Cos'è il Plafond Casa 2026 e come funziona
Il Plafond Casa è un fondo rotativo istituito da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) in collaborazione con l'ABI (Associazione Bancaria Italiana), istituito con la convenzione del 20 novembre 2013 (DL 102/2013, conv. L. 124/2013). Nel 2026, con una dotazione di 3 miliardi di euro, rimane uno degli strumenti di sistema per facilitare l'accesso alla casa per le categorie socialmente vulnerabili.
⚠ Attenzione — dato verificato su CDP.it: Molti siti riportano erroneamente che il Plafond Casa offre "tassi agevolati" o "spread calmierati". CDP stessa smentisce: «a differenza di quanto erroneamente riportato da alcuni siti internet, ai mutui eventualmente concessi con le risorse del Plafond Casa non sono applicati "tassi agevolati"». I mutui sono erogati a condizioni di mercato. Il vantaggio reale è la priorità di istruttoria.
La provvista CDP consente alle banche aderenti di valutare, in autonomia e su base volontaria, se utilizzarla per le proprie erogazioni. La banca determina in piena autonomia il tasso applicato al cliente finale.
Requisiti soggettivi: handicap grave art. 3 co. 3 Legge 104
L'accesso prioritario al Plafond Casa è riservato a tre categorie principali:
- Nuclei familiari con almeno un componente con disabilità ai sensi della Legge 104/1992, art. 3. La priorità massima spetta ai soggetti con handicap grave (comma 3), ovvero chi presenta compromissioni fisiche, psichiche o sensoriali che comportano una riduzione dell'autonomia personale correlata all'età tale da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale. Il riconoscimento avviene tramite la commissione medica INPS (art. 4 L. 104) o le commissioni integrate ex D.Lgs. 62/2024 (Riforma Legge Delega Disabilità, a regime).
- Giovani coppie (almeno uno dei due under 36 anni).
- Famiglie numerose (almeno tre figli a carico).
L'agevolazione spetta sia se il richiedente è la persona con disabilità, sia se quest'ultima è un familiare convivente a carico nell'immobile da acquistare. Non occorre necessariamente il riconoscimento del comma 3 (handicap grave): anche il comma 1 (handicap "semplice") consente l'accesso, ma la priorità di corsia è massima per il comma 3.
Vantaggi reali: priorità di istruttoria, non tassi
Il reale beneficio del Plafond Casa per le famiglie con disabilità è sancito dalla convenzione ABI-CDP: le banche aderenti che utilizzano la provvista devono garantire la trattazione prioritaria delle domande presentate da nuclei con componenti disabili, giovani coppie e famiglie numerose.
In pratica questo si traduce in:
- Tempi di istruttoria mediamente più rapidi rispetto alle domande ordinarie;
- Attenzione dedicata da parte dello specialista mutui della banca;
- Eventuale utilizzo della provvista CDP se ciò risulta conveniente per il cliente (ma non garantito).
| Finalità Mutuo | Importo Massimo | Durata Massima |
|---|---|---|
| Acquisto prima casa | € 250.000 | 20 o 30 anni |
| Sola ristrutturazione + efficienza energetica | € 100.000 | 10 anni |
| Acquisto + ristrutturazione energetica | € 350.000 | 20 o 30 anni |
Fonte: CDP — Plafond Casa, caratteristiche (aggiornato 2026). I tassi applicati sono a condizioni di mercato, determinati autonomamente dalla banca.
Novità 2026: la Disability Card come documento prioritario
Una delle novità operative del 2026 è il pieno recepimento della European Disability Card da parte del sistema bancario. Grazie a un protocollo tra INPS, ABI e Ministero per le Disabilità:
- Semplificazione documentale: non è più necessario portare in banca i verbali cartacei della commissione medica. Basta esibire la Card (fisica o digitale tramite App IO).
- Privacy garantita: la banca verifica lo status tramite QR code, accedendo solo alla conferma del requisito senza visualizzare le diagnosi cliniche.
- Priorità d'istruttoria: le pratiche legate alla Disability Card hanno una corsia preferenziale nei reparti delibera di molti istituti aderenti.
Come fare domanda e banche aderenti
La domanda non va presentata a CDP, ma direttamente a una delle banche convenzionate (elenco aggiornato su cdp.it). È fondamentale specificare sin dal primo colloquio che si intende accedere alle condizioni del "Plafond Casa ABI-CDP per categorie prioritarie".
I documenti richiesti nel 2026 includono:
- Disability Card o Verbale Legge 104 (art. 3 co. 1 o co. 3);
- Certificato di stato di famiglia (anche tramite ANPR);
- Documentazione reddituale (busta paga, Modello Redditi, cedolino pensione);
- Preliminare di compravendita o preventivi di spesa per ristrutturazione.
Cumulabilità con Fondo Consap e altre agevolazioni
Nel 2026 il Plafond Casa è cumulabile con la garanzia del Fondo Prima Casa Consap (istituito dalla L. 147/2013). La L. 112/2026 (Legge Piano Casa), che ha convertito il DL 66/2026, ha introdotto un emendamento che estende espressamente il Fondo Consap ai nuclei familiari con disabilità permanente, con garanzia statale fino all'80% della quota capitale. La combinazione consente di ottenere sia la priorità di trattazione (Plafond) sia la garanzia statale (Consap), facilitando l'erogazione anche con anticipo ridotto (LTV 80-95%).
Consiglio dell'esperto: non tutte le filiali conoscono nel dettaglio la convenzione Plafond Casa. Se trovi resistenza, chiedi di parlare con lo specialista mutui della sede centrale o rivolgiti a un mediatore creditizio che sa quali banche hanno ancora plafond disponibile. Ricorda: la banca può decidere di non utilizzare la provvista CDP anche se aderisce alla convenzione.
Agevolazioni fiscali e detrazioni: cosa spetta nel 2026
Oltre al Plafond Casa, i disabili e i loro familiari possono beneficiare di specifici vantaggi fiscali sull'acquisto e sulla ristrutturazione:
- Detrazione IRPEF 19% sugli interessi del mutuo prima casa (art. 15, co. 1, lett. b) TUIR): il limite ordinario è €4.000/anno di interessi detraibili. Per i mutui stipulati fino al 31/12/2024, la detrazione non rientra nel tetto dell'art. 16-ter TUIR (limite detrazioni per redditi >75.000 €). Per i mutui dal 2025, invece, entra nel plafond generale; i contribuenti con almeno un figlio disabile a carico (L. 104 art. 3) beneficiano del coefficiente 1,00 (massimo), che azzera il taglio dell'art. 16-ter.
- IVA agevolata al 4% sull'acquisto di prima casa non di lusso (n. 21, Tabella A, Parte II, DPR 633/1972, vigente fino al 31/12/2026; dal 1/1/2027 recepita dal D.Lgs. 10/2026 — Testo Unico IVA). Per gli interventi di abbattimento barriere architettoniche, l'IVA al 4% è prevista dal n. 41-ter, Tabella A, Parte II, DPR 633/1972, indipendentemente dalla presenza di disabilità.
- Bonus barriere architettoniche — ATTENZIONE 2026: la detrazione potenziata al 75% (introdotta dalla L. 197/2022) è scaduta il 31 dicembre 2025. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) non ha prorogato il bonus. Dal 1° gennaio 2026, per gli interventi di eliminazione barriere architettoniche si applica la detrazione ordinaria del 50% (proprietari/titolari di diritti reali su abitazione principale) o 36% negli altri casi, ai sensi dell'art. 16-bis, co. 1, lett. e) TUIR, con tetto di spesa di €96.000 per unità immobiliare.



