Previsioni Euribor 2027: cosa dicono futures e curva

Non esistono 'previsioni Euribor 2027' affidabili in senso stretto: esistono i futures Euribor e la curva forward, che al 24 agosto 2026 mostrano un Euribor 12 mesi (2,993%) più alto del 3 mesi (2,537%), un differenziale di +46 punti base che il mercato interpreta come attesa di ulteriori rialzi BCE nel breve termine, non un'indicazione diretta sul livello del 2027. Per il 2027 si possono solo tracciare scenari qualitativi (restrittivo, plateau, allentamento), non previsioni puntuali.

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Curve astratte color caldo che rappresentano l'andamento e le previsioni Euribor verso il 2027

Non esistono previsioni Euribor certe per il 2027: esistono i futures Euribor quotati sui mercati e la curva forward implicita nelle scadenze attuali, che riflettono le attese collettive degli operatori ma non garantiscono alcun valore. Al 24 agosto 2026 l'Euribor 3 mesi vale 2,537% e il 12 mesi 2,993% (fonte euribor-rates.eu su dati EMMI): un differenziale di +46 punti base che segnala attese di ulteriori rialzi BCE nei prossimi mesi, non un'indicazione diretta sul livello dell'indice nel 2027.

In questo articolo spieghiamo come si leggono correttamente futures e curva forward, cosa implica oggi il differenziale tra le scadenze e presentiamo tre scenari qualitativi per il 2027 — da intendere come ipotesi di lavoro, non previsioni puntuali.

Come si "leggono" le previsioni Euribor: futures e curva forward

Quando si parla di "previsioni Euribor" si fa riferimento in genere a due strumenti distinti, spesso confusi tra loro:

  • Futures Euribor: contratti derivati quotati su Eurex che permettono agli operatori istituzionali di scambiarsi l'esposizione al livello futuro dell'Euribor 3 mesi. Il prezzo di questi contratti incorpora le attese del mercato su dove sarà l'indice a scadenze specifiche.
  • Curva forward: si ottiene confrontando i valori Euribor delle diverse scadenze quotate oggi stesso (1, 3, 6, 12 mesi). Se le scadenze più lunghe sono più alte di quelle brevi, la curva è "crescente" e il mercato sconta tassi in aumento; se sono più basse, la curva è "decrescente" e si scontano tagli.

Nessuno dei due strumenti è una previsione nel senso comune del termine: sono la sintesi di quanto gli operatori sono disposti a pagare oggi per proteggersi da un certo scenario futuro. Cambiano ogni giorno in base ai dati macro (inflazione, occupazione) e alle comunicazioni della Banca Centrale Europea (BCE). Per il funzionamento base delle scadenze Euribor più diffuse nei mutui italiani, vedi anche la guida su Euribor 3 mesi e differenza con 1 e 6 mesi.

Cosa implica oggi il differenziale Euribor 12m-3m

Al 24 agosto 2026 la curva Euribor (fonte euribor-rates.eu su dati EMMI) si presenta così:

  • 1 mese: 2,222%
  • 3 mesi: 2,537%
  • 6 mesi: 2,772%
  • 12 mesi: 2,993%

Il differenziale tra 12 mesi e 3 mesi è quindi di +46 punti base. Una curva crescente di questo tipo è coerente con il contesto di politica monetaria degli ultimi mesi: la BCE ha alzato i tassi di 25 punti base l'11 giugno 2026, portando il tasso sui depositi (DFR) al 2,25%, li ha lasciati invariati nella riunione del 23 luglio 2026, e al momento i mercati considerano probabile un nuovo rialzo a settembre 2026. Il percorso dell'Euribor 3 mesi nel corso del 2026 riflette questa fase: 2,029% a gennaio, 2,026% a marzo, 2,200% a maggio, 2,245% a giugno, 2,312% a luglio, 2,461% a inizio agosto, fino al 2,537% dell'ultima rilevazione.

È importante essere precisi su cosa significa questo segnale: il differenziale 12m-3m dice che il mercato si aspetta, in media, un Euribor più alto nei prossimi 12 mesi rispetto a oggi. Non dice nulla di specifico su dove sarà l'indice nel 2027: quell'orizzonte è troppo lontano perché la curva attuale (che arriva a 12 mesi) possa offrire un'indicazione diretta. Per il quadro aggiornato mese per mese consulta anche quanto vale l'Euribor oggi.

Tre scenari qualitativi per il 2027

In assenza di previsioni puntuali affidabili, l'approccio più corretto è ragionare per scenari, ciascuno legato a un possibile percorso della BCE. Sono ipotesi di lavoro, non previsioni: servono a valutare la sostenibilità della rata, non a "indovinare" il tasso esatto.

Scenario restrittivo

L'inflazione nell'area euro torna a salire (energia, salari, dazi commerciali) e la BCE prosegue con rialzi oltre settembre 2026, portando il costo del denaro su livelli superiori a quelli attuali anche nel corso del 2027. L'Euribor 3 mesi resterebbe sopra il 2,5% per un periodo prolungato, con possibili ulteriori aumenti. Se preferisci un confronto ragionato, puoi parlarne con un consulente GoMutuo senza costi.

Scenario di plateau

Dopo un eventuale rialzo a settembre 2026, la BCE mantiene i tassi fermi per diversi trimestri in attesa di maggiore chiarezza sull'inflazione. L'Euribor 3 mesi si stabilizzerebbe in un intorno simile ai livelli di fine 2026, con oscillazioni contenute.

Scenario di allentamento

L'inflazione rientra più rapidamente del previsto e la BCE torna a tagliare i tassi nel corso del 2027, invertendo la fase restrittiva iniziata nel 2026. L'Euribor 3 mesi scenderebbe gradualmente sotto i livelli attuali.

