Si può ottenere un mutuo con il pignoramento dello stipendio?

GoMutuoAggiornato il 8 min di lettura

In breve

È molto difficile, ma non impossibile in astratto. Un pignoramento dello stipendio segnala alla banca un debito non pagato che il creditore sta già riscuotendo in via forzata: riduce il reddito netto disponibile e, soprattutto, incide sull'affidabilità creditizia. Nella pratica quasi tutti gli istituti rifiutano finché la trattenuta è attiva, quindi la strada realistica è chiudere il debito o arrivare a un accordo, farlo cessare e presentare la domanda solo dopo, eventualmente con un garante.

Documento tipo busta paga con piccola bilancia in ottone appoggiata sopra, su fondo beige
Indice della guida · 6 sezioni

Risposta rapida

Con la trattenuta attiva è molto difficile. Il pignoramento dello stipendio dice alla banca due cose insieme: il reddito netto è più basso e c'è un debito che il creditore sta già riscuotendo in via forzata. La strada realistica è chiudere la posizione, aspettare che la busta paga torni pulita e solo dopo presentare la domanda.

Perché la banca dice no

  • Il reddito considerato è quello al netto della trattenuta.
  • Il pignoramento è un indicatore di insolvenza già accertata.
  • La banca teme il concorso di altri creditori sullo stesso stipendio: per l'art. 545 del codice di procedura civile il singolo creditore ordinario si ferma a un quinto, ma quando più cause concorrono la trattenuta può arrivare fino alla metà dello stipendio.
  • Spesso al pignoramento si accompagnano segnalazioni nelle banche dati creditizie: vedi mutuo da cattivo pagatore.

Quanto pesa sul reddito

VoceSenza pignoramentoCon trattenuta di un quinto
Stipendio netto1.800 €1.800 €
Trattenuta0 €360 €
Reddito considerato1.800 €1.440 €
Rata massima indicativa (1/3)circa 600 €circa 480 € (in teoria)

Il calcolo è indicativo e, soprattutto, resta teorico: prima del numero conta la valutazione qualitativa del rischio. L'art. 120-undecies del Testo Unico Bancario obbliga la banca a farla: «prima della conclusione del contratto di credito, il finanziatore svolge una valutazione approfondita del merito creditizio del consumatore, tenendo conto dei fattori pertinenti per verificare le prospettive di adempimento da parte del consumatore degli obblighi stabiliti dal contratto di credito». Una trattenuta in corso entra esattamente fra quei fattori.

Cosa fare prima di richiederlo

  1. Chiedi l'accesso ai tuoi dati nelle banche dati creditizie.
  2. Definisci il debito: pagamento integrale, piano concordato oppure saldo e stralcio. Se il pignoramento viene dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione, le regole cambiano: non serve passare dal giudice, perché l'agente ordina direttamente al datore di lavoro di versargli la quota (art. 72-bis D.P.R. 602/1973), e la trattenuta è un decimo sugli stipendi fino a 2.500 €, un settimo fra 2.500 e 5.000 € e un quinto oltre (art. 72-ter). Leggi anche la guida sul mutuo con debiti verso l'Agenzia delle Entrate.
  3. Ottieni la comunicazione di cessazione del pignoramento.
  4. Accumula sei-dodici mesi di buste paga pulite ed estratti conto ordinati.
  5. Valuta un garante per rafforzare la pratica.

Alternative

Quando la posizione è chiusa, verifica il tuo margine reale con la simulazione mutuo GoMutuo.

Contenuto informativo di carattere generale, non consulenza legale. Le situazioni di sovraindebitamento vanno valutate con un professionista abilitato.

Ti è stata utile?

Le domande che ci fanno tutti

Con il pignoramento in corso la banca rifiuta sempre?

Nella prassi quasi sempre. Il pignoramento è la prova che un creditore ha già ottenuto un titolo esecutivo: per la banca è un segnale di rischio molto forte, indipendentemente dall'importo residuo.

Quanto può essere trattenuto dallo stipendio?

Per i crediti ordinari la quota pignorabile è un quinto della retribuzione netta (art. 545 c.p.c., quarto comma). Per i crediti alimentari, come l'assegno di mantenimento, la quota la fissa il giudice (terzo comma); quando concorrono crediti di tipo diverso la trattenuta complessiva non può superare la metà (quinto comma). L'Agenzia delle Entrate-Riscossione trattiene un decimo sugli stipendi fino a 2.500 €, un settimo fra 2.500 e 5.000 € e un quinto oltre (art. 72-ter D.P.R. 602/1973).

Dopo quanto tempo dalla chiusura posso chiedere il mutuo?

Non c'è un termine fissato per legge. Conviene attendere che la cessazione risulti dalla busta paga per alcuni mesi e che eventuali segnalazioni nelle banche dati creditizie siano aggiornate: in genere si ragiona su sei-dodici mesi di regolarità.

Un garante risolve il problema?

Può aiutare molto, ma non cancella il rischio percepito sul richiedente. Alcune banche accettano la pratica con un garante solido, altre chiedono che il pignoramento sia comunque cessato.

Il pignoramento resta nelle banche dati creditizie?

Il pignoramento in sé non è registrato nei sistemi di informazione creditizia, ma il debito che lo ha originato spesso sì, come ritardo o sofferenza. Conviene chiedere l'accesso ai propri dati per capire cosa vede la banca.

Conviene chiudere il debito con un saldo e stralcio?

Può essere una via per estinguere la posizione con uno sconto, ma di solito lascia traccia come debito non pagato integralmente. Va valutata con attenzione insieme a un professionista.

GoMutuo · Redazione GoMutuo

Contenuti informativi redatti dalla redazione di GoMutuo sulla base di informazioni pubbliche reperibili online, normativa vigente e fonti ufficiali. Le informazioni hanno carattere generale e divulgativo e non costituiscono consulenza personalizzata.

Coppia sorridente con le chiavi di casa

Scopri in 6 minuti se il tuo mutuo si può fare.

Gratis, senza impegno e senza lasciare il numero a un call center.

Inizia la simulazione
Simula il tuo mutuo · 6 minuti