà l'indice nel 2027.

Euribor 3 mesi: previsioni per il 2027

Le cifre ufficiali più recenti sull'Euribor 3 mesi nel 2027 sono quelle delle proiezioni macroeconomiche degli esperti della BCE di settembre 2026: 3,0% di media nel 2027, dopo il 2,4% del 2026. Non sono una previsione della BCE sui tassi, ma le attese dei mercati, che la BCE usa come ipotesi di partenza. Lo scrive nello stesso documento: «Le ipotesi tecniche concernenti i tassi di interesse dell’area dell’euro e i prezzi delle materie prime sono basate sulle aspettative di mercato al 19 agosto 2026».

Per confronto, all'ultima rilevazione (23 ottobre 2026) l'Euribor 3 mesi vale 2,666%: il valore aggiornato, insieme alle altre scadenze, è nella pagina sull'Euribor oggi, mentre che cos'è l'Euribor 3 mesi e perché è il parametro più usato nei mutui variabili lo spiega la sua guida.

Sulla rata la differenza si vede così. Per un mutuo variabile nuovo da 200.000 € in 25 anni, con lo stesso spread ipotetico dell'1,00% della tabella più sotto, la prima rata sarebbe di circa 1.019 € con l'Euribor dell'ultima rilevazione e di circa 1.056 € con l'Euribor al 3,0%, la media attesa per il 2027.

E nei prossimi anni? Cosa si sa fino al 2028

Fino al 2028 il riferimento ufficiale più recente sono le stesse proiezioni della BCE: l'Euribor 3 mesi è al 3,0% di media anche nel 2028. Nello stesso quadro l'inflazione dell'area dell'euro (IAPC) passa dal 3,0% del 2026 al 2,5% nel 2027 e al 2,1% nel 2028; l'obiettivo della BCE è un'inflazione del 2% nel medio periodo.

Oltre il 2028 non ci sono dati ufficiali. Le proiezioni della BCE di settembre 2026 si fermano lì: un valore dell'Euribor per il 2029, il 2030 o per "i prossimi cinque anni" è una stima di chi lo pubblica o una quotazione dei futures, che cambia ogni giorno: non una cifra ufficiale. Per un mutuo variabile di 20 o 25 anni vuol dire che nessuno sa dove sarà l'indice per gran parte della durata: la domanda utile è se la rata regge anche con un Euribor più alto di quello atteso, ed è a questo che servono gli scenari più sotto.

Come si "leggono" le previsioni Euribor: futures e curva forward

Quando si parla di "previsioni Euribor" si fa riferimento in genere a due strumenti distinti, spesso confusi tra loro:

  • Futures Euribor: contratti derivati quotati su Eurex che permettono agli operatori istituzionali di scambiarsi l'esposizione al livello futuro dell'Euribor 3 mesi. Il prezzo di questi contratti incorpora le attese del mercato su dove sarà l'indice a scadenze specifiche.
  • Curva forward: si ottiene confrontando i valori Euribor delle diverse scadenze quotate oggi stesso (1, 3, 6, 12 mesi). Se le scadenze più lunghe sono più alte di quelle brevi, la curva è "crescente" e il mercato sconta tassi in aumento; se sono più basse, la curva è "decrescente" e si scontano tagli.

Nessuno dei due strumenti è una previsione nel senso comune del termine: sono la sintesi di quanto gli operatori sono disposti a pagare oggi per proteggersi da un certo scenario futuro. Cambiano ogni giorno in base ai dati macro (inflazione, occupazione) e alle comunicazioni della Banca Centrale Europea (BCE). Per il funzionamento base delle scadenze Euribor più diffuse nei mutui italiani, vedi anche la guida su Euribor 3 mesi e differenza con 1 e 6 mesi.

Cosa implica oggi il differenziale Euribor 12m-3m

Alla rilevazione del 23 ottobre 2026 la curva Euribor (fonte euribor-rates.eu su dati EMMI) si presenta così:

  • 1 mese: 2,454%
  • 3 mesi: 2,666%
  • 6 mesi: 3,012%
  • 12 mesi: 3,267%

Lo scarto tra 12 mesi e 3 mesi è quindi di 60 punti base: se la scadenza lunga sta sopra la breve la curva è crescente e il mercato sconta tassi a breve più alti nei prossimi mesi; se sta sotto, sconta tassi in calo. Il riferimento di politica monetaria è il tasso BCE sui depositi, al 2,50% dal 16 settembre 2026 (decisione del Consiglio direttivo del 10 settembre 2026); la prossima riunione è fissata per il 29 ottobre 2026. Per riferimento storico, il percorso dell'Euribor 3 mesi nel corso del 2026, in media mensile secondo la BCE: 2,028% a gennaio, 2,109% a marzo, 2,226% a maggio, 2,339% a giugno, 2,425% a luglio e 2,513% ad agosto (la media del mese, non il valore di un singolo giorno); il valore dell'ultima rilevazione è quello riportato sopra.

