Quanto tempo ci vuole: risposta rapida
Dal ricorso all'esito passano in media circa quattro mesi. Nel 2025 il tempo medio è stato di 122 giorni, 107 se non si contano le sospensioni di agosto e di fine anno, secondo la relazione sull'attività dell'ABF nel 2025. Il conto parte dal giorno in cui l'ABF riceve il ricorso e finisce con la comunicazione dell'esito; la media comprende anche i ricorsi chiusi senza una decisione nel merito, per accordo, richiesta soddisfatta o rinuncia.
Prima c'è il reclamo alla banca, che ha 60 giorni per rispondere. Se presenti il ricorso appena scadono, fra la lettera alla banca e la decisione passano circa sei mesi: 60 giorni più i 122 medi. Come si scrivono reclamo e ricorso, quanto costano e in quali casi conviene è nella guida su reclamo alla banca e ricorso all'ABF, passo per passo.
Quanto tempo ha la banca per rispondere al reclamo?
Sessanta giorni da quando lo riceve. Lo fissano le disposizioni di trasparenza della Banca d'Italia (sezione XI, paragrafo 3), che chiedono alle banche «tempi massimi di risposta, comunque non superiori a 60 giorni dalla ricezione del reclamo». Per i servizi di pagamento il termine è di 15 giorni lavorativi, 35 in situazioni eccezionali, ma un reclamo sul mutuo segue i 60 giorni, e questi non si fermano ad agosto.
Non sei obbligato ad aspettarli tutti. L'ABF ammette il ricorso «solo se l'intermediario non ha risposto al tuo reclamo nel termine di 60 giorni» oppure «se ti ha dato una risposta che ritieni non soddisfacente»: se la banca risponde di no dopo due settimane, puoi ricorrere subito. Dalla presentazione del reclamo hai 12 mesi per il ricorso; dopo, serve un reclamo nuovo. Nel reclamo scrivi tutto quello che vuoi chiedere: nel ricorso entrano solo le stesse questioni, e per una richiesta nuova il conto dei giorni riparte da un altro reclamo.
Le fasi del ricorso e i loro termini
I termini del ricorso stanno nelle Disposizioni della Banca d'Italia sull'ABF e quelli che valgono per te e per la banca sono perentori: i documenti che arrivano dopo, il Collegio non li considera.
| Fase | Termine | Da quando |
|---|---|---|
| Integrazioni, se il ricorso è incompleto | 10 giorni | Dalla richiesta della segreteria tecnica |
| Difese della banca (controdeduzioni) | 30 giorni, 45 se passa dalla sua associazione di categoria | Da quando riceve il ricorso |
| Tua replica | 25 giorni | Da quando ricevi le difese della banca |
| Controreplica della banca | 15 giorni, 20 tramite associazione | Da quando riceve la tua replica |
| Esito | 90 giorni; fino a 90 in più nei casi di particolare complessità | Dalla data in cui il fascicolo è completo |
| Motivazione, se l'esito arriva con il solo dispositivo | 30 giorni | Dalla comunicazione dell'esito |
| Adempimento della banca, se il ricorso è accolto | 30 giorni | Dalla decisione completa di motivazione |
Il fascicolo è completo quando sono arrivate difese, replica e controreplica, oppure quando sono scaduti i termini per mandarle. La segreteria tecnica ti comunica la data, e da lì parte il conto: «È previsto un termine di 90 giorni dalla data di completamento del fascicolo per la comunicazione dell'esito della controversia» (ABF, «Cosa accade dopo»).
Con i termini più lunghi il fascicolo si chiude 90 giorni dopo che la banca ha ricevuto il ricorso (45 + 25 + 20) e l'esito arriva entro altri 90: 180 giorni in tutto, sospensioni escluse. È lo stesso numero che la relazione dell'ABF sul 2024 chiama «termine di 180 giorni previsto dalla normativa»: un tetto, non una media. Solo la proroga per i casi complessi può portarlo a 270 giorni.
Quanto dura in media un ricorso ABF?
Meno del tetto. Per la relazione sul 2025 il tempo medio di chiusura è stato di 107 giorni al netto delle sospensioni e di 122 al lordo (114 e 130 nel 2024), e «Oltre il 99 per cento dei procedimenti si è concluso entro i termini previsti dalla normativa».