Tabella scenari 2027 e impatto sulla rata (mutuo 200.000 € - 25 anni)

ScenarioIpotesi Euribor 3mTAN indicativo (spread 1,00%)Rata mensile indicativa
Restrittivo~3,00% - 3,50%~4,00% - 4,50%~1.055 € - 1.115 €
Plateau~2,50% (livello attuale)~3,50%~1.000 €
Allentamento~1,50% - 2,00%~2,50% - 3,00%~895 € - 950 €

Valori indicativi e arrotondati, calcolati con ammortamento alla francese su un mutuo di 200.000 € a 25 anni, spread 1,00%, senza costi accessori. Il livello Euribor "plateau" è ancorato all'ultima rilevazione disponibile (3 mesi al 2,537% del 24 agosto 2026, fonte euribor-rates.eu su dati EMMI). Gli altri due scenari sono ipotesi qualitative, non stime di mercato.

Cosa non fare con le previsioni Euribor

L'errore più comune è scommettere sulla previsione: scegliere un mutuo fisso o variabile "perché si prevede" un certo andamento dei tassi nei prossimi 12-18 mesi. Nessuna delle fonti disponibili — né i futures, né la curva forward, né le stime degli analisti — offre una garanzia su un orizzonte così ampio. Costruire una scelta finanziaria di lungo periodo (25-30 anni) su un'attesa di breve termine espone al rischio di trovarsi con una rata insostenibile se lo scenario cambia.

Un approccio più solido è verificare la sostenibilità della rata anche nello scenario peggiore (quello restrittivo in tabella), non solo in quello più favorevole.

Quando conviene il tasso fisso, quando il variabile

La scelta tra fisso e variabile non dovrebbe dipendere da una previsione sul 2027, ma da fattori più stabili:

  • Tasso fisso: preferibile per chi ha una rata già al limite del budget familiare e non può permettersi oscillazioni, o per chi preferisce pianificare con certezza la spesa per l'intera durata del mutuo.
  • Tasso variabile: può convenire a chi ha un margine di reddito sufficiente per assorbire un eventuale rialzo (come nello scenario restrittivo in tabella) e vuole beneficiare subito di uno spread spesso più basso rispetto al fisso.

Per un confronto più ampio tra le due opzioni, con esempi numerici e criteri di scelta, vedi la guida su tasso fisso o variabile: quale mutuo conviene e l'analisi delle prospettive dei tassi per il secondo semestre 2026.

Disclaimer e limiti di queste stime

I dati Euribor citati in questo articolo (rilevazione del 24 agosto 2026 e serie storica 2026) provengono da euribor-rates.eu su dati EMMI e sono aggiornati alla data di pubblicazione. Gli scenari 2027 presentati sono ipotesi qualitative, costruite sulla base della metodologia della curva forward e del contesto di politica monetaria BCE noto al momento della scrittura: non costituiscono una previsione finanziaria, una raccomandazione di investimento né una garanzia sul futuro andamento dell'indice. Prima di ogni decisione sul mutuo, verifica i dati aggiornati sui canali ufficiali di Banca d'Italia e dell'EMMI, e valuta la tua situazione con un consulente.

Per calcolare la rata sul tuo importo e la tua durata con i dati Euribor aggiornati usa il simulatore GoMutuo.

Domande frequenti

Disclaimer: le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. I valori degli indici cambiano ogni giorno: verificare il fixing ufficiale alla data di riferimento.

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Domande frequenti

Quali sono le previsioni Euribor per il 2027?

Non esiste una previsione puntuale affidabile per il 2027: nessuna fonte pubblica un valore Euribor certo a così lungo termine. Si possono osservare i futures Euribor quotati su Eurex e la curva forward implicita nelle scadenze attuali (1, 3, 6, 12 mesi), che riflettono le attese del mercato ma non sono una garanzia, e vanno lette insieme alle prossime decisioni BCE.

Cosa indica il differenziale tra Euribor 12 mesi e 3 mesi?

Al 24 agosto 2026 l'Euribor 12 mesi (2,993%) è più alto del 3 mesi (2,537%) di 46 punti base. Una curva crescente come questa indica che il mercato sconta, in media, tassi a breve più alti nei prossimi mesi rispetto a oggi: è un segnale di aspettative su ulteriori rialzi BCE, non una previsione precisa sul valore del 2027.

L'Euribor scenderà nel 2027?

Non è possibile saperlo con certezza oggi. Dipende dall'evoluzione dell'inflazione nell'area euro e dalle decisioni della BCE nei prossimi trimestri. Si possono solo tracciare scenari qualitativi: uno scenario restrittivo (tassi più alti), uno di plateau (tassi stabili) e uno di allentamento (tassi in calo), da aggiornare mano a mano che arrivano nuovi dati.

Conviene aprire ora un mutuo a tasso fisso pensando alle previsioni 2027?

Non conviene basare la scelta tra fisso e variabile su una previsione a 12-18 mesi, perché nessuna previsione Euribor a quell'orizzonte è affidabile al 100%. La scelta va fatta in base alla propria tolleranza al rischio, alla sostenibilità della rata anche nello scenario peggiore e all'eventuale spread offerto dalla banca, non su un valore atteso che potrebbe non verificarsi.

Dove si trovano i futures Euribor ufficiali?

I futures sul Three-Month Euribor sono quotati su Eurex (borsa derivati con sede a Francoforte) e riflettono in tempo reale le attese del mercato sulle scadenze future dell'indice. Sono uno strumento per investitori istituzionali; per un mutuatario retail è più utile guardare la curva Euribor attuale e le comunicazioni ufficiali della BCE dopo ogni riunione di politica monetaria.

Scritto da
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Redazione GoMutuo

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