È importante essere precisi su cosa significa questo segnale: il differenziale 12m-3m dice che cosa il mercato si aspetta, in media, dall'Euribor dei prossimi 12 mesi rispetto a oggi. La curva arriva a 12 mesi dalla rilevazione, quindi copre solo una parte del 2027: per l'anno intero restano i futures e le proiezioni della BCE, e nessuno dei due dà un valore certo. Per il quadro aggiornato mese per mese consulta anche quanto vale l'Euribor oggi.

Tre scenari qualitativi per il 2027

Le attese di mercato riprese nelle proiezioni della BCE di settembre 2026 danno l'Euribor 3 mesi al 3,0% di media nel 2027, ma cambiano a ogni nuovo dato su inflazione e crescita: per questo l'approccio più corretto è ragionare per scenari, ciascuno legato a un possibile percorso della BCE. Sono ipotesi di lavoro, non previsioni: servono a valutare la sostenibilità della rata, non a "indovinare" il tasso esatto.

Scenario restrittivo

L'inflazione nell'area euro torna a salire (energia, salari, dazi commerciali) e la BCE prosegue con nuovi rialzi nei trimestri successivi, portando il costo del denaro su livelli superiori a quelli attuali anche nel corso del 2027. L'Euribor 3 mesi salirebbe fra il 3% e il 3,5% (la riga «restrittivo» della tabella) e potrebbe restarci per un periodo prolungato. Se hai un mutuo variabile o stai per sceglierne uno, conviene sapere da subito se la rata reggerebbe: la simulazione gratuita di GoMutuo ti dice in 6 minuti quale rata regge il tuo reddito.

Scenario di plateau

La BCE mantiene i tassi fermi per diversi trimestri, in attesa di maggiore chiarezza sull'inflazione. L'Euribor 3 mesi si stabilizzerebbe in un intorno simile al livello attuale, con oscillazioni contenute.

Scenario di allentamento

L'inflazione rientra più rapidamente del previsto e la BCE torna a tagliare i tassi nel corso del 2027, invertendo la direzione presa nel 2026. L'Euribor 3 mesi scenderebbe gradualmente sotto i livelli attuali.

Tabella scenari 2027 e impatto sulla rata (mutuo 200.000 € - 25 anni)

ScenarioIpotesi Euribor 3mTAN indicativo (spread 1,00%)Rata mensile indicativa
Restrittivo~3,00% - 3,50%~4,00% - 4,50%~1.056 € - 1.112 €
Plateau2,666% (livello attuale)3,67%1.019 €
Allentamento~1,50% - 2,00%~2,50% - 3,00%~897 € - 948 €

Valori indicativi e arrotondati, calcolati con ammortamento alla francese su un mutuo di 200.000 € a 25 anni, con uno spread ipotizzato all'1,00% e senza costi accessori. Il livello Euribor della riga "plateau" è ancorato all'ultima rilevazione disponibile (3 mesi a 2,666% del 23 ottobre 2026, fonte euribor-rates.eu su dati EMMI) e si aggiorna con essa; le righe restrittivo e allentamento partono da ipotesi fisse sull'Euribor, non da stime di mercato. Per confronto, le attese di mercato riprese dalla BCE danno l'Euribor 3 mesi al 3,0% di media nel 2027.

Cosa non fare con le previsioni Euribor

L'errore più comune è scommettere sulla previsione: scegliere un mutuo fisso o variabile "perché si prevede" un certo andamento dei tassi nei prossimi 12-18 mesi. Nessuna delle fonti disponibili — né i futures, né la curva forward, né le stime degli analisti — offre una garanzia su un orizzonte così ampio. Costruire una scelta finanziaria di lungo periodo (25-30 anni) su un'attesa di breve termine espone al rischio di trovarsi con una rata insostenibile se lo scenario cambia.

Un approccio più solido è verificare la sostenibilità della rata anche nello scenario peggiore (quello restrittivo in tabella), non solo in quello più favorevole.

Quando conviene il tasso fisso, quando il variabile

La scelta tra fisso e variabile non dovrebbe dipendere da una previsione sul 2027, ma da fattori più stabili:

  • Tasso fisso: preferibile per chi ha una rata già al limite del budget familiare e non può permettersi oscillazioni, o per chi preferisce pianificare con certezza la spesa per l'intera durata del mutuo.
  • Tasso variabile: può convenire a chi ha un margine di reddito sufficiente per assorbire un eventuale rialzo (come nello scenario restrittivo in tabella) e vuole beneficiare subito di uno spread spesso più basso rispetto al fisso.

Per un confronto più ampio tra le due opzioni, con esempi numerici e criteri di scelta, vedi la guida su tasso fisso o variabile: quale mutuo conviene e l'analisi delle prospettive dei tassi per il secondo semestre 2026.

Disclaimer e limiti di queste stime

I dati Euribor citati in questo articolo provengono da euribor-rates.eu su dati EMMI (rilevazione del 23 ottobre 2026, che si aggiorna con il fixing) e dalla BCE (medie mensili del 2026, che si aggiornano a fine mese, e proiezioni di settembre 2026, costruite sulle attese di mercato al 19 agosto). Gli scenari 2027 presentati sono ipotesi qualitative, costruite sulla base della metodologia della curva forward e del contesto di politica monetaria BCE noto al momento della scrittura: non costituiscono una previsione finanziaria, una raccomandazione di investimento né una garanzia sul futuro andamento dell'indice. Prima di ogni decisione sul mutuo, verifica i dati aggiornati sui canali ufficiali di Banca d'Italia e dell'EMMI, e valuta la tua situazione con un consulente.

Per sapere quanto puoi chiedere e quale rata regge il tuo reddito, fai la simulazione gratuita di GoMutuo: bastano 6 minuti.

Disclaimer: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. I valori degli indici cambiano ogni giorno: verificare il fixing ufficiale alla data di riferimento.

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Le domande che ci fanno tutti

Quali sono le previsioni Euribor per il 2027?

Nelle proiezioni della BCE di settembre 2026, costruite sulle attese di mercato al 19 agosto, l'Euribor 3 mesi è al 3,0% di media nel 2027, dal 2,4% del 2026. Nessuno può garantire quel valore: è un'attesa dei mercati, non una decisione. Si possono osservare anche i futures Euribor quotati su Eurex e la curva forward implicita nelle scadenze attuali (1, 3, 6, 12 mesi), che cambiano ogni giorno e vanno lette insieme alle prossime decisioni BCE.

Si sa dove sarà l'Euribor nei prossimi 5 anni?

No. Il riferimento ufficiale più recente sono le proiezioni della BCE di settembre 2026, che arrivano al 2028: Euribor 3 mesi al 3,0% di media nel 2027 e al 3,0% nel 2028, sulle attese di mercato al 19 agosto. Per il 2029 e gli anni seguenti non ci sono cifre ufficiali: chi pubblica un valore fa una stima sua o riporta le quotazioni dei futures, che cambiano ogni giorno. Su un mutuo di 20-30 anni conta di più controllare che la rata regga anche con un Euribor più alto di quello atteso.

Cosa indica il differenziale tra Euribor 12 mesi e 3 mesi?

Alla rilevazione del 23 ottobre 2026 l'Euribor 12 mesi vale 3,267% e il 3 mesi 2,666%: fra le due scadenze ci sono 60 punti base. Quando la scadenza lunga sta sopra la breve la curva è crescente e il mercato sconta tassi a breve più alti nei prossimi mesi; quando sta sotto, sconta tassi in calo. In nessuno dei due casi è una previsione sul valore del 2027.

L'Euribor scenderà nel 2027?

Non è possibile saperlo con certezza oggi, ma per ora i mercati non se lo aspettano: nelle proiezioni della BCE di settembre 2026 (attese di mercato al 19 agosto) l'Euribor 3 mesi sale da una media del 2,4% nel 2026 al 3,0% nel 2027. Dipende dall'evoluzione dell'inflazione nell'area euro e dalle decisioni della BCE nei prossimi trimestri: per questo conviene ragionare su tre scenari, uno restrittivo (tassi più alti), uno di plateau (tassi stabili) e uno di allentamento (tassi in calo), da aggiornare mano a mano che arrivano nuovi dati.

Conviene aprire ora un mutuo a tasso fisso pensando alle previsioni 2027?

Non conviene basare la scelta tra fisso e variabile su una previsione a 12-18 mesi, perché nessuna previsione Euribor a quell'orizzonte è affidabile al 100%. La scelta va fatta in base alla propria tolleranza al rischio, alla sostenibilità della rata anche nello scenario peggiore e all'eventuale spread offerto dalla banca, non su un valore atteso che potrebbe non verificarsi.

Dove si trovano i futures Euribor ufficiali?

I futures sul Three-Month Euribor sono quotati su Eurex (borsa derivati con sede a Francoforte) e riflettono in tempo reale le attese del mercato sulle scadenze future dell'indice. Sono uno strumento per investitori istituzionali; per un mutuatario retail è più utile guardare la curva Euribor attuale e le comunicazioni ufficiali della BCE dopo ogni riunione di politica monetaria.

GoMutuo · Redazione GoMutuo

Contenuti informativi redatti dalla redazione di GoMutuo sulla base di informazioni pubbliche reperibili online, normativa vigente e fonti ufficiali. Le informazioni hanno carattere generale e divulgativo e non costituiscono consulenza personalizzata né previsione finanziaria.

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