Nel 2026 i ricorsi sono aumentati (più 40% nel secondo trimestre) e la media è salita di poco: 109 giorni netti nel primo trimestre e 117 nel secondo, contro 109 e 108 degli stessi trimestri del 2025. Nella relazione e nella sua appendice non ci sono medie per materia o per Collegio: un ricorso sul mutuo ha gli stessi termini di ogni altro.
Il conto intero, per chi parte oggi: fino a 60 giorni per la risposta della banca, più 122 giorni medi di ricorso, fanno 182 giorni, circa sei mesi. Se il ricorso è accolto vanno aggiunti i 30 giorni che la banca ha per adempiere.
Cosa allunga o accorcia i tempi
- Agosto e le feste. «I termini previsti dalle presenti disposizioni, tranne quelli relativi alla trattazione del reclamo, sono sospesi ogni anno dal 1° al 31 agosto e dal 23 dicembre al 6 gennaio» (Disposizioni ABF, sezione VII).
- La proroga per i casi complessi. I 90 giorni per l'esito possono diventare al massimo 180 se la questione è di particolare complessità, per esempio quando passa al Collegio di coordinamento o il Collegio chiede altri documenti. L'ABF ti comunica la proroga e il nuovo termine.
- Un ricorso incompleto. Se manca qualcosa hai 10 giorni per mandarlo: conviene allegare subito reclamo, risposta della banca, contratto e conteggi.
- Un orientamento già consolidato. Quando i Collegi hanno già deciso più volte la stessa questione a favore dei clienti, il ricorso può essere deciso dal solo Presidente o chiudersi con una sua proposta di accordo: per l'ABF in questi casi la controversia è gestita «in maniera più veloce, senza attendere la decisione del Collegio». Se decide il Presidente, la banca ha 30 giorni per chiedere che si pronunci il Collegio e, se non lo fa, altri 30 per adempiere.
- Il Collegio. L'ABF «si articola sul territorio nazionale in sette Collegi: Bari, Bologna, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Torino», e il tuo dipende dal domicilio. I termini sono gli stessi in tutte le sedi.
La banca, invece, non può prendersi più tempo: i suoi termini sono perentori, il Collegio non considera le difese arrivate in ritardo e la mancanza dei documenti dovuti può essere valutata come mancata cooperazione. I tempi contano poco, però, se il ricorso non ha basi: prima di partire leggi che cosa ha deciso la Cassazione sull'ammortamento alla francese e come si verifica il superamento del tasso soglia d'usura.
Dopo la decisione: entro quando paga la banca?
Se il ricorso è accolto, anche solo in parte, la banca deve adempiere entro 30 giorni dalla comunicazione della decisione completa di motivazione e restituirti i 20 euro del contributo. Se una delle due parti chiede la correzione di omissioni o errori materiali o di calcolo, i 30 giorni ripartono dalla risposta a quella richiesta. Sul sito dell'Arbitro Bancario Finanziario si legge che le decisioni non sono vincolanti come quelle del giudice «ma, se l'intermediario non le rispetta, la notizia del loro inadempimento è resa pubblica su questo sito internet per un periodo di 5 anni e, in evidenza, sulla pagina iniziale del sito internet dell'intermediario per la durata di 6 mesi».
Nel 2025 gli intermediari hanno rispettato il 94% delle decisioni se si esclude la cessione del quinto, il 59% contandola. Fra le materie in cui gli inadempimenti si ripetono, l'ABF segnala i mutui indicizzati al franco svizzero.
Se l'ABF ti dà torto, o la banca non paga, resta il giudice. Per le cause sui contratti bancari la legge chiede prima un tentativo di mediazione, ma chi è già passato dall'ABF non deve farlo: per la relazione sul 2025 la mediazione e il ricorso all'ABF «entrambi soddisfano la condizione di procedibilità ex D.lgs. 28/2010». La norma è l'art. 5, comma 3, del D.Lgs. 28/2010, e vale nei limiti della competenza dell'ABF.
Il reclamo può nascere da un altro termine non rispettato: i 30 giorni lavorativi entro cui deve chiudersi la surroga, o i 30 giorni che la banca ha per comunicare l'estinzione e far partire la cancellazione dell'ipoteca. Se invece il problema è il tasso o la rata, e non un errore della banca, aspettare l'ABF non serve: con una simulazione gratuita vedi in 6 minuti se un nuovo mutuo è fattibile e con che rata.
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