Credito d'imposta prima casa per riacquisto 2026: come funziona, quanto vale e come usarlo dal notaio

Il credito d'imposta prima casa (art. 7 L. 448/1998) spetta a chi rivende la prima casa acquistata con agevolazioni e riacquista un nuovo immobile con requisiti prima casa entro 1 anno. È pari al minore tra imposta di registro (o IVA) pagata sul primo acquisto e imposta di registro dovuta sul riacquisto. Si usa in 3 modi: (a) scomputo diretto dal notaio sull'imposta del rogito di riacquisto; (b) compensazione F24; (c) detrazione IRPEF nel rigo G1 del 730. Attenzione alla novità della L. 207/2024: ha esteso a 24 mesi il termine per rivendere la vecchia casa, ma la Risposta AdE n. 297/2025 ha chiarito che la regola dell'anno per il credito d'imposta resta invariata.

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Chiavi di casa e documenti notarili con monete d'oro — credito d'imposta prima casa per riacquisto

In sintesi

Il credito d'imposta prima casa è un'agevolazione fiscale prevista dall'art. 7 della L. 448/1998 (Legge di Bilancio 1999): spetta a chi vende la prima casa acquistata con agevolazioni e riacquista un altro immobile con i requisiti prima casa entro 1 anno. Il credito è pari al minore tra l'imposta di registro (o l'IVA) pagata sul primo acquisto e l'imposta di registro dovuta sul riacquisto.

Cos'è il credito d'imposta prima casa

L'obiettivo della norma è non tassare due volte chi cambia prima casa: se hai già pagato l'imposta di registro (2%) o l'IVA agevolata (4%) sul primo acquisto e ne compri una nuova, lo Stato ti riconosce un credito pari a quanto avevi già versato — fino a concorrenza dell'imposta dovuta sul nuovo rogito.

Chi può richiederlo: i requisiti

  • Hai venduto un immobile acquistato con agevolazioni prima casa.
  • Riacquisti entro 1 anno dalla vendita un altro immobile con requisiti prima casa (art. 1 Tariffa I, Nota II-bis DPR 131/1986).
  • Il nuovo immobile non deve essere di lusso (categorie catastali diverse da A/1, A/8, A/9).
  • Dichiari in atto tutti i requisiti soggettivi (residenza nel comune entro 18 mesi, non possesso di altra prima casa nello stesso comune, ecc.).

Come si calcola: formula ed esempio

Formula: Credito = min ( Imposta registro/IVA primo acquisto ; Imposta registro riacquisto ).

ScenarioImposta 1° acq.Imposta riacq.Credito
Privato → privato (regime prezzo-valore)4.000 €6.000 €4.000 €
Privato → privato (nuova casa più economica)5.000 €3.000 €3.000 €
Costruttore IVA 4% → privato20.000 € (IVA)6.300 € (registro 2%)6.300 €

Come usarlo dal notaio (la via più rapida)

Nel rogito di riacquisto, il notaio applica il credito direttamente in detrazione dell'imposta di registro dovuta. Devi comunicargli al momento della prenotazione dell'atto:

  1. Copia dell'atto di acquisto del primo immobile e prova dell'imposta pagata.
  2. Atto di vendita del primo immobile (per verificare la data e il termine di 1 anno).
  3. Se acquisto con IVA: fattura del costruttore con IVA agevolata.
  4. Dichiarazione in atto della volontà di utilizzare il credito.

Come usarlo nel 730 e in F24

Se non usi il credito in atto (o ne usi solo una parte), il residuo si recupera — un meccanismo simile per logica alla detrazione degli interessi mutuo nel 730:

  • Nel modello 730/2026: rigo G1 (crediti d'imposta per riacquisto della prima casa). L'importo riduce l'IRPEF dovuta.
  • In compensazione F24 con altre imposte (IRPEF, IVA, IMU, ecc.) usando il codice tributo 6602.

Attenzione: dal 1° giugno 2026, in attuazione del D.Lgs. 139/2024, i tributi ipotecari e catastali si versano solo tramite F24 (aboliti i c/c postali provinciali). Ne parliamo anche nella guida trascrizione del preliminare.

Novità L. 207/2024: attenzione al tranello

La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, art. 1 comma 116) ha modificato la Nota II-bis del TUR estendendo da 12 a 24 mesi il termine entro cui chi acquista con agevolazioni prima casa deve rivendere l'immobile pre-posseduto per non perdere il beneficio sul nuovo acquisto.

Attenzione: molti hanno interpretato la modifica come applicabile anche al credito d'imposta. L'Agenzia delle Entrate, con Risposta n. 297/2025, ha chiarito che la modifica non si applica al credito ex art. 7 L. 448/1998, che continua a richiedere riacquisto entro 1 anno dalla vendita del primo immobile. La Risposta n. 238/2025 ha confermato che lo scomputo diretto in atto notarile resta la modalità più efficiente.

Quando si perde il credito

Le cause di decadenza (Nota II-bis comma 4, DPR 131/1986):

  • Non trasferisci la residenza nel Comune dell'immobile entro 18 mesi dalla stipula.
  • Rivendi il nuovo immobile entro 5 anni senza riacquistare entro 1 anno un altro immobile prima casa.
  • Risultano false le dichiarazioni rese in atto sui requisiti prima casa.

Conseguenze: pagamento delle imposte in misura ordinaria + sanzione 30% + interessi.

Domande frequenti

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Domande frequenti

Posso usare il credito d'imposta se riacquisto con mutuo?

Sì. Il credito si applica sull'imposta di registro (o IVA) del rogito di riacquisto, indipendentemente dalla modalità di finanziamento. Il notaio lo sconta direttamente in atto: hai bisogno di meno liquidità il giorno del rogito e puoi calibrare meglio la parte finanziata con mutuo.

Cosa succede se rivendo la vecchia casa entro 24 mesi invece che 12?

La L. 207/2024 ha esteso a 24 mesi il termine per rivendere l'abitazione pre-posseduta e non perdere i benefici prima casa sul nuovo acquisto (comma 4-bis Nota II-bis DPR 131/1986). Ma l'Agenzia delle Entrate, con Risposta n. 297/2025, ha chiarito che questa modifica NON si applica al credito d'imposta ex art. 7 L. 448/1998, che continua a richiedere il riacquisto entro 1 anno dalla vendita del primo immobile. Chi rivende dopo 12 mesi conserva i benefici prima casa sul nuovo, ma perde il credito d'imposta.

Se non uso tutto il credito al rogito, lo perdo?

No. Il credito residuo si può: (a) riportare nei periodi d'imposta successivi indicandolo nel rigo G1 del modello 730; (b) usare in compensazione tramite F24 per altre imposte. Non è però rimborsabile in denaro.

Se ho pagato IVA al costruttore sul primo acquisto, il credito vale lo stesso?

Sì. Il credito è pari al minore tra l'IVA pagata al costruttore sul primo acquisto e l'imposta di registro dovuta sul riacquisto. Documenta l'IVA con la fattura del costruttore. Se sull'acquisto avevi versato 20.000 € di IVA agevolata al 4% e sul riacquisto devi 6.300 € di registro, il credito è 6.300 € (il minore).

Il credito è cumulabile con la detrazione interessi sul mutuo?

Sì, sono due agevolazioni distinte: il credito d'imposta riduce l'imposta di registro/IVA del rogito, la detrazione interessi (art. 15 co. 1 lett. b TUIR, fino a 4.000 € annui) riguarda gli interessi passivi del mutuo prima casa. Entrambe si applicano nello stesso anno se maturi i requisiti.

Scritto da
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Redazione GoMutuo